LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Carlo Borromeo

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S1104 ; PO315

Un pastore buono è un dono eccellente per la Chiesa, come san Carlo è stato per la Chiesa di Milano e per tutta la Chiesa. Consacrato vescovo a soli 25 anni, questo giovane, vissuto negli agi e negli onori del suo rango, si diede tutto al servizio del suo popolo, profondendo ricchezze e salute, sostenendo fatiche e penitenze estreme, che certamente gli abbreviarono la vita. Propugnò con energia e pazienza l'applicazione del Concilio di Trento, con la costante preoccupazione di formare sacerdoti santi e pieni di zelo.
L'amore di Gesù crocifisso era per lui modello e continuo sprone. "San Carlo è stato detto fu l'uomo della preghiera, delle lacrime, della penitenza intesa non come opera eroica ma come partecipazione misteriosa, appassionata alle sofferenze di Cristo, al suo entrare nel peccato del mondo, fin quasi allo scoppio del cuore e alla divisione dell'animo".
Oggi preghiamo in modo speciale per il nostro papa, vero buon pastore intrepido e noncurante di sé, che moltiplica i viaggi, i discorsi, che accoglie tutti, che annuncia con coraggio e franchezza la verità del Vangelo in ogni circostanza e in ogni punto del mondo.

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Antifona d'ingresso
“Cercherò le pecore del mio gregge,
dice il Signore, “e farò sorgere un pastore
che le conduca al pascolo;
io, il Signore, sarò il loro Dio”. (cf. Ez 34,11.23.24)


Colletta
Custodisci nel tuo popolo, o Padre,
lo spirito che animò il vescovo san Carlo,
perché la tua Chiesa si rinnovi incessantemente,
e sempre più conforme al modello evangelico,
manifesti al mondo il vero volto del Cristo Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Fil 3,17-4,1
Aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi.
Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra.
La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.
Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 121

Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore.

Secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Canto al Vangelo (1Gv 2,5)
Alleluia, alleluia.
Chi osserva la parola di Gesù Cristo
in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 16,1-8
I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:
«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A Dio che ci ha creati per la gioia e vuole la nostra pace, domandiamo la grazia di organizzare in serenità la nostra vita. Diciamo insieme:
Aiutaci, Signore.

Per i cristiani: siano amministratori accorti dei beni celesti, li facciano fruttificare e valorizzino le occasioni di bene che Dio offre loro. Preghiamo.
Per le giovani chiese dell'Asia e dell'Africa: sappiano conservare l'entusiasmo dei convertiti, l'umiltà degli inizi, la radicalità dei loro martiri. Preghiamo.
Per la pace e la concordia tra gli uomini di ogni razza, religione, classe sociale: il nostro apporto di cristiani aiuti il mondo a guarire dalle sue divisioni. Preghiamo.
Per chi ha perduto la fede e per chi con fatica la sta ricercando: trovi nelle comunità cristiane il luogo dell'incontro con Dio. Preghiamo.
Per chi come Cristo porta la croce dell'ingiustizia e del disprezzo: sappia rispondere al male con il bene. Preghiamo.
Per chi nella vita ci ha fatto del bene. Preghiamo.
Per i giovani in servizio militare. Preghiamo.

O Padre, che in mille modi hai dimostrato la gratuità del tuo amore per noi, donaci la forza di vivere gli uni per gli altri come ha fatto Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna con te per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Signore,
i doni che portiamo al tuo altare
nel ricordo di san Carlo,
pastore vigilante e modello di santità,
e per la potenza di questo sacrificio
concedi anche a noi di produrre nella tua Chiesa
frutti genuini di vita cristiana.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione al tuo sacramento, Signore,
ci comunichi lo spirito di fortezza
che animò san Carlo e lo rese fedele alla sua missione
e pronto a donare la vita per i fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-11-2016)
Rendi conto della tua amministrazione
Per tutti viene il giorno del rendimento dei conti. Quando quel giorno verrà, si chiudono i registri, si sigillano i libri, si presentano dinanzi alla corte del Dio Onnipotente, Signore e Giudice, e sarà Lui a leggerli e a giudicare la regolarità di ogni transazione scritta in essi. All'amministrato ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-11-2016)
Commento su Lc 16, 3-8
«L'amministratore disse tra sé: "Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua". Chiamò uno per uno i d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-11-2015)
Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta
Gesù è venuto non solo per insegnarci la grande saggezza per trasformare tutte le cose della terra, compreso il nostro stesso corpo, in vita eterna, ma anche per offrirci ogni grazia nello Spirito Santo e ogni suo dono perché questo possa avvenire. Se non operiamo questa trasformazione, saremo danna ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-11-2015)
Commento su Rm 15,14
«Fratelli miei, sono anch'io convinto, per quel che vi riguarda, che voi pure siete pieni di bontà, colmi di ogni conoscenza e capaci di correggervi l'un l'altro." Rm 15,14 Come vivere questa Parola? S. Paolo, quasi a farsi perdonare dai Romani di aver espresse alcune esigenze del cristianesimo c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-11-2014)
Commento su Fil 3, 20-21
"La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose". Fil 3, 20-21 Come vivere questa Parola? Pa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-11-2014)
Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno
Esempio di buona amministrazione è Giuseppe, il figlio di Giacobbe. Con la sua sapienza, saggezza, perizia fa' sì che il Faraone diventi proprietario di tutto il suo regno. Ogni territorio viene comprato in cambio di grano e consegnato al Re d'Egitto. Quando fu esaurito il denaro della terra d'Egit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-11-2013)
Commento su Lc 16,1-8
È furbo l'amministratore della parabola. Disonesto e ladro ma furbo. E Gesù loda la sua astuzia e la sua intraprendenza, non loda certo la sua disonestà ma riconosce, con un sorriso, che quel tale è riuscito a prepararsi la pensione dopo aver capito l'aria che stava tirando. Scoperto ad intrallazzar ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 08-11-2013)
La disperazione di due mamme
Che farò ora? Veniamo spesso presi dalla disperazione dinanzi ai tanti problemi che ci affliggono. Una mamma che ha fatto nascere la sua bambina si ritrova oggi ad essere spaventata perché sa che dovrà fronteggiare problematiche per lei enormi e ha deciso di darla, neonata, in affidamento o adozi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-11-2013)
Commento su Luca 16, 8
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo infatti verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Lc 16, 8 Come vivere questa Parola? Qualche commentatore fa notare che la parabola odierna non dovrebbe essere intitolata "l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-11-2013)
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto
L'amministratore è carico di responsabilità. I beni non sono suoi, non gli appartengono. Sono del suo padrone. A lui vengono affidati perché li faccia fruttificare. Il primo bene da amministrare è la nostra vita. Essa ci è stata affidata, consegnata, perché produciamo veri frutti di vita eterna. Dio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-11-2011)
Commenti su Luca 16,8
I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Lc 16,8 Come vivere questa Parola? Questa affermazione di Gesù viene quasi alla maniera di stringato commento della parabola che, a tutta prima, sembra avvallare un'ingiustizia. Il protagonista del racconto è una per ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-11-2011)
La scaltrezza dei figli della luce
Il Signore Gesù, pur di rendere comprensibili si suoi messaggi di salvezza, ricorre anche al paradosso. Nel vangelo di oggi viene lodata l'astuzia di un autentico imbroglione, che, vistosi scoperto della sua infedeltà verso il proprio padrone e prossimo ad un licenziamento dal suo incarico, cerca, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-11-2011)
Rendi conto della tua amministrazione
Dio è il futuro vero dell'uomo. Dio è però il futuro vero dell'uomo se l'uomo con tutte le sue forze, energie spirituali e fisiche, materiali e celesti, di grazia e di verità costruisce il futuro dei suoi fratelli, aiutandoli nel loro presente fatto di miseria, povertà, infinite rinunce, a volte man ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2010)
Rendi conto della tua amministrazione
Per il nostro futuro terreno tutto si fa. Non ci si risparmia in nulla. Anche per avere un buon posto sulla terra si è pronti ad ogni cosa. Per avere un presente migliore tanti rubano, frodano, dicono false testimonianza, si lasciano sopraffare dalla concupiscienza, dall'avarizia, diventano usurai, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2010)

Dalla Parola del giorno Molti - ve l'ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto - si comportano da nemici della croce di Cristo. Come vivere questa Parola? Uno stralcio di lettera accorato, da cui trapela tutta la tenerezza di Paolo. La Chiesa da lui fondata a Filippi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-11-2009)

Il Signore Gesù loda la scaltrezza dell'amministratore disonesto perché ha messo impegno nel venir fuori da una situazione perlomeno imbarazzante. E annota, sconsolato: quanta arguzia mettono i figli di questo mondo nel risolvere le situazioni complicate e quanta poca intelligenza mettono nelle cose ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-11-2008)

Tranquilli, amici, oggi Gesù non giustifica il nostro essere furbastri, né autorizza all'illegalità o all'evasione fiscale... Con la strana parabola dell'amministratore disonesto, Gesù fa un'amara constatazione: mettiamo molta più grinta nelle cose della terra che in quelle del cielo. Gesù non ci in ...
(continua)