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Martedì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
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PO052 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Dalle maldestre astuzie degli Ebrei di duemila anni fa l’arte di dare interpretazioni ha fatto progressi decisivi. Oltre alle interpretazioni siamo infatti capaci di fornire delle spiegazioni che nascondono molto meglio quegli ordini semplici, ma, sfortunatamente, così poco piacevoli. Le nostre convinzioni si fermano, però, proprio come all’epoca di Cristo, nel momento in cui entrano in conflitto con le nostre intenzioni.
Di fronte a decisioni importanti che non riguardano solo noi, il realismo è d’obbligo. Nel mondo odierno degli affari, sconosciuto all’epoca del Vangelo, non c’è spazio per i principi evangelici, almeno per la loro applicazione alla lettera. Eppure basta fare un passo indietro e tutto si presenta subito sotto un altro aspetto...
Diventiamo - come dice san Paolo - dei giullari di Dio!
Basta con questa musica! Il nostro “sì” sia un vero “sì”, e il nostro “no” un “no”; facciamo in modo che la nostra obbedienza al volere di Dio sia semplice e il più spontanea possibile, anche se è una follia. Perché, senza questa follia, la nostra terra rischia di diventare presto invivibile per i “pazzi” come per i “razionali”.
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Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)
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Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...
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Prima lettura
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1Re 8,22-23.27-30
Tu hai detto, Signore: «Lì porrò il mio nome!». Ascolta la supplica del tuo popolo Israele.
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Dal primo libro dei Re
In quei giorni, Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse:
«Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!
Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 83
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Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore!
L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.
Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.
Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.
Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.
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Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia.
Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti;
donami la grazia della tua legge.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 7,1-13
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Siamo stati creati a immagine di Dio e consacrati, attraverso il battesimo, ad essere suo tempio santo. Preghiamo il Signore perché ci aiuti a vivere la nostra appartenenza a lui, cercando sempre il suo volere. Diciamo:
Padre nostro e Signore nostro, ascoltaci!
Aiuta, Signore, gli uomini a riconoscerti come creatore e padre, vivendo nel rispetto delle tue leggi e nell'amore reciproco. Preghiamo:
Fà, o Signore, che la Chiesa ti sia sempre fedele, e sappia distinguere il vero messaggio del vangelo dai precetti che vengono dagli uomini. Preghiamo:
Illumina, o Signore, chi non sente il bisogno di conoscerti e di amarti, perché scopra l'ardente desiderio di te che hai messo nel cuore di ogni uomo. Preghiamo:
Guida, o Signore, questa nostra comunità nel suo cammino verso di te, in modo che, nella fedeltà alla tradizione, sia sempre aperta alla novità del tuo Spirito. Preghiamo:
Non permettere, o Signore, che nel nostro cuore si annidino l'ipocrisia e l'arroganza, ma orientaci verso una fede semplice e rispettosa. Preghiamo:
Insegnaci, Signore, a pregare con semplicità.
Aiutaci a santificare la domenica, giorno a te consacrato.
O Signore, Padre santo, accogli le suppliche che indegnamente ti presentiamo: purifica i nostri cuori, rendili semplici e umili perché la nostra preghiera ti sia gradita. Te lo chiediamo nel nome di Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)
Oppure:
“Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 09-02-2010)
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Umanizzare la religione?
L'esteriorità che copre la verità di quello che si è.
L'esteriorità del rito che copre la verità del culto vivo e vero.
Il comandamento di Dio trascurato e ridotto a comandamento umano.
La tradizione divina donata a noi ridotta e celata dietro il tradizionalismo.
Tutto quello che Dio ci dona ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 09-02-2010)
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Quando la tradizione mortifica la verità
Ancora una volta scribi e farisei, in veste di critici osservatori del Cristo e dei suoi discepoli, si riuniscono intorno a Gesù. Essi non sono guidati dal desiderio di ascoltare la Parola di verità che esce dalla Sua bocca, come facevano folle numerose con docilità ed attenzione, ma cercano ogni vo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-02-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo le tradizioni degli antichi… ".
Come vivere questa Parola?
Oggi l'insegnamento di Gesù prende la forma di una contrapposizione tra le tradizioni e la Parola di Dio. Nel corso degli anni i dottori della Legge avevano stab ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 09-02-2010)
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Questi primi versetti del capitolo 7 di Marco possono sembrare a noi del 2001 questioni ridicole e controversie definitivamente superate da un pezzo: e in parte è vero, per fortuna! Dobbiamo però cogliere almeno due affermazioni importanti e valide in tutti i tempi e sotto tutti i cieli:
1. Comanda ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 10-02-2009)
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"Precetti di uomini..."
Dottrine che sono precetti di uomini...
Vengono insegnate anche oggi come religioni, ma spesso si adeguano molto al piano terreno e umano della convenienza e poco al piano della volontà di Dio.
Dottrine dove le idee, come dice Gesù, prendono il sopravvento con le regole sul cuore, attraverso l ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-02-2009)
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La fede
La fede che ci viene richiesta di professare in Gesù è una fede che deve avere strettissimo contatto con la vita quotidiana, anzi è la fede che fa agire, pensare, parlare in maniera degna delle vocazione che abbiamo ricevuto. Oggi Gesù richiama proprio quanti negano questi reali e imprescindibili le ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-02-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò.”
Come vivere questa Parola?
Il primo racconto della creazione scandisce i vari interventi divini con il richiamo al ritmico susseguirsi di sera e mattino, evocativo di una realtà soggetta al divenire e al limite.
Ora il di ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 10-02-2009)
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Commento Marco 7,1-13
1) Preghiera
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 7,1-13
In quel tempo, si riunirono at ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-02-2007)
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Dalla Parola del giorno
Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra [...]. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse [...]. Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo.
Come v ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-02-2007)
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Quando la tradizione mortifica la verità
Ancora una volta scribi e farisei, in veste di critici osservatori del Cristo e dei suoi discepoli, si riuniscono intorno a Gesù. Essi non sono guidati dal desiderio di ascoltare la Parola di verità che esce dalla sua bocca, come facevano folle numerose con docilità ed attenzione, ma cercano ogni vo ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 06-02-2007)
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Questo lungo brano evangelico riporta una discussione tra Gesù e i farisei sull'osservanza di alcune prescrizioni riguardanti la purificazione. I discepoli di Gesù si sentivano "liberi" da queste norme rituali che, per altro, non erano dedotte dalla Scrittura ma, appunto, aggiunte dalla "tradizione ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 07-02-2006)
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Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
L'accusa di Gesù è grave ed inequivocabile. La sua portata si amplifica se pensiamo a chi è rivolta. Sono gli scribi, venuti da Gerusalemme, il cui compito è anche verificare l'operato e le parole di questo Gesù di Nazareth di si cui parla tanto. Essi rappresentano la religione ufficiale, quasi un t ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Signore, Dio d'Israele, non c'è Dio come te né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l'alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore.
Come vivere questa Parola?
Tutta la preghiera di Salomone, a cui questa perico ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 07-02-2006)
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Questo lungo brano evangelico riporta una discussione tra Gesù e i farisei sull'osservanza di alcune prescrizioni riguardanti la purificazione. I discepoli di Gesù si sentivano "liberi" da queste norme rituali che, per altro, non erano dedotte dalla Scrittura ma, appunto, aggiunte dalla "tradizione ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-02-2004)
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Commento Marco 7,1-13
Dalla Parola del giorno
Gesù rispose agli scribi e ai farisei: "Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini".
Come vivere questa parola?
Ancora una volta scribi e farisei si scagliano contro Gesù rimproverandogli l'impurità rituale dei suoi discepoli. "Perché no ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-02-2003)
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Commento Marco 7,1-13
Gesù è libero di fronte alle norme che regolavano la purificazione rituale, scandalosamente libero; eppure il suo atteggiamento non è quello un po' adolescenziale e un po' snob di chi si sente superiore alle regole della vita comune, no; lui entra nel profondo, nello spirito autentico della norma, s ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 11-02-2003)
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Commento su Marco 7,1-13
Questi primi versetti del capitolo 7 di Marco possono sembrare a noi del 2003 questioni ridicole e controversie definitivamente superate da un pezzo: e in parte è vero, per fortuna! Dobbiamo però cogliere almeno due affermazioni importanti e valide in tutti i tempi e sotto tutti i cieli:
1. Coman ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-02-2002)
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Dalla Parola del giorno
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.
Come vivere questa Parola?
Tutto lo splendo ...
(continua)
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