LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 6 Ottobre 2011 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Giovedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO274 ;
Ecco un Vangelo confortante e illuminante. Gli Ebrei andavano dicendo: "E inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti". La risposta, più che nell'Antico Testamento, la troviamo nel Nuovo. I musulmani danno a Dio novantanove bellissimi nomi, ma tra questi non c'è l'appellativo "padre". Essi insistono sulla trascendenza di Dio e la loro è soltanto preghiera di sottomissione; noi invece crediamo alla rivelazione della sua paternità e la nostra preghiera è sì di sottomissione alla sua volontà, ma anche di fiducia filiale.
Gesù nel Vangelo di oggi porta l'esempio di un padre che dà al figlio da mangiare, e gli dà cose buone. Dobbiamo andare al nostro Padre celeste con la semplicità e l'insistenza dei bambini e otterremo tutto da ~ui. L'ultima frase sorprende, perché Gesù in modo inaspettato conclude parlando dello Spirito Santo, dono di Dio, condizione di ogni richiesta: "... quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!".
Così la nostra preghiera viene orientata verso i beni ultimi. Con lo Spirito Santo abbiamo tutto: la gioia vissuta nell'azione di grazie, la pace, un atteggiamento particolare di serenità anche nella sofferenza... Sono tutti frutti dello Spirito Santo, che danno una felicità intima, profonda.
Ci rivolgiamo allora a Gesù perché ci ottenga dal Padre il dono dello Spirito Santo e lo ringraziamo per averci aperto un orizzonte sempre luminoso, per averci dato la possibilità di andare a Dio come a un Padre che ci ama e vuol donarci tutto.

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Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
e nessuno può resistere al tuo volere.
Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)


Colletta
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ml 3,13-20
Ecco, sta per venire il giorno rovente come un forno.

Dal libro del profeta Malachìa

Duri sono i vostri discorsi contro di me – dice il Signore – e voi andate dicendo: «Che cosa abbiamo detto contro di te?». Avete affermato: «È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti».
Allora parlarono tra loro i timorati di Dio. Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno – dice il Signore degli eserciti – la mia proprietà particolare nel giorno che io preparo. Avrò cura di loro come il padre ha cura del figlio che lo serve. Voi allora di nuovo vedrete la differenza fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo serve.
Ecco infatti: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 1

Beato l’uomo che confida nel Signore.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 11,5-13
Chiedete e vi sarà dato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci incoraggia ad essere fiduciosi. Chiediamogli dunque con insistenza ciò che ci serve, disponibili sempre a fare la sua volontà. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa di Cristo, perché non ponga la fiducia nel valore delle sue opere, ma unicamente in Gesù Cristo, crocifisso e risorto per noi. Preghiamo:
Per tutti gli uomini di buona volontà, perché siano costanti nell'operare il bene e non si lascino scoraggiare o intimorire dalla effimera prosperità di chi opera il male. Preghiamo:
Per coloro che incontrano difficoltà nella preghiera, perché trovino nelle parole di Cristo, un incoraggiamento a non desistere, ma ad affrontare i momenti di aridità e di vuoto con pazienza e perseveranza. Preghiamo:
Per i dubbiosi, gli incerti, gli angosciati, perché Gesù di Nazaret li aiuti a superare la sfiducia e la diffidenza nel riconoscimento delle ricchezze del proprio essere. Preghiamo:
Per noi qui riuniti, perché il Padre celeste ci conceda la luce e la forza del suo Spirito, e ci renda capaci di gustare la verità e gioire nel compimento del bene. Preghiamo:
Per chi non ha ancora sentito l'esigenza di pregare il Padre.
Per chi dubita che la sua preghiera non venga ascoltata.

O Padre, che hai inviato nella Chiesa il tuo Spirito per completare l'opera della redenzione, riempici di te e rendici testimoni credibili e trasparenti dell'amore di Cristo, che è Dio e vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato d’offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è buono con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca. (Lam 3,25)

Oppure:
Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti,
siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane
e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)


Preghiera dopo la comunione
La comunione a questo sacramento
sazi la nostra fame e sete di te, o Padre,
e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Nicola Salsa     (Omelia del 10-10-2019)
Cosa significa pregare?
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-10-2019)
Commento su Lc 11,5-8
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: «Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli», e se quello dall'interno gli risponde: «Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-10-2019)
Almeno per la sua invadenza si alzerà
La preghiera di richiesta - e tutto il Padre nostro è preghiera di richiesta - deve essere frutto di una carenza ontologia dell'uomo, una privazione del proprio essere necessaria al proprio essere per poter essere secondo verità. Andiamo per un istante nel giardino dell'Eden. Dio vede l'uomo ontolog ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-10-2018)
Commento su Lc. 11, 5-13
«Poi disse loro: ?Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: ?Amico... vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono?». Lc. 11, 5-13 Come vivere questa Parola? Presa da sola, la para ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-10-2018)
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato
Per comprendere bene, secondo luce divina, l'insegnamento di Gesù, è cosa buona metterlo in relazione con la richiesta fatta da Salomone al suo Dio e Signore. Egli non chiese beni particolari. Chiese la fonte e la sorgente dalla quale scaturisce ogni vero bene che è la Sapienza. Conosciamo la preghi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-10-2017)
Commento su Ml 3, 16
?Allora parlarono tra loro i timorati di Dio. Il Signore porse l'orecchio e li ascoltò.? Ml 3, 16 Come vivere questa Parola? Oggi incontriamo il profeta Malachia. Un minore, così piccolo che rischia di essere dimenticato. Ma le sue poche parole sono di una forza dirompente. Dal tempo dell'esilio ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-10-2016)
La perseveranza nella preghiera
Se la preghiera è essenzialmente comunione di amore con Dio, non possiamo mai e poi mai desistere dal praticarla, resteremmo privi di ciò che è essenziale per il nostro esistere e vivere. Alcuni si interrogano come mai dobbiamo reiterare le nostre richieste al Signore, se lui tutto vede e tutto cono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-10-2016)
Non posso alzarmi per darti i pani
Gesù dona alla preghiera una legge infallibile per il suo esaudimento: l'insistenza. Chi vuole ottenere da Dio qualsiasi cosa - e tutto si deve chiedere al Signore, anche le cose che noi reputiamo umanamente impossibili - deve chiederla fino al suo esaudimento. Il Signore a volte ci fa attendere per ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-10-2016)
Commento su Lc 11,9
"Io vi dico; Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto" Lc 11,9 Come vivere questa Parola? Chiedere cercare bussare: tre verbi che esprimono l'insistenza della preghiera; sono corredati dal racconto che Gesù fa dell'uomo che, mosso da forte urgenza, di notte bussa la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-10-2015)

La preghiera ci è stata consegnata. Ora si tratta di imparare a pregare. Il dono ci è stato fatto, ora si tratta di saperlo usare, senza ridurlo a nuova formula, senza scivolare nuovamente nel ritualismo o nella superstizione. Perciò Gesù aggiunge qualche parabola di spiegazione. Se diciamo ?padre? ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-10-2015)
Chiedete e vi sarà dato
L'uomo è per ontologia di creazione carente di ogni cosa. Per dare vita al suo corpo deve attingere dalla creazione, per dare vita al suo spirito deve attingere ogni sapienza dall'ascolto del suo Signore, per dare vita alla sua anima si deve nutrire dello stesso Dio. Se Dio in se stesso e nella sua ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-10-2015)
Commento su Lc 11, 11-13
«Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-10-2014)

Come pregare, allora? Come fare per non ridurre la preghiera ad una lista della spesa cui Dio, gentilmente, dovrebbe adeguarsi? Gesù inizia una splendida catechesi sulla preghiera, sullo stile e sul modo di pregare del discepolo. La preghiera va rivolta con insistenza. Ma, attenzione bene, nella par ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-10-2014)
Almeno per la sua invadenza si alzerà
La nostra vita è interamente da Dio. È da Lui nel presente e nel futuro, nel tempo e nell'eternità. È vita che va perennemente chiesta. La preghiera deve scandire tutti i ritmi della nostra quotidiana esistenza. Un solo attimo senza preghiera e si rimane senza vita. Dio viene a noi per invocazione, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-10-2014)
Commento su Lc 11, 13
«Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Lc 11, 13 Come vivere questa Parola? Siamo ancora nel contesto della lectio di ieri (alla quale rimando), in cui abbiamo provato la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-10-2013)
Commento su Lc 11,5-13
Dopo avere insegnato ai discepoli quali parole usare per pregare, il Maestro ora insegna con che spirito farlo. La splendida parabola dell'amico importuno che bussa alla porta del vicino per chiedere del pane per gli ospiti inattesi ci dice che la preghiera è una questione di insistenza e di abitudi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-10-2013)
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto
Nel lungo pellegrinaggio della vita ci addobbiamo di belle vesti, ci trucchiamo per apparire diversi, ci orniamo di gioielli e monili di ogni genere e grado, ma ci scordiamo di essere arrivati nudi su questa terra e di non aver bisogno di niente se non della nostra anima. Essere al servizio degli al ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-10-2013)
Commento su Luca 11,13
Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono! Lc 11,13 Come vivere questa Parola? La realtà della preghiera è un piccolo universo dove c'è di tutto. E qui intendiamo solo la preghi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-10-2013)
Darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!
Anticamente lo Spirito Santo è dato in modo assai parziale, come Spirito di profezia, ma solo su alcuni uomini. La maggioranza degli uomini rimaneva senza. Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole del Signore; radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li fece stare intorno alla ten ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-10-2012)
Commento su Luca 11,5-13
Il Signore prende sul serio la nostra richiesta di insegnarci a pregare. Ci ha detto le parole, le ha messe sulle nostre labbra, a noi di calarle nel cuore. E poi ci spiega come dire, per fare in modo che le parole smuovano la nostra indifferenza, crescano in noi per renderci veramente discepoli. E ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-10-2012)
Il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!
Salomone, giovane inesperto nell'arte e nella scienza del retto governo, chiede al Signore il dono della Sapienza. Senza la Sapienza lui si vede non vero re e neanche vero uomo. La Sapienza è tutto per un uomo. È ciò che lo rende vero uomo in ogni cosa. Un uomo è tanto vero per quanto è sapiente. La ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-10-2012)
Chiedete e vi sarà dato
Dalla preghiera di ieri sul "Padre nostro", l'accento del brano evangelico odierno è posto sull'efficacia della preghiera, fatta naturalmente con una costante insistenza. Il testo lo esplicita attraverso due semplici parabole. La prima è di colui che si reca da un amico a mezzanotte per chiedergli d ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11-10-2012)
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto
Il Signore non ci insegna ad essere importuni, ma ad insistere, a non arrendersi, a non mollare mai la presa. Quando si ritiene che una cosa sia giusta non dobbiamo mai abbandonare la speranza, dobbiamo andare avanti, stringere i denti. Il Signore non sempre risponde subito alle nostre richieste, a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-10-2012)
Commento su Galati 3,5
Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della Legge o perché avete ascoltato la parola della fede? Gal 3,5 Come vivere questa Parola? Paolo non sta svalutando la Legge, cioè le "Dieci Parole" consegnate da Dio stesso agli Israeliti a custo ...
(continua)