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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Martedì della I settimana di Quaresima

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EQ012 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Il tempo di Quaresima deve essere innanzi tutto un tempo di preghiera, e la Chiesa vuole subito mostrarci la preghiera che deve essere il nostro modello: quella che Gesù ha insegnato ai suoi discepoli per farli entrare nella nuova religione da lui apportata. Ciò che vi è di assolutamente nuovo in questa religione è che essa ci fa guardare a Dio non più solamente come al creatore onnipotente, ma come al Padre nostro. Dio è nostro Padre! Il solo nome di “Padre” può immergere i nostri cuori nell’adorazione. Siamo dunque lontani dalle “ripetizioni dei pagani”. È così liberatorio pensare che Dio è nostro Padre! Non vi è più affanno, paura, preoccupazione: vi è la fiducia! Abbiamo un Padre che conosce tutti i nostri bisogni. Allora, possiamo pronunciare con Gesù le parole del tutto disinteressate della sua preghiera, non pensare più che alla gloria di nostro Padre, al suo regno, alla sua volontà.
Ma Gesù precisa subito: Padre “Nostro”. Egli sottolinea così la fratellanza tra tutti gli uomini che egli è venuto a consacrare per mezzo del suo sangue sulla croce.
Il “Padre nostro” è una preghiera filiale, ma è anche la preghiera fraterna per eccellenza. È il motivo per cui Gesù insiste tanto sul perdono. Possiamo essere grandi peccatori, possiamo essere criminali, e dire il “Padre nostro”. Ma a condizione di voler perdonare tutti, a condizione di non voler serbare nessun risentimento nel fondo del nostro cuore. Così, così solamente, saremo veramente figli del Padre.

Antifona d'ingresso
Signore, tu sei nostro rifugio
di generazione in generazione;
tu sei da sempre, Signore, e per sempre. (Sal 90,1-2)


Colletta
Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso,
a questa tua famiglia,
e fa’ che superando ogni forma di egoismo
risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 55,10-11
La mia parola opera ciò che desidero.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 33

Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

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Vangelo

Mt 6,7-15
Voi dunque pregate così.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il tuo Spirito, Signore, è la parola interiore della nostra preghiera. Per questo tuo Spirito diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa, segno della presenza orante del Cristo nel mondo, perchè invitando alla preghiera liturgica e alla preghiera personale, aiuti l'uomo ad adorare Dio in spirito e verità. Preghiamo:
Per le persone della cultura, della scienza, dell'arte e dello spettacolo, perchè sperimentino la preghiera come sublimazione del pensiero e del sentimento, nel dialogo con Dio autore e ispiratore di ogni cosa. Preghiamo:
Per i fedeli che esprimono il sentimento religioso nelle forme della pietà popolare, perchè, con la guida della Chiesa, pratichino le loro devozioni per dare gloria a Dio. Preghiamo:
Per le famiglie cristiane, perchè siano Chiesa che prega e conduce al senso religioso della vita. Preghiamo:
Per noi che nell'eucaristia sperimentiamo l'efficacia della Parola di Dio, perchè dalla terra irrigata della nostra vita germini il canto della lode e del ringraziamento per i benefici della salvezza. Preghiamo:
Per coloro che non sanno pregare. Preghiamo:
Per le comunità di vita contemplativa della nostra Chiesa locale. Preghiamo:

O Dio, Padre del cielo e della terra, che conosci i nostri bisogni e non ti accontenti di parole vuote, fa’ che la nostra preghiera sia simile a quella del tuo Figlio, che cercava in tutto la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accetta, Dio creatore,
i doni che abbiamo ricevuto dalla tua paterna generosità,
e trasforma il pane e il vino
che ci hai dato per la nostra vita quotidiana
in sacramento di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA I
Il significato spirituale della Quaresima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia,
purificati nello spirito,
alla celebrazione della Pasqua,
perché, assidui nella preghiera e nella carità operosa,
attingano ai misteri della redenzione
la pienezza della vita nuova
in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Quando t’invoco, esaudiscimi, o Dio,
tu che sei la mia giustizia e dalle angosce mi hai liberato;
pietà di me, Signore,
ascolta la mia preghiera. (Sal 4,2)


Preghiera dopo la comunione
Per questa comunione ai tuoi misteri
insegnaci, Signore,
a moderare le passioni e i desideri terreni
e a cercare la tua giustizia e il tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Eremo San Biagio     (Omelia del 15-03-2011)

Dalla Parola del giorno Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, [?] così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-03-2011)
Padre nostro che sei nei cieli
La verità dell'uomo sulla terra e nel cielo è dalla verità di Dio. Non però in un senso esteriore: sappiamo chi è Dio, sappiamo chi è l'uomo da Lui creato a sua immagine e somiglianza, Lui vive la sua vita nel suo Paradiso e noi la viviamo in questa valle di lacrime della nostra terra. Non è questa ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 23-02-2010)
La forza di una preghiera
A forza... C'è una forza umana delle parole che ci spinge verso Dio. E questa è la nostra religione. C'è una forza divina delle parole che ci sospinge a Dio. E questa è la nostra fede. Il passaggio della preghiera da religiosa a preghiera della fede ci è dato nella formula del Padre Nostro. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-02-2010)
Voi dunque pregate così?
È frequente sentire persone che affermano di non saper pregare; effettivamente non è facile scoprire le vere dimensioni della preghiera. Per praticarla nel modo migliore si richiedono tante e tali virtù e una tale intensità di amore, per cui è facile dover costatare di esserne, almeno parzialmente, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me s ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 23-02-2010)

Gesù ci insegna la preghiera cristiana, che si contrappone alla preghiera dei farisei e dei pagani: il Padre nostro. E' un testo di grande importanza che ci aiuta a comprendere chi è il cristiano. Il Padre nostro è una parola di Dio rivolta a noi, più che una nostra preghiera rivolta a lui. E' il r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-03-2009)

La quaresima è un tempo in cui seguire Gesù nel deserto interiore e lasciare che la nostra anima, infine, ci raggiunga. Ma, per farlo, abbiamo bisogno di recuperare lo spazio dell'interiorità, del silenzio, della preghiera. Gesù stesso, oggi, ci insegna a pregare senza sprecare parole, senza contrat ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-03-2009)
Pregate così...
Ecco una delle dimensioni fondamentali di questo periodo di preparazione alla Settimana Santa e alla Pasqua, e di ogni impegno serio di crescita spirituale: la preghiera. San Benedetto diceva: la preghiera è L?Opus Dei, l?opera per eccellenza di Dio. Sant?Agostino: la preghiera è l?incontro della se ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-03-2009)
Commento Matteo 6,7-15
1) Preghiera Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fa' che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 6,7-15 In quel tempo, Gesù di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-02-2008)

La preghiera è il polmone che ci permette di restare in profonda comunione col Signore e con noi stessi, è lo sguardo che rivolgiamo verso Dio per cogliere il senso profondo della nostra vita. Il rapporto tra Gesù e la preghiera ci insegna molte cose su questa realtà. Siamo abituati a pensare che la ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-02-2008)
Il Padre nostro
La preghiera del Padre Nostro è la preghiera del Signore perché Lui stesso ce l'ha insegnata. Con questa preghiera possiamo rivolgerci a Dio Padre con la stessa Parola di Dio e usiamo la Parola insegnata da Cristo, Figlio di Dio e Verbo del Padre. Proprio il Figlio, che ci vuole tutti figli, - possi ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 12-02-2008)
Non sprecate parole
Lettura Il vangelo di oggi è tratto dal discorso della montagna. Gesù parla della preghiera, svelando gli atteggiamenti che ne impediscono il fiorire, come la vanità e la prolissità. Nei nostri versetti chiede il coraggio di una preghiera semplice, filiale, al plurale, che si unisce alla sua, rivol ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-02-2008)

Dalla Parola del giorno La parola uscita dalla mia bocca non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata. Come vivere questa Parola? La liturgia di ieri ci richiamava alla nostra vocazione alla santità e ce ne indicava le moda ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-02-2007)
Ogni mia parola non ritorna a me senza aver operato ciò che desidero
Per Isaia, l'efficacia della Parola di Dio significa vita e concretezza: "La Parola uscita dalla mia bocca non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata". La Parola è simile alla pioggia e alla neve che irrigano e fecondano la te ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-02-2007)

Il "Padre nostro" occupa il centro del discorso della montagna, quasi a darci "la sintesi di tutto il Vangelo"(Tertulliano). La prima parola è "abbà" (papà). Gesù compie una vera e propria rivoluzione religiosa rispetto alla tradizione ebraica di non nominare neppure il nome santo di Dio, e con ques ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-03-2006)

Dalla Parola del giorno Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, se ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-03-2006)
Pregate cosi'...
Il meditare cristiano non è in un vuoto fantasioso, né il pregare è senza una persona a cui rivolgersi. Tutto nasce da un ascolto della parola di Dio, accolta in un clima orante. La classica formula della preghiera che Gesù ha consegnato ai suoi, non diviene per nulla una preghiera glorificante né p ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-03-2006)

Il "Padre nostro" occupa il centro del discorso della montagna, quasi a darci "la sintesi di tutto il Vangelo"(Tertulliano). La prima parola è "abbà" (papà). Gesù compie una vera e propria rivoluzione religiosa rispetto alla tradizione ebraica di non nominare neppure il nome santo di Dio, e con ques ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-02-2006)

Dalla Parola del giorno Così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata. Come vivere questa Parola? La prima lettura, tratta dal capitolo 55 del profeta Isaia, ci presenta la for ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-03-2003)
Commento Matteo 6,7-15
La preghiera è il polmone che ci permette di restare in profonda comunione col Signore e con noi stessi, lo sguardo che rivolgiamo verso Dio per cogliere il senso profondo della nostra vita. Il rapporto tra Gesù e la preghiera ci insegna molte cose su questa realtà. Troppe volte siamo abituati a pen ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 11-03-2003)
Commento su Matteo 6,7-15
Gesù ci insegna la preghiera cristiana, che si contrappone alla preghiera dei farisei e dei pagani: il Padre nostro. E' un testo di grande importanza che ci aiuta a comprendere chi è il cristiano. Il Padre nostro è una parola di Dio rivolta a noi, più che una nostra preghiera rivolta a lui. E' il ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-02-2002)

Dalla Parola del giorno Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-03-2000)

Dalla Parola del giorno Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato e fatto germogliare la terra, cosi sarà della Parola uscita dalla mia bocca; non ritornerà a me senza effetto. Come vivere questa Parola? Per esprimere la forza vivificante della Parola, ...
(continua)