LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Giovedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO284 ;
Scribi e Farisei si reputavano giusti e Gesù fa loro toccar con mano che non lo sono: Dio solo è giusto. San Paolo, nel passo della lettera ai Romani che leggiamo oggi, proclama appunto la manifestazione della giustizia divina: "Ora si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti". Oggi noi non comprendiamo la parola "giustizia" come la intendeva san Paolo; quando sentiamo parlare di giustizia di Dio pensiamo subito alla punizione che Dio giustamente darà ai peccatori; Paolo invece pensa alla grazia di Dio. Dirà infatti che la giustizia di Dio si manifesta mediante la giustificazione gratuita, "per la sua grazia".
Effettivamente quando la Bibbia parla di giustizia di Dio, di Dio giusto, si riferisce di solito alla schiavitù degli oppressi in Egitto: gli Israeliti oppressi attendono la giustizia di Dio, l'intervento di Dio contro gli oppressori. E in seguito, nel corso della sua storia, il popolo di Israele ha spesso invocato la giustizia di Dio per essere liberato, la giustizia divina che si manifesta contro gli oppressori e dona libertà al suo popolo. Anche san Paolo ha lo stesso pensiero: la giustizia di Dio che ci libera dalla schiavitù.
Ma in questo caso egli parla della schiavitù del peccato: noi siamo oppressi dal peccato, schiacciati sotto il peso del peccato e la giustizia di Dio ci libera gratuitamente. Ecco il pensiero di Paolo quando parla con gioia ed entusiasmo della manifestazione della giustizia di Dio. Dio è giusto e datore di giustizia. La sua è una giustizia che si comunica, che rende giusti gli altri, che mette ogni cosa al suo posto, che mette in noi la pace: pace della coscienza, pace tra noi, pace tra noi e Dio. E tutta la vita cristiana è fondata su questa giustizia di Dio che ci ha "giustificati", resi giusti. Però per agire la giustizia di Dio domanda una cosa sola: la fede. L'uomo non può liberarsi dal peccato con le sue forze, deve confessare che soltanto Dio lo può liberare. Altrimenti si ricade nella situazione farisaica: credersi giusti, pensare che sono le nostre opere a meritarci la riconciliazione con Dio.
Fondamento di tutto è la fede, l'accettazione dell'intervento di Dio giusto e buono, della giustizia liberante di Dio. Su questo fondamento noi possiamo compiere opere buone, dobbiamo anzi compierne molte, ma senza credere che siano esse a meritarci la giustificazione. Paolo ha lottato con tutte le sue forze contro questa illusione. Solo perché tutti "sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù" noi possiamo compiere opere buone e Dio può darcene la ricompensa, dopo averle prestabilite perché le compissimo. Se mettiamo le nostre opere quelle che Paolo chiama "'e opere della legge" a fondamento, capovolgiamo tutto. La fede ci fa confessare che abbiamo ricevuto tutto da Dio, che eravamo incapaci di qualsiasi giustificazione con Dio e tra di noi, che Dio è intervenuto a renderci giusti gratuitamente, senza alcun nostro merito. Su questo saldo fondamento tutto si può poi costruire, per la gloria di Dio.

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Antifona d'ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele. (Sal 130,3.4)


Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Rm 3,21-30
L’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, ora, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù.
È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesù.
Dove dunque sta il vanto? È stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.
Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche delle genti? Certo, anche delle genti! Poiché unico è Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 129

Con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 11,47-54
Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Di fronte alla pesantezza della morte e del peccato, oggi la parola di Dio pone la croce di Cristo, riconciliazione e salvezza per tutti gli uomini. A Dio Padre che manda l'Agnello a togliere il peccato del mondo, rivolgiamo la nostra preghiera:
Liberaci, o Signore, da tutti i mali.

Signore, tu mandi sempre nuovi profeti alla tua Chiesa: aiutala a riconoscere il cammino che tu le indichi e a percorrerlo con fiducia e serenità. Preghiamo:
O Padre, hai fatto della croce di Cristo il cuore del mondo: riunisci in quel legno benedetto la sofferenza e le prove di chi, anche oggi, dà la vita per il tuo nome. Preghiamo:
O Dio, sei sempre stato accanto al cammino e alla ricerca dell'uomo: rafforza l'impegno di chi si prodiga nel combattere i mali del nostro tempo. Preghiamo:
O Signore, il nostro orgoglio spesso ci impedisce di vedere il male dentro di noi: purifica il nostro cuore perché confessiamo il nostro peccato e ci riconciliamo con te. Preghiamo:
Signore, il tuo volto è misericordioso e pieno di amore: lava le mani dei violenti e dona loro un cuore di carne. Preghiamo:
Per chi, nella nostra comunità, esercita il ministero della parola.
Perché gli organi di partecipazione della nostra comunità ricerchino il contributo di tutti.

O Dio, che ci hai benedetti in Cristo e in lui ci hai scelti per essere santi nella carità, aiutaci a riconoscere questa elezione, per esservi coerenti con la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)

Oppure:
Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)


Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
per questa partecipazione al suo sacrificio
donaci di comunicare alla sua stessa vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-10-2017)
Commento su Lc 11, 47-50: 52
«Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: ?Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno?, perc ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-10-2016)
Commento su Ef, 1, 3-5
«In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel F ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-10-2016)
Tendendogli insidie
Zaccaria, profeta del Dio vivente, fu lapidato nel cortile del tempio. Lui era il figlio di un grande benefattore del regno. Ma i veri profeti non godono di alcun favore. Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trasc ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-10-2015)
Commento su Rm.3,21b-22
"La giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo per tutti quelli che credono". Rm.3,21b-22 Come vivere questa Parola? Vogliamo ricordarci che il termine "giustizia" nella Bibbia ha un significato molto ampio e profondo. Significa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-10-2015)
Avete portato via la chiave della conoscenza
Il Dottore della Legge mai deve partire dalla Legge per parlare del suo Dio. La Legge dice il Dio che ha parlato ieri. Non dice il Dio che parla oggi. Il Dottore della Legge non deve studiare la Legge e da essa trarre ciò che Dio vuole dire oggi. Deve invece procedere in modo inverso. A lui è chiest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-10-2014)
Dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria
Abele è il primo martire della vera religione. Lo priva della vita la falsa, inquinata, immonda religione di Caino. Abele visse la religione della verità, Caino quella della falsità. Abele amava il Signore. Lo ascoltava. Abele seguiva il suo cuore malvagio. Adamo conobbe Eva sua moglie, che concepì ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-10-2014)
Commento su Lc 11, 52
"Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito". Lc 11, 52 Come vivere questa Parola? Molto intensa questa metafora usata da Gesù: "la chiave della conoscenza"! "Conoscere", non è cos ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-10-2014)
Commento su Lc 11, 52
"Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito". Lc 11, 52 Come vivere questa Parola? Molto intensa questa metafora usata da Gesù: "la chiave della conoscenza"! "Conoscere", non è cos ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-10-2013)
Commento su Lc 11,47-54
Non conosce decisamente l'arte della diplomazia, il Signore. Ne ha per tutti, per ogni categoria, per ogni modo di intendere la fede. Ma non lo fa con rabbia o astio, non gioca a fare il distruttore: ha talmente a cuore la verità che desidera togliere ogni ruga dal volto del Padre e mette a fuoco gl ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-10-2013)
I farisei cominciarono a trattarlo ostilmente
Ostilità da parte delle istituzioni Nel nostro cammino di Associazione abbiamo spesso incontrato persone molto gentili, molto affabili, ma che con giri di parole facevano capire quanta ostilità provassero nei nostri confronti. Persone spesso portavoce delle istituzioni, rappresentanti istituzion ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-10-2013)
Commento su Romani 3, 23 - 24
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio; ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù. Rom 3, 23 - 24 Come vivere questa Parola? Oggigiorno, si fa un gran parlare di par condicio e di quote, in politica e sul lavoro... Troviamo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-10-2013)
Per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca
Luce e tenebre non possono coesistere. Farisei e scribi, simbolo ed anche realtà spirituale e morale delle tenebre, hanno deciso di spegnere la luce che è Cristo Gesù. Per fare questo si servono dei metodi di sempre: si mettono a spiare Gesù in ogni sua parola. Anzi lo provocano con argomenti assai ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-10-2012)
Commento su Luca 12,49-53
Un brivido mi percorre la schiena, un sudore freddo. Abbasso lo sguardo dopo avere letto questo brano, sempre. È uno sfogo di Gesù, una sofferta testimonianza, una inattesa confidenza. Sono venuto a portare il fuoco, dice il Signore. Il fuoco che incendia, che purifica, che divora, che illumina. Il ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25-10-2012)
C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Quante volte ci capita di non dormire notti intere pensando a cose che dovremo fare, passaggi obbligati della vita, ma che ci turbano profondamente. Ansie, preoccupazioni, malattie, esami, ognuno ha il suo peso, la sua croce. Gesù sapeva che sarebbe dovuto morire, era uomo come noi, provava le nost ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-10-2012)
Commento su Efesini 3,17a
Il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori Ef 3,17a Come vivere questa parola? Il brano di Ef 3,14-21 è la logica conclusione di un'articolata argomentazione sul ministero apostolico di Paolo, un ministero che fa parte del disegno salvifico di Dio secondo il quale sia i pagani che i gi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-10-2012)
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra
Il fuoco di Cristo Gesù è lo Spirito Santo, gettato da Lui dal Cielo il giorno di Pentecoste, nel Cenacolo, perché si posasse sui discepoli e su quanti era presenti. Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-10-2011)
Commento su Romani 3,28
L'uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge. (Rm 3,28) Come vivere questa Parola? Creato per la libertà, l'uomo non ha ancora cessato di adorare le catene. Si ribella di fronte alle imposizioni ma poi striscia ai piedi di chi ne inceppa il passo. Un'indicazione di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-10-2011)
Avete portato via la chiave della conoscenza
Gesù è un vero "Professionista della verità e della grazia del Padre suo, della sua misericordia, del suo perdono, della sua giustizia e santità". Gli scribi e i farisei del suo tempo erano invece "veri, autentici professionisti del diavolo, del quale propagandavano menzogna, falsità, ingiustizia, s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-10-2010)
Gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile
L'ipocrisia una cosa solo non vuole: essere smascherata nella sua falsità, nel suo inganno, nel suo tradimento della vera fede e della sana e retta moralità. Essendo poi il cuore e lo spirito dell'ipocrita privi di un qualsiasi rimorso, perché totalmente svuotati del santo timore di Dio, non avendo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-10-2009)

Prega con noi Teresa la grande, spagnola di fuoco che riformò l'ordine dei carmelitani, facendolo diventare fucina di santi. Una delle poche donne "dottore della chiesa": il suo insegnamento è utile a tutti i discepoli. I santi e i profeti bisogna riconoscerli mentre sono in vita, non quando sono ...
(continua)