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Martedì della V settimana di Quaresima
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EQ052 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Viola
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Gesù pronuncia una strana sentenza, in contraddizione con tutto il Vangelo, se tolta dal suo contesto: “Dove vado io, voi non potete venire”. In altri termini, non possiamo seguire Cristo se siamo nel peccato, cioè se rifiutiamo Dio e colui che egli ha mandato, Gesù Cristo. Secondo san Giovanni, il rifiuto di Cristo è il peccato più grande. Come Mosè nei confronti del suo popolo, Cristo parla in nome di Dio. Mosè nel tempo in cui era il pastore del popolo di Israele, aveva ascoltato le seguenti parole: “Io-Sono mi ha mandato a voi... Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi” (Es 3,14-15). Il nome di Dio bastava agli Ebrei perché avessero fiducia in Mosè, per fuggire dalla schiavitù e partire verso la terra promessa. Questo nome celava in sé la potenza e il dinamismo dell’Esodo. Grazie a questo nome, s’è compiuta la Pasqua in cui non è mancata né manna né acqua. Ci furono le quaglie e il serpente di rame a salvare dalla morte.
Evocando questo nome, che è il suo nome, Gesù ricorda tutta la strada percorsa dalla schiavitù alla libertà, perché ciascuno di noi deve intraprendere questo cammino dalla morte alla vita. Per provare in sé questa Pasqua, bisogna credere in Gesù, credere a Gesù. Credere che egli è l’inviato, il Messia, e credere nelle sue parole. Allora si impara a seguirlo nel mistero pasquale, nella passione, nella morte sulla croce e nella risurrezione.
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Antifona d'ingresso
Sta’ in attesa del Signore,
prendi forza e coraggio;
tieni saldo il tuo cuore
e spera nel Signore. (Sal 27,14)
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Colletta
Il tuo aiuto, Dio onnipotente,
ci renda perseveranti nel tuo servizio,
perché anche nel nostro tempo
la tua Chiesa si accresca di nuovi membri
e si rinnovi sempre nello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Nm 21,4-9
Il nostro Dio viene a salvarci.
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Dal libro dei Numeri
In quei giorni, gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti».
Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita».
Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 101
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Signore, ascolta la mia preghiera.
Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell’angoscia.
Tendi verso di me l’orecchio,
quando t’invoco, presto, rispondimi!
Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.
Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
«Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte».
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Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
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Vangelo
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Gv 8,21-30
Avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?».
E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».
Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La Parola appena udita ci assicura che il Padre celeste non ci abbandona alle conseguenze del peccato. Torniamo quindi a lui con tutta l'anima e preghiamo:
Liberaci dal male, o Signore!
Padre santo, soccorri la tua Chiesa: fa’ che si rispecchi nel volto del suo sposo, conformandosi a lui in tutto, per la tua gloria e per la salvezza degli uomini. Preghiamo:
Padre misericordioso, soccorri noi peccatori, che ci allontaniamo dal bene catturati da mille illusioni: fa’ che, guardando il tuo Cristo crocifisso, ci sentiamo amati da sempre e per sempre. Preghiamo:
Padre onnipotente, libera l'umanità intera dai serpenti che oggi la mordono e la fanno sanguinare: fa’ che guarisca dalla guerra, dall'odio, dalla droga, dalla fame e da tutto ciò che la deturpa. Preghiamo:
Padre amoroso, soccorri i milioni di uomini travagliati da pesanti difficoltà: fa’ che questa eucaristia ci comunichi l'ansia operosa di Cristo per i piccoli e i poveri e ci renda dispensatori di fraternità e di pace. Preghiamo:
Padre buono, soccorri quelli che si sentono rifiutati, disorientati e sperduti: fa’ che nella nostra comunità incontrino sguardi cordiali e sinceri. Preghiamo:
Per chi cerca di sanare, col dialogo, situazioni difficili.
Per chi ha bisogno di amici.
Padre, ascolta le preghiere dei tuoi figli, che ti supplicano anche per chi non ha voce. Fa’ che guardiamo con fiducia alla croce di Cristo salvatore, che ha accettato per noi di scendere nell'abisso del dolore e della morte, e ora vive e regna con te nella beata eternità. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questa vittima di riconciliazione,
perdona le nostre colpe,
e guida i nostri cuori vacillanti sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DELLA PASSIONE DEL SIGNORE I
La potenza misteriosa della Croce
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella passione redentrice del tuo Figlio
tu rinnovi l’universo
e doni all’uomo il vero senso della tua gloria;
nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo
e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode
ed esultanti cantiamo: Santo...
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Antifona di comunione
“Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me”, dice il Signore”. (Gv 12,32)
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Preghiera dopo la comunione
Dio grande e misericordioso,
l’assidua partecipazione ai tuoi misteri
ci avvicini sempre più a te,
che sei l’unico e vero bene.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-04-2011)
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Dalla Parola del giorno
Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono.
Come vivere questa Parola?
La profondità del vangelo di Giovanni sta anche nella forza del suo linguaggio evocativo e simbolico. Qui Gesù parla ai farisei refrattari ad accogliere il suo rivelarsi c ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 12-04-2011)
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Le cose che ho udito da lui, le dico al mondo
Gesù lo dice con chiarezza non solo ai Giudei del suo tempo, ma anche a noi, moderni Giudei, che lo stiamo distruggendo nel panorama multireligioso del mondo contemporaneo: "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; se in fatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati". Perché moriamo nei ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-03-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Tu, chi sei?".
Come vivere questa Parola?
Anche oggi troviamo Gesù impegnato in una discussione con i farisei. Alle sue parole che vorrebbero provocare una presa di posizione nei suoi riguardi che apra loro la via della salvezza, essi oppongono una domanda: "Tu chi sei? ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 23-03-2010)
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Gesù, per stimolare i suoi avversari a cambiare atteggiamento nei suoi confronti, diventa polemico e fa balenare la minaccia della morte nel peccato. Egli sta per tornare da Dio: con la sua passione e risurrezione passa da questo mondo al Padre (cfr Gv 13,1); i suoi nemici non potranno raggiungerlo ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 23-03-2010)
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Intravedere Dio
Intravedere il Padre attraverso il Figlio: questo è il grande dono dello Spirito.
Ma il peccato oscura la possibilità di questa introvisione, introspezione di sè e dell'altro, e sopratutto dell'Altro.
Il peccato blocca mortalmente.
Lo Spirito fa scorrere gioiosamente.
Cercare il Signore ne ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 31-03-2009)
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Corre il tempo della nostra quaresima, già vediamo, la, all'orizzonte, la tetra collina del Golgota. Gesù ha deciso, andrà fino in fondo nella sua predicazione. No, Dio non si aspettava questa reazione da parte degli uomini, non si aspettava di essere così pesantemente rifiutato da coloro che sempre ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 31-03-2009)
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Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono
Chi non crede in Cristo, in «Colui che è», rimane nei suoi peccati e quindi è destinato alla morte. Gli uomini vivranno se crederanno in lui morente, ossia nel Crocifisso, e se guarderanno a lui. Il morso del peccato dà la morte; ma con la propria morte Gesù vince il serpente e dona la vita. Egli av ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-03-2009)
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Commento su Giovanni 8,29
Dalla Parola del giorno
?Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite. A queste sue parole molti cedettero in lui.?
Come vivere questa Parola?
Ecco, il Dio fatto uomo, Gesù è già tutto in queste parole. Lo identificano. Ma poich ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 31-03-2009)
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Commento Giovanni 8,21-30
1) Preghiera
Il tuo aiuto, Dio onnipotente,
ci renda perseveranti nel tuo servizio,
perché anche nel nostro tempo
la tua Chiesa si accresca di nuovi membri
e si rinnovi sempre nello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni 8 ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-03-2008)
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Gesù vede che intorno a se l'incomprensione cresce, paradossalmente (ci fermiamo troppo poco spesso a riflettere su questo aspetto) la predicazione di Gesù e il suo modo di parlare di Dio sono inefficaci, inutili, osteggiati. Che fare, ora? Non sono bastate le parole che hanno svelato il volto miser ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 11-03-2008)
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Il Vangelo di Giovanni che ci sta accompagnando in questi giorni a volte sembra ermetico. Eppure la Parola è per sua natura Rivelazione. Cosa vorrà dirci la Parola di oggi? Anzitutto Gesù si sta rivolgendo ai Farisei, coloro che al tempo di Gesù erano i più osservanti della legge, quelli che la vole ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-03-2008)
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Io sono
Così Gesù proclama, nel Vangelo di oggi la sua Divinità. I suoi interlocutori, i farisei, capiscono bene ciò; infatti hanno si presente che così Dio si rivela a Mosè nel roveto ardente. In questa dichiarazione di Gesù vi è però una novità importante. Egli si dichiara Dio e manifesta la divinità nel ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-03-2008)
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Dalla Parola del giorno
Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Come vivere questa Parola?
In questo capitolo di Giovanni, come in quello precedente, Gesù parla fortemente e con aut ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 11-03-2008)
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Nella croce la strada verso la salvezza
Lettura
Se il Vangelo di ieri ci presentava Gesù come misericordioso, oggi, parlando con i farisei, egli non teme di metterli davanti al loro errore, per colpa del quale rischiano la morte. I farisei, duri di cuore, non comprendono il discorso di Gesù, tanto da pensare che Egli voglia uccidersi. Il ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-03-2007)
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Chi crede in lui ha la vita eterna
Fino al 24 marzo, la liturgia eucaristica utilizzava i prefazi propri della Quaresima; da oggi si leggono i prefazi della Passione. Il brano del libro dei Numeri riferisce un ennesimo episodio di mormorazione degli israeliti durante l'esodo. Malgrado tanti segni di provvidenza divina, aggrediscono M ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-03-2007)
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Dalla Parola del giorno
Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Come vivere questa Parola?
Il capitolo ottavo del vangelo di Giovanni pone una domanda centrale: Chi è Gesù?
Gesù st ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 04-04-2006)
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"Io sono" la sorgente della salvezza
Gesù preannuncia ripetutamente la sua prossima morte. La trama dei suoi avversari gli si stringe attorno come una morsa, Egli però vuole far intendere senza equivoci, che quanto sta per accadere è "l'opera di Dio", è un ardore incontenibile a condurlo. Egli, compiuta la sua missione, desidera "andar ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-04-2006)
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Dalla Parola del giorno
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 04-04-2006)
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C'è una incompatibilità profonda fra il Signore e questo mondo, la sua logica e quella degli uomini. Gesù è sempre avanti, un passo oltre a noi, e quando pretendiamo di averlo già capito o di possederlo, è proprio allora che ce ne siamo allontanati di più. Ma questo non perché Gesù vuole nascondersi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-03-2004)
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Commento su Nm 21,7
Dalla Parola del giorno
Il popolo venne a Mosè e disse: "Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti".
Come vivere questa Parola?
Quando la terra di Canaan era ormai vicina, Israele "non sopportò più il viaggio" ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 08-04-2003)
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Commento Giovanni 8,21-30
Gesù vede che intorno a se l'incomprensione cresce, paradossalmente (ci fermiamo troppo poco spesso a riflettere su questo aspetto) la predicazione di Gesù e il suo modo di parlare di Dio sono inefficaci, inutili, osteggiati. Che fare, ora? Non sono bastate le parole che hanno svelato il volto miser ...
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| padre Lino Pedron (Omelia del 08-04-2003)
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Commento su Giovanni 8, 21-30
Gesù, per stimolare i suoi avversari a cambiare atteggiamento nei suoi confronti, diventa polemico e fa balenare la minaccia della morte nel peccato. Egli sta per tornare da Dio: con la sua passione e risurrezione passa da questo mondo al Padre (cfr Gv 13,1); i suoi nemici non potranno raggiungerlo ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-04-2000)
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Dalla Parola del giorno
Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono.
Come vivere questa Parola?
A Mosè che domanda come si chiami colui che lo invia presso gli Israeliti a liberarli dalla schiavitù egiziana, Dio risponde: "Io sono" (Es 3,14). Che strano nome!
Presso ...
(continua)
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