LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 21 Gennaio 2017 <

Giovedì 19 Gennaio 2017

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Sant'Agnese

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso
S0121 ; DO026

Il tesoro per il quale un cristiano deve saper vendere tutto è l'amore di Dio: come san Paolo anche noi siamo certi che nulla potrà separarcene. Santa Agnese ci mostra oggi la vittoria dell'amore. Ma qual è questa vittoria? L'amore di Dio secondo san Paolo è l'amore cristiano cioè mai separato dall'amore del prossimo ed è bellissimo vederlo nei martiri. Malgrado le persecuzioni essi non sono mai venuti meno a questo amore più forte dell'odio. In modo speciale essi hanno riportato la vittoria dell'amore sull'odio non rinunciando mai ad amare i loro persecutori.
Durante il periodo in cui la guerra infuriava nel Libano io ho avuto modo di leggere una lettera di un giovane cristiano di 22 anni scritta un mese circa prima di essere ucciso. Stava preparandosi al sacerdozio e nella previsione di poter morire, scrisse ai suoi familiari: "Ho una sola cosa da chiedervi: perdonate di cuore a quelli che mi avranno ucciso; domandate con me che il mio sangue serva come riscatto per il Libano, come offerta per la pace, per l'amore che sono scomparsi nel nostro paese e nel mondo; che la mia morte insegni agli uomini la carità. ~ Signore vi consoli. Io non rimpiango questo mondo ma mi rattrista il pensiero della vostra tristezza. Pregate, pregate e amate i vostri nemici".
È una testimonianza viva della vittoria dell'amore cristiano. Ringraziamo il Signore di farci conoscere che anche oggi i cristiani muoiono come Gesù perdonando chi li uccide; preghiamo per i cristiani che sono tuttora perseguitati e domandiamo di poter essere promotori di unità con la carità che supera ogni odio.

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Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo, perchè il Signore
ha amato questa vergine santa e gloriosa.


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che scegli le creature miti e deboli
per confondere le potenze del mondo,
concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo
di sant’Agnese vergine e martire,
di imitare la sua eroica costanza nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 9,2-3.11-14
Cristo entrò una volta per sempre nel santuario in virtù del proprio sangue.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, fu costruita una tenda, la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell’offerta; essa veniva chiamata il Santo. Dietro il secondo velo, poi, c’era la tenda chiamata Santo dei Santi.
Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 46

Ascende Dio tra le acclamazioni.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

Canto al Vangelo (At 16,14b)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 3,20-21
I suoi dicevano: «E' fuori di sé».


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo, il santo dei santi, ha operato tra l'incomprensione e le opposizioni. Chiediamo con fiducia al Padre di non lasciarci intimorire dalle opposizioni e dalle difficoltà, ma di testimoniare con coraggio la nostra fede, dicendo:
Donaci, o Padre, la forza del tuo Spirito.

Sostieni la Chiesa nel suo compito profetico di richiamare gli uomini al vero Dio e di abbandonare i falsi valori del mondo. Noi ti invochiamo:
Concedi al Papa e ai vescovi la luce per riconoscere le necessità del nostro tempo, e dona loro una grande sollecitudine verso i poveri. Noi ti invochiamo:
Aiuta i perseguitati e i prigionieri politici, incarcerati per la ricerca di verità e libertà, perché si sentano confortati da Cristo crocifisso. Noi ti invochiamo:
Guida le famiglie del nostro paese verso rapporti di vero amore, che rafforzi la libertà interiore dei loro componenti. Noi ti invochiamo:
Donaci la capacità di correggerci l'un l'altro fraternamente, senza cedere alla critica maligna e alla condanna del prossimo. Noi ti invochiamo:
Per le famiglie colpite da disgrazie e da lutti.
Perché siamo consapevoli dell'immenso valore della messa.

O Padre nostro e nostro Signore, ti presentiamo con piena confidenza le necessità di tutti gli uomini e il nostro sforzo di costruire una società più umana: vieni a salvarci con la tua grazia onnipotente perché ci accostiamo al tuo Cristo, perfetto sacrificio per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Benedici, Signore, i doni che ti offriamo
nel ricordo di sant'Agnese,
e rinnova profondamente il nostro spirito
perchè, liberi dai fermenti del male,
viviamo una vita nuova, nella luce del Vangelo. Per Cristo ...


Antifona di comunione
Le cinque vergini sagge presero l'olio
in piccoli vasi insieme con le lampade.
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo che viene,
andate incontro a Cristo Signore.


Preghiera dopo la comunione
La comunione alla mensa del corpo e sangue del tuo Figlio
ci distolga, Signore, dalla seduzione delle cose che passano,
e sull'esempio di sant'Agnese ci aiuti a crescere nel tuo amore,
per godere in cielo la visione del tuo volto. Per Cristo ...


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-01-2017)
Comento su Mc 3, 20-21
«In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: " è fuori di sé"». Mc 3, 20-21 Come vivere questa Parola? Di nuovo una grande f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-01-2017)
Dicevano infatti: «È fuori di sé»
La vita degli uomini di Dio non è per nulla facile. Davide dovette fingersi pazzo per poter sfuggire ad una morte certa. Era allora nel territorio dei Filistei. Quel giorno Davide si alzò e si allontanò da Saul e giunse da Achis, re di Gat. I ministri di Achis gli dissero: «Non è costui Davide, il ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-01-2016)
È fuori di sè
Noi, esseri umani, ordinariamente stiamo tutti molto attenti per comprendere e definire al meglio i contorni della normalità e cerchiamo di conformarci ad essi per essere felicemente annoverati nella schiera dei cosiddetti "normali". Ci siamo dotati perciò di norme e di paràmetri sempre più precisi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-01-2016)
Uscirono per andare a prenderlo
Sappiamo dalla Scrittura che il Re Davide fu giudicato "fuori di sé", "uomo da nulla", perché manifestò tutta la sua gioia, danzando davanti all'arca del Signore che veniva portata in Gerusalemme. Dinanzi a Dio l'uomo veramente è un niente, un "fuori di sé". Di fronte a Dio non vi è alcuna dignità d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-01-2016)
Commento su Mc 3,20-21
"In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla. Al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi. Sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: "E' fuori di sé"." Mc 3,20-21 Come vivere questa Parola? Di nuovo una grande fol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-01-2015)
Uscirono per andare a prenderlo
Gesù non solo è considerato pazzo. È anche accusato di essere indemoniato. È questa un'accusa infamante, lesiva per la sua credibilità. È un'accusa che viene dai Giudei. Prima questi lo infamavano di alleanza con il demonio. Ora superano anche questo capo di infamia. Lo dichiarano pazzo e indemoniat ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-01-2015)
Commento su Mc 3, 21
«Allora i suoi [...] uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: "È fuori di sé"» Mc 3, 21 Come vivere questa Parola? Gesù ha subito molte incomprensioni da parte delle persone che gli erano vicine, anche dai suoi stessi parenti, che lo considerano quasi impazzito e vogliono quindi tenerlo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-01-2012)
Commento su Marco 3,20-21
È matto Gesù, siamo sinceri. Fuori come un balcone, pazzo da legare. Non si risparmia, dedica tutto il suo tempo all'annuncio del Regno. Si dimentica di mangiare in un tempo in cui mangiare era privilegio di pochi. È matto, fuori di testa perché contraddice il nostro modo di vivere, di intendere la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-01-2012)
Commento su 2 Samuele 1,11
Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. 2 Sam 1,11 Come vivere questa parola? Davide piange la morte di Saul e del figlio come quella di due carissimi amici. Al di là dei problemi che Saul gli ha causato, egli riesce a vedere la grandezza di qu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-01-2012)
«E' fuori di sé»
Gesù fa scandalo per purificare i cuori; Gesù penetra nelle coscienze in modo profondo per la salvezza; Gesù chiede una fede totale e completa perché la fede si rafforzi; Gesù rende evidenti tutte le contraddizioni per sanarle. C'è chi si oppone in modo ipocrita e chiude il cuore a questa conversion ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-01-2012)
Tanto che non potevano neppure mangiare
Gesù è la Sapienza eterna fattasi carne. È però anche la perfetta saggezza umana. Vi è in Lui una corrispondenza di conformità piena tra la sua Saggezza divina e quella umana. Quest'ultima è sempre un riflesso della prima. Per cui in Gesù non vi è mai stata una benché minima discrepanza o dissonanza ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-01-2011)
Comenti su Marco 3,21
Allora i suoi [...] uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: "È fuori di sé". Mc 3,21 Come vivere questa Parola? L'evangelista Marco annota che la folla stringeva Gesù per le strade e dentro le abitazioni, a tal punto che lui e i suoi "non avevano più tempo per prendere cibo". Quelli che ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-01-2011)
Nulla noi temiamo nel nome di Gesù Cristo.
Oggi è festa del titolare della nostra chiesa monastica. San Vincenzo era diacono del Vescovo Valerio di Saragozza in Spagna. E assieme con lui egli venne martirizzato, con duri supplizi, a Valenza nel 304. Sant'Agostino ne fa l'elogio in un famoso discorso, affermando che il diacono Vincenzo aveva ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-01-2011)
Uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: È fuori di sé
Nella sua vita terrena Gesù subì ogni sorta di incomprensione. Credo che sole quelle pochissime persone presenti alla sua croce lo abbiamo compreso, creduto, obbedito, seguito in ogni sua Parola. Ecco come l'Evangelista Giovanni racconta questo momento del Golgota: "Stavano presso la croce di Gesù s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-01-2009)

La piccola, piccante annotazione di Marco ci lascia sgomenti e un'altra volta, nel suo vangelo, l'evangelista annoterà l'incomprensione dei famigliari di Gesù, annoverando tra questi, a sorpresa, sua madre. È molto forte questa cosa, quasi destabilizzante. Gesù appare come uno che taglia i rapporti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-01-2008)

Timoteo e Tito sono due tra i primi collaboratori di Paolo, responsabili delle prime comunità fondate da Paolo, destinatari di alcune sue lettere. Affondiamo le nostre radici nella vivacità del primo cristianesimo e impariamo da questi santi a rinvigorire le nostre stanche comunità... Oggi ricord ...
(continua)