LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 18 Gennaio 2017 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della II settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO023 ;
La prima lettura ci presenta la figura misteriosa di Melchisedek, e possiamo chiederci se Gesù, che è sacerdote, è tale a somiglianza di Melchisedek o se è Melchisedek fatto su modello di Gesù. In realtà nel testo ci sono tutte e due le prospettive: si dice che un altro sacerdote, cioè Cristo, è sorto a somiglianza di Melchisedek e il salmo citato dice testualmente: "Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek", però, commentando questo testo, l'autore scrive che Melchisedek è stato fatto a somiglianza del Figlio di Dio.
Leggendo la Bibbia egli riconosce una prefigurazione di Cristo risorto in Melchisedek, che si presenta senza padre, senza madre. A meglio dire: la Scrittura non parla di loro e questo è molto strano per un sacerdote, perché nell'Antico Testamento per essere sacerdote era necessario appartenere a una famiglia sacerdotale e quindi era importante che si parlasse dei genitori. Ma di Melchisedek non si dice niente: non si nominano né il padre né la madre, non si dà nessuna genealogia, non si dice quando è nato né quando è morto.
In questa misteriosa figura l'autore vede con ammirazione una immagine di Cristo risorto, che non ha né padre né madre terrestre: la novità di vita della risurrezione non ha un'origine terrestre. Gesù risorto è Figlio di Dio anche nella sua natura umana e rimane così sacerdote in eterno.
Vediamo in questa descrizione l'atteggiamento dei primi cristiani alla lettura dell'Antico Testamento. Con gioia, con stupore anche talvolta, vedevano delinearsi in esso la figura di Cristo, ed era per loro causa di grande esultanza accorgersi che Dio aveva preparato la rivelazione di Cristo già da molto tempo. "il Nuovo è nascosto nell'Antico" dirà sant'Agostino, e Cristo venendo illumina tutto l'Antico Testamento. Le cose che sembravano misteriose e quasi inspiegabili diventano chiare perché si rivelano come una profezia di Cristo.
Anche noi siamo chiamati a leggere l'Antico Testamento in questa luce cristiana e a trovarvi una sorgente di grande consolazione spirituale, perché la nostra fede si approfondisce e ci rendiamo conto con gioia che Dio da sempre ha disposto tutte le cose e tutti gli avvenimenti per la glorificazione di Gesù suo Figlio.

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Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo. (Sal 66,4)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 7,1-3.15-17
Tu sei sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchìsedek.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, Melchìsedek, re di Salem, sacerdote del Dio altissimo, andò incontro ad Abramo mentre ritornava dall’avere sconfitto i re e lo benedisse; a lui Abramo diede la decima di ogni cosa.
Anzitutto il suo nome significa “re di giustizia”; poi è anche re di Salem, cioè “re di pace”. Egli, senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote per sempre.
[Ora,] sorge, a somiglianza di Melchìsedek, un sacerdote differente, il quale non è diventato tale secondo una legge prescritta dagli uomini, ma per la potenza di una vita indistruttibile. Gli è resa infatti questa testimonianza:
«Tu sei sacerdote per sempre
secondo l’ordine di Melchìsedek».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 109

Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici!

A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato.

Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchìsedek».

Canto al Vangelo (Cf Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di malattie e infermità nel popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 3,1-6
È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Preghiamo con fiducia il Padre affinché tutti riconosciamo e apriamo le porte a Cristo salvatore. Diciamo insieme:
Sii tu la nostra vita, Signore.

Perché la comunità cristiana, come espressione della fede sia instancabile nel proteggere la vita e la dignità dell'uomo. Preghiamo:
Perché i cristiani divisi si convertano all'unico Cristo che risana le ferite e annulla le separazioni, guidandoli alla piena comunione nella fede. Preghiamo:
Perché le donne, che con difficoltà e paura portano in seno una promessa di vita, siano concretamente sostenute dalla comunità cristiana. Preghiamo:
Perché gli handicappati e tutti i sofferenti nell'anima e nel corpo trovino in Cristo e nella solidarietà degli uomini la rasserenante certezza dell'amore di Dio. Preghiamo:
Perché la nostra parrocchia impari a ricercare non la pratica formalistica della religione, ma in primo luogo l'amore di Dio e del prossimo. Preghiamo:
Per i malati senza speranza.
Per i cristiani dal cuore duro.

Tu, o Signore, sei la bontà e la grazia. Perdona la nostra durezza di cuore e trasformaci in segni del tuo amore di Padre, con Gesù nostro fratello che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)

Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio
ha per noi e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)


Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-01-2017)
Commento su Mc 3, 3-4
«Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti nel mezzo!". Poi domandò loro: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?"». Mc 3, 3-4 Come vivere questa Parola? Fare il bene non ha calendario. È uno dei dati salienti di questo brano. Vuol dir ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-01-2017)
Stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato
Nella Scrittura Antica vi sono momenti che giustificano la non osservanza del giorno del sabato e nessuno pensa che ci sia stata trasgressione della Legge del Signore. Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi con i loro figli, le loro mogli e il b ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-01-2016)
Rattristato per la durezza dei loro cuori
Gesù è il Giusto. Anzi è la somma, la perfetta, la divina giustizia del Padre. Lui è luce purissima di eterna verità. Secondo Ezechiele sono i falsi profeti che rattristano il cuore del giusto. Lo rattristano perché il danno che essi arrecano è distruttore della verità di Dio, del suo amore, della s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-01-2016)
Commento su Mc 3,3-6
"Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti in mezzo!". Poi domandò loro: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?". Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-01-2015)
Tennero consiglio contro di lui per farlo morire
Cambiano le forme della crudeltà, ma non cambia la crudeltà. Cambiano le modalità dell'idolatria, ma non cambia l'idolatria. Cambiano le forme dell'empietà, ma non cambia l'empietà. Il male si trasforma, si adatta, è come l'acqua. Assume tutte le forme, entra in ogni recipiente, invade ogni cosa, ma ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-01-2015)
Commento su Mc 3, 5
«[...] Rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: "Tendi la mano!"» Mc 3, 5 Come vivere questa Parola? Nella sinagoga vi è un uomo con la mano paralizzata e Gesù vuole sanarlo. Ma prima interroga i presenti se sia lecito guarire di sabato, ma questi tacciono. Gesù dunque si rattri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-01-2014)
Commento su Primo Samuele 17,37
"Va' e il Signore sia con te!" 1Sam 17,37 Come vivere questa Parola? Su Israele incombe il pericolo, gigantesco: non solo l'esercito filisteo, ma una persona soprattutto, Golia, che incute timore e tremore più di qualsiasi altra minaccia. L'unico che non trema è Davide, appena giunto nell'accamp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22-01-2014)
Rattristato per la durezza dei loro cuori
La prima volta che nella Scrittura Santa si parla del cuore indurito è per il faraone d'Egitto. Neanche dieci piaghe, dieci segni portentosi riescono a renderlo umile, compresa la morte dei primogeniti. il cuore indurito del faraone finisce travolto nelle acque del Mar Rosso, e con esso conduce alla ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-01-2013)
Commento su Mc 3,1-6
La fine della prima parte del vangelo di Marco è carica di drammaticità, è un epilogo pieno di tensione e di violenza. I farisei hanno lungamente osservato l'opera di questo rabbino improvvisato, hanno prima mormorato, poi obiettato, ora agiscono per fermarlo. La differenza fra il loro modo di conce ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23-01-2013)
Lo osservavano per poi accusarlo
E' strano come ci siano tante persone che non fanno nulla per egoismo o per incapacità e si mettano a spiarti da dietro le tende cercando in te ogni minimo errore e, quando non lo trovano, si inventano le peggio cose. Ricordo quando un giorno di settembre organizzammo la nostra Marcia annuale ad Or ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-01-2013)
Commento su Marco 3,4
Poi domandò loro: E' lecito in giorno di sabato di fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla? Mc 3,4 Come vivere questa parola? I farisei continuano a cercare motivo per condannare Gesù ed egli persiste nel sottolineare la dignità dell'uomo di fronte a Dio: la legge è fatta per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-01-2013)
Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata
Gesù è divinamente saggio, intelligente, sapiente. Lui vive in modo perfetto il mistero della sapienza così come ci viene rivelato dalla Parola della Scrittura Antica. Lui vive di sapienza sempre illuminata dallo Spirito Santo. La luce dello Spirito in Lui è senza misura, piena, perfetta, colma oltr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-01-2012)
Commento su Marco 3,1-6
Il sabato e ogni norma religiosa possono diventare un idolo cui sacrificare il buon senso. Così la straziante scena della guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata è emblematico dello stato di lucida follia cui può condurre ogni fanatismo, in questo caso quello religioso. Anche solo immaginare che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-01-2012)
Commento su Primo Samuele 17,45
Davide rispose al Filisteo (Golia) che avanzava passo passo: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli Eserciti"». 1Sam 17,45 Come vivere questa parola? Ancora una guerra fa da scenario alla storia drammatica del regno di Saul. Israele si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-01-2012)
Rattristato per la durezza dei loro cuori
Gesù dai farisei è sempre un osservato speciale. Con i suoi insegnamenti stava distruggendo ogni loro falsa, ipocrita, malsana, velenosa sicurezza. La loro religione non aveva nulla a che fare con la volontà del Padre suo. Però non lo può dire in modo chiaro. In modo inequivocabile lo dirà pochi gio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-01-2011)

Dalla Parola del giorno E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: «Tendi la mano!». La tese e la sua mano fu guarita. Come vivere questa Parola? Se Gesù è quel dono d'amore del Padre per la salvezza di tutti, come può non effonde ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-01-2011)

Oggi l'Evangelista San Marco ci riporta dentro alla sinagoga ad ascoltare e a contemplare Gesù che guarisce un povero uomo che aveva una mano paralizzata: "àlzati, vieni qui in mezzo!". E' autorevole Gesù... e non gli importa dei farisei e degli erodiàni. Essi erano venuti là non per pregare, non pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-01-2011)
Stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo
Gesù non vuole adoratori del Padre suo senza giudizio, intelligenza, sapienza, sano e santo discernimento, accortezza nel prendere le giuste decisioni, capacità di operare il bene nel momento in cui esso va operato. Stoltezza, insipienza, ottusità della mente, cecità spirituale, durezza del cuore, n ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-01-2009)

Gesù è indignato, rattristato, addolorato per la durezza dei cuori dei farisei che l'hanno fatto venire in sinagoga per vedere se guarisce il povero uomo con la mano inaridita. A loro dell'uomo non importa nulla, Gesù, invece, lo mette nel mezzo, per lui è importante, lo tiene nel suo cuore, lo ama ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-01-2008)

Gesù passa la notte in preghiera, poi scende e ne crea dodici, inventa la Chiesa. Luca, come gli altri evangelisti, elenca il nome dei dodici, dodici come le tribù di Israele, come i mesi dell'anno, come la pienezza. Ma la scelta di quei dodici, quella lista all'apparenza asettica, ci mette in crisi ...
(continua)