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LITURGIA

> 1 Febbraio 2010 <

Sabato 30 Gennaio 2010

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Lunedì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO041 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Questo episodio misterioso della liberazione di un posseduto è una parabola vivente che ci porta a riflettere sul posto che diamo ai beni materiali nella nostra vita.
In questo passo del Vangelo, per tre volte, incontriamo il verbo “supplicare” usato nel rivolgersi a Gesù. In primo luogo sono gli spiriti malvagi - essi sono molte legioni - a supplicare Gesù di non cacciarli via da quella regione. In effetti, nel paese dei Geraseni, paese pagano, essi regnano padroni. Supplicano dunque Gesù di mandarli via sotto le sembianze di un branco di porci. E Cristo li esaudisce, perché per lui la liberazione di una persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio, è molto più preziosa dell’eventuale perdita di un branco. Duemila porci si precipitano nel mare: una tragedia per i Geraseni.
Essi inviano dunque una delegazione a supplicare Gesù di andarsene dalla loro regione. Essi non sono disposti a sacrificare i loro beni materiali come riscatto per la liberazione di un uomo. Gesù, che predica che non si possono servire due padroni - Dio e il denaro -, è per loro un guastafeste. Essi preferiscono i loro beni a Gesù: lo supplicano di lasciare il loro paese. È triste vedere Gesù messo alla porta. Molto educatamente, ma messo alla porta. È vero che essi hanno una scusa: non sanno ciò che fanno, poiché sono pagani. È ancora più triste vedere oggi Gesù messo alla porta in un paese “cristiano”, da famiglie “cristiane”, da persone che si dicono cristiane, ma che non sono disposte ad amare Dio più delle ricchezze. Noi siamo tra queste?
Alla fine è il posseduto, una volta guarito, a supplicare: egli chiede a Gesù di poterlo seguire. Ma il Signore non accetta; lo manda in missione, a casa sua. Poiché non tutti coloro che hanno incontrato Cristo hanno la stessa vocazione. Ma tutti devono annunciare la misericordia del Signore.

Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

2Sam 15,13-14.30; 16,5-13
Fuggiamo dalle mani di Assalonne. Lasciate che Simei maledica, poiché glielo ha ordinato il Signore.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, arrivò un informatore da Davide e disse: «Il cuore degli Israeliti è con Assalonne». Allora Davide disse a tutti i suoi servi che erano con lui a Gerusalemme: «Alzatevi, fuggiamo; altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani di Assalonne. Partite in fretta, perché non si affretti lui a raggiungerci e faccia cadere su di noi la rovina e passi la città a fil di spada».
Davide saliva l’erta degli Ulivi, saliva piangendo e camminava con il capo coperto e a piedi scalzi; tutta la gente che era con lui aveva il capo coperto e, salendo, piangeva.
Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della famiglia della casa di Saul, chiamato Simei, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando e gettava sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla sua destra e alla sua sinistra. Così diceva Simei, maledicendo Davide: «Vattene, vattene, sanguinario, malvagio! Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne, tuo figlio, ed eccoti nella tua rovina, perché sei un sanguinario».
Allora Abisài, figlio di Seruià, disse al re: «Perché questo cane morto dovrà maledire il re, mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!». Ma il re rispose: «Che ho io in comune con voi, figli di Seruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: “Maledici Davide!”. E chi potrà dire: “Perché fai così?”».
Poi Davide disse ad Abisài e a tutti i suoi servi: «Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita: e allora, questo Beniaminita, lasciatelo maledire, poiché glielo ha ordinato il Signore. Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi».
Davide e la sua gente continuarono il cammino.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 3

Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio!

Signore, quanti sono i miei avversari!
Molti contro di me insorgono.
Molti dicono della mia vita:
«Per lui non c’è salvezza in Dio!».

Ma tu sei mio scudo, Signore,
sei la mia gloria e tieni alta la mia testa.
A gran voce grido al Signore
ed egli mi risponde dalla sua santa montagna.

Io mi corico, mi addormento e mi risveglio:
il Signore mi sostiene.
Non temo la folla numerosa
che intorno a me si è accampata.

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 5,1-20
Esci, spirito impuro, da quest’uomo.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.
Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.
C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.
I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Dio a lungo atteso, dopo aver parlato in molti modi agli uomini, nella pienezza dei tempi si è rivelato nel suo Figlio Gesù e nel dono dello Spirito che istruisce il nostro cuore. Leviamo, quindi, con fiducia le nostre mani nella preghiera, dicendo:
Signore, salvaci!

Perché l'intervento della Chiesa nel dialogo internazionale porti solidarietà ai poveri, speranza agli infelici, pace a tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché i cristiani sentano la missione all'unità voluta dal Padre e collaborino con amore alla strada dell'ecumenismo. Preghiamo:
Perché mitezza e umiltà di cuore sciolgano le tensioni che lacerano le nostre comunità e le nostre famiglie. Preghiamo:
Perché chi tenta di costruire la felicità sul benessere materiale scopra che tutti siamo poveri e bisognosi della liberazione portata da Cristo. Preghiamo:
Perché ci lasciamo guarire da Gesù, medico dei corpi e delle anime. Preghiamo:
Perché il Signore ci liberi dalla tentazione di escludere qualcuno dalla nostra comunità.
Per coloro che hanno bisogno di essere perdonati.

Padre Santo, che per l'uomo hai tracciato una storia di salvezza, continua ad assisterci col dono del tuo Spirito e non permettere che la presenza del male soffochi la vita del regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, questi doni
che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare,
e trasformali in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Fa’ risplendere sul tuo servo
la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la forza di questo sacramento,
sorgente inesauribile di salvezza,
la vera fede si estenda sino ai confini della terra.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Eremo San Biagio     (Omelia del 30-01-2012)
Commento su Marco 5,15-17
Giunsero da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-01-2012)
Annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto
Gesù è in territorio pagano. In esso non vi regna alcuna Parola di Dio. Dove Dio non regna e non governa i cuori, lo si vede dal valore che acquista un uomo. Che le nostre moderne società e civiltà, che il nostro mondo del benessere e della tecnologia sia senza vero Dio, lo attestano le infinite fal ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-01-2011)
Che giova all'uomo guadagnare il mondo?
Oggi la Chiesa ricorda San Giovanni Bosco. Egli nacque da un'umile famiglia di contadini e, divenuto sacerdote, consacrò tutte le sue energie all'educazione della gioventù. Tra i suoi figli spirituali emerge la santità di San Domenico Savio, il Santo della purezza, che aveva come motto "Servite Dio ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 01-02-2010)
La morte indemoniata
La forza della morte è prepotente al di là di ogni regola e legge. Nessuno può trattenerla. Solo Uno può liberare la morte dall'essere sotto i tanti demoni. Liberare le morti di oggi: tanti spiriti di morte, tanti spiriti immondi. Ma la morte non è quella morte che si presenta: essa è possedut ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-02-2010)
Commento su 2Sam 16,9
Dalla Parola del giorno Davide rispose: "Se maledice è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi potrà dire: Perché fai cosi?" Come vivere questa Parola? Il re Davide sta vivendo un'ora drammatica della sua vita. Il figlio Assalonne gli si è voltato contro. Egli ha perso credito pr ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 01-02-2010)

Abbiamo già conosciuto la potenza di Gesù contro i demoni (cfr Mc 1,21-28; 1,34; 3,11-12). Ma qui c'è qualcosa di nuovo: siamo nel territorio dalla Decapoli (che significa dieci città), in terra pagana, dove il potere di satana ha maggiore solidità. Segno concreto della terra pagana è quel numeroso ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2009)
Commento su Luca 2,29
Dalla Parola del giorno ?Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza.? Come vivere questa Parola? Nella bellissima liturgia odierna che evoca il momento in cui anche Gesù, come ogni bambino nato da poco viene presen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-02-2008)

Dove arriva Gesù e il messaggio del Regno il Maligno arretra: così ammalati, indemoniati, che molto spesso erano afflitti malattie allora sconosciute e temute come l'epilessia, sono guariti: è il segno evidente del trionfo di Dio sulla tenebra. Marco afferma, nel suo Vangelo, che gli indemoniati si ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-02-2008)
Gesù e gli spiriti immondi
L'episodio di Gesù che la liturgia odierna ci presenta, sembra avere dell'incredibile. È narrato in modo concitato e descrive una scena con una tensione che raramente cogliamo negli avvenimenti nei quali è protagonista Gesù. L'episodio di oggi si svolge in territorio pagano, nella Decapoli. È il ter ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 04-02-2008)
Gesù ci libera
Lettura I discepoli "giungono all'altra riva" e si trovano in territorio pagano. Il Vangelo di Marco rompe qui, per la prima volta, i confini etnici nei quali, sino ad ora, ha operato Gesù. Meditazione L'episodio del vangelo di Marco che abbiamo ascoltato oggi può presentare alcune difficoltà d ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 04-02-2008)

1) Preghiera Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l'anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 5,1-20 In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli gi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-02-2008)
Commento su 2Sam 16,9-10
Dalla Parola del giorno Abisài figlio di Zeruià disse al re: "Perché questo cane morto dovrà maledire il re mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!". Ma il re rispose: "Che ho io in comune con voi, figli di Zeruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 29-01-2007)
Legione
Non c'è spirito che tenga di fronte a Gesù. Tutti gli spiriti e i demoni davanti a Lui devono obbedire, per forza. Anche "Legione", che sono in molti, che nessuno riesce a tenere legato con ceppi e catene, deve sottostare alla forza della presenza di Gesù. Se noi abbiamo il riferimento a Gesù o ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-01-2007)

Dalla Parola del giorno La gente uscì per vedere [...] Trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demoni vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesu'. Come vivere questa Parola? Nel racconto dell'indemoniato di Cerasa l'evangelista Marco mette in evidenza il potere devastatore del male ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-01-2007)

I discepoli "giungono all'altra riva" e si trovano in territorio pagano. Il Vangelo di Marco rompe qui, per la prima volta, i confini etnici nei quali, sino ad ora, ha operato Gesù. Mentre ai nostri giorni risorgono molte frontiere nazionalistiche ed etniche, il Vangelo torna ancora una volta a parl ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-01-2007)
Gesù e i demoni
L'episodio di Marco che leggiamo oggi non è di facile comprensione. Sicuramente però deve aver suscitato una profonda impressione nei primi cristiani. Il tutto si svolge in territorio pagano e questo sta ad indicarci che nessuno è escluso dal messaggio di salvezza e dall'opera redentiva di Cristo. Q ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-01-2006)
Va' nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro cio' che il Signore ti ha fatto
Il miracolo descritto oggi, così movimentato e per certi versi paradossale, si comprende in queste parole che Gesù rivolge all'indemoniato guarito. Il miracolo si svolge nella Decapoli, nella terra dove regna il paganesimo. Nella scena vi è un contrasto netto del comportamento di questo uomo; prima ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-01-2006)

Dalla Parola del giorno Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregar ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 30-01-2006)

I discepoli "giungono all'altra riva" e si trovano in territorio pagano. Il Vangelo di Marco rompe qui, per la prima volta, i confini etnici nei quali, sino ad ora, ha operato Gesù. Mentre ai nostri giorni risorgono molte frontiere nazionalistiche ed etniche, il Vangelo torna ancora una volta a parl ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-02-2003)

Dalla Parola del giorno Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-02-2003)
Commento Marco 5,1-20
Dove arriva Gesù e il messaggio del Regno, il Maligno arretra: così ammalati, indemoniati, che molto spesso erano afflitti malattie allora sconosciute e temute come l'epilessia, vengono guariti: è il segno evidente del trionfo di Dio sulla tenebra; la guarigione dell'indemoniato nella regione dei Ge ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 03-02-2003)
Commento su Marco 5,1-20
Abbiamo già conosciuto la potenza di Gesù contro i demoni (cfr Mc 1,21-28; 1,34; 3,11-12). Ma qui c'è qualcosa di nuovo: siamo nel territorio dalla Decapoli (che significa dieci città), in terra pagana, dove il potere di satana ha maggiore solidità. Segno concreto della terra pagana è quel numero ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-02-2002)

Dalla Parola del giorno Abisai disse al re: "Perché questo cane morto dovrà maledire il re mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!". Ma il re rispose: "[...] Se maledice è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi potrà dire: Perché fai cosi?" (" Sam 16,9-10) Come viv ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-01-2001)

Dalla Parola del giorno Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregar ...
(continua)