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LITURGIA

> 13 Febbraio 2010 <

Giovedì 11 Febbraio 2010

Venerdì 12 Febbraio 2010

Sabato 13 Febbraio 2010

Domenica 14 Febbraio 2010

Lunedì 15 Febbraio 2010

Martedì 16 Febbraio 2010

Mercoledì 17 Febbraio 2010

Giovedì 18 Febbraio 2010

Venerdì 19 Febbraio 2010

Sabato 20 Febbraio 2010

  Sabato della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO056 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nutrendo, con un miracolo, la folla riunita in un deserto, Gesù rivela che egli è il pane vivente sceso dal cielo, la vera manna che il Signore fece piovere dal cielo nel deserto sui figli di Israele. Egli si offre ai popoli “lontani” come il pane venuto dal cielo che solo può saziare e di cui dirà: “Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51).
Nel brano del Vangelo di Marco che abbiamo letto, la promessa della vita eterna è implicitamente annunciata dalla menzione dei “tre giorni”. Come Cristo risorgerà al terzo giorno, così egli ha pietà della folla che, dopo tre giorni, sta per venire meno. Egli, il terzo giorno, la rimetterà in piedi e la nutrirà a volontà. Per questa folla, simbolo dei settanta popoli pagani sparsi nel mondo, ci sono sette pani, cioè la pienezza dei beni celesti. Quando Gesù lo viene a sapere, ordina alla folla di sedersi per terra: l’invita a entrare in un riposo “sabbatico” del settimo giorno. Nello spirito di questa abbondanza sabbatica, di questa doppia razione di manna accordata agli Ebrei il settimo giorno, la moltiplicazione miracolosa del pane è già assicurata.
Gesù pronuncia allora la benedizione sui sette pani, li spezza e li dà ai suoi discepoli perché li distribuiscano. E queste parole essenziali e profetiche ne annunciano altre: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6,54).

Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)


Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...

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Prima lettura

1Re 12,26-32; 13,33-34
Geroboàmo preparò due vitelli d’oro: ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Geroboàmo, [re d’Israele], pensò: «In questa situazione il regno potrà tornare alla casa di Davide. Se questo popolo continuerà a salire a Gerusalemme per compiervi sacrifici nel tempio del Signore, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboàmo, re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboàmo, re di Giuda».
Consigliatosi, il re preparò due vitelli d’oro e disse al popolo: «Siete già saliti troppe volte a Gerusalemme! Ecco, Israele, i tuoi dèi che ti hanno fatto salire dalla terra d’Egitto». Ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan. Questo fatto portò al peccato; il popolo, infatti, andava sino a Dan per prostrarsi davanti a uno di quelli.
Egli edificò templi sulle alture e costituì sacerdoti, presi da tutto il popolo, i quali non erano discendenti di Levi. Geroboàmo istituì una festa nell’ottavo mese, il quindici del mese, simile alla festa che si celebrava in Giuda. Egli stesso salì all’altare; così fece a Betel per sacrificare ai vitelli che aveva eretto, e a Betel stabilì sacerdoti dei templi da lui eretti sulle alture.
Geroboàmo non abbandonò la sua via cattiva. Egli continuò a prendere da tutto il popolo i sacerdoti delle alture e a chiunque lo desiderava conferiva l’incarico e quegli diveniva sacerdote delle alture. Tale condotta costituì, per la casa di Geroboàmo, il peccato che ne provocò la distruzione e lo sterminio dalla faccia della terra.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 105

Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

Abbiamo peccato con i nostri padri,
delitti e malvagità abbiamo commesso.
I nostri padri, in Egitto,
non compresero le tue meraviglie.

Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,
si prostrarono a una statua di metallo;
scambiarono la loro gloria
con la figura di un toro che mangia erba.

Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
che aveva operato in Egitto cose grandi,
meraviglie nella terra di Cam,
cose terribili presso il Mar Rosso.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 8,1-10
Mangiarono a sazietà.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».
Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».
Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.
Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.
Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A tutti coloro che lo cercano con cuore sincero, il Signore assicura l'assistenza e la grazia: egli, infatti, è con noi fino alla fine dei tempi. Preghiamolo, quindi, dicendo:
Dona il tuo pane, Signore.

Alla Chiesa che vive nel mondo come sacramento di salvezza:
A quelli che operano per la giustizia e la perequazione dei beni:
Agli ammalati, agli stanchi e a quanti hanno perso la fiducia:
A chi si sente soffocato dalla morsa del male e del peccato:
A chi sente il desiderio profondo di conoscerti e di amarti:
A chi compie il proprio dovere con coscienza e rettitudine:
A chi si accontenta solamente del piacere e delle ricchezze:
Ai popoli oppressi e affamati a causa della nostra prepotenza:
A chi non riceve un salario sufficiente e dignitoso:
Alle famiglie povere e numerose del nostro quartiere:
Al popolo cristiano che ogni domenica partecipa alla messa:
Ai sacerdoti che consacrano il tuo corpo e il tuo sangue:

Padre misericordioso, che con il corpo e sangue di Cristo continui a sfamare una moltitudine di persone, allarga il nostro cuore alle necessità dei fratelli perché, attraverso la nostra solidarietà, conoscano te, unico vero Dio, e il Signore nostro Gesù Cristo, e vi rendano lode per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)

Oppure:
“Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-02-2010)
La moltiplicazione
Gesù è la provvidenza del Padre. Egli provvede a ciascuno di noi attraverso le nostre piccole realtà, che trasforma in abbondanza e in segni del suo amore che raggiunge ogni persona. Ma occorre la disponibilità del nostro piccolo fardello, senza il quale Dio non opera i miracoli della moltiplica ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare". Come vivere questa Parola? Gesù ha compassione della folla, vuole saziare la loro fame, la loro sordità. Vuole far comprendere ai discepoli e a tutti noi che lui solo è capace di ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 13-02-2010)

Marco riporta due moltiplicazioni dei pani (6,35-46; 8,1-9). Ciò che anzitutto impressiona in questi racconti è la folla: una folla numerosa, venuta a piedi da ogni parte, che segue Gesù giorni e giorni. Secondo alcuni, tanta folla farebbe sospettare la formazione di un movimento messianico di tip ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 14-02-2009)
Oasi
Come ci si può sfamare in un deserto? Si può. Basta trovare quel poco di oasi necessaria alla vita. Un'oasi nel deserto. Noi vediamo il deserto Gesù vede l'oasi. La fede ci aiuta a vedere, nel deserto, l'oasi della provvidenza. ___________________________________________________________ Ne ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 14-02-2009)

1) Preghiera Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 8,1-10 In quei giorni, essendoci di n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-02-2009)

Dalla Parola del giorno “Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.” Come vivere questa Parola? La tragica realtà del peccato, che inquina le relazioni con la natura con gli altri e con Dio rendendoci sospettosi e fuggiaschi, non è l’ultima parola. Sull’incapacità umana d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-02-2007)

Dalla Parola del giorno Il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Come vivere questa Parola? Avvenuto il primo consapevole "no" a Dio, il rapporto dell'uomo con se stesso con Dio co ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-02-2007)

Siamo ancora in territorio pagano e una grande folla si raduna intorno a Gesù. E' commovente l'attenzione con cui queste persone, pur non appartenendo alla religione ebraica, ascoltano le parole di Gesù. Egli stesso, certamente commosso per l'attenzione che pongono nell'ascoltarlo, prende l'iniziati ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-02-2006)

Dalla Parola del giorno Sento compassione di questa folla. Come vivere questa Parola? Il noto episodio della moltiplicazione dei pani prende le mosse da una frase di Gesù su cui si rischia di sorvolare, presi dalla straordinarietà dell'evento. Le folle lo seguono da tre giorni, rivelando una " ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-02-2006)
Sento compassione per questa folla...
Un sentimento nobile di Gesù, pieno di umanità che significa prontezza al servizio ed alla donazione; intende una volontà a guardare l'altro come se stesso e rinunciare alla sua superiorità. È un sentimento umano perché rende Gesù uomo come noi; lo rende partecipe dei nostri dolori e delle nostre so ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11-02-2006)

Siamo ancora in territorio pagano e una grande folla si raduna intorno a Gesù. E' commovente l'attenzione con cui queste persone, pur non appartenendo alla religione ebraica, ascoltano le parole di Gesù. Egli stesso, certamente commosso per l'attenzione che pongono nell'ascoltarlo, prende l'iniziati ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-02-2003)

Dalla Parola del giorno «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Come vivere questa Parola? Questa pericope evidenzia un'a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-02-2003)
Commento Marco 8,1-10
Il pane che il Signore dà ai suoi apostoli prefigura inequivocabilmente un altro pane che verrà dato all'inizio dell'ultimo gesto che Gesù farà per i suoi discepoli. La moltiplicazione dei pani e dei pesci è uno dei pochi episodi raccontati da tutti gli evangelisti e riveste un'importanza capitale p ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 15-02-2003)
Commento su Marco 8,1-10
Marco riporta due moltiplicazioni dei pani (6,35-46; 8,1-9). Ciò che anzitutto impressiona in questi racconti è la folla: una folla numerosa, venuta a piedi da ogni parte, che segue Gesù giorni e giorni. Secondo alcuni, tanta folla farebbe sospettare la formazione di un movimento messianico di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-02-2001)

Dalla Parola del giorno "Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?" Rispose l'uomo: "La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato". (...) Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato" Come vivere questa Parola? Qui è chiarament ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-02-2000)

Dalla Parola del giorno "Essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: "Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi seguono e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni, verranno meno per via; e alcuni vengono da lontano". ...
(continua)

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