LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 16 Febbraio 2010 <

Domenica 14 Febbraio 2010

Lunedì 15 Febbraio 2010

Martedì 16 Febbraio 2010

Mercoledì 17 Febbraio 2010

Giovedì 18 Febbraio 2010

Venerdì 19 Febbraio 2010

Sabato 20 Febbraio 2010

Domenica 21 Febbraio 2010

Lunedì 22 Febbraio 2010

Martedì 23 Febbraio 2010

  Martedì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO062 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Qui vediamo Gesù muoversi in una direzione diversa da quella dei suoi discepoli. Essi sono tutti presi dalla mancanza
di cibo: Gesù invece li mette in guardia dal ripiegarsi sulla propria visuale, che diventa una falsa linea d’azione.
Se vogliamo applicare alla nostra vita questo passo, dobbiamo correggere questo strabismo che spesso anche noi abbiamo: con un occhio essere sì presi da Gesù e dalla sua vita, con l’altro occhio inseguire i nostri piccoli problemi. Occorre invece fissare bene entrambi gli occhi su Gesù, avere orecchie per lui, cuore aperto su di lui (Mc 8,17-18): contemplare e comprendere il suo agire, per poi incarnarlo nella vita di ogni giorno. Vivere il “come in cielo così in terra”.
Contemplando lui, parola viva del Padre, eviteremo l’errore di chiuderci sulle nostre preoccupazioni o, peggio, di giudicare il suo agire in base alla nostra visuale, e impareremo ad avere i suoi occhi per contemplare come dall’alto il ricamo divino che il Padre ha ordito per noi e per i nostri fratelli, dove tutto risulta come una splendida trama d’amore.
Apriamoci allora alla sua Parola, soprattutto là dove ci comanda di amare il fratello, ogni fratello: sarà il modo migliore di distogliere il pensiero da noi e di avere per essi “occhi che vedono, orecchie che sentono, cuore che batte”. Come lui.

Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)


Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Giac 1,12-18
Dio non tenta nessuno.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Beato l’uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.
Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte.
Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 93

Beato l’uomo a cui insegni la tua legge, Signore.

Beato l’uomo che tu castighi, Signore,
e a cui insegni la tua legge,
per dargli riposo nei giorni di sventura.

Poiché il Signore non respinge il suo popolo
e non abbandona la sua eredità,
il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore.

Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.
Nel mio intimo, fra molte preoccupazioni,
il tuo conforto mi ha allietato.

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 8,14-21
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Le preoccupazioni terrene spesso ci impediscono di comprendere il messaggio di Cristo. Memori di quanto egli ha fatto per noi, invochiamolo per la Chiesa e per il mondo. Diciamo insieme:
Apri i nostri occhi, Signore.

Perché la Chiesa sia memoria perenne dell'amore di Dio per ogni uomo, indicando a tutti i segni della sua presenza nel mondo. Preghiamo:
Perché l'ordine e la meraviglia del creato, i fiori dei campi e il volo degli uccelli, l'acqua che beviamo e l'aria che respiriamo ci richiamino la lode al Signore creatore e datore di ogni bene. Preghiamo:
Perché ogni gesto di amore e di comprensione porti gli uomini a riconoscere Dio fonte di carità e ad amarlo sopra ogni cosa. Preghiamo:
Perché l'abbondanza di cibo e di vestiario ci aiuti a ringraziare il Signore e a donare ai poveri qualche cosa di nostro. Preghiamo:
Perché questa eucaristia, che è rendimento di lode perfetta al Padre, sia il nostro grazie per il suo Figlio Gesù, morto e risorto per noi. Preghiamo:
Perché non si accusi mai Dio del male.
Perché la libertà dell'uomo non impedisca il piano di Dio.

Padre della luce che illumini ogni uomo, rischiara le tenebre che ci impediscano di riconoscere il volto fraterno del tuo Cristo che dona il suo corpo per la nostra salvezza. Egli è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)

Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-02-2010)
Occupazioni e preoccupazioni
"...Il lievito dei farisei e di Erode...": "...Avete il cuore indurito?...". Crescere nella fede con le sguardo dei farisei e di Erode, cioè della ipocrisia e del potere, ecco che ci guasta il senso della vita: ci si preoccupa delle realtà terrene in forma eccessiva e paradossale, dimenticando ch ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-02-2010)
Il Santo Volto
Quest'oggi si celebra il Volto Santo di Gesù, memoria devozionale, ma molto significativa, perché è la manifestazione dell'infinito amore di Dio per l'umanità, personificato nei tratti umani di Gesù. Non c'era momento più adatto che questo (si chiude il tempo ordinario e si apre la quaresima), in cu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane". Come vivere questa Parola? Gesù mette in guardia i suoi discepoli da un pericolo incombente: quello di venir ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-02-2010)

I discepoli sono talmente immersi nei pensieri terra-terra di ogni giorno, che non riescono a penetrare nelle severe parole di Gesù e continuano a manifestarsi l'un l'altro le loro preoccupazioni per il pane. Gesù interviene e parla loro in tono di tale rimprovero come non aveva mai fatto prima. I ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-02-2009)
Fate attenzione!
I discepoli di Gesù sono ancora attaccati alle cose non spirituali. Nonostante la presenza del Maestro in mezzo a loro, essi hanno ancora il cuore indurito. Non si ricordano del segno compiuto da Gesù, quando egli spezzò i cinque pani, e moltiplicò i pesci. I discepoli sono incapaci di affidarsi tot ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-02-2009)
Commento su Marco 8,16-18
Dalla Parola del giorno Quelli dicevano tra loro: «Non abbiamo pane». Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?». Come vivere questa Parola? S ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-02-2009)

1) Preghiera O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 8,14-21 In q ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-05-2008)
Dio non tenta nessuno
La liturgia della parola odierna risponde a due nostre domande che turbano la nostra fede e raffreddano la fiducia nel Signore: La prima è questa, inquietante: Da dove proviene il male fisico e il male morale? Spesso noi siamo lì a incolpare Dio. Sappiamo per fede invece che tutto il male, la cui es ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-05-2008)

Dalla Parola del giorno E quelli dicevano tra loro: "Non abbiamo pane". Ma Gesù, accortosi di questo disse loro: "Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, orecchi e non udite?". Come vivere questa Parola? Il dialo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 13-05-2008)
Commento Marco 8,14-21
1) Preghiera O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 8,14-21 In que ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-02-2007)
Il lievito dei farisei
Il Signore Gesù, durante tutta la sua vita tra noi, è stato costantemente circondato, dalla nascita alla morte, da nemici di ogni genere, che continuamente tramavano contro di lui. Vuole perciò mettere in guardia i suoi discepoli da quelle insidie e dice loro: "Guardatevi dal lievito dei farisei e d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-02-2007)

Dalla Parola del giorno Dopo sette giorni le acque del diluvio furono sopra la terra. Come vivere questa Parola? L'episodio che ci presenta la liturgia di oggi si apre con una constatazione parallela a quella di Gen 1,31, là dove lo sguardo di Dio si posa compiaciuto sulla creazione: "E Dio vid ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 13-02-2007)

Gesù torna nel territorio giudaico, nella sua patria. E, paradossalmente, subito la scena muta. I farisei gli si fanno incontro, non come i poveri e i deboli che lo cercano per ricevere aiuto. Essi, invece, sicuri nella loro posizione, vogliono combatterlo. Gli chiedono un segno che confermi inequiv ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-02-2004)

Dalla Parola del giorno Ciascuno è tentato dalla propria concupiscienza che lo attrae e lo seduce; poi la concupiscienza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, partorisce la morte. Come vivere questa parola? Concepire, generare, partorire: utilizzando i tre verbi tipic ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-02-2003)
Commento Marco 8,14-21
Dalla Parola del giorno [I discepoli] dicevano tra loro: "Non abbiamo pane". Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: "Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito?" Come vivere questa Parola? Contestualizziamo la Parola di oggi: siamo nella ' ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-02-2003)
Commento Marco 8,14-21
Ieri parlavamo della durezza di cuore dei farisei che mettono alla prova Gesù. E qualcuno di noi – probabilmente – in assoluta sincerità di cuore, avrà pensato di non poter essere annoverato tra coloro che mettono sempre alla sbarra Dio. Bene! Attenti però al rischio numero due, quello dei discepoli ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-02-2003)
Commento su Marco 8,14-21
I discepoli sono talmente immersi nei pensieri terra-terra di ogni giorno, che non riescono a penetrare nelle severe parole di Gesù e continuano a manifestarsi l'un l'altro le loro preoccupazioni per il pane. Gesù interviene e parla loro in tono di tale rimprovero come non aveva mai fatto prima. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-02-2001)

Dalla Parola del giorno Quelli dicevano tra loro: «Non abbiamo pane». Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?». Come vivere questa Parola? Sul ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-02-2000)

Dalla Parola del giorno "Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'Alto e discende dal Padre della Luce, nel quale non c'è cambiamento". Come vivere questa Parola? L'Apostolo Giacomo ci ha appena messi in guardia dal pensare che la tentazione ci venga da Dio. Ciascuno - egli dice - è ten ...
(continua)

torna su