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LITURGIA

> 7 Gennaio 2010 <

Martedì 5 Gennaio 2010

Mercoledì 6 Gennaio 2010

Giovedì 7 Gennaio 2010

Venerdì 8 Gennaio 2010

Sabato 9 Gennaio 2010

Domenica 10 Gennaio 2010

Lunedì 11 Gennaio 2010

Martedì 12 Gennaio 2010

Mercoledì 13 Gennaio 2010

Giovedì 14 Gennaio 2010

  Feria propria del 7 Gennaio

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

N0107 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
La nostra esistenza cristiana assomiglia un po’ alla Galilea dei tempi di Gesù, una specie di crocevia di pagani. I pagani che ci circondano ma anche il pagano che sonnecchia in ognuno di noi. Coloro che negano il Verbo di Dio fatto carne e colui che agisce come se Cristo non fosse venuto.
Ascoltiamo Gesù dire dopo Giovanni il precursore: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. Convertirsi, uscire dalle proprie abitudini, dalle opinioni correnti, per discernere i segni del regno già presente e che viene. Apriamo le finestre del nostro cuore per lasciare entrare la luce di Dio.
La grande Epifania è seguita dalle molteplici epifanie della nostra vita, dalle diverse manifestazioni del Signore, che vanno dalla guarigione spirituale al riconoscimento della presenza, in ogni sacramento.
Siamo tra la folla che accorre al lieto messaggio, o rimaniamo sulla riva, indifferenti al suo passaggio?

Antifona d'ingresso
Un giorno santo risplende per noi:
venite, nazioni, e adorate il Signore,
perché una grande luce è discesa sulla terra.


Colletta
Lo splendore della tua gloria
illumini, Signore, i nostri cuori,
perché attraverso le tenebre di questo mondo
possiamo giungere alla luce della tua dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Gv 3,22-4,6
Mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono da Dio.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da Dio, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 2

Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli.

Voglio annunciare il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.
Chiedimi e ti darò in eredità le genti
e in tuo dominio le terre più lontane».

E ora, siate saggi, o sovrani;
lasciatevi correggere, o giudici della terra;
servite il Signore con timore
e rallegratevi con tremore.

Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno,
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 4,12-17.23-25
Il regno dei cieli è vicino.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore onnipotente, lungo tutti i secoli della storia, ha vegliato sul suo popolo per salvarlo. Con questa certezza nel cuore, invochiamolo dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perchè siano, sulla terra, coloro che sanno indicare la strada giusta ad ogni uomo. Preghiamo:
Per coloro che governano il mondo, perchè siano coscienti che la loro autorità viene da Dio e a lui ne dovranno rendere conto. Preghiamo:
Per i genitori, perchè sappiano sempre, con l'esempio e con le parole, essere portatori della voce di Dio per i figli. Preghiamo:
Per tutti quelli che soffrono, perchè trovino nelle comunità cristiane dei luoghi di ascolto, di accoglienza e di aiuto. Preghiamo:
Per questa comunità, perchè sappia raccogliere dalla mano di Cristo la fiaccola della fede, e la porti avanti con coraggio. Preghiamo:
Per i propagatori di false ideologie.
Perchè i cristiani purifichino continuamente la loro fede.

Signore, che nella tua infinita bontà dai consolazione agli afflitti, forza ai deboli, sapienza agli ignoranti, trasformaci come tu vuoi perchè possiamo lodarti senza fine nel nome del Cristo tuo Figlio, che vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i nostri doni
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
e tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, o Padre, i doni del pane e del vino,
e per il mistero del tuo unigenito Figlio fatto uomo,
fa’ di noi un’offerta spirituale a lode della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’EPIFANIA
Cristo luce di tutti i popoli

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
[Oggi] in Cristo luce del mondo
tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza
e in lui apparso nella nostra carne mortale
ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Noi abbiamo visto la sua gloria,
gloria che il Verbo ha dal Padre
come Figlio Unigenito,
pieno di grazia e di verità. (Gv 1,14)

Oppure:
Il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce. (Mt 4,16)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente e misericordioso
fa’ che la forza inesauribile di questi santi misteri
ci sostenga in ogni momento della nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, che ci hai nutriti
del corpo e del sangue del tuo Figlio,
fa’ che riconosciamo nel Cristo il nostro Salvatore
e testimoniamo con la vita
la fede che professiamo.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-01-2010)
La vicinanza del Regno
Il Regno di Dio è vicino... Vicino non tanto nel tempo, ma nello spazio. Il Regno di Dio appare gomito a gomito nei rapporti della prossimità. Convertitevi... Dobbiamo convertirci ogni volta che veniamo toccati e provocati. Ogni volta che un episodio di prossimità ci prova, eccolo il Regn ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07-01-2010)

Matteo vede il trasferimento di Gesù da Nazaret a Cafarnao come realizzazione di Is 8,23-24 e quindi come volontà di Dio. Isaia aveva annunciato il passaggio da un tempo di oppressione a un tempo di salvezza. Il tempo della sventura ricorda probabilmente la conquista dei territori del nord, abitati ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-01-2010)

Dalla Parola del giorno Si adempì ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata. Come vivere questa Parola? Il tema della luce, proprio da tutto il periodo natalizi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-01-2009)
Convertitevi!
Gesù inizia la sua missione nel mondo lanciando agli uomini un imperativo: “convertitevi”. Egli vuole così innanzitutto renderci coscienti della nostra situazione di peccato e poi vuole rivelarci il motivo della sua venuta e della sua presenza tra noi. Già era stato additato da Giovanni Battista com ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-01-2009)
Commento su 1Gv 3,22
Dalla Parola del giorno “Carissimi, qualunque cosa chiediamo la riceviamo dal Padre, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che è gradito a Lui.” Come vivere questa Parola? La pericope si apre con “amatissimi” (tale è il termine nell’originale greco) caldo di tenerezza grande. ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 07-01-2009)
Commento Matteo 4,12-17.23-25
1) Preghiera Lo splendore della tua gloria illumini, Signore, i nostri cuori, perché attraverso le tenebre di questo mondo possiamo giungere alla luce della tua dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 4,12-17.23-25 In quel tempo, ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 07-01-2008)
Il Regno dei cieli è vicino
Lettura Matteo, nel Vangelo, descrive l'inizio della missione di Gesù: egli annuncia la buona novella del Regno dei cieli e guarisce le malattie del popolo. La sua fama si diffonde e molta gente inizia a seguirlo. Nella prima lettura, Giovanni ci invita a discernere, a mettere alla prova le ispiraz ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-01-2008)
Convertitevi!
Mentre Giovanni nella sua prima lettera ci esorta insistentemente di verificare se ci sono in noi i requisiti di chi appartiene a Dio: Osservanza dei comandamenti, fede in Gesù, vero Figlio di Dio, senza dare ascolto a dottrine contrarie che sono suggerite dall'anticristo, anche sotto forma di false ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-01-2008)

Dalla Parola del giorno Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce. Come vivere questa Parola? Il tema della luce, proprio di tutto il periodo natalizio, domina anche oggi nel vangelo. Matteo riprende la profezia di Isaia e la annuncia compiuta in Gesù. Dopo 30 anni vissuti nel s ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-01-2006)

Andrea, nativo di Betsàida, era discepolo del Battista, ed è stato il primo chiamato da Gesù a seguirlo. Il Vangelo di Matteo ce lo presenta sulle rive del mare di Galilea mentre, con Pietro suo fratello, è intento a gettare le reti nel mare per la pesca. Gesù lo vede e lo chiama a seguirlo. L'inizi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-01-2006)
Commento su 1Gv 3,23
Dalla Parola del giorno Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Come vivere questa Parola? La prima lettera di Giovanni forma l'ordito costante della prima lettura in questi giorni del temp ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-01-2006)
Dalle tenebre alla luce
«Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce»: dopo la predicazione del Battista subentra, come preannunciato dallo stesso Precursore, lo stesso Gesù. Egli proviene dalla Galilea, una regione contaminata da popolazioni pagane. Proprio da quel buio sorge la luce. Già nei fatti c'è un pre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-01-2003)
Commento Matteo 4,12-17.23-25
Gesù sale a Cafarnao ed inizia la sua predicazione in questo luogo di passaggio sorto sul confine, sulle rive del lago di Tiberiade, lungo la strada che da Damasco portava al mar Mediterraneo. La conosce bene questa cittadina, Matteo, lui vi abitava e il suo banco delle imposte, lungo la strada, era ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07-01-2003)
Commento su Matteo 4,12-17.23-25
Matteo vede il trasferimento di Gesù da Nazaret a Cafarnao come realizzazione di Is 8,23-24 e quindi come volontà di Dio. Isaia aveva annunciato il passaggio da un tempo di oppressione a un tempo di salvezza. Il tempo della sventura ricorda probabilmente la conquista dei territori del nord, abita ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-01-2002)
Commento Matteo 4,12-17.23-25
Dalla Parola del giorno "Si adempì ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata" Come vivere questa Parola? Il tema della luce, proprio da tutto il periodo nataliz ...
(continua)

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