LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì fra l'Ottava di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP015 ;
Il Vangelo di san Giovanni termina con la descrizione di un incontro ricco di simboli: Pietro e altri sei discepoli sono sulle rive del lago di Tiberiade. Là dove si trovavano prima che Gesù li chiamasse per seguirlo e diventare pescatori di uomini. Pietro decide: “Io vado a pescare” - ma senza pensare agli uomini. Gli altri si uniscono a lui.
Nella notte - propizia ai pescatori - vanno sul lago. La mattina, rientrano con le reti vuote. E, sulla riva, qualcuno domanda loro un po’ di pesce.
Ma non hanno pescato nulla, niente per loro stessi, niente che possano dividere. Fidandosi di una sua parola - che non hanno riconosciuto - gettano le loro reti e pescano molti pesci (anche se il mattino non è il momento migliore per la pesca). Allora il cuore del discepolo che Gesù amava si apre. “È il Signore!”, esclama. In modo conforme alla sua posizione nella comunità, Giovanni è il primo a riconoscere Gesù; e Pietro è il primo a raggiungerlo. Gli altri seguono con la barca e le reti, piene di centocinquantatrè grossi pesci, una quantità inaudita.
L’incontro sulla riva è colmo di una strana paura. Nessuno osa domandare: “Chi sei?”. Essi lo sanno, ma tuttavia provano un’impressione di estraneità e di cambiamento. Questa volta, Gesù non mangia. Prende il pane e i pesci. Li dà a loro ed essi li prendono dalle sue mani: il pane e la vita.

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Antifona d'ingresso
“Il Signore ha liberato il suo popolo
e gli ha dato speranza;
i suoi nemici li ha sommersi nel mare. Alleluia. (Sal 78,53)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che nella Pasqua del tuo Figlio
hai offerto agli uomini
il patto della riconciliazione e della pace,
donaci di testimoniare nella vita
il mistero che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 4,1-12
In nessun altro c’è salvezza.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro e Giovanni stavano parlando al popolo, [dopo la guarigione dello storpio,] quando sopraggiunsero i sacerdoti, il comandante delle guardie del tempio e i sadducèi, irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. Li arrestarono e li misero in prigione fino al giorno dopo, dato che ormai era sera. Molti però di quelli che avevano ascoltato la Parola credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila.
Il giorno dopo si riunirono in Gerusalemme i loro capi, gli anziani e gli scribi, il sommo sacerdote Anna, Càifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti. Li fecero comparire davanti a loro e si misero a interrogarli: «Con quale potere o in quale nome voi avete fatto questo?».
Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 117

La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 21,1-14
Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Compi in noi, Signore misericordioso,
il mistero che è significato
in questo scambio dei doni pasquali,
perché dalle gioie e dai travagli della terra
possiamo elevarci al desiderio di te.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Disse Gesù ai suoi discepoli:
“Venite, mangiate”.
E prese il pane e lo diede loro. Alleluia. (Gv 21,12.13)


Preghiera dopo la comunione
Proteggi, Signore, con paterna bontà,
il tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce,
e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-04-2014)
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete
Pietro decide di andare a pescare. Manifestata questa sua volontà, altri discepoli decidono di andare con lui. Nessuno potrà mai andare a pescare da solo. Essa ha bisogno di molta energia, di molte mani. Due mani da sole non sono sufficienti non bastano. Possiamo già trarre la prima verità di ogni e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-04-2014)
Commento su Gv 21,13
«Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce». Gv 21,13 Come vivere questa Parola? Pietro e altri discepoli sono sulla riva del lago di Tiberiade e decidono di andare a pescare nella notte - tempo propizio per la pesca - ma non prendono nulla e ritornano al mattino a re ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-04-2013)
Commento su Atti 4,11
"Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi costruttori, è diventata pietra d'angolo. In nessun altro c'è salvezza. Atti 4,11 Come vivere questa Parola? Queste parole sono proclamate da Pietro quando, fatti prigionieri dai capi dei popolo vengono interrogati in ordine a una clamorosa guarigione ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-04-2013)
Sapevano bene che era il Signore
Quasi tutti abbiamo un cervello che lavora e chi non ha ricevuto il dono dell'intelligenza capisce con il cuore meglio degli altri, siamo praticamente tutti in grado di comprendere perfettamente ciò che accade intorno a noi, o almeno coglierne l'essenza ed il significato. A volte però non vogliamo c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-04-2013)
Sapevano bene che era il Signore
Cambiano i racconti che parlano di Gesù dopo la sua risurrezione, ma la finalità è una sola: come si riconosce Cristo Gesù? Luca ci rivela che Gesù si conosce attraverso la spiegazione delle Scritture, il dono dell'intelligenza di esse, un segno particolare che Gesù stesso dona ai suoi discepoli. Gi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-04-2012)
Commento su Giovanni 21,1-14
Pietro è stato l'ultimo, fra gli apostoli, a credere nel risorto. Non che dubitasse dell'evento, ne era stato coinvolto fin dal giorno della resurrezione, correndo al sepolcro, ed era stato il beneficiario di una misteriosa apparizione personale di Gesù (Lc 24); ma perché quella resurrezione, in un ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-04-2012)
Commento su Atti 4,1-4
Pietro e Giovanni [...] insegnavano al popolo e annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. Li arrestarono e li misero in prigione fino al giorno dopo, dato che ormai era sera. Molti però di quelli che avevano ascoltato la Parola credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-04-2012)
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete
Vi è una corrispondenza perfetta tra il miracolo della pesca miracolosa che è all'inizio dei Vangeli sinottici e il racconto posto da Giovanni alla fine del suo Vangelo: "Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennésaret, vide due barc ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-04-2011)
Commento su Giovanni 21,12
Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: "venite e mangiate". E nessuno dei discepoli osava domandargli: Chi sei? Perché sapevano bene che era il Signore. Come vivere questa Parola? Nel mistero pasquale si connettono tra loro due eventi che sono espressione sia dell'onnipotenza di Gesù uomo e Dio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-04-2011)
Sapevano bene che era il Signore
Senza Cristo il mare è senza pesci. Invano si lavora tutta la notte. Si ritorna a riva vuoti, sconsolati, spenti. È questa la nostra pastorale quotidiana. Cristo non è sulla nostra barca, non si getta la rete sulla sua parola, non si prendono anime per il Cielo. Si opera, ma per costruire castelli d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-04-2010)
«È il Signore!».
C'è una allegoria evidente racchiusa nell'episodio del vangelo odierno: Simòn Pietro, seguito da Giacomo e Giovanni e da altri due discepoli, decide di avventurarsi nella pesca, ma in quella notte non presero nulla. Come è possibile sperare nel successo, quando incombe ancora il buio e il Signore è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-04-2010)

Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: "Venite a mangiare". Come vivere questa Parola? Nella liturgia di oggi, Giovanni racconta il terzo incontro degli apostoli con Gesù risorto. Simon Pietro va a pescare e parecchi apostoli e discepoli vanno ad accompagnarlo. Dopo una notte senza prendere ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 09-04-2010)

Il capitolo 20 del vangelo di Giovanni ha descritto il cammino di fede pasquale dei discepoli a partire dalla tomba vuota fino all'incontro personale con il Risorto che reca i doni pasquali. Il capitolo 21 ci presenta Gesù risorto nella comunità che è in missione tra le ostilità del mondo e che vien ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 09-04-2010)
Pasqua ricomposta
"VENITE A MANGIARE...!" e nessuno osava domandargli: CHI SEI? L'incontro con il Risorto desta meraviglia e stupore: "E' IL SIGNORE!". La comunità dei credenti nel Risorto sperimenta quel mistero che appare in modo sorprendente nella vita, cogliendo impreparati e non sempre ben disposti i disc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-04-2009)

L'ultima volta che Pietro aveva pescato, tre anni prima, era stato a Cafarnao, sul lago di Tiberiade (cfr. Lc. 5,2). Ora era tutto finito."Io vado a pescare", significa allora fine della parentesi, fine del bel periodo, fine dell'illusione. Delusi di tutto il mondo abbiamo un patrono! Scoraggiati e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-04-2009)
Gesù si avvicina, prende il pane e lo dà ad essi, e così il pesce?
Ci viene narrata da Giovanni un?altra manifestazione del Risorto. Sette discepoli erano andati a pescare, ma per quanto si dessero da fare durante la notte, non presero nulla. Sul far del mattino Gesù dalla spiaggia, non l?avevano riconosciuto, disse loro: ?Figlioli, non avete qualcosa da mangiare?? ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-04-2009)

Dalla Parola alla vita ?Pietro e Giovanni stavano parlando al popolo, [...] quando sopraggiunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei, irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunziavano in Gesù la resurrezione dai morti. Li arrestarono e li portarono in prigione [...]. ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-04-2009)
Commento Giovanni 21,1-14
1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, che nella Pasqua del tuo Figlio hai offerto agli uomini il patto della riconciliazione e della pace, donaci di testimoniare nella vita il mistero che celebriamo nella fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vange ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-03-2008)

Pietro torna a pescare, seguito da alcuni degli apostoli: l'ultima volta era accaduto tre anni prima, sullo stesso lago, vicino a casa sua, a Cafarnao. Era stata una pesca che aveva cambiato la sua vita. Ma ora è tutto finito: il Rabbì è morto, fine della bella avventura. Vediamo in Pietro stanchezz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-03-2008)
Commento Gv 21,12-13
Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: "Venite e mangiate". Si avvicinò, prese il pane e lo diede loro e così pure il pesce. Come vivere questa Parola? Tutta la pagina del vangelo odierno profuma di primavera. Ti sembra di essere sulle sponde del lago dove il mistero di Gesù risorto traluce n ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-03-2008)
Gesù si avvicina, prende il pane e lo dà ad essi, e così il pesce
Ci viene narrata da Giovanni un'altra manifestazione del Risorto. Sette discepoli erano andati a pescare, ma per quanto si dessero da fare durante la notte, non presero nulla. Sul far del mattino Gesù dalla spiaggia, non l'avevano riconosciuto, disse loro: "Figlioli, non avete qualcosa da mangiare?" ...
(continua)
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