LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della III settimana di Avvento

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EA033 ;
Giovanni Battista è in prigione. Probabilmente egli si è più o meno rassegnato a non uscirne vivo.
Ma la domanda che lo assilla è il sapere se tutto ciò che ha fatto e insegnato ha avuto un senso se colui del quale era previsto che egli preparasse la strada è veramente in cammino verso gli uomini nella persona di Gesù di Nazaret.
Ecco perché egli manda subito dei discepoli al “Signore”.
Questo appellativo lascia già intendere che Giovanni non è completamente nel dubbio, ma che ciò che vuole è essere assolutamente sicuro. Egli chiede dunque ai suoi discepoli di porre la seguente domanda: “Sei tu colui che viene?”. Gesù non risponde con un semplice: “Sì, sono io” - egli li rimanda alle sue azioni, a ciò che è accaduto e accade grazie a lui.
A partire dal momento in cui lo fanno, essi non possono che constatare - perché sono Giudei credenti e conoscono la Scrittura - che l’ora è giunta. Infatti, la venuta del Messia e l’inizio del tempo definitivo della salvezza sono già annunciati da alcuni segni descritti dal profeta Isaia.

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Antifona d'ingresso
Il Signore viene,
non tarderà:
svelerà i segreti delle tenebre,
si farà conoscere a tutti i popoli. (cf. Ab 2,3; 1Cor 4,5)


Colletta
Concedi, Dio onnipotente,
che la festa ormai vicina del nostro Redentore
ci sostenga nelle fatiche di ogni giorno
e ci dia il possesso dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 45,6-8.18.21-25
Stillate, cieli, dall’alto.

Dal libro del profeta Isaìa

«Io sono il Signore, non ce n’è altri.
Io formo la luce e creo le tenebre,
faccio il bene e provoco la sciagura;
io, il Signore, compio tutto questo.
Stillate, cieli, dall’alto
e le nubi facciano piovere la giustizia;
si apra la terra e produca la salvezza
e germogli insieme la giustizia.
Io, il Signore, ho creato tutto questo».
Poiché così dice il Signore,
che ha creato i cieli,
egli, il Dio che ha plasmato
e fatto la terra e l’ha resa stabile,
non l’ha creata vuota,
ma l’ha plasmata perché fosse abitata:
«Io sono il Signore, non ce n’è altri.
Non sono forse io, il Signore?
Fuori di me non c’è altro dio;
un dio giusto e salvatore
non c’è all’infuori di me.
Volgetevi a me e sarete salvi,
voi tutti confini della terra,
perché io sono Dio, non ce n’è altri.
Lo giuro su me stesso,
dalla mia bocca esce la giustizia,
una parola che non torna indietro:
davanti a me si piegherà ogni ginocchio,
per me giurerà ogni lingua».
Si dirà: «Solo nel Signore
si trovano giustizia e potenza!».
Verso di lui verranno, coperti di vergogna,
quanti ardevano d’ira contro di lui.
Dal Signore otterrà giustizia e gloria
tutta la stirpe d’Israele.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 84

Stillate cieli dall’alto e le nubi facciano piovere il giusto.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Canto al Vangelo (Is 40,9)
Alleluia, alleluia.
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie;
ecco, il Signore Dio viene con potenza.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 7,19-23
Riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».
Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”».
In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con l'animo pieno di confidenza nella bontà e nella misericordia del Signore, rivolgiamo a lui la nostra preghiera e diciamo:
Tu sei la nostra speranza, Signore.

Signore, il mondo ha un profondo bisogno di certezza e di speranza: fa’ che la Chiesa lo aiuti a riconoscere in te il solo Signore che dà risposta alle sue attese. Preghiamo:
Signore, la nostra umanità cerca la pace senza trovarla: manda dall'alto la tua pace e gli uomini diventino operatori di giustizia. Preghiamo:
Signore, nella nostra società ci sono ancora moltitudini di malati, di ciechi, di lebbrosi: fa’ che il nostro cuore non resti insensibile davanti a tanta sofferenza e il nostro amore faccia fiorire oggi i miracoli, un tempo operati da Gesù. Preghiamo:
Signore, le tue vie ci rimangono spesso misteriose: donaci di fidarci di te e di credere appassionatamente al tuo amore di Padre. Preghiamo:
Signore, anche oggi ci doni il pane quotidiano, il cibo per il corpo e l'eucaristia per lo spirito: fa’ che li riceviamo con animo colmo di gratitudine. Preghiamo:
Signore, tu hai creato la terra perchè fosse abitata, ma non a tutti viene riconosciuto il diritto di averne un pezzo...
Signore, tu non ti dimentichi di coloro che la natura non ha dotato delle normali capacità fisiche o psichiche...

Padre santo, che in Gesù ci hai accolti come tuoi figli, ascolta le invocazioni che i nostri cuori ti rivolgono e donaci di costruire la nostra vita sulla salda roccia della tua Parola. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Ti offriamo con gioia, o Padre,
il pane e il vino per il sacrificio di lode;
in cambio della nostra umile offerta
donaci una conoscenza sempre più viva
del mistero della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore nostro Dio verrà con potenza
e riempirà di luce i suoi fedeli. (Is 40,10; cf. 34,5)

Oppure:
“Andate e riferite ciò che avete visto e udito:
ai poveri è annunziata la buona novella”. (Lc 7,22)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste ormai vicine.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Per la comunione a questi santi misteri,
salva il tuo popolo, Signore,
e confermalo nella sapienza del tuo vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-12-2016)
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Secondo le testimonianze del Vangelo sappiamo che per divina rivelazione Giovanni il Battista non solo presenta Gesù al mondo come il Messia del Signore. Lo indica anche come colui che battezzerà in Spirito Santo e fuoco e anche come l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Lui sa per certe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-12-2016)
Commento su Is 45, 8; 18; 21
«Stillate, cieli, dall'alto e le nubi facciano piovere la giustizia; si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia. Io, il Signore, ho creato tutto questo». Is 45, 8; 18; 21 Come vivere questa Parola? Isaia è il profeta dell'Antico Testamento che annovera il maggior numer ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-12-2015)

Crediamo, certo. E tanto. Ma non abbiamo le certezze assolute. Non scherziamo: non l'ha avuta nemmeno il più grande dei profeti, l'unico che avrebbe potuto averne. Nemmeno a lui è stato dato il privilegio di non avere dubbi. Prigioniero a Macheronte compie un ultimo tentativo per capire se si è sbag ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-12-2015)
Sei tu l'atteso?
Giovanni conduce avanti una predicazione forte. La sua parola di fuoco fa balenare l'opera abbattitrice della scure, quella purificatrice del fuoco, e quella di un giudizio senza pietà e misericordia. Gesù invece accoglie gli umili, pieno di misericordia verso i peccatori, conduce il suo insegnament ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-12-2015)
Commento su Is 45,8
"Stillate, cieli, dall'alto e le nubi facciano piovere la giustizia; si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia. Io, il Signore, ho creato tutto questo". Isaia 45,8 Come vivere questa Parola? Il tono è poetico. Si sente che il cuore del profeta intravede l'operato di D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-12-2015)
Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito
Chi legge le antiche profezie sul Messia del Signore, scoprirà che ognuna di esse rivela, manifesta, annunzia una sua specifica modalità. Se lo Spirito del Signore che le ha ispirate non viene, non le mette insieme, non le spiega, non unifica in una sola persona ogni loro verità, è difficile se non ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-12-2011)
L'attesa fiduciosa
"Stillate, cieli dall'alto", "La verità germoglierà dalla terra", così il profeta, così il salmo responsoriale: un auspicio e una promessa, ma noi restiamo ancora in trepida attesa. C'è da superare quel "già e non ancora" che ci affascina e ci affligge. La fede e la speranza, se ben alimentate, ci a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-12-2011)
Commento su Salmo 84,11-12
Amore e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno. Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo. Sl 84,11-12 Come vivere questa Parola? Il Salmo di oggi ci parla di un grande abbraccio tra giustizia e pace: il sogno di sempre! Non c'è pace senza giustizia e non c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-12-2011)
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
I Vangeli attestano con somma certezza che Giovanni il Battista per rivelazione conosce il mistero di Gesù. È Lui che lo indica presente nel mondo ed è anche Lui che lo rivela nella sua più pura verità: "Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi h ...
(continua)