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Mercoledì della III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO033 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Ci troviamo in un tempo messianico di semina generosa e di raccolti abbondanti della Parola di Dio, che lo Spirito feconda. Il segreto della crescita del regno di Dio si rivela ai cuori semplici e a coloro che credono. Colui che non crede guarda senza vedere i segni del regno presente nella nostra storia, nel nostro tempo e nelle nostre vite.
Egli ha gli occhi e non vede. Colui che accetta Cristo, Parola viva, seminata nel suo cuore, e si impegna personalmente con Cristo, si trasforma interiormente e comincia a dare frutti di pace, di giustizia e di amore in abbondanza.
Noi siamo tutti chiamati ad accettare la Parola di Dio, che concede la vita eterna. Perché ci chiudiamo davanti alla Parola e preferiamo il deserto roccioso della sterilità e della morte ai gloriosi raccolti dell’abbondanza del regno? Chi ha orecchi fedeli per ascoltare, ascolti. E noi ascolteremo la forza che agisce dall’alto e vedremo i frutti dello Spirito, che produce cento per uno in tutti i campi della terra.
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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario. (Sal 96,1.6)
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Sam 7,4-17
Io susciterò un tuo discendente dopo di te e renderò stabile il suo regno.
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Dal secondo libro di Samuèle
In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d'Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi avete edificato una casa di cedro?”.
Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra.
Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».
Natan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 88
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La bontà del Signore dura in eterno.
Tu hai detto, Signore:
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono.
Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele.
Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo».
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Canto al Vangelo (Mc 4,19)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 4,1-20
Il seminatore uscì a seminare.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La parola seminata nel nostro cuore si fa ora preghiera al Padre. Con fiducia, quindi, diciamo:
Santifica il tuo popolo, Signore.
Perché la Chiesa, dispensando la salvezza del Risorto, sia testimone eloquente per chi cerca la verità e la vita. Preghiamo:
Perché la predicazione del vangelo si espanda ovunque come albero rigoglioso e porti molto frutto. Preghiamo:
Perché il dono della parola, che permette agli uomini di comunicare, sia veicolo di autentica comprensione, strumento di lode e di benedizione. Preghiamo:
Perché gli operatori culturali e i responsabili dell'opinione pubblica abbiano a cuore di seminare bellezza, verità e bontà. Preghiamo:
Perché, convocati dallo Spirito per nutrirci della parola e del pane, diventiamo testimoni della diffusione del regno di Dio. Preghiamo:
Per chi ha bisogno di una parola vera.
Per i catechisti della nostra comunità.
O Signore, sfalda le nostre inutili torri di parole e fa’ risuonare nel nostro cuore la tua unica Parola: Gesù, tuo Figlio e nostro Signore che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
perché diventino per noi sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6)
Oppure:
“Io sono la luce del mondo”,
dice il Signore; “chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
sorgente inesauribile di vita nuova
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 27-01-2010)
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La logica del seminatore
Il seminatore è disposto a perdere.
E questa è la sua arma vincente, la sua carta nascosta, il suo jolly
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Essere disposti a perdere, mentre doniamo, mentre diciamo, mentre facciamo, mentre pensi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-01-2010)
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Il buon seme
È bella e suggestiva l'immagine del seminatore che esce nel campo arato a spargere il buon seme: è un gesto misurato, solenne, impregnato di sacralità. L'immagine, rapportata al buon Dio, ci fa comprendere tutta la meravigliosa opera della rivelazione, con la quale Egli si è fatto conoscere all'uomo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-01-2010)
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Commento su 2Sam 7,5-7
Dalla Parola del giorno
"Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall'Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Is ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 27-01-2010)
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Fino a questo punto l'insegnamento di Gesù si era reso visibile nel suo agire: insegnava con i fatti: Ora esprime la sua dottrina in parabole, cioè con degli esempi, con dei paragoni illustrativi.
Le parabole evangeliche non nascono semplicemente da un'esigenza didattica preoccupata della chiarezza ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 28-01-2009)
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Prega con noi, oggi, il grandissimo san Tommaso d'Aquino, grandissimo teologo domenicano medioevale, che ha voluto fortemente coltivare la ragionevolezza della fede. Sui suoi libri ancora si fonda parte della riflessione teologica attuale.
Semina, il seminatore. Semina senza avarizia, semina anch ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-01-2009)
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Recuperando la Parola
Potremmo rivedere la parabola del Seminatore procedendo all'inverso.
Ripartire dalle situazioni dove la parola è seminata, cercando di rivalutarla e di recuperarla in quegli ambiti.
La Parola estrapolata piano piano dal cespuglio di spine.
Dalle preoccupazioni del mondo, estrarre con calma la ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-01-2009)
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Siamo rigenerati in Cristo Risorto
A confronto con la ripetizione inefficace dei riti sacrificali della prima alleanza, si sottolinea l?efficacia e unicità dell?offerta di Gesù, culminante nella sua esaltazione celeste. Si compie in tal modo la parola profetica di Geremia sulla nuova alleanza. Essa è caratterizzata dall?interiorità d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-01-2009)
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Dalla Parola del giorno
?Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l?accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito s ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 30-01-2008)
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Oggi Gesù sdrammatizza la nostra ansia spirituale, prende un po' in giro i nostri improbabili progressi spirituali, sorride, sornione, sui nostri giri di testa interiori... Tranquilli, amici! Il contadino non sta a vegliare la notte guardando inquieto il terreno! Il seme cresce anche se dormiamo, no ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-01-2008)
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La parabola del seminatore
La liturgia di oggi ci invita a riflettere sulla famosissima parabola del Seminatore; con questa immagine, Gesù raccoglie il suo insegnamento per l'invito ad ascoltare la sua Parola di vita. Il Seminatore getta il suo seme su qualsiasi terreno e in maniera sufficiente, con gesti ampi e costanti. La ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-01-2008)
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La parabola che abbiamo ascoltato è tra le più note del Vangelo. E a ragione. L'ascolto del Vangelo infatti è a tal punto decisivo che Gesù stesso narra un'apposita parabola: quella che abbiamo ascoltato. Gesù la considera così importante da dire ai suoi discepoli che se non la comprendono non capir ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 30-01-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 4,1-20
In quel tempo, Gesù si mise d ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 30-01-2008)
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Uscì il seminatore a seminare
Lettura
Nella prima lettura, il Signore svela a Davide che non sarà lui a costruire una casa a Dio, ma sarà il Signore a dare a lui una discendenza, un casato. Nel Vangelo, invece, Gesù comincia a parlare alle folle in parabole, un tipo di linguaggio non sempre facile da capire. Esse possono essere ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-01-2008)
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Dalla Parola del giorno
Gesù insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento: "ASCOLTATE."
Come vivere questa Parola?
La collocazione che l'evangelista Marco fa di questo imperativo: 'ASCOLTATE' è importantissimo. Lo pone come porta d'ingresso alle parabole del seminato ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-01-2007)
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Il buon seme
È bella e suggestiva l'immagine del seminatore che esce nel campo arato a spargere il buon seme: è un gesto misurato, solenne, impregnato di sacralità. L'immagine, rapportata al buon Dio, ci fa comprendere tutta la meravigliosa opera della rivelazione, con la quale Egli si è fatto conoscere all'uomo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-01-2007)
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Dalla Parola del giorno
Con un'unica oblazione egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Come vivere questa Parola?
Oggi la lettera agli Ebrei ci porta a riflettere sul dono grande che Dio ci ha dato nel Suo Figlio, Gesù. Come afferma il brano, Gesù ci ha resi perfetti pe ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 24-01-2007)
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L'ascolto del Vangelo è a tal punto decisivo che Gesù narra un'apposita parabola: quella del seminatore. Gesù la considera così importante da dire ai suoi discepoli che se non la comprendono non capiranno neppure le altre. E la spiega lui direttamente. Con questa parabola Gesù parla della seminagion ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-01-2003)
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Dalla Parola del giorno
Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare...lungo la strada,...fra i sassi,...tra le spine,...sulla terra buona.
Come vivere questa Parola?
L'avanzare del Regno di Dio non segue le regole del comune buon senso. Va oltre, nella logica di una grazia sovrabbondante che ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 29-01-2003)
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Commento Marco 4,1-20
La fede è iniziativa del seminatore che getta il seme della Parola. Nella nostra vita interiore è sempre Dio a partire per primo. La nostra fede è risposta a un'iniziativa, è accoglienza, è conversione nel senso di renderci conto di qualcuno che ci guarda. E ci ama. L'iniziativa di Dio è sempre grat ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 29-01-2003)
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Commento su Marco 4,1-20
Fino a questo punto l'insegnamento di Gesù si era reso visibile nel suo agire: insegnava con i fatti: Ora esprime la sua dottrina in parabole, cioè con degli esempi, con dei paragoni illustrativi.
Le parabole evangeliche non nascono semplicemente da un'esigenza didattica preoccupata della chiarez ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-01-2002)
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Dalla Parola del giorno
Quelli che ricevono il seme su terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno.
Come vivere questa Parola?
E' una delle parabole più note dei vangeli. Il finale è più ch ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-01-2001)
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Dalla Parola del giorno
Quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, ma non hanno radici in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito si abbattono. ...
(continua)
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