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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Lunedì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO141 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
I due racconti di miracoli che sono qui associati, quello della bambina risvegliata dal sonno della morte e quello della guarigione della donna che perde sangue, si ritrovano legati l’uno all’altro anche in san Marco (Mc 5,21-43), ma in una versione molto più lunga. San Matteo si interessa qui alla risurrezione a causa dell’ulteriore domanda di Giovanni Battista (Mt 11,2-11); quanto alla guarigione dell’emorroissa, è essenziale per l’importanza della fede. È vero che la fede della donna si manifesta sotto apparenze magiche, ma Gesù le orienta facendo derivare la guarigione dalla sua parola.
La fede trae la sua forza dalla fiducia in Gesù. Guarendo la donna, Gesù le dà la salvezza, salva tutto il suo essere. Questa scena, inclusa in quella della risurrezione, ne accresce la tensione e il dinamismo. Qui tutto è concentrato sul comportamento sovrano di Gesù. La frase: “La fanciulla dorme” riprende l’immagine diffusa del “sonno della morte”, ma la trasforma in un annuncio di risurrezione. Gesù richiama la fanciulla alla vita. Contrariamente al racconto di san Marco, qui il miracolo sortisce l’effetto di diffondere la reputazione di Gesù in tutto il paese.

Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)


Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Os 2,16-18.21-22
Ti farò mia sposa per sempre.

Dal libro del profeta Osèa

Così dice il Signore:
«Ecco, io la sedurrò,
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore.
Là mi risponderà
come nei giorni della sua giovinezza,
come quando uscì dal paese d’Egitto.
E avverrà, in quel giorno
– oracolo del Signore –
mi chiamerai: “Marito mio”,
e non mi chiamerai più: “Baal, mio padrone”.
Ti farò mia sposa per sempre,
ti farò mia sposa
nella giustizia e nel diritto,
nell’amore e nella benevolenza,
ti farò mia sposa nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Misericordioso e pietoso è il Signore.

Oppure:
Canterò per sempre la fedeltà del tuo amore.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare.

Parlino della tua terribile potenza:
anch’io voglio raccontare la tua grandezza.
Diffondano il ricordo della tua bontà immensa,
acclamino la tua giustizia.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Canto al Vangelo (2Tim 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,18-26
Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Padre che è nei cieli ha gli occhi rivolti verso il mondo. Egli, infatti, è unito a noi con vincoli di tenerezza e amore. Con fiducia, quindi, preghiamo:
Signore, ascoltaci.

Tu che metti la tua onnipotenza a disposizione della nostra debolezza, dirigi le scelte pastorali della Chiesa alla condivisione delle sofferenze e delle speranze di tutti gli uomini. Preghiamo:
Tu che con l'opera del Cristo hai instaurato il tuo regno sulla terra, aiutaci a scoprire i numerosi segni della tua presenza fra di noi. Preghiamo:
Tu che ascolti sempre chi ti invoca con fede, consola gli afflitti e i sofferenti che ricorrono a te per avere sollievo. Preghiamo:
Tu che sei medico delle anime e dei corpi, aiuta chi sta accanto ai malati a vivere con amore e donazione totale. Preghiamo:
Tu che sei vita e risurrezione, dona ai nostri fratelli defunti la pace del tuo regno. Preghiamo:
Per tutti i mercanti di morte.
Per i lungodegenti negli ospedali e nelle case.

Padre onnipotente, che per la fede di uno solo hai salvato l'umanità dal peccato e dalla morte, concedi a questa comunità, che celebra l'eucaristia, di godere fin d'ora la comunione con il tuo Figlio Gesù Cristo che è Dio e vive e ragna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-07-2011)
La mano e il lembo del mantello di Gesù.
L'avvento del Regno è contrassegnato dalla persona del Cristo, che percorre con noi le strade del mondo, annunciando e portando a tutti la salvezza. Egli «passa» sanando e guarendo tutti coloro che gli si accostano e l'invocano con fede. Anche uno dei capi, che ordinariamente lo avversano in ogni mo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-07-2011)
Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata
La fede da sola non basta a dare nuova vita alla nostra esistenza segnata dal dolore, dalla malattia, dalla morte. Ad essa occorre che venga aggiunta la preghiera, che si fa richiesta esplicita, domanda formale, chiara manifestazione a Dio della nostra volontà. Occorre anche che vengano posti degli ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-07-2010)
Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata
La fede è la vera via della vita. Attraverso di essa il Dio Onnipotente, ricco di grazia e di misericordia, dalla forza sempre creatrice, entra nella nostra umana esistenza e la ricolma di verità, santità, guarigione, salute, ogni altra benedizione. Corpo, anima e spirito, per la nostra fede, riacqu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-07-2010)
La tenerezza di Dio
La liturgia della Parola ci introduce nel cuore stesso di Dio. Egli si mostra sposo anche quando l'uomo gli volta le spalle. La testimonianza di un amore così intimo e proclamato con insistenza fa meraviglia trovarlo proprio nei profeti dell'Antico Testamento. Eppure questa intensa intimità di vita ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-07-2009)

Da dodici anni l'emorroissa soffre di perdite di sangue. Dodici, come il numero dei mesi dell'anno, come le tribù d'Israele; dodici: il numero della totalità, della perfezione. Il suo è un dolore assoluto, perfetto. Una donna mestruata, in Israele, era considerata impura, e impuro diventava chi la t ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-07-2009)
Tu sei la mia forza, o Dio!
L?ultimo brano del libro della Genesi, letto la scorsa volta, sabato scorso, non era proprio un racconto edificante. A differenza da quello odierno che ci mostra Giacobbe in ben altra prospettiva. È, sì in fuga da Esaù (sempre per la benedizione carpita con l?inganno), ma verso una dimensione di sco ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 06-07-2009)

1) Preghiera O Dio, che nell?umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l?umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall?oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo seco ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-07-2008)

«Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita». Il pensiero semplice, quasi ingenuo dell'emorroissa, è pieno di fede e di speranza verso il Signore, è il grido disperato di chi perde la vita, di chi si dissangua negli affetti, di chi si consuma a causa del dolore. Il sangue, nella ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-07-2008)
La mano e il lembo del mantello di Gesù
L'avvento del Regno è contrassegnato dalla persona del Cristo, che percorre con noi le strade del mondo, annunciando e portando a tutti la salvezza. Egli "passa" sanando e guarendo tutti coloro che gli si accostano e l'invocano con fede. Anche uno dei capi, che ordinariamente lo avversano in ogni mo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 07-07-2008)

1) Preghiera O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Va ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 09-07-2007)
Emorragia e dormizione
EMORRAGIA e DORMIZIONE della fede '''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''' L'episodio ci richiama nel suo duplice aspetto l'atteggiamento della fede che soggiace all'emorragia e alla dormizione come apparenza di morte. Nelle nostre realtà ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-07-2007)
In te saranno benedette tutte le nazioni
Giacobbe, dopo aver ricevuto la benedizione del padre Isacco, deve fuggire dinanzi alla furia e alle minacce del fratello Esaù che ne è stato privato... Nella fuga verso Carran, verso l'Oriente, da cui era venuto il nonno Abramo, nella sosta notturna prende sonno e vede la famosa scala dove angeli s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-07-2007)

Dalla Parola del giorno Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: " Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello sarò guarita". Come vivere questa Parola? Protagonista dell'episodio evangelico è ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-07-2007)

Gesù si trova ancora in casa di Matteo per la "festa con i peccatori" ed ha appena detto che è venuto per i malati. In quel momento giunge, straziato dal dolore, un capo della sinagoga a cui è appena morta la figlia. Gli si prostra davanti e lo supplica: "Mia figlia è morta or ora; ma vieni, poni la ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-07-2006)
La mano e il lembo del mantello di Gesu'
L'avvento del Regno è contrassegnato dalla persona del Cristo, che percorre con noi le strade del mondo, annunciando e portando a tutti la salvezza. Egli "passa" sanando e guarendo tutti coloro che gli si accostano e l'invocano con fede. Anche uno dei capi, che ordinariamente lo avversano in ogni mo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 10-07-2006)
Verità toccanti
Il tocco: con quel toccare al momento opportuno e la persona giusta, ecco che la verità dei fatti sgorga oltre l'evidenza e oltre misura. Per noi, abituati a toccare qui e subito, adesso, frettolosamente e il più possibile, dovrebbe sgorgare la cascata della verità; ma non succede. Perché? Il ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-07-2005)

Dalla Parola del giorno Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carrai. Capitò così in un luogo dove passò la notte...Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Si svegliò dal sonno e diss ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-07-2004)

Dalla Parola del giorno Una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, si accostò alle spalle di Gesù e toccò il lembo del suo mantello. Gesù, voltatosi, la vide e disse: «Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita». E in quell'istante la donna guarì. Come vivere questa Parola? Di guari ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07-07-2003)
Commento su Matteo 9, 18-26
La fede del capo della sinagoga supera quella del centurione (Mt 8,10). Egli non chiede la guarigione della figlia, ma la sua risurrezione; ha la certezza che Gesù può darle di nuovo la vita. La fede è credere in Gesù anche quando si ha un morto in casa. Nella fede c'è una speranza che supera i conf ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-09-2002)
Commento Matteo 9,18-26
Gesù spesse volte nel Vangelo si stupisce dell'incredulità dei suoi contemporanei; come se Dio restasse addolorato nel vedere la nostra poca fede e la nostra ostinazione, come se non si aspettasse la tiepidezza della nostra reazione, come l'amante che sente poca gioia nell'accogliere il suo dono, co ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-07-2002)

Dalla Parola del giorno Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. Come vivere questa Parola? Il profeta Osea vive sulla sua pelle il dramma dell'infedeltà da parte ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-07-2000)

Dalla Parola del giorno Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni. Come vivere questa Parola? Questa donna è ciascuno di noi. Da dodici anni affetta da emorragia: come noi, un'intera esistenza, anzi generazioni e generazioni, che soffrono di una continua perdita di sangue, di u ...
(continua)

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