LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 16 Marzo 2010 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Martedì della IV settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ042 ;
Nella visione di Ezechiele, l’acqua che dà la salute e la vita simboleggia la grazia che Dio dispensa in abbondanza nel tempo messianico. Questo tempo è giunto con la venuta di Gesù Cristo. È il motivo per cui Gesù non conduce il malato alla piscina di Siloe, la sorgente della grazia dell’Antico Testamento, ma lo guarisce per mezzo della propria potenza.
Egli lo fa di sabato, ed ordina al miracolato di portare il suo giaciglio nel giorno di sabato, poiché è giunto il tempo in cui è arrivata una grazia più grande della legge, e Gesù è il padrone del sabato. Nel sacramento del battesimo, tutti siamo stati integrati nel tempo messianico e, guariti dalla paralisi, abbiamo ricevuto l’ordine di partire e di portare i frutti della vita nello Spirito. Oggi Gesù ci dà un monito come ha fatto con il paralitico: dobbiamo avere paura di ricadere ancora nella schiavitù del peccato, affinché la nostra paralisi spirituale di cristiani non sia più grave della paralisi del paganesimo di cui Cristo ci ha liberati. Il tempo di Quaresima è il tempo dell’esame di coscienza. I nostri paesi, il mondo cristiano e post-cristiano non sono forse caduti di nuovo nel paganesimo, nell’idolatria del denaro, del successo e del potere? Non siamo forse di nuovo paralizzati tanto da non saper più vincere il male sociale, politico, familiare e personale? Le strutture del male sociale non costituiscono forse il letto della nostra malattia? O lo costituiscono le opinioni e i costumi del nostro ambiente? Gesù chiama ognuno di noi a convertirsi. Ci offre la riconciliazione con il Padre e la guarigione. Ci dice oggi: alzati, porta con te il tuo giaciglio di malato, va’, vivi e fa’ il bene. Ognuno di noi, all’ascolto del Vangelo di oggi, deve trovare il suo compito nell’ordine di Gesù: “Alzati, cammina e non peccare più”.

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Antifona d'ingresso
“Voi che avete sete, venite alle acque”,
dice il Signore;
“anche voi, che non avete denaro,
venite, e dissetatevi con gioia”. (cf. Is 55,1)


Colletta
Dio fedele e misericordioso,
in questo tempo di penitenza e di preghiera
disponi i tuoi figli
a vivere degnamente il mistero pasquale
e a recare ai fratelli il lieto annunzio della tua salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ez 47,1-9.12
Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungerà quest’acqua porterà salvezza.

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni [l’angelo] mi condusse all’ingresso del tempio [del Signore] e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
Quell’uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare l’acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un torrente che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute; erano acque navigabili, un torrente che non si poteva passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo?». Poi mi fece ritornare sulla sponda del torrente; voltandomi, vidi che sulla sponda del torrente vi era una grandissima quantità di alberi da una parte e dall’altra.
Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Aràba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 45

Dio è per noi rifugio e fortezza.

Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

Canto al Vangelo (Sal 50,12.14)
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Crea in me, o Dio un cuore puro;
rendimi la gioia della tua salvezza.
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!

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Vangelo

Gv 5,1-16
All’istante quell’uomo guarì.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.
Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all’istante quell’uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.
Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all’uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi la tua barella e cammina”». Gli domandarono allora: «Chi è l’uomo che ti ha detto: “Prendi e cammina”?». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo.
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell’uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù Cristo è la nostra speranza. Egli risana le nostre ferite e, nella sua compassione, esprime il tenero amore del Padre. Ripetiamo con fiducia:
Ascoltaci, o Signore.

Perchè la Chiesa, sacramento di salvezza, rinnovi con la grazia del Signore la vita degli uomini, e ogni giorno celebri la memoria dei grandi benefici della redenzione. Preghiamo:
Perchè il ricordo dell'acqua del battesimo che ci ha rigenerati, ci apra al Cristo salvatore che perdona i peccati e viene incontro al nostro desiderio di vita nuova. Preghiamo:
Perchè accanto ad ogni uomo che soffre, si trovi sempre una persona disponibile all'aiuto gratuito per amore del Cristo. Preghiamo:
Perchè i cristiani, con coraggio e umiltà, professino in ogni luogo la fede nel Signore morto e risorto. Preghiamo:
Perchè le leggi e le tradizioni umane non si oppongano ai disegni di Dio che superano spesso le nostre visuali e i nostri programmi. Preghiamo:
Per i lungodegenti nelle loro case e negli ospedali.
Perchè le nostre chiese siano tenute con decoro e proprietà.

O Dio, che anche oggi ripeti per noi la Parola salutare e perfetta e ci nutri alla mensa della vita, fa’ che veniamo trasfigurati nell'anima e nel corpo dal contatto vivo col nostro Salvatore, il Signore Gesù, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, i doni che ci hai dato
a sostegno della nostra vita mortale
e trasformali per noi
in sorgente di immortalità.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)


Preghiera dopo la comunione
Purifica, o Dio, il nostro spirito
e rinnovalo con questo sacramento di salvezza,
perché anche il nostro corpo mortale
riceva un germe di risurrezione e di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-04-2014)
Àlzati, prendi la tua barella e cammina
L'uomo non comprende le sensibilità amorevoli dell'uomo verso di lui. Non le comprende chi le riceve e neanche coloro che sono i custodi della più rigida ortodossia morale, rituale, legale. Poiché ogni sensibilità di amore, misericordia, pietà, compassione, aiuto, sostegno, comprensione è frutto nel ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-04-2014)
Commento su Ez 47, 8-9
«Mi disse: "Queste acque scorrono verso la regione orientale ed entrano nel mare e ne risanano le acque... perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà"». Ez 47, 8-9 Come vivere questa Parola? Nella prima lettura Ezechiele ci parla di una visione sugg ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12-03-2013)
Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me
Quando eravamo all'inizio della nostra vita come Associazione distribuivamo diversi pacchi alimentari alle persone povere. La segnalazione ci arrivava dalla nostra amica Olimpia, la Madre Teresa di Livorno, e dai servizi sociali. Con il tempo ci accorgemmo che c'erano alcune famiglie, più intrapren ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-03-2013)
Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio
Nell'Antico Testamento unico caso di guarigione per immersione nell'acqua del fiume Giordano è quella di Naaman il Siro. Questa però avvenne per la parola di Eliseo. Non è l'acqua che è rivestita di qualità terapeutiche, bensì l'obbedienza alla parola del profeta del Dio vivente. Per Naaman è stata ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-03-2013)
Commento su Ezechiele 47,8
Queste acque [...] sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ez 47,8 Come vivere questa Parola? Acqua sorgente di vita, mare immagine dell'esistenza con i suoi imprevisti le sue minacce. E tra queste due realtà l'uomo con l'arsura che da sempre lo tormenta. Pensiamo all'episodio riportato dal ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-03-2012)
Commento su Giovanni 5,1-16
Vuoi guarire? La domanda del Signore sembra quasi offensiva, rivolta ad un pover'uomo costretto alla paralisi da tutta la vita. Certo che vuole guarire! Ma Gesù insiste, non è guaritore di professione, non vuole passare per un piccolo santone che fa miracoli gratuitamente. Gesù guarisce per testimon ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-03-2012)
Commento su Giovanni 5,14
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse:"Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accade qualcosa di peggio. Gv 5,14 Come vivere questa parola? Gesù sale a Gerusalemme per una festa dei Giudei. Arrivato alla piscina di Betzatà, vede un uomo infermo da trentotto anni. Ora, quel l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-03-2012)
Àlzati, prendi la tua barella e cammina
I miracoli in Gesù sono segno della sua verità. Sovente però l'uomo li trasforma in soluzione di un bisogno immediato. Contro questa trasformazione così Gesù reagisce: "Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di q ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-04-2011)

Dalla Parola del giorno Alzati, prendi la tua barella e cammina. Come vivere questa Parola? "Alzati": un imperativo che richiama ancora una volta alla resurrezione. È rivolto a un paralitico che giace inerte e rassegnato presso le acque di una piscina, ritenute dotate di particolari capacità cu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-04-2011)
Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio
Nel Vangelo secondo Giovanni appare con evidente chiarezza che Cristo Gesù è il solo Signore della storia. È Lui che governa ogni attimo di essa. La governa suscitandola, orientandola, muovendola, prendendola per mano e conducendola verso la più grande rivelazione del suo mistero. Attraverso la stor ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-03-2010)
Commento su Ez 47,12
Dalla Parola del giorno "Lungo il fiume, su una riva e sull'altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario". Come vivere questa Parola? Il profeta Ezechiele conclud ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-03-2010)

Gesù per la seconda volta sale a Gerusalemme in occasione di una festa ebraica non precisata. L'ambiente dove si svolge il miracolo è presso la porta delle pecore, un luogo riservato agli agnelli destinati ai sacrifici del tempio. Una piscina con cinque portici, accoglieva costantemente sul suo bord ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-03-2010)
Un lettuccio umanizzante
L'incontro con Gesù fa venir meno la necessità degli strumenti umani. Non perché essi sono negativi, ma perché è Gesù stesso che si rende "strumento umano" là dove c'è la necessità e essi vengono meno. Ecco allora che là dove lo strumento umano sembra non poter esserci (non c'è nessuno che aiuta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-03-2009)

«Vuoi guarire?». Gesù rivolge la domanda ad un uomo che da sempre è abituato a mendicare e ad essere disprezzato. La mentalità popolare considerava gli ammalati come dei puniti da Dio e, perciò, non ne provava pena e compassione, ma disprezzo e sopportazione. «Vuoi guarire?». Gesù sa che riprendere ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-03-2009)
La vera guarigione
Capita ai fedeli di ogni religione di riporre la loro speranza in segni e luoghi particolari, ove si ritiene che la presenza della divinità sia particolarmente segnata ed efficace. Al tempo di Gesù si radunavano intorno ad una piscina numerosi malati di ogni genere; questi quando l?acqua si agitava ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-03-2009)
Commento su Giovanni 5,6-8
Dalla Parola del giorno Gesù, vedendolo disteso e sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: ?Vuoi guarire??. Gli rispose il malato: ?Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l?acqua si agita...Gesù gli disse: ?Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?. Come vivere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-03-2008)

"Vuoi guarire?" Resto sempre perplesso dell'ovvietà delle domande del Signore Gesù. Almeno all'apparenza. Poi, scavando, scopro una sottile e attualissima sensibilità del Signore, una conoscenza fuori dell'ordinario, per un uomo del suo tempo, dei meccanismi e delle capacità di analisi dell'inconsci ...
(continua)
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