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CATTEDRA DI SAN PIETRO APOSTOLO
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0222 ;
Grado della Celebrazione: FESTA Colore liturgico: Bianco
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La liturgia di oggi è illuminata dal pensiero della paternità di Dio. Gesù stesso afferma che Pietro ha parlato per ispirazione del Padre, riconoscendo in lui il Messia, il Figlio di Dio: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli". È dal Padre che viene ogni cosa buona, e in particolare è dal Padre che viene la vita soprannaturale, il cui inizio e fondamento è la fede in Gesù.
E anche Gesù è docile al Padre. Non sceglie di sua iniziativa il primo fra gli Apostoli, ma aspetta che il Padre manifesti la sua scelta e soltanto dopo, quando il riconoscimento di Pietro indica la scelta del Padre, dice a Simone, a Pietro: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". C'è dunque un riconoscimento reciproco, basato sull'iniziativa del Padre. Simone riconosce in Gesù il Figlio di Dio, Gesù riconosce in Simone la pietra fondamentale della sua Chiesa.
Anche nella sua bellissima lettera Pietro rivela la sua docilità all'ispirazione del Padre e la sua riconoscenza verso di lui.
Nei primissimi versetti parla della prescienza del Padre: tutto si compie per iniziativa di Dio, che sceglie i suoi eletti "mediante la santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo". E all'opera il Dio Trinitario.
E subito dopo erompe in una acclamazione: "Sia benedetto Dio e Padre", per i benefici che già ci ha elargito e per quelli che ci ha preparati: "Sia benedetto Dio e Padre del Signore Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati". Dio si è di nuovo
manifestato Padre per noi; già ci aveva dato la vita, ora ci ha nuovamente generati, "mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti". Il Padre si è di nuovo rivelato tale donandoci una vita al di là della morte, una vita, dunque, eterna.
Questa generosità che il Padre ci ha dimostrato nel passato è evidentemente promessa di una altrettanto grande generosità per il futuro. Infatti Pietro continua: "Ci ha rigenerati per una speranza viva". Già possediamo la vita eterna, ma in germe, un germe colmo di speranza, teso verso il perfetto compimento. Pietro non ha parole abbastanza belle per descrivere quello che Dio ci darà: "Una eredità che non si corrompe, non si macchia, non marcisce, conservata nei cieli...".
È una prospettiva estremamente positiva. Pietro vede la grande bontà di Dio nel passato, vede la grande bontà di Dio per il futuro.
E fra questi due spazi immensi di gioia c'è un piccolo momento di prova: "Perciò siete ricolmi di gioia anche se ora dovete essere per un po' di tempo afflitti da varie prove".
Realmente tutte le difficoltà, le contrarietà, le tribolazioni della vita, che spesso occupano tutto il nostro orizzonte soffocandoci, Pietro le vede come qualcosa quasi trascurabile, un breve momento di afflizione fra due manifestazioni indescrivibili della bontà e generosità divine.
E anche queste prove sono lette in maniera molto positiva sono necessarie per purificare la nostra fede, come l'oro si purifica nel fuoco.
È molto consolante per noi questa visione della vita cristiana, la vita che noi viviamo giorno per giorno e che san Pietro ci presenta con tanto entusiasmo.
Chiediamo a lui che ci aiuti ad essere docili al Padre e pieni di fiducia nel suo amore.
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Antifona d'ingresso
Dice il Signore a Simon Pietro:
“Io ho pregato per te,
che non venga meno la tua fede,
e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli”. (Lc 22,32)
Si dice il Gloria.
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Colletta
Concedi, Dio onnipotente,
che tra gli sconvolgimenti del mondo
non si turbi la tua Chiesa,
che hai fondato sulla roccia
con la professione di fede dell’apostolo Pietro.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1Pt 5,1-4
Compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero.
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Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 22
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Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
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Canto al Vangelo (Mt 16,18)
Alleluia, alleluia.
oppure (in Quaresima):
Lode e onore a te, Signore Gesù.
Tu sei Pietro e su questa pietra
edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
Alleluia, alleluia.
oppure (in Quaresima):
Lode e onore a te, Signore Gesù.
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Vangelo
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Mt 16,13-19
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, con la Chiesa universale, celebriamo oggi la missione che Gesù Cristo ha conferito a Pietro. Fatti voce di ogni creatura, chiediamo al Padre:
Edifica nell'unità la tua Chiesa, o Signore.
Per la santa Chiesa: trovi sempre nel successore di Pietro colui che dà voce alla fede in cristo, Figlio del Dio vivente. Preghiamo:
Per tutti i pastori: uniti al successore di Pietro, siano modelli di vita per il gregge loro affidato. Preghiamo:
Per la cattedra di Pietro: superata ogni divisione, torni ad essere simbolo e fonte di unità fra tutti i cristiani del mondo. Preghiamo:
Per il Papa: il suo servizio della carità reso all'uomo, spinga tutti ad impegnarsi fattivamente per la giustizia e la pace nel mondo. Preghiamo:
Per i presbiteri e i diaconi della nostra parrocchia: vivano con umiltà e perseveranza il ministero dell'unità della fede e della comunione nella carità. Preghiamo:
Perchè ogni battezzato annunci il regno di Dio.
Per le strutture della Chiesa: non impediscano mai l'annuncio del vangelo.
Padre, che hai voluto che Pietro avesse stabilmente un successore nella missione ricevuta da Cristo, accogli ora la nostra preghiera: guida la tua Chiesa con la santità, la fede e la saggezza di coloro che tu hai scelto come pastori del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le offerte della tua Chiesa,
e fa’ che riconosca nell’apostolo Pietro
il maestro che ne conserva integra la fede
e il pastore che la guida all’eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Pietro disse a Gesù:
“Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.
Gesù rispose: “Tu sei Pietro,
e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. (Mt 16,16.18)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nella festa dell’apostolo Pietro
ci hai nutriti del corpo e del sangue di Cristo,
fa’ che la partecipazione ai doni della salvezza
sia per noi sacramento di unità e di pace.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2011)
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Dalla Parola del giorno
Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
Come vivere questa Parola?
Oggi, festa della Cattedra di S. Pietro, Gesù insegna una verità profonda per chi ha orecchie per intendere: basta credere e riconoscere l'identità di Gesù per aprirci allo sgorgare di grazia, di vit ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 22-02-2011)
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Ma voi, chi dite che io sia?
La verità di Cristo è verità della Chiesa. La verità della Chiesa è verità di Cristo. Non può regnare nel mondo la verità di Cristo senza la verità della Chiesa, né la verità della Chiesa senza la verità di Cristo. La Chiesa altro non è che la Cultrice della verità di Cristo in mezzo al mondo fino a ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 22-02-2010)
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Riflessioni sulla cattedra
La cattedra di San Pietro richiama a noi che c'è un recipiente nel quale Dio riversa la sua purissima sapienza, fatta di fede, di speranza e di carità.
La cattedra di San Pietro ha le chiavi per aprire e per chiudere tutto quello che passa da Dio e tra gli uomini; è un codice segreto di accesso, ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-02-2010)
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La confessione di Pietro e il mandato di Cristo.
La liturgia della festa di oggi ci invita a celebrare contemporaneamente la fede di Pietro, la sua confessione della divinità di Cristo, il mandato che lo stesso Signore gli ha affidato di essere il nocchiero della nave della chiesa e la continuità di quel mandato nella persona dei suoi successori. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2010)
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Commento su 1Pt 5,2-3
Dalla Parola del giorno
"Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge"
Come vivere questa Parola ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 22-02-2010)
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Gesù pone la domanda fondamentale, sulla quale si decide il destino di ogni uomo: "Voi chi dite che io sia?". Dire chi è Gesù è collocare la propria esistenza su un terreno solido, incrollabile.
La risposta di Pietro è decisa e sicura. Ma il suo discernimento non deriva dalla "carne" e dal "sangue" ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 22-02-2008)
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La festa della Cattedra di Pietro ci richiama alla centralità della chiesa di Roma e al suo delicato servizio: custodire integralmente la fede dei cristiani senza lasciare che le mode e il tempo annacquino il vino nuovo del Vangelo.
La festa di oggi è un forte richiamo alla figura di Pietro e al ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2008)
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Dalla Parola del giorno
Beato te, Simone, figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
Come vivere questa Parola?
Lungo la strada, presso Cesarea di Filippo, alla vista del mare, i discepoli camminano raccontandosi le esperienze fatte, ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-02-2008)
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Gesù e la Chiesa
La liturgia di oggi ci presenta Gesù e gli apostoli in un territorio a nord di Gerusalemme, ai confini con le regioni pagane. Proprio in questo ambito, che è anche montuoso, Gesù si rivolge agli apostoli con l'intento di esortare la loro fede. Le domande che Egli pone hanno proprio questo scopo: far ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 22-02-2008)
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Una Cattedra di Verità
Lettura
La festa della Cattedra di San Pietro ci riporta al secolo IV, quando venne istituita, ma prima ancora ci rimanda alle origini, al momento in cui il Signore disse a Pietro: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Vangelo). Pietro-"pietra" è l'uomo che ha fatto la confes ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 22-02-2008)
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Commento Matteo 21,33-43.45
1) Preghiera
Dio onnipotente e misericordioso,
concedi ai tuoi fedeli
di essere intimamente purificati
dall'impegno penitenziale della Quaresima,
per giungere con spirito nuovo
alle promesse feste di Pasqua.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secon ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-02-2007)
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Le chiavi del Regno
La liturgia odierna proclama la funzione dell'apostolo Pietro: roccia sulla quale Gesù ha edificato e costruisce sempre la Chiesa. "Sei Pietro (pietra, roccia); su questa roccia costruirò la mia Chiesa, e la potenza della morte non avrà il sopravvento su di essa". Pietro, attraverso i suoi successor ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
Disse loro: " Voi chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: " Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente".
Come vivere questa Parola?
"E voi chi dite che io sia?". Immaginiamo il volto di Gesù che, fermo in mezzo alla strada, in un momento in cui la gente si è allont ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse ai discepoli: "Voi chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente".
Come vivere questa Parola?
Oggi la liturgia celebra la cattedra di San Pietro, ossia la missione di maestro e pastore conferita da Cristo al pescato ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-02-2006)
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A Cesarea di Filippo...
Cesarea di Filippo, a Nord di Gerusalemme si trova vicino alle fonti del fiume Giordano. Tra le cascate e tra rive scoscese è circondato dai tempi pagani in una zona di una religiosità nella quale antichissime mitologie convivevano in un forte sincretismo. Gesù parla ai suoi discepoli in una piccola ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 22-02-2006)
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Gesù raduna i discepoli in un luogo appartato e si mette a parlare con loro. Ogni comunità ha bisogno di momenti come questi, non per una vuota e falsa intimità, ma per crescere nella conoscenza e nell'amore del Signore. Gesù chiede cosa dice la gente di lui; ma soprattutto vuol sapere cosa pensano ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2003)
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Dalla Parola del giorno
Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza, ma volentieri, secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge.
Come vivere questa parola?
La prima Lettera ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 22-02-2003)
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Commento Matteo 16,13-19
In tutta la Chiesa cattolica, oggi, siamo chiamati a fissare lo sguardo su Pietro e il suo ministero; è un forte richiamo alla sua figura e al suo ruolo all'interno della comunità cristiana. Pietro e la sua cattedra, cioè il suo insegnamento, la sua funzione, il suo ministero. Il vangelo, letto qual ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 22-02-2003)
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Commento su Matteo 16,13-19
Gesù pone la domanda fondamentale, sulla quale si decide il destino di ogni uomo: "Voi chi dite che io sia?". Dire chi è Gesù è collocare la propria esistenza su un terreno solido, incrollabile.
La risposta di Pietro è decisa e sicura. Ma il suo discernimento non deriva dalla "carne" e dal "sangu ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2002)
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Commento 1Pt 5,1
Dalla Parola del giorno
Testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria futura che deve manifestarsi. (1 Pt 5,1)
Come vivere questa Parola?
Oggi la Chiesa festeggia la cattedra di S.Pietro. Ebbene, da dove viene il "potere" di Pietro e dei suoi successori? Cosa li rende "pietra" s ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-02-2000)
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Dalla Parola del giorno
"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa".
Come vivere questa Parola?
Qual è questa pietra sulla quale Gesù edificherà la sua Chiesa? Il discepolo perfetto, senza macchia, roccia incrollabile? Al contrario! La pietra scelta da Gesù è quel Pietro che nel ...
(continua)
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