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Lunedì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO061 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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I farisei chiedono un segno per credere. Anche noi chiediamo a Dio segni e miracoli. La tentazione più grande contro la
fede è dire: Perché Dio non interviene? Perché non si manifesta in modo più evidente? Perché non entra con più forza nella storia degli uomini, cambiando situazioni ingiuste, liberando gli oppressi, convertendo i cuori induriti? Noi stessi siamo sempre alle prese con le nostre debolezze e peccati: perché Dio non ci cambia e non ci rende più buoni?
La fede si vive nell’oscurità. Noi non comprendiamo le vie di Dio, che rimane inaccessibile, incomprensibile, misterioso. Dio ci dà tanti motivi per credere ed un egual numero di motivi per non credere. Ci lascia veramente liberi, non vuole imporci nulla né vincerci con la sua forza. Dio si capisce solo nella fede e nell’amore. Fede significa anche fiducia completa.
La mancanza di efficacia della fede è la difficoltà maggiore del credere. Il cristianesimo sembra inefficace nella storia degli uomini: sembra che non cambi nulla, che lasci tutto come prima. La via evangelica della conversione del cuore e della non violenza appare spesso perdente. Il marxismo, ad esempio, è sembrato per decenni ben più efficace per risolvere i problemi sociali e dare ai popoli la liberazione. Oggi non è più così: la storia ha fatto giustizia.
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Antifona d'ingresso
Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva,
perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;
guidami per amore del tuo nome. (Sal 31,3-4)
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Colletta
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Giac 1,1-11
La vostra fede, messa alla prova, produce la pazienza perché siate perfetti e integri.
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Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella diaspora, salute.
Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.
Se qualcuno di voi è privo di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti con semplicità e senza condizioni, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento. Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore: è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni.
Il fratello di umile condizione sia fiero di essere innalzato, il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà. Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco nelle sue imprese appassirà.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 118
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Venga a me la tua misericordia e avrò vita.
Prima di essere umiliato andavo errando,
ma ora osservo la tua promessa.
Tu sei buono e fai il bene:
insegnami i tuoi decreti.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
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Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 8,11-13
Perché questa generazione chiede un segno?
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La risurrezione di Cristo è il grande segno della nostra fede. Con l'assistenza dello Spirito, chiediamo al Padre la semplicità e l'amore, dicendo:
Sostieni la nostra fede, Signore.
Perché la Chiesa testimoni la verità di Cristo rinunciando alla potenza esteriore, e, sostenuta dall'amore, cammini con gioia nella via dell'umiltà e della povertà. Preghiamo:
Perché i giovani non si lascino sedurre dalla tentazione della violenza ma scoprano nel comandamento dell'amore l'unica possibilità per la personale realizzazione. Preghiamo:
Perché chi vive nel dubbio e nell'incertezza si abbandoni fiduciosamente nel grembo di Dio, da cui ogni vita ha origine. Preghiamo:
Perché il popolo cristiano abbandoni ogni forma di superstizione, e creda unicamente nel Signore morto e risorto per tutti. Preghiamo:
Perché la nostra fede, nutrita dalla preghiera e dai sacramenti, sia sempre più vera e gioiosa e si esprima attraverso i numerosi carismi ricevuti gratuitamente per il bene di tutti. Preghiamo:
Perché non poniamo delle condizioni al Signore.
Per chi si è pentito dei delitti commessi.
O Dio, tu possiedi tutta la gloria e la potenza; eppure hai voluto manifestarti sotto le umili spoglie di un uomo povero e crocifisso. Aiutaci ad essere sereni nei nostri limiti e a godere dei doni che ci hai dato. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Questa nostra offerta, Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Hanno mangiato e si sono saziati
e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio,
la loro brama non è stata delusa. (Sal 78,29-30)
Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico,
fa’ che ricerchiamo sempre quei beni
che ci danno la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 15-02-2010)
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Senza segni
Chiedere un segno quando lo abbiamo che senso può avere?
Ma la domanda che sorge in conseguenza è questa: perché non vediamo ancora e in verità questo segno?
L'incontro con Gesù non è significativo, dice il Vangelo, perché la gente di allora, quella generazione, non si accorge ancora del segno: ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-02-2010)
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A questa generazione? Nessun altro segno!
I farisei chiedono al Signore un segno. È una richiesta che sembra logica e coerente per le loro aspettative. Gesù si dimostra essere il Messia tanto aspettato; loro chiedono nient'altro che Egli lo dimostri concretamente. È nella logica del loro modo di intendere il rapporto con Dio. Sotto la richi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-02-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno?"
Come vivere questa Parola?
Il profondo respiro è sintomatico di qualcosa che fa soffrire Gesù. E quell'interrogativo che segue rende palese il motivo della sua disapprovazione.
La gente ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 15-02-2010)
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A questo punto la situazione di Gesù è veramente tragica e la sua immagine impressionante. E' un uomo addolorato per il rifiuto dei farisei e meravigliato e deluso per il comportamento dei discepoli che ancora non capiscono.
I primi sono totalmente chiusi alla fede. Se chiedono a Gesù un segno, un ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 16-02-2009)
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Il sospiro dello Spirito
Il sospiro dello Spirito...
"Gesù con un profondo sospiro..."
Senza lo Spirito, ci vuol dire Gesù, a che serve un mondo di segni dati da Lui?
Sarebbero indecifrabili.
Solo accogliendo lo Spirito i segni hanno senso e acquistano valore, e ne originano altri, generati proprio da quel soffio cr ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-02-2009)
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Il Regno dei cieli è vicino
Chi si rende infedele al contratto d’amore matrimoniale è un adultero. Perciò Gesù chiama generazione adultera gli ebrei suoi contemporanei, che si ostinavano in una infedeltà con l’alleanza contratta con Dio. Non hanno perciò diritto di pretendere un particolare segno oltre ai molti segni che egli ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-02-2009)
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Dalla Parola del giorno
Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. Allora il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Ripres ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 16-02-2009)
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1) Preghiera
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 8,11-13
In qu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-05-2008)
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Dalla Parola del giorno
In quel tempo vennero i farisei e incominciarono a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli, con un profondo sospiro, disse: "Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generaz ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 12-05-2008)
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Commento Marco 8,11-13
1) Preghiera
O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 8,11-13
In quel ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-05-2007)
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Dacci un segno e crederemo
Per due settimana saremo accompagnati nella liturgia eucaristica da San Giacomo, che identificato in Giacomo di Alfeo, spesso viene chiamato anche fratello del Signore. Il brani evangelici invece fino alla nona settimana compresa saranno tratti da Marco.
Sono tre i pensieri o messaggi che Giacomo c ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-02-2007)
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La vera conoscenza di Cristo
I farisei per credere in Cristo, chiedono un segno. È una tentazione ricorrente quella di pretendere da Dio che ci si manifesti e ci convinca della sua presenza con prodigi e segni a nostra misura, che soddisfino cioè la nostra curiosità e ci smuovano dalla nostra ostinata incredulità. È assurdo sol ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
Allora il Signore disse a Caino [...]: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello.
Come vivere questa Parola?
Con le prime pagine della Bi ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 12-02-2007)
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Gesù torna nel territorio giudaico, nella sua patria. E, paradossalmente, subito la scena muta. I farisei gli si fanno incontro, non come i poveri e i deboli che lo cercano per ricevere aiuto. Essi, invece, sicuri nella loro posizione, vogliono combatterlo. Gli chiedono un segno che confermi inequiv ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-02-2006)
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Non sara' dato alcun segno a questa generazione
I farisei chiedono un segno al Signore. È una richiesta che sembra logica e coerente per le loro aspettative. Gesù si dimostra essere il Messia tanto aspettato; loro chiedono nient'altro che Egli lo dimostri concretamente. È nella logica del loro modo di intendere il rapporto con Dio. In definitiva, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l'erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce.
Come vivere questa Parola?
L'autore della lettera, che ci viene proposta dalla liturgia odierna, ricorre a un'immagine particolarmente eloquente, per richiama ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 13-02-2006)
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Gesù torna nel territorio giudaico, nella sua patria. E, paradossalmente, subito la scena muta. I farisei gli si fanno incontro, non come i poveri e i deboli che lo cercano per ricevere aiuto. Essi, invece, sicuri nella loro posizione, vogliono combatterlo. Gli chiedono un segno che confermi inequiv ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-02-2004)
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Dalla Parola del giorno
La prova della vostra fede produce la pazienza e la pazienza completi l'opera sua in voi. (...) Non pensi di ricevere qualcosa dal Signore un uomo che ha l'animo oscillante e instabile in tutte le sue azioni.
Come vivere questa parola?
L'incipit della Lettera di Giacomo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-02-2003)
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Dalla Parola del giorno
I farisei incominciarono a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli, con un profondo sospiro, disse: "Perché questa generazione chiede un segno?"
Come vivere questa parola?
I farisei chiedono a Gesù un segno dal cielo. Eppure ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 17-02-2003)
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Commento Marco 8,11-13
Conosco un sacco di gente che di mestiere fa il consigliere di Dio: discute animatamente con lui, povero Dio, annotando scrupolosamente tutto ciò che Dio, fosse un po' meno tirchio, dovrebbe fare: fermare le guerre (che noi facciamo), sfamare i bambini che muoiono di fame (che muoiono a causa di un' ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 17-02-2003)
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Commento su Marco 8,11-13
A questo punto la situazione di Gesù è veramente tragica e la sua immagine impressionante. E' un uomo addolorato per il rifiuto dei farisei e meravigliato e deluso per il comportamento dei discepoli che ancora non capiscono.
I primi sono totalmente chiusi alla fede. Se chiedono a Gesù un segno, u ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-02-2001)
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Dalla Parola del giorno
Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. Allora il Signore disse a Caino: «Dov'è Abele tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Ripres ...
(continua)
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