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San Tommaso d'Aquino
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0128 ; PO034
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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La parola di Gesù "Voi siete la luce del mondo" si può applicare a molte vocazioni cristiane ma è particolarmente adatta a un santo come Tommaso d'Aquino i cui scritti illuminano ancora oggi il pensiero cristiano e tutto il pensiero umano
La prima lettura ci fa intravedere qual è la condizione per poter essere la luce del mondo; non si tratta semplicemente di usare la propria intelligenza per ricercare il segreto delle cose ma prima di tutto di mettere la propria intelligenza in relazione con Dio. "Alla tua luce vedremo la luce" dice un salmo: per vedere la luce presente nella creazione di Dio bisogna essere in rapporto con lui. Ecco perché non esiste vera sapienza senza preghiera. "Pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza" (Sap 7,7>.
Tommaso d'Aquino è stato un santo contemplativo: il suo ideale era trasmettere agli altri le cose che egli stesso aveva contemplato, cioè capite nella preghiera, capite nel rapporto con Dio. L'intelligenza da sola può certamente fare molte cose, costruire sistemi di idee, ma sono sistemi che non corrispondono alla sapienza, hanno un effetto devastatore. Qualcuno ha detto che il mondo moderno è completamente disorientato perché gli sono state date idee cristiane impazzite. L'aspirazione alla verità, alla libertà, alla fraternità sono idee cristiane sono aspirazioni evangeliche ma se si cerca di soddisfarle prescindendo dal legame vivo con Dio il risultato è quello di mettere negli uomini una specie di febbre che impedisce di trovare il giusto equilibrio e spinge a tutti gli eccessi: ecco le rivoluzioni violente, i turbamenti continui...
Invece san Tommaso d'Aquino è sempre rimasto profondamente unito a Dio, ha pregato per ottenere quell'intelligenza vera, dinamica, equilibrata che proviene dal creatore; per questo ha potuto accogliere anche idee pagane. Non ha avuto paura di studiare Aristotele e di cercare nelle sue opere luce per capire meglio il mondo creato da Dio. Lungi dall'essere propagatore di idee cristiane impazzite egli è anzi riuscito a rendere sapienti le idee pagane; è stato aperto in modo straordinario a tutta la creazione di Dio a tutte le idee umane proprio perché viveva intensamente il suo personale rapporto con Dio. "Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza e di pensare in modo degno dei doni ricevuti" dice il Libro della Sapienza (7, 15): il rapporto con Dio non ririipicciolisce il cuore, non rattrappisce l'intelligenza, anzi dà il gusto di penetrare in tutti gli splendori della creazione.
Nella Chiesa ci sono molte vocazioni. Alcuni sono chiamati ad insistere fino al paradosso sul rifiuto della sapienza umana; san Paolo per esempio ha dei passi addirittura violenti contro la filosofia: la sua vocazione era di insistere sul messaggio cristiano fino a farlo sembrare incompatibile con la filosofia umana. Altri come Tommaso d'Aquino hanno la vocazione di far vedere che tra loro è possibile una profonda conciliazione che avviene quando si è rinunciato all'autonomia umana per darsi tutto a Dio: si è completamente all'unisono con il creatore ed egli ci mette profondamente in accordo con la creazione.
Domandiamo al Signore che apra il nostro spirito ad accogliere in pieno la sua luce in modo da poter attirare quelli che ne sono in ricerca; che siamo davvero anime viventi del rapporto con Dio e proprio per questo capaci di orientare verso tutte le ricchezze dell'universo.
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Antifona d'ingresso
La bocca del giusto proclama la sapienza,
e la sua lingua esprime la giustizia;
la legge del suo Dio è nel suo cuore.
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Colletta
O Dio, che in san Tommaso d’Aquino
hai dato alla tua Chiesa
un modello sublime di santità e di dottrina,
donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti
e la forza per imitare i suoi esempi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Sam 7,18-19.24-29
Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa?
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Dal secondo libro di Samuèle
Dopo che Natan gli ebbe parlato, il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, Signore Dio: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è legge per l’uomo, Signore Dio! Hai stabilito il tuo popolo Israele come popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro.
Ora, Signore Dio, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa confermala per sempre e fa’ come hai detto. Il tuo nome sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti è il Dio d’Israele!”. La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile davanti a te! Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d’Israele, hai rivelato questo al tuo servo e gli hai detto: “Io ti edificherò una casa!”. Perciò il tuo servo ha trovato l’ardire di rivolgerti questa preghiera.
Ora, Signore Dio, tu sei Dio, le tue parole sono verità. Hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore Dio, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo è benedetta per sempre!».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 131
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Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre.
Ricòrdati, Signore, di Davide,
di tutte le sue fatiche,
quando giurò al Signore,
al Potente di Giacobbe fece voto.
«Non entrerò nella tenda in cui abito,
non mi stenderò sul letto del mio riposo,
non concederò sonno ai miei occhi
né riposo alle mie palpebre,
finché non avrò trovato un luogo per il Signore,
una dimora per il Potente di Giacobbe».
Il Signore ha giurato a Davide,
promessa da cui non torna indietro:
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!
Se i tuoi figli osserveranno la mia alleanza
e i precetti che insegnerò loro,
anche i loro figli per sempre
siederanno sul tuo trono».
Sì, il Signore ha scelto Sion,
l’ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l’ho voluto».
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Canto al Vangelo (Sal 118,105)
Alleluia, alleluia.
Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 4,21-25
La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Padre celeste, donandoci il suo Unigenito, ci ha indicato la via nuova della salvezza, l'unica che porta alla luce del suo volto. Sicuri del suo ascolto e del suo aiuto, diciamo:
Dona la tua benedizione, Signore.
Alla Chiesa, che deve annunciare al mondo il vangelo del regno e testimoniarlo con la luce della carità. Noi ti invochiamo:
Alle guide del nostro tempo, che devono condurre la comunità umana sulle vie del vero e del bene. Noi ti invochiamo:
Agli educatori che, a imitazione dell'unico maestro, devono partecipare la libertà e la vita. Noi ti invochiamo:
A chi è indifferente o distratto, a chi misura a piccole dosi ciò che dona, a chi crede di non valer nulla. Noi ti invochiamo:
A chi, travolto da mille interessi, trascura di crescere interiormente e di maturare nella fede. Noi ti invochiamo:
Per coloro che cercano la verità.
Per chi ha ricevuto tanto dalla vita e dalla fede in Gesù.
Signore, tu che scruti nell'intimo e conosci i limiti e i desideri del cuore dell'uomo, assistici con la tua grazia, per amore di Cristo Gesù, nostro fratello e salvatore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio che ti presentiamo,
nel ricordo di san Tommaso d'Aquino,
e fa' che imitando il suo esempio ci consacriamo inetramente
al servizio della tua gloria. Per Cristo ...
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Antifona di comunione
Questo è il servo saggio e fedele,
che il Signore ha posto a capo della sua famiglia,
per distribuire a tempo debito la razione di cibo.
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutrito di Cristo, pane vivo,
formaci alla scuola del suo Vangelo,
perchè sull'esempio di san Tommaso d'Aquino
conosciamo la tua verità
e la testimoniamo nella carità fraterna. Per Cristo ...
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-01-2011)
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Santi Tito e Timoteo, vescovi.
San Timoteo viene preposto da San Paolo come vescovo di Éfeso e gli scrive una bellissima lettera, chiamandolo: "Figlio carissimo? rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno? Mi tornano alla mente le tue la ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-01-2011)
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Dalla Parola del giorno
Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro?
Come vivere questa Parola?
La luce vera è venuta nel mondo non per essere nascosta ma per illuminare tutta l'umanità. Però, è anche vero che ci sono mo ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 27-01-2011)
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Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto?
Il discepolo di Gesù è lampada evangelica in questo mondo. È lampada di verità, giustizia, carità, amore, gioia, pace, misericordia, compassione, pietà, elemosina, trascendenza, fede, speranza. Lui è lampada che deve illuminare il mondo di cielo, paradiso, vita eterna, beatitudine infinita. Lui è an ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-01-2010)
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Fede in esercizio
*L'esercizio della luce testimoniata apre a una dimensione sempre più accogliente: ogni volta che facciamo risplendere una luce di speranza, altra speranza ci viene donata.
E' l'esercizio dell'essere recipienti, sempre più recettivi.
"A chi ha sarà dato".
Il mancato esercizio della fede inaridi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-01-2010)
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La lampada che risplende
Quando gratuitamente e solo per amore, siamo illuminati dalla parola di Dio e dalla luce dello Spirito Santo, al punto di diventare, con la nostra vita luminosi come lampade, non possiamo e non dobbiamo trattenere solo per noi quella luce che ci è stata donata. Ciò che risplende, di sua natura si di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-01-2010)
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Commento su 2Sam 7,18
Dalla Parola del giorno
"Il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos'è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui?"
Come vivere questa Parola?
Il profeta Natan ha riferito a Davide la promessa di Dio di garantire stabilità al suo regno, ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 28-01-2010)
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La lampada è la parola di Dio: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (Sal 119,105; cfr 2Pt 1,19). La parola del vangelo è come una luce posta sul candelabro: essa illumina tutto ciò che è nascosto nel cuore dell'uomo. Nella Lettera agli Ebrei 4,12-13 si legge: "Infatti la ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 29-01-2009)
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La lampada brilla, è nata per fare luce. È sciocco nasconderla, metterla sotto uno sgabello, deve stare in alto, portare luce a chi è nella stanza. Spesso, invece, la flebile fiammella della nostra fede è abbandonata in uno sgabuzzino della nostra vita, e la tiriamo fuori solo nelle feste comandate. ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 29-01-2009)
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Testimonianza
L'incontro di fede potenzia la nostra identità.
Rendendola TESTIMONIANZA.
Ecco che allora la fede brilla e ci rende brillanti.
Suscitando in noi quell'attenzione alla luce alla quale attingiamo, attenzione che diventa occasione di riferimento nella testimonianza nostra anche per gli altri.
M ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-01-2009)
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La risurrezione di Cristo apre i nuovi tempi
Gesù, mediante la sua umanità trasfigurata dall?amore oblativo e dalla potenza di Dio, apre una nuova via di incontro con Dio per i credenti. L?esortazione fa leva sulle tre strutture fondamentali di ogni esistenza cristiana: la fede fiduciosa, quella connessa con il battesimo iniziale; la speranza ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-01-2009)
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Dalla Parola del giorno
?Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O non piuttosto per metterla sul lucerniere??
Come vivere questa Parola?
La comprensione di questa brevissima parabola della lampada era senz?altro più immediata ai tempi di Gesù, quando non c?era ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 29-01-2009)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 4,21-25
In quel tempo, Gesù diceva alla fol ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 31-01-2008)
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Giovanni Bosco, umile prete piemontese, ha amato con immensa tenerezza i giovani, consacrando la sua vita all'accogliere con gioia i preferiti del Padre. Chiediamogli di aiutare la Chiesa a mantenere giovane il proprio volto!
Prendiamo con noi Gesù sulla barca così com'è, come hanno fatto gli apo ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 31-01-2008)
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Due piccole parabole
Si porta la lampada per metterla sul lucerniere. Con la misura con la quale misurate, sarete misurati. Due piccoli brani del Vangelo di oggi con due immagini diverse. Nella prima Gesù riprende un tema che volentieri utilizza: quello della luce. Stavolta però Egli sembra soffermarsi più sul lucernier ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 31-01-2008)
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Questa pagina evangelica si può applicare a Gesù stesso. Da quando ha iniziato la sua predicazione pubblica non cessa di percorrere le strade e le piazze della Galilea per comunicare a tutti la vicinanza del regno di Dio, ossia l'amore del Padre per tutti e particolarmente per i più poveri. Davvero ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 31-01-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 4,21-25
In quel tempo, Gesù diceva a ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 31-01-2008)
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Ascolto attento
Lettura
Nella prima lettura, re Davide ringrazia il Signore che lo ha scelto e gli ha promesso di rendere la sua discendenza stabile per sempre davanti a lui. Nel vangelo, una serie di detti di Gesù rivela il destino che attende la sua parola quando viene accolta.
Meditazione
È difficile compre ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-01-2008)
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Dalla Parola del giorno
Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O non piuttosto nel lucerniere?
Come vivere questa Parola?
Una paraboletta breve, ma che evoca un quadro efficace. Vedi anzitutto il gesto folle di chi accende una lampada e poi la nasconde sotto l' ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 25-01-2007)
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Da quando Gesù ha iniziato a parlare pubblicamente, la luce venuta nel mondo non è più "sotto il moggio", ma nel candelabro. E le folle se ne sono accorte al punto che da ogni parte accorrono. Gesù, luce vera che illumina ogni uomo, non è venuto per se stesso, per la propria realizzazione o per l'af ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-01-2004)
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Dalla Parola del giorno
Signore, tu sei Dio, le tue parole sono verità e hai promesso il bene al tuo servo. Degnati dunque di benedire la casa del tuo servo, perché sussista sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo sarà benedetta per sempre ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-01-2003)
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Dalla Parola del giorno
Avendo piena fiducia di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù,...accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede.
Come vivere questa Parola?
L'anonimo autore di questa splendida lettera agli Ebrei. Accosta la vita cristiana all'idea di sacrificio al ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 30-01-2003)
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Commento Marco 4,21-25
Accogliere il seme della Parola significa portare frutto nella misericordia, anzi è proprio la misericordia la cartina al tornasole per misurare il nostro cambiamento. Se la fede non ci porta ad incontrare nello stupore la tenerezza e la bontà di Dio che cambia il nostro modo di vedere noi stessi e ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 30-01-2003)
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Commento su Marco 4,21-25
La lampada è la parola di Dio: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (Sal 119,105; cfr 2Pt 1,19). La parola del vangelo è come una luce posta sul candelabro: essa illumina tutto ciò che è nascosto nel cuore dell'uomo. Nella Lettera agli Ebrei 4,12-13 si legge: "Infatti la ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 31-01-2002)
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Dalla Parola del giorno
Questo è il mio riposo per sempre; qui abiterò, perché l'ho desiderato.
Come vivere questa Parola?
Questo versetto del Salmo responsoriale odierno funge da suggello al racconto di Davide che tra ieri e oggi ha raggiunto il suo punto culminante. Davide vuole costruire una ...
(continua)
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