LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:


  Lunedì della I settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ011 ;
Il brano del Vangelo di oggi è chiaro: saremo giudicati sull’amore. Gesù ci mostra molti modi di esercitare la carità fraterna. E aggiunge queste parole straordinarie: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Lui, il Figlio di Dio, che ha voluto nascere, vivere e soprattutto morire in una povertà estrema, si identifica in tutti i poveri, in tutti i più piccoli. Il cristiano che vuole prendere sul serio questo brano del Vangelo, vede con occhi nuovi ogni povero che incontra sul suo cammino. Spesso noi ci preoccupiamo molto per un membro della nostra famiglia che è disoccupato, per esempio, oppure che si trova in prigione. Ma siamo afflitti nello stesso modo quando, leggendo il giornale o ascoltando le notizie, apprendiamo le sofferenze terribili che colpiscono tanti altri uomini? Riusciamo almeno a pregare per loro come faceva Teresa di Lisieux per quel criminale di cui ottenne, da lontano, la conversione? Gesù dice: “questi miei fratelli” e non “vostri”. Durante questa Quaresima, se vogliamo essere fedeli al nostro battesimo, ricordiamoci che la Chiesa è la nostra prima famiglia, la Chiesa non soltanto dei battezzati, ma di tutti gli uomini, poiché Gesù è morto per tutti. Almeno nella preghiera, cerchiamo di essere più aperti ad ogni miseria dei nostri fratelli. Facciamo dei sacrifici per tutti coloro che soffrono. Sappiamo essere il buon Samaritano per il prossimo che Gesù mette sul nostro cammino.
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Antifona d'ingresso
Come gli occhi dei servi
sono attenti ai cenni del padrone,
così i nostri occhi
sono rivolti al Signore, nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.
Pietà di noi, Signore, pietà di noi. (Sal 123,2-3)


Colletta
Convertici a te, o Padre, nostra salvezza
e formaci alla scuola della tua sapienza,
perché l’impegno quaresimale
lasci una traccia profonda nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Lv 19,1-2.11-18
Giudica il tuo prossimo con giustizia.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e disse:
«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo.
Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo.
Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore.

Canto al Vangelo (2Cor 6,2)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Ecco ora il momento favorevole,
ecco ora il giorno della salvezza!
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

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Vangelo

Mt 25,31-46
Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore santo e misericordioso è il nostro Dio, e noi siamo il suo popolo, Chiesa che edifica e anima con il suo Spirito di santità. Invochiamo il suo aiuto, per essere santi secondo la sua Parola, dicendo:
Donaci il tuo Spirito di santità.

Per il Papa che visita la Chiesa sparsa in tutto il mondo: lo Spirito di Dio lo renda forte contro la violenza e l'oppressione, instancabile nell'annuncio missionario del vangelo, solidale con i poveri. Preghiamo:
Per i governanti e le classi politiche: illuminati dai comandamenti che sono spirito e vita, operino per la diffusione degli autentici valori dell'uomo e per il consolidamento del bene comune. Preghiamo:
Per le persone che soffrono e muoiono di fame, sete, freddo, malattie, violenza, guerre, droga: la loro speranza di vita possa contare sempre sul nostro amore. Preghiamo:
Per la nostra Chiesa locale: la sua sollecitudine pastorale per i poveri sia condivisa nelle comunità e nelle famiglie cristiane. Preghiamo:
Per noi, che nell'eucaristia celebriamo il sacramento della fratellanza cristiana: la nostra vita sia eucaristia per gli altri amando il prossimo come noi stessi. Preghiamo:
Per chi è senza lavoro e senza casa.
Per le comunità di accoglienza degli emarginati e dei poveri.

O Padre, che mandi incontro a noi nella persona dei poveri lo stesso tuo Figlio, disponi i nostri cuori all'accoglienza e al dono dell'amore, liberandoli dalla freddezza e dall'egoismo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, queste offerte,
segno della nostra devozione;
perdonaci nella tua misericordia
e trasforma tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA I
Il significato spirituale della Quaresima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia,
purificati nello spirito,
alla celebrazione della Pasqua,
perché, assidui nella preghiera e nella carità operosa,
attingano ai misteri della redenzione
la pienezza della vita nuova
in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“In verità vi dico:
ciò che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli
più piccoli
l’avete fatto a me”, dice il Signore.
“Venite, benedetti del Padre mio,
prendete possesso del regno preparato per voi
fin dall’inizio del mondo”. (Mt 25,40.34)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento, Signore,
ci sostenga nel corpo e nello spirito,
perché, completamente rinnovati,
possiamo gloriarci della pienezza del tuo dono.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-02-2016)
Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno
"Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno": è parola che nessun uomo dovrebbe mai sentire. Se uno sulla terra dovesse sopportare un solo ergastolo di un milione di anni luce, oppure per un milione di anni luce dovesse ogni giorno essere crocifisso, dinanzi all'eternità dell'inferno è un nient ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-02-2016)
Commento su Mt 25, 34-36; 40
«Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carce ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-02-2015)
Commento su Mt 25,40
«Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me». Mt 25,40 Come vivere questa Parola? Il vangelo di oggi è molto esplicito sul giudizio che subiremo alla fine della vita: saremo giudicati sulla carità che avremo dimostrato verso le altre persone: G ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-02-2015)
Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli
Non tutti potranno abitare nella tenda eterna di Dio. Il Nuovo Testamento diverse volte ci rivela la lista degli esclusi. Non solo il Nuovo, anche l'Antico contiene la stessa lista. Siete voi invece che commettete ingiustizie e rubate, e questo con i fratelli! Non sapete che gli ingiusti non eredit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-03-2014)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria
La duplice sorte, di perdizione o di salvezza eterna, dell'uomo dopo la sua morte, è verità acquisita già nell'Antico Testamento. Fedeli ed empi, giusti ed ingiusti, amici di Dio e suoi nemici, non ricevono lo stesso premio. Non vivono in una unica eternità. Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-03-2014)
Commento su Lev 19,18
"Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore" Lev 19,18 Come vivere questa Parola? Nel libro del Primo Testamento che ha nome Levitico ( dalla tribù di Levi a cui apparteneva la classe sacerdotale) l'autore ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-02-2013)
Commento su Mt 25,31-46
La fede non può restare sulla carta, non può restare un insieme di nozioni da mandare a memoria, deve cambiare la vita, ribaltare la prospettiva da cui vediamo la realtà. Questo dice il vangelo di oggi, una delle pagine più indigeste e sconcertanti che incontriamo durante il cammino di quaresima. Il ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 18-02-2013)
Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare
Siamo troppo abituati a guardare con gli occhi e ci scordiamo che le cose buone si ammirano con il cuore. Se con i vostri occhi vedete un povero, osserverete soltanto una persona mal vestita, maleodorante, una persona da scansare per la paura che possa importunarvi, ma se lo guarderete con il cuore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-02-2013)
Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare
Nell'Antica Legge la carità verso i fratelli era la via perché la carità di Dio, la sua misericordia, la sua pietà e compassione, si riversassero tutte sull'uomo. Dio viveva con i misericordiosi la legge della misericordia. Era pietoso con chi aveva pietà. Non molesterai il forestiero né lo oppri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-02-2013)
Commento su Matteo 25, 37
"Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere?" Mt 25, 37 Come vivere questa parola? ACCORGERSI Matteo 25 è il nome di una comunità evangelica vicinissima a casa mia: lì, il Pastore ospita nel condominio di sua proprietà, adiacent ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-02-2012)
Commento su Matteo 25,31-46
Siamo entrati nel deserto per diventare uomini e donne più autentici, più veri, più liberi. Abbiamo seguito il Signore perché ci fidiamo di lui, perché nel deserto scopriamo le nostre immense fragilità, ma siamo anche sostenuti dalla sua amicizia e dalla sua grazia. Il mondo fugge il deserto, teme i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-02-2012)
Commento su Matteo 25,43
Ero straniero e non mi avete accolto. Mt 25,43 Come vivere questa Parola? Questa espressione fa parte di quello che l'evangelista mette in bocca al Figlio di Dio così come si manifesterà alla fine dei tempi, nel grande giudizio finale. Ciò che attira fortemente l'attenzione è il fatto che l'as ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-02-2012)
Ogni volta che?, l'avete fatto a me
La Quaresima è tempo di preghiera, di silenzio e di ascesi, ma renderemo vane queste attività dello spirito se ci allontanassimo da coloro con i quali condividiamo normalmente la nostra giornata. La liturgia odierna ci viene incontro, ponendoci davanti al giudizio ultimo, inappellabile, nel quale sa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-02-2012)
Questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna
La più grande eresia che oggi divora la mente credente è la professione di una fede senza morale. Questa fede apre le porte ad ogni trasgressione, ogni violazione dei Comandamenti, ogni ignoranza delle esigenze etiche che nascono dal Vangelo. Figlio di questa eresia è il pensiero che tutti saranno s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-03-2011)
Cristo Eucaristia
C'è un momento finale dinanzi al quale il Signore anticipatamente ci pone, che da soli non avremmo potuto mai prevedere o immaginare. Ci trasferisce in un'altra dimensione, quando il Figlio dell'uomo, Cristo Signore, ci si porrà dinanzi come giusto giudice di tutte le genti. Egli vuole anzitutto rac ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-03-2011)

Dalla Parola del giorno Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui [...] amerai il tuo prossimo come te stesso. Come vivere questa Parola? Nei comandamenti dati da Dio a Mosè: la legge per eccellenz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-03-2011)
Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare
Il cammino quaresimale deve condurci al pieno possesso della verità di Dio e dell'uomo, del presente e del futuro eterno, del valore della vita umana. Se una sola verità divina o umana, celeste o terrena, momentanea o eterna non viene messa nel cuore, la nostra vita mai potrà brillare di completezza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-03-2009)

Eppure è chiaro, cavolo! Non è ambiguo o superficiale o interpretabile. Il vangelo è netto e tagliente riprendendo e amplificando all'estremo l'intuizione del Levitico: il nostro Dio si nasconde dietro al volto del povero, del miserrimo, del meschino. E tutte le nostre devozioni, le nostre penitenze ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-03-2009)
Il "termometro" della fede
IL GIUDIZIO UNIVERSALE:IL TERMOMETRO DELLA FEDE IN CRISTO Il confronto con la parabola del giudizio universale è il sistema della misurazione della gradualità dell'applicazione dell'amore verso il Cristo attraverso la situazione della sua presenza nel prossimo. Il nostro comportamento nei conf ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-02-2008)

Il lungo vangelo del giudizio finale in Matteo, al capitolo 25, pagina che faremmo tutti volentieri a meno di leggere e - soprattutto - di vivere, ci richiama ad una realtà essenziale della vita cristiana: la concretezza. È nel fratello che siamo chiamati a riconoscere il volto del Signore anche qua ...
(continua)