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Sant'Agata
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0205 ; PO045
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Rosso
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La preghiera di colletta chiede la misericordia del Signore "per intercessione di sant'Agata che risplende nella Chiesa per la gloria della verginità e del martirio". Il martire si dona a Cristo per giungere a Dio mediante il sacrificio della vita; la verginità non ha senso se non nel dono.
La verginità cristiana è donarsi al Signore, rinunciare a se stessi per vivere unicamente per lui.
Ci gloriamo della nostra unione al mistero della passione e risurrezione di Gesù: è una gloria spoglia di ogni orgoglio perché fondata sulla unione a Cristo nella sua umiliazione per essergli uniti nella sua gloria.
Così sono vissute sant'Agata e le altre martiri vergini, in una verginità donata a Cristo nell'amore per lui, nella fiducia in lui, nella sua forza.
Domandiamo al Signore di aver il coraggio di gloriarci solo di lui e di accettare tutti gli avvenimenti in questa luce, cioè di vederli non dalla prospettiva del nostro interesse, ma per la possibilità che ci offrono di essere più profondamente uniti alla passione e alla vittoria di Cristo.
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Antifona d'ingresso
Questa è un amartire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno dei cieli.
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Colletta
Donaci, Signore, la tua misericordia,
per intercessione di sant’Agata,
che risplende nella Chiesa
per la gloria della verginità e del martirio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sir 47,2-13
Davide cantò inni al Signore con tutto il suo cuore e amò colui che lo aveva creato.
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Dal libro del Siràcide
Come dal sacrificio di comunione si preleva il grasso,
così Davide fu scelto tra i figli d’Israele.
Egli scherzò con leoni come con capretti,
con gli orsi come con agnelli.
Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante
e cancellato l’ignominia dal popolo,
alzando la mano con la pietra nella fionda
e abbattendo la tracotanza di Golìa?
Egli aveva invocato il Signore, l’Altissimo,
che concesse alla sua destra la forza
di eliminare un potente guerriero
e innalzare la potenza del suo popolo.
Così lo esaltarono per i suoi diecimila,
lo lodarono nelle benedizioni del Signore
offrendogli un diadema di gloria.
Egli infatti sterminò i nemici all’intorno
e annientò i Filistei, suoi avversari;
distrusse la loro potenza fino ad oggi.
In ogni sua opera celebrò il Santo,
l’Altissimo, con parole di lode;
cantò inni a lui con tutto il suo cuore
e amò colui che lo aveva creato.
Introdusse musici davanti all’altare
e con i loro suoni rese dolci le melodie.
Conferì splendore alle feste,
abbellì i giorni festivi fino alla perfezione,
facendo lodare il nome santo del Signore
ed echeggiare fin dal mattino il santuario.
Il Signore perdonò i suoi peccati,
innalzò la sua potenza per sempre,
gli concesse un’alleanza regale
e un trono di gloria in Israele.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 17
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Sia esaltato il Dio della mia salvezza.
La via di Dio è perfetta,
la parola del Signore è purificata nel fuoco;
egli è scudo per chi in lui si rifugia.
Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Per questo, Signore, ti loderò tra le genti
e canterò inni al tuo nome.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato,
a Davide e alla sua discendenza per sempre.
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Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 6,14-29
Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elìa». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».
Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio è buono e si fa trovare da chi lo cerca. Confortati dalla certezza che Cristo Signore è lo stesso ieri oggi e sempre, lasciamoci condurre da lui nel domandare al Padre le cose di cui abbiamo bisogno, e diciamo:
Dio di Gesù Cristo, ascoltaci!
Perché la Chiesa, testimoniando la verità del vangelo, sappia dialogare serenamente con tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché i cristiani che soffrono per la persecuzione o la negazione dei loro diritti, guardino a Cristo crocifisso, vittoria sul peccato e sulla morte. Preghiamo:
Perché i responsabili della vita pubblica operino nella verità, nella giustizia e nel rispetto di ogni persona. Preghiamo:
Perché teologi, catechisti e quanti hanno il compito di diffondere la parola di Dio, irradino la luce della verità con la dottrina e con la vita. Preghiamo:
Perché coloro che si interrogano sul destino dell'uomo, trovino risposta nel messaggio del vangelo e nell'atteggiamento misericordioso dei cristiani. Preghiamo:
Per chi dona i proprio tempo nel soccorrere i bisognosi.
Perché nessun uomo venga sfruttato, imbrogliato, deriso.
Padre buono, è nel nome di tuo Figlio Gesù che ti preghiamo, fiduciosi della tua benevolenza. Non guardare ai nostri meriti, ma al sacrificio perfetto di Cristo, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo della santa martire Agata
ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi
l'offerta della sua vita. Per Cristo ...
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Antifona di comunione
"Io sono la vite e voi i tralci", dice il Signore,
"chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto".
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Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai glorificato sant'Agata
con la corona del martirio,
per la comunione a questo sacro convito
donaci una forza nuova perchè superiamo ogni male
e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-02-2012)
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Commento su Marco 6,20
Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Mc 6,20)
Come vivere questa Parola?
Il timore del re Erode (un sovrano tutt'altro che encomiabile!) non è un sentimento di paura ma piuttosto d ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 03-02-2012)
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Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Il Vangelo di oggi ci rivela che tra la realtà di una persona e la sua vera comprensione vi è sempre un abisso. La persona è una cosa, ciò che si dice di essa è tutt'altra cosa, sia in bene che in male. Questo avviene quando non si vede ogni cosa in Dio e attraverso i suoi occhi. Tutti possiamo inga ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-02-2011)
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Dalla Parola del giorno
Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello».
Come vivere questa Parola?
Giovanni Battista prepara la strada al Signore con parole forti e decise. Per questo è un personaggio scomodo per chi recalcitra davanti alla forza della verità ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 04-02-2011)
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Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Il peccato dell'uomo è forza che travolge, abbatte, sconvolge, distrugge, manda in rovina l'umanità, uccide. Contro questa forza vi è un solo rimedio efficace: subire la sua violenza nel nostro corpo nella più grande misericordia, compassione, carità, amore, perdono, preghiera. Chi vince il peccato ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 04-02-2011)
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Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello!
Oggi è il primo venerdì del mese, dedicato al Sacro Cuore di Gesù. E siamo tutti invitati alla confessione e alla comunione riparatrice al Sacro Cuore: ne otterremo grandi benefici spirituali e la vita eterna da parte di Gesù misericordioso. E nel Santo Vangelo ricordiamo la Decollazione di San Giov ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 05-02-2010)
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Una croce in sintonia con la Croce
La testimonianza della Verità non ammette mai il piacere.
La testimonianza del piacere non ammette mai la Verità.
Sta di fatto che per noi la testimonianza piacevole e quella della verità si accompagnano; non così per il profeta: la verità va d'accordo solo con il valore: verità è ciò che vale, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-02-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Il re Erode ne fu rattristato: tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto."
Come vivere questa Parola?
C'era davvero di che essere rattristato! La figlia di Erodiade, che aveva danzato magistralmente, al re che giura di essere pront ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-02-2010)
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La verità decapitata!
Anche durante l'esperienza terrena di Gesù, molti chiacchierano di Lui, pochi lo conoscono e lo riconoscono veramente. Alcuni lo identificano con Giovanni Battista, altri, facendo riferimento alla scrittura sacra e alla tradizione, dicono che è Elia, tornato vivo dal carro di fuoco che l'aveva trasp ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 05-02-2010)
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I discepoli sono partiti e la scena è vuota. Marco la riempie con due brani che servono d'intermezzo: l'opinione di Erode su Gesù e l'assassinio di Giovanni Battista. Questo episodio, collocato tra l'invio in missione dei discepoli e il loro ritorno, acquista un significato preciso: è un segno premo ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 06-02-2009)
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È inquieto, Erode. Lui non ne sa molto di fede e di devozioni, di santoni e di profeti. Si è anche divertito, per un periodo, assecondando la sua crisi mistica. Ma adesso basta, quel periodo è passato. Lo incuriosisce, però, questo Gesù di Nazareth e quello che si dice di lui. Ha addirittura paura c ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 06-02-2009)
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Amici per la pelle...
Amici per la pelle...
Il rapporto tra Erode e Giovanni Battista è quello di una sottile amicizia.
Una amicizia che è a fior di pelle, che non è accolta da Erode, che però ascolta e stima Giovanni; un annuncio che è a fior di pelle da parte di Giovanni, che denuncia Erode perché sia capace di rit ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 06-02-2009)
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Commento Marco 6,14-29
1) Preghiera
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l?anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 6,14-29
In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Ge ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-02-2009)
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Commento su Marco 6,21-24
Dalla Parola del giorno
Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò» ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-02-2009)
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La verità decapitata!
Anche durante l?esperienza terrena di Gesù, molti chiàcchierano di Lui, pochi lo conoscono e lo riconoscono veramente. Alcuni lo identificano con Giovanni Battista, altri, facendo riferimento alla scrittura sacra e alla tradizione, dicono che è Elia, tornato vivo dal carro di fuoco che l?aveva trasp ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-02-2007)
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Erode cercava di bloccare la predicazione di Giovanni perché le sue parole lo interpellavano, giudicavano i suoi comportamenti e pretendevano da lui un cambiamento di vita. Il suo cuore man mano si indurì e cadde vittima delle pretese omicide della figlia, istigata da Erodiade. Erode volle essere pi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
In ogni sua opera Davide glorificò il Santo altissimo con parole di lode; cantò inni a lui con tutto il cuore e amò colui che lo aveva creato.
Come vivere questa Parola?
Ben Sirac, autore dell'Ecclesiastico (oggi: Siracide), là dove celebra l'elogio dei Padri, presenta ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 03-02-2006)
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Erode cercava di bloccare la predicazione di Giovanni perché le sue parole lo interpellavano, giudicavano i suoi comportamenti e pretendevano da lui un cambiamento di vita. Il suo cuore man mano si indurì e cadde vittima delle pretese omicide della figlia, istigata da Erodiade. Erode volle essere pi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-02-2006)
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La decapitazione di San Giovanni Battista
La santità di San Giovanni Battista è riconosciuta da tutti, anche da Erode. Gesù stesso parla di lui sempre con riconoscenza ed affetto; anche quando sottolinea la diversità del suo discepolato da quello di San Giovanni, vi è sempre una grande considerazione sul messaggio e sull'opera di Giovanni.
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(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-02-2004)
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Dalla Parola del giorno
Il Signore gli perdonò i peccati, innalzò la sua potenza per sempre, gli concesse un'alleanza regale e un trono di gloria in Israele.
Come vivere questa parola?
Ben Sira, autore del libro del Siracide, tessendo "l'elogio degli uomini illustri" attraverso i quali splendid ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-02-2003)
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Dalla Parola del giorno
Fratelli, perseverate nell'amore fraterno.
Come vivere questa Parola?
È importante notare che la pericope della lettera agli Ebrei che oggi ci è proposta, inizia con un invito fondamentale. In definitiva è sull'amore fraterno che saremo giudicati. Ecco perché la raccoman ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 07-02-2003)
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Commento Marco 6,14-29
Da sempre essere cristiani è un segno di scandalo per le tenebre. Dove c'è il male e c'è un vangelo predicato con energia nascono conflitti. Sapete quante migliaia di cristiani vengono uccisi ogni anno a causa del vangelo? Quanti sindacalisti, catechisti, operatori pastorali sono spazzati via dai re ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 07-02-2003)
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Commento su Marco 6,14-29
I discepoli sono partiti e la scena è vuota. Marco la riempie con due brani che servono d'intermezzo: l'opinione di Erode su Gesù e l'assassinio di Giovanni Battista. Questo episodio, collocato tra l'invio in missione dei discepoli e il loro ritorno, acquista un significato preciso: è un segno premo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-02-2002)
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Dalla Parola del giorno
Il re Erode ne fu rattristato: tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
Come vivere questa Parola?
C'era davvero di che essere rattristato! La figlia di Erodiade, che aveva danzato magistralmente, al re che giura di essere pronto ...
(continua)
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