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LITURGIA

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Mercoledì 8 Febbraio 2012

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO053 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
In genere non è il male che mi capita o che subisco ad essere la cosa peggiore. La cosa peggiore è il male che ho causato. È la coscienza a dirlo. Si prova meno odio, meno disperazione negli ospedali che fra i delinquenti.
Non è l’oggetto, ma l’avidità e l’ingiustizia nel modo di impossessarsene che provocano problemi, a noi e a quelli che sono intorno a noi.
La tendenza a caricare gli oggetti materiali di un valore morale può diventare una vera tentazione se si arriva ad una mercificazione e, da essa, all’alibi dell’uomo colpevole o che si sente tale.
Bisogna riconoscere la nostra responsabilità personale, e senza scappatoie. Infatti siamo noi a dare valore agli oggetti, non il contrario.

Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)


Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...

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Prima lettura

1Re 10,1-10
La regina di Saba vide tutta la sapienza di Salomone.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, la regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d’oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle.
La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n’era stata riferita neppure una metà! Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d’Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia».
Ella diede al re centoventi talenti d’oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 36

La bocca del giusto medita la sapienza.

Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

La bocca del giusto medita la sapienza
e la sua lingua esprime il diritto;
la legge del suo Dio è nel suo cuore:
i suoi passi non vacilleranno.

La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.

Canto al Vangelo (Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 7,14-23
Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù indica la vera via della libertà che nasce dal cuore purificato e docile allo Spirito Santo. Per questo, preghiamo insieme e diciamo:
Purifica il nostro cuore, Signore.

Perché i pastori della Chiesa abbiano un atteggiamento paterno per stimolare i fedeli all'impegno e insieme li sostengano nella loro debolezza. Preghiamo:
Perché coloro che ancora non conoscono Cristo, siano indotti dalla gioiosa testimonianza dei credenti ad abbracciare la fede cristiana, che sola può dare la salvezza. Preghiamo:
Perché i cristiani imparino a cogliere gli aspetti positivi propri di ogni religione e cerchino con esse un dialogo fondato sul rispetto e la carità. Preghiamo:
Perché chi vive in una posizione sociale più elevata, non si lasci prendere dal lusso e dai piaceri della vita, ma conservi il santo timor di Dio che apre il cuore agli altri. Preghiamo:
Perché, prima di giudicare gli altri, guardiamo dentro noi stessi e chiediamo a Dio che ci insegni la conversione e la purificazione del nostro cuore. Preghiamo:
Per gli educatori chiedano il dono della saggezza.
Perché sempre più spesso interroghiamo la nostra coscienza.

O Signore, che ami il tuo popolo e lo liberi da ogni giogo di oppressione, guarda alla preghiera dei tuoi figli, affinché, liberati da ogni pesantezza del male, ti servano con cuore libero e sereno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)

Oppure:
“Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Eremo San Biagio     (Omelia del 08-02-2012)
Commento su Primo Re 10,9
Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d'Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia. 1 Re 10,9 Come vivere questa Parola? La regina di Saba, sollecitata dalla fama di Salomone ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-02-2012)
Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo
Il cuore dell'uomo è inquinato da ogni sorta di peccato. Esso mai potrà venire pulito. Dovrà essere solo cambiato. Uno solo lo può cambiare il Signore, per mezzo del suo Santo Spirito, che ieri è stato fatto sgorgare dal costato di Cristo Gesù trafitto sulla croce e oggi dal costato che viene trafit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-02-2011)
Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo
Gesù non legalizza la sporcizia delle mani. Dice semplicemente che mai potrà essere ritenuta una questione morale, di contaminazione del cuore, dello spirito, dell'anima. L'impurità, quella vera, quella che si deve temere, perché contamina tutto l'uomo, è data dalla sporcizia morale e questa viene d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-02-2011)

Dalla Parola del giorno Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Come vivere questa Parola? Il secondo racconto della creazione, presentato dal libro della Genesi, introduce ulteriori ele-menti a lumeggiare ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 10-02-2010)
Contaminazioni
E' inutile che diamo colpa al mondo attorno... Il male è dentro di noi, parte dal nostro intimo; tutto quello che sta fuori, passa ma non resta; quello che è dentro di noi, invece, è fonte del male o del bene. Possiamo lasciarci contaminare, ma sopratutto possiamo noi contaminare, nel bene o nel ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Dal di dentro infatti, cioè del cuore degli uomini, escono i propositi cattivi ". Come vivere questa Parola? Nel Vangelo odierno, Gesù continua il discorso intorno alle tradizioni, prendendo in considerazione le regole circa la purità o impurità di certi cibi. Egli fa c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-02-2010)
La vera purezza
Niente di ciò che è al di fuori di noi può garantirci la purezza interiore. Possiamo abbellirci con gli abiti migliori, nutrirci dei cibi più succulenti o fingere nei nostri comportamenti, ma il nostro animo, quello che veramente ci qualifica ed è chiaro agli occhi di Dio, rimane nella sua realtà. G ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 10-02-2010)

Il far comprendere le cose ai discepoli è uno dei punti fissi che incontriamo nell'insegnamento di Gesù e costituisce un costante avvertimento a riflettere sulle sue parole e sulle sue azioni con una fede più profonda. Gesù spiega ai suoi discepoli che alla base della parabola si trova l'immagine d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-02-2009)

È possibile nascondersi dietro la devozione e l'osservanza scrupolosa dei precetti e scordarsi l'essenza del vangelo? Certo, allora come oggi. Gesù rimette a posto le cose, ristabilisce un ordine di valori nella fede, di ogni fede. La stessa cosa farà san Paolo con una personale sofferenza interiore ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 11-02-2009)
Dentro di noi
ll bene e il male sono dentro di noi, non solo fuori di noi. _________________________________ Il bene e il male provengono da dentro di noi, non da fuori. _________________________________ Dobbiamo imparare a vedere l'universo che sta dentro di noi e che è una potenza viva e scatenante d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-02-2009)
Siamo chiamati alla conversione
I nostri pensieri sono sconvolti dalle parole che Gesù oggi ci rivolge. Comunemente crediamo che sono le cose e le persone intorno a noi che ci fanno peccare, di conseguenza il male non è in noi ma nelle cose e nelle persone. Ma questo modo di pensare è sconvolto da Gesù che dice: ?non è nel fuori d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-02-2009)

Dalla Parola del giorno Il Signore Dio plasmò l?uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l?uomo divenne un essere vivente. Come vivere questa Parola? Con un linguaggio marcatamente antropomorfico, l?autore sacro ci descrive la creazione dell?uomo. Dio vi appare ne ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-02-2009)

Dalla Parola del giorno ?Il Signore Dio plasmò l?uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l?uomo divenne un essere vivente.? Come vivere questa Parola? Con un linguaggio marcatamente antropomorfico, l?autore sacro ci descrive la creazione dell?uomo. Dio vi appare ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-02-2007)

Dalla Parola del giorno Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. Come vivere questa Parola? Dopo il peccato originale, la terra non è più l'Eden: il giardino meraviglioso. Il primo "no" a Dio dell'uomo ha in qualche modo sciupato l'armon ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-02-2007)
La vera purezza
Niente di ciò che è al di fuori di noi può garantirci la purezza interiore. Possiamo abbellirci con gli abiti migliori, nutrirci dei cibi più succulenti o fingere nei nostri comportamenti, ma il nostro animo, quello che veramente ci qualifica ed è chiaro agli occhi di Dio, rimane nella sua realtà. G ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-02-2007)

Questo lungo brano evangelico riporta una discussione tra Gesù e i farisei sull'osservanza di alcune prescrizioni riguardanti la purificazione. I discepoli di Gesù si sentivano "liberi" da queste norme rituali che, per altro, non erano dedotte dalla Scrittura ma, appunto, aggiunte dalla "tradizione ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-02-2006)

Dalla Parola del giorno Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive. Come vivere questa Parola? Qui Gesù sfida non solo una certa mentalità e modo d'essere del suo tempo, ma di tutti i tempi. E queste sue ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-02-2006)
Dichiarava mondi tutti gli alimenti
Il sacerdote, durante la Santa Eucaristia, alla presentazione delle offerte benedice il Signore, Dio dell'universo, riconoscendo che dalla sua bontà proviene il pane ed il vino. Il lavoro dell'uomo è santificato nell'opera della creazione e santifica l'uomo posto nel disegno d'amore di Dio. Tutta l' ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 08-02-2006)

Questo lungo brano evangelico riporta una discussione tra Gesù e i farisei sull'osservanza di alcune prescrizioni riguardanti la purificazione. I discepoli di Gesù si sentivano "liberi" da queste norme rituali che, per altro, non erano dedotte dalla Scrittura ma, appunto, aggiunte dalla "tradizione ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-02-2004)

Dalla Parola del giorno Gesù disse: "Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. Dal di dentro, infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive". Come vivere questa parola? Nella pratica religiosa del mondo ebraico assumeva un ruolo importante la disciplina della puri ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-02-2003)

Dalla Parola del giorno Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo [...]. Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive. Come vivere questa Parola? Qui si rivela l'aspetto rivoluzi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2003)
Commento Marco 7,14-23
Il discorso di ieri sulla tradizione ha stimolato parecchi ascoltatori; fortunatamente la Parola di Dio oggi ci dà la possibilità di approfondire questo tema; Gesù contrappone la tradizione degli uomini che falsifica e sostituisce il comandamento di Dio. Sappiamo che, nella Scrittura, il comandament ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 12-02-2003)
Commento su Marco 7,14-23
Il far comprendere le cose ai discepoli è uno dei punti fissi che incontriamo nell'insegnamento di Gesù e costituisce un costante avvertimento a riflettere sulle sue parole e sulle sue azioni con una fede più profonda. Gesù spiega ai suoi discepoli che alla base della parabola si trova l'immagine ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-02-2001)

Dalla Parola del giorno Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo.[...] Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive. Come vivere questa Parola? Nella religione ebraica, ai ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-02-2000)

Dalla Parola del giorno "Non c'è niente fuori dell'uomo che, entrando in lui possa contaminarlo, sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo (...) dal cuore dell'uomo escono le intenzioni cattive (...) e contaminano l'uomo" Come vivere questa Parola? Istintivamente il mio cuore, ma ...
(continua)