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LITURGIA

> 2 Gennaio 2010 <

Giovedì 31 Dicembre 2009

Venerdì 1 Gennaio 2010

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  II DOMENICA DOPO NATALE

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EN020 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

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L’evento dell’incarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio. È nella “storia del Verbo” (san Bernardo) che l’uomo può vedere la gloria di Dio e così la vita eterna è già donata all’uomo, mentre ancora vive nel tempo.
Il disegno misterioso di Dio sull’umanità ora è pienamente svelato: a chi accoglie il Verbo fatto carne viene donato il potere di diventare figlio di Dio. L’uomo è chiamato a divenire partecipe della stessa filiazione divina del Verbo: ad essere nel Verbo Incarnato figlio del Padre. E il Padre genera nel Verbo Incarnato anche ogni uomo e in lui vede e ama ogni persona umana. È la suprema rivelazione della dignità di ogni persona umana, della singolare preziosità di ogni uomo.

Antifona d'ingresso
Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa,
mentre la notte giungeva a metà del suo corso,
il tuo Verbo onnipotente, o Signore,
è sceso dal cielo, dal trono regale. (cf. Sap 18,14-15)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno, luce dei credenti,
riempi della tua gloria il mondo intero,
e rivelati a tutti i popoli
nello splendore della tua verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Padre di eterna gloria,
che nel tuo unico Figlio ci hai scelti e amati
prima della creazione del mondo
e in lui, sapienza incarnata,
sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda,
illuminaci con il tuo Spirito,
perché accogliendo il mistero del tuo amore,
pregustiamo la gioia che ci attende,
come figli ed eredi del regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 24,1-4.12-16
La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.

Dal libro del Siràcide

La sapienza fa il proprio elogio,
in Dio trova il proprio vanto,
in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,
dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,
in mezzo al suo popolo viene esaltata,
nella santa assemblea viene ammirata,
nella moltitudine degli eletti trova la sua lode
e tra i benedetti è benedetta, mentre dice:
«Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,
colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda
e mi disse: “Fissa la tenda in Giacobbe
e prendi eredità in Israele,
affonda le tue radici tra i miei eletti” .
Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creato,
per tutta l’eternità non verrò meno.
Nella tenda santa davanti a lui ho officiato
e così mi sono stabilita in Sion.
Nella città che egli ama mi ha fatto abitare
e in Gerusalemme è il mio potere.
Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,
nella porzione del Signore è la mia eredità,
nell’assemblea dei santi ho preso dimora».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 147

Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

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Seconda lettura

Ef 1,3-6.15-18
Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
Perciò anch’io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (1 Tim 3,16)
Alleluia, alleluia.
Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti;
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 1,1-18
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore.


Forma breve (Gv 1,1-5.9-14):
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, nella gioia del Natale rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, perché ci aiuti a ricevere il dono di vita che Gesù ci ha portato con la sua presenza in mezzo a noi.
Preghiamo insieme e diciamo: Illuminaci con la tua parola, Signore!

1. Per la Chiesa di Dio: diffonda nel mondo la parola di Gesù che svela agli uomini la dignità di essere figli di Dio, preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: perché comprendano e siano riconoscenti per il grande dono di avere Dio per padre e di avere tutti gli uomini come fratelli, preghiamo.
3. Per tutti noi, perché la nostra vita sia coerente con la nostra dignità di figli di Dio e la nostra condotta permetta anche a chi non crede di vedere in noi un riflesso della luce divina, preghiamo.
4. Per la nostra comunità: sappia sempre vedere negli anziani e nei bambini, nei sani e negli ammalati, in ogni uomo anche se straniero, gli appartenenti ad un'unica razza, quella dei figli di Dio, preghiamo.

O Padre, che ci hai illuminati con la luce di Gesù e ci hai svelato la nostra dignità, aiutaci a vivere sempre come tuoi figli, e a vedere in ogni persona un nostro fratello. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Padre, questi doni
con la grazia del Natale del tuo unico Figlio,
che a tutti i credenti
indica la via della verità
e promette la vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
A tutti quelli che lo hanno accolto
il Verbo incarnato
ha dato il potere di diventare figli di Dio. (cf. Gv 1,12)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento agisca in noi, Signore Dio nostro,
ci purifichi dal male
e compia le nostre aspirazioni di giustizia e di pace.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

don Daniele Muraro     (Omelia del 02-01-2011)
La figliolanza
Se c'è qualcosa che nessuno ha potuto darsi è la vita e nascendo nessuno ha scelto i suoi genitori. Per tutti venire al mondo è stato un dono e l'arrivo in famiglia ha significato l'ingresso in un legame preesistente. San Giovanni nel suo prologo dice che i cristiani in quanto tali sono stati gener ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 02-01-2011)
Audio commento su Giovanni 1,1-18 (forma breve Giovanni 1,1-5.9-14)
L'umanità non ha rivolto una grande accoglienza alla prima venuta di Dio. C'è poco da festeggiare, insomma, quasi come se si imbastisse una festa in ritardo. Natale è dramma: Dio viene e l'uomo non c'è. Pochi si accorgono, ancora meno lo accolgono: Maria e il suo amatissimo sposo, i pastori, i magi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-01-2011)
Audio commento su Giovanni 1,1-18 (forma breve Giovanni 1,1-5.9-14)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-01-2011)
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi
La liturgia di oggi ci immerge nuovamente nel mistero del Natale. È facile per noi dimenticare, essere presi dai ritmi della nostra vita e lasciarci dominare da essi. E forse, in questi giorni, non siamo stati attenti come Maria che "conservava nel cuore tutto quanto accadeva" attorno a Gesù. Il "cl ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-01-2011)

Il Verbo divino si è fatto carne, si è fatto vero uomo in un preciso momento storico, ha preso cuore, volto, nome di uomo, Gesù; la grande luce che ha rischiarato le tenebre che avvolgevano il mondo: è questo il cuore del messaggio che Giovanni ci dona. Eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Il Ver ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-01-2011)
Incarnare la Parola
Dopo aver ascoltato, in questi giorni, i suggestivi racconti del vangelo che ci hanno scaldato il cuore parlandoci di ciò che avvenne nei giorni della nascita di Gesù e durante i primissimi periodi della sua infanzia, la Liturgia della Parola di oggi continua a parlarci del mistero del Natale, ma lo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-01-2011)
Il mistero della Sapienza che abita con noi
Seconda Domenica dopo Natale. Continua la riflessione sulla Divina Infanzia, prosegue il fascino del mistero dell'Incarnazione di Dio che entra nella nostra storia e la percorre fin dall'infanzia per saggiarne in prima persona tutte le tappe e apportarvi la novità della salvezza. Ma solo adesso for ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-01-2011)
In ogni uomo un frammento di Dio
In principio era il Verbo e il Verbo era Dio. Giovan­ni inizia il suo Vangelo con una poesia, con un can­to, con un volo d'aquila che proietta subito Gesù di Na­zaret verso l'in principio e verso il divino. Nessun altro canto, nessun'altra storia può risalire più indietro, vo­lare più in alto di que ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 02-01-2011)
Veniva nel mondo la luce vera
Il susseguirsi delle liturgie in questo tempo di natale non ci dà tregua. Il messaggio natalizio risuona con insistenza e con forza: Dio si fa uomo, assume la natura umana, si rende visibile ed è pronto a farci conoscere il suo volto fissando con noi un appuntamento importante sul Golgota, dove si r ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02-01-2011)
Conoscere Cristo per conoscere l'uomo
Stando alla cronologia giovannea, Gesù fu messo a morte la vigilia della festa degli azzimi, cioè nel pomeriggio della Pasqua, nell'ora stessa in cui, secondo le prescrizioni della Legge, nel tempio si immolavano gli agnelli. Dopo la morte non gli furono spezzate le gambe come ai due condannati cro ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 02-01-2011)
Il mistero dell'Incarnazione del Verbo in alcuni autori cristiani dei primi secoli
S. IPPOLITO (170 - 235) Niente esisteva se non Dio. Egli era solo, ma completo in tutto. In lui si trovava intelligenza, sapienza, potenza e consiglio. Tutto era in lui ed egli era il tutto. Quando volle, e nella misura in cui volle, egli, nel tempo da lui prefissato, ci rivelò il suo Verbo per m ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-01-2011)
In Lui ci ha scelti
- 1) La pagina più bella La liturgia della seconda domenica di Natale ci ripropone, come Vangelo, il prologo di San Giovanni; una delle pagine più belle, non solo della Bibbia, ma di tutta la letteratura religiosa. "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". E' l'a ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-01-2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Daniele Salera In questa seconda domenica di Natale la liturgia ci offre un'ulteriore chiave interpretativa dell'Incarnazione: in essa i nostri sensi umani attestano la realtà della Sapienza ed attraverso di essa ci è dato di essere figli. Vorrei cominciare ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 02-01-2011)

Avete ascoltato, ragazzi, questo vangelo? È una specie di poesia, sembra il testo di una canzone. Chi lo ha scritto è Giovanni. Quando questo evangelista scrive il suo vangelo sono trascorsi ormai tanti anni dalla morte e resurrezione di Gesù. È come se Giovanni avesse trascorso un lungo periodo in ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 02-01-2011)
Ripartire da Dio
E' da qualche anno che intitolo la prima meditazione di gennaio "Ripartire da Dio". Questa ripetizione esprime il desiderio e la speranza che la ripartenza del 2011 sia segnata da una nuova ed effervescente esperienza di Dio . Incontri, scelte, avvenimenti, nuovi slanci o sedimentate immobilità, ha ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-01-2011)
Commento su Gv 1,1-18
È tale lo splendore del Natale che non se ne capisce la misura e non se ne abbraccia la ricchezza nello spazio di una notte. Giovanni ci soccorre e sostiene il nostro stupore guidandoci, col prologo del suo Vangelo, a intravederne la misura abissale. Gesù, il Cristo, al centro di tutto, ma anche ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-01-2011)
"Carne" che si fa "Verbo"
IL VERBO SI E' FATTO CARNE... E LA CARNE SI E' FATTA VERBO ---------------------------------------------------- Il messaggio del Vangelo odierno è altamente positivo: quello che è successo un dì, allora, che il Verbo si fece carne, diventa oggi per noi la possibilità che la carne, la nostra, il ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02-01-2011)
Video commento su Giovanni 1,1-18
Gv ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02-01-2011)
Video commento a Gv 1,1-18
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-01-2011)
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi
Il Prologo del Vangelo secondo Giovanni è sintesi mirabile e completamento perfettissimo di tutta la rivelazione su Gesù contenuta in ogni pagina dell'Antico Testamento, dei Vangeli, degli Atti degli Apostoli, delle Lettere di San Paolo, della Lettera agli Ebrei, delle Lettere Cattoliche, dell'Apoca ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02-01-2011)
Riconosci la tua dignità
Ciascuna delle celebrazioni dopo il Natale mira a sottolineare qualcuno dei molteplici aspetti relativi all'ingresso di Dio nel mondo. Tra gli altri, che egli ha voluto nascere in una famiglia (lo si è ricordato domenica scorsa), si è fatto uomo attraverso una madre appartenente alla specie umana (è ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-01-2011)
Mise la tenda in mezzo a noi!
Mai mente umana avrebbe potuto immaginare che un Dio si facesse simile a noi nella debolezza e che venisse in un modo così silenzioso, nascosto, nel cuor della notte, nato da una ragazza semplice nella più grande dimenticanza e indifferenza degli uomini. Solo la sapienza divina, di cui nella prima l ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02-01-2011)

Le letture che la liturgia di oggi ci propone sono incentrate sulla figura di Gesù, sapienza e luce per il mondo. La prima lettura tratta dal libro del Siracide ci parla della Sapienza di Dio, che per gli ebrei era la Scrittura, la Torah. Nella rilettura di questo libro dell'Antico Testamento fat ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 02-01-2011)
Chiamati ad una grande speranza
La liturgia eucaristica di questa seconda domenica di Natale ripropone alla nostra riflessione il prologo del vangelo di Giovanni, già proclamato nel giorno stesso della Natività del Signore. Un tempo questo brano del Vangelo veniva proclamato ogni giorno, a conclusione di ogni celebrazione eucaris ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 02-01-2011)
Video commento a Gv 1,1-18
Clicca qui per guardare la prima parte del video del commento di don Valentino al Prologo di Giovanni ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 02-01-2011)
Dalle stelle alle stalle. Poi lo sfratto!
Il tuo disegno s'attua quando muori e risorgi. Intanto nasci ricevendo il senso. Splendi luce gloriosa e vera. Sapiente pianti cura amorevole facendo figli! E la benedizione della conoscenza e la speranza. Precari, viandanti e pellegrini, senza stabilità. Collochiamo tende. E Tu tra noi vianda ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03-01-2010)
Audio commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03-01-2010)

1. La pagina più bella La liturgia della seconda domenica dopo Natale ci ripropone, come Vangelo, il prologo di San Giovanni; una delle pagine più belle, non solo della Bibbia, ma di tutta la letteratura religiosa, e non solo quella. "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 03-01-2010)
Oggi si è compiuta questa scrittura
"Ogni immagine delle profezie antiche oggi si avvera nell'Agnello di Dio, nel Pontefice eterno, nel Cristo che è nato per noi" (Prefazio). Il lungo filone del Messianismo ha prefigurato in forme diverse quel Messia che avrebbe portato a compimento le promesse divine. Prefigurazione dell'opera salvif ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 03-01-2010)

Il vangelo di Giovanni è la più acuta interpretazione dell'evento-Gesù, che gli ha fatto meritare il nome di "vangelo spirituale" (Eusebio). Il prologo, o introduzione, che oggi leggiamo, descrive, in forma poetica, l'opera di Gesù-Verbo e persona divina nell'ampio orizzonte biblico del piano della ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03-01-2010)
Guardati attorno perché Lui è qui
Se noi prendiamo i vangeli cosa ci aspettiamo di trovare? Poiché all'inizio i vangeli descrivono la vita di Gesù pensiamo ovviamente ci sia descritto l'inizio della vita di Gesù, cioè la sua nascita. Infatti se prendiamo Lc e Mt notiamo che gli evangelisti descrivono la nascita di Gesù. Se la leggia ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03-01-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Daniele Salera L'autore del Siracide scriveva nel II secolo a.C. a coloro che pur appartenendo al popolo d'Israele, vivevano la loro fede nella diaspora, a contatto con popolazioni per lo più di cultura greca la cui influenza sembrava caratterizzare e illangui ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 03-01-2010)

Di solito, dopo aver ascoltato tutt'e tre le letture proposte dalla Liturgia, ci soffermiamo sul Vangelo; durante l'Avvento abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla Prima Lettura, per andare alla scoperta delle promesse che Dio Padre ha pronunciato per mezzo dei suoi profeti. In questa second ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03-01-2010)
A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio
Il Verbo divino si è fatto carne, si è fatto vero uomo in un preciso momento storico, ha preso cuore, volto, nome di uomo, Gesù; la grande luce che ha rischiarato le tenebre che avvolgevano il mondo: è questo il cuore del messaggio che Giovanni ci dona. Eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Il Ver ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 03-01-2010)
Incenso al vero Dio
A Natale Dio si fa uomo, questo è il contenuto della fede cristiana. Ma il bambino che nasce a Betlemme non smette di essere Dio. Su questa ulteriore verità meditiamo oggi, partendo dalle letture, in particolare dal testo di san Giovanni. Possiamo considerare questo scritto una specie di poesia int ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-01-2010)
Luce e tenebre
Vorrei far fare un po' di purgatorio ai liturgisti, sinceramente. Nel periodo di Natale, tre settimane scarse, ci troviamo due volte a settimana per celebrare una festa. Per i preti, poveracci, calcolando la vigilia, quattro volte a settimana. C'è da perdersi, complice le doverose e legittime vacan ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03-01-2010)
Se si spegnesse il sole
Nella successione delle feste che seguono il Natale, concorrono a conferirgli un clima di letizia e nello stesso tempo ne mettono in luce particolari aspetti, questa domenica si colloca tra due solennità di speciale rilievo: quella appena celebrata del 1° gennaio, e quella imminente del prossimo gio ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 03-01-2010)
Video commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03-01-2010)

Identificato nella figura dell'aquila, Giovanni è l'apostolo prediletto, l'evangelista delle altezze e delle visioni vertiginose. Il prologo del suo Vangelo, che ascoltiamo nella Messa di oggi, ne è il modello. Il prologo contiene le grandi verità della fede: la preesistenza divina del Verbo Figlio ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 03-01-2010)
Venne fra i suoi
Anno nuovo? giorni da vivere e sogni da realizzare, illusioni da infrangere e la vita degli altri di cui farsi carico. La memoria di ieri ti prepara il tuo oggi. Puoi imparare dall'esperienza i segreti dell'umanità nuova a patto che non ti allontani dalla realtà che vivi. Perché cercare altrove ciò ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03-01-2010)
Nella quiete della notte, Dio si fa Parola
Dopo i rumori, il chiasso e il frastuono del Capodanno 2010, ritorniamo nella normalità di quella vita feriale e festiva che ci riporta alla quiete e alla serenità. Il rumore non è adatto per chi vuole fare un cammino di spiritualità vera, di dialogo sincero con Dio. Oggi purtroppo preferiamo questo ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 03-01-2010)
E venne ad abitare in mezzo a noi
E' il messaggio fondamentale del Natale, quello che ci ricorda che il Verbo di Dio "... venne ad abitare in mezzo a noi..."; il Figlio di Dio, uno col Padre da sempre e per sempre, entra nel tempo e scende nel mondo, facendosi uomo tra gli uomini. "Cristo Gesù - scrive Paolo nella Lettera ai Filipp ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03-01-2010)

"Ho posto le radici in mezzo ad un popolo glorioso, nella porzione del Signore, la mia eredità. Sono cresciuta come un cedro sul Libano, come un cipresso sui monti dell'Ermon. Sono cresciuta come una palma in Engàddi, e come le piante di rose in Gerico, come un ulivo maestoso nella pianura, e come u ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 19-04-2009)
Piantare la tenda
La nostra fede così dubbiosa e perennemente incerta, la nostra ragione così debole eppure orgogliosa, la nostra testimonianza così intermittente e condizionata è afferrata oggi dalla Parola di Dio e portata alla luce della Scrittura nel disegno immenso di Dio Amore, là dove la sua sapienza esplode p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-01-2009)

Siamo quasi alla fine del tempo natalizio, il più breve e intenso dell'anno liturgico, e la Parola oggi ci invita, seguendo san Giovanni, a fissare lo sguardo nelle profondità del mistero di Dio e della sua logica di bene. Giovanni scrive il suo prologo alla fine del vangelo. Vangelo che, peraltr ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 04-01-2009)
Video commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04-01-2009)
La Parola si fece carne
Il periodo natalizio, ricordandoci tutto quello che avvenne nella nascita tra di noi, come uno di noi, del Figlio di Dio, Gesù, ci invita, quasi con una pedagogia della fede, ad entrare nello stupendo Mistero dell'Amore di Dio, che 'si fa carné, ossia uno di noi, per farci diventare come Lui. Sembr ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 04-01-2009)

Che cosa è stato il Natale per noi, per me? Solo o prevalentemente chiasso, distrazione? Un momento di serenità e dolcezza sentimentale, ma senza un coinvolgimento serio e profondo? Un evento che ha cominciato a cambiarci la vita? Un incontro autentico con la persona del Salvatore Gesù oppure un don ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 04-01-2009)
Annuncio di fede
Quando si ascolta qualcosa di difficile, la maniera per capirci qualcosa è partire da quello che sembra più evidente per arrivare a poi farsi un?idea di quello che è oscuro. Il prologo del Vangelo di san Giovanni indubitabilmente si eleva al di sopra dei ragionamenti comuni e ci fa intravedere un o ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04-01-2009)
Amare la vita, far nascere Dio in sé
Dopo il Natale di Ge­sù viene il nostro na­tale: a quanti l?han­no accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio. Sin­tesi estrema del Vangelo: per questo è venuto, è stato cro­cifisso ed è risorto. Ci tro­viamo proiettati nel centro incandescente di tutto ciò che è accaduto e che av­verrà. C? ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04-01-2009)
La luce della vita
I vangeli del tempo natalizio sono tratti dai primi capitoli di Matteo e di Luca, i quali parlano della nascita di Gesù vista, per così dire, dal basso, nell?ottica terrena. Giovanni invece apre il suo vangelo guardando ?dall?alto? all?ingresso del Figlio di Dio nel mondo: i precedenti divini del fa ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 04-01-2009)
Cristo, Parola di Verità
La parola di Dio della seconda domenica del tempo natalizio ci offre come riflessione principale il prologo del Vangelo di San Giovanni, il quarto vangelo, detto anche vangelo teologico. In esso troviamo un?approfondita analisi della figura e della missione del Cristo, unico Salvatore del mondo, par ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 04-01-2009)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: L?incarnazione del Figlio di Dio Obiettivo: Far sì che si conosca meglio questo prodigio dell?amore di Dio per l?uomo 1. Un'immagine profetica dell'incarnazione: la Sapienza che stabilisce la sua dimora tra gli uomini. a) La Sapienza, creata fin dall'inizio del tempo ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 04-01-2009)
Dalla sua pienezza tutto abbiamo ricevuto
"Mise la sua tenda in mezzo a noi" (Gv 1,14). La storia del Verbo nel mondo è quella di un nomade, delle sue avventure e delle sue disavventure. Un viandante che alla sera pianta la sua tenda ai bordi di un prato, per toglierla all'alba, scacciato dal proprietario, furibondo per aver trovato la prop ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 04-01-2009)
Il Verbo si è fatto carne
Queste righe nascondono una profondità che non finiremo mai di scoprire. Sono righe che ti portano dritto dritto nel grande mistero di Dio. Come in montagna: sei in cima al monte, in vetta, e guardi l?infinito. C?è sempre qualcos?altro da vedere e c?è sempre qualcosa che ti sfugge; i tuoi occhi non ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 04-01-2009)
Ripartire da Dio
Rieccoci, cari amici! Abbiamo salutato il 2008 e un nuovo anno si è aperto davanti ai nostri passi. Ho vissuto la notte di San Silvestro con qualche migliaio di giovani pregando e cantando per la pace, ospiti del SERMIG di Torino. Allo scoccare della mezzanotte eravamo in cattedrale per celebrare l? ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04-01-2009)
Cristo sapienza incarnata e perfetta
Finora ci siamo soffermati sul carattere ?infrastorico? del Natale, poiché oggetto primario della nostra riflessione è stata la grotta di Betlemme con il racconto della nascita del Signore dal grembo di una Vergine destinata a divenire per sempre Madre di Dio, Madre nostra e membro della Santa Famig ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04-01-2009)

NATALE... DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA Anni fa', in un convento, un novizio, vedendo un anziano confratello concentrato in profonda preghiera davanti al tabernacolo, gli si avvicinò e gli chiese: ?Che cosa prova in questo momento, Padre??. ?Quello che proviamo noi ? gli rispose l?anziano- non è impo ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 04-01-2009)

Quello di questa domenica è un Vangelo lungo e anche un po? difficile, vero? L?evangelista Giovanni era un uomo geniale, a cui lo Spirito Santo aveva fatto il dono di penetrare con l?intelligenza molti misteri di Dio. Ma per noi, che siamo un po? meno geniali, il suo modo di scrivere risulta diffi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-01-2009)
Luce e tenebre
La temperatura è rigidissima. Colpa del vento siberiano, dicono i metereologi. Pazienza: è una buona occasione per testare il materiale supertecnico che ogni buon valdostano ha nel guardaroba, anche se meno diciotto mettono a dura prova ogni tessuto. Ho aspettato il sole per salire ai duemila metr ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 04-01-2009)
Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi
PREGHIERA DI COLLETTA Padre di eterna gloria, che nel tuo unico Figlio ci hai scelti e amati prima della creazione del mondo e in lui, sapienza incarnata, sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda, illuminaci con il tuo Spirito, perché accogliendo il mistero del tuo amore, pregustiamo la gi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04-01-2009)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve Giovanni 1,1-5.9-14)
Le letture di questa seconda domenica dopo Natale sottolineano in più punti l'inserimento del Figlio di Dio nella storia. Il testo del Siracide presenta la Sapienza trascendente di Dio che dimora nella gloria celeste e viene mandata sulla terra, in un preciso ambito storico, in modo che abbia una su ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-01-2009)
In principio
È un brano di alta teologia quello che ancora una volta leggiamo in questa domenica. L?espressione di San Giovanni: ?Il Verbo fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo noi?, con quelle che seguono sulla luce e sulle tenebre, sul rifiuto e sull?accoglienza, traccia tutta la storia della redenzione ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 04-01-2009)
La tenda della Sapienza
Nota: il testo biblico di riferimento per la liturgia è quello della Nova Vulgata, che qui si segue. La lettura presenta una parte del discorso della Sapienza che leggiamo in Sir 24,1-31. L'introduzione, piuttosto ampia (vv. 1-4) mette a fuoco già il cuore dell'argomentazione: la sapienza infatti ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 04-01-2009)

"Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure, il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti, però, l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio..."; così, s ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04-01-2009)

Ancora oggi, dopo tanti secoli, l?uomo si trova nella stessa condizione di Babele, ci diciamo molte parole e tuttavia non ci comprendiamo. Dio nella sua bontà e misericordia ci manda la sua Parola e anche la sua Luce, quella vera, per farci intendere fra di noi e poter comunicare con Lui, vedendoci ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-01-2005)

Si sente ancora, in questi primi giorni dell'anno, il clima di Natale, appena celebrato. Anche la liturgia mantiene questa prerogativa e ripropone la lettura del primo capitolo del Vangelo di Giovanni, che un tempo si leggeva alla fine di tutte le Messe, anche quotidiane. Una pagina stupenda, teolog ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 02-01-2005)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
TEMA DELLE LETTURE La lettura dal Libro del Siracide parla della sapienza e dell´ordina nell´universo come una manifestazione di Dio, l´Altissimo. In forma letteraria, il profeta personifica la sapienza di Dio, riconoscendo anche che Israele è stato scelto con speciale lungimiranza nella sapienza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-01-2005)
Voliamo in alto
Prego, allacciarsi le cinture di sicurezza, stiamo per decollare. Giovanni, colpito improvvisamente da overdose di Spirito Santo (succede a quei tali che si fidano di Dio e a cui Dio alla fine riesce a far breccia nel cuore) e guarda con compassione noi vittime dell'altronatale e della vecchiarda-b ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 02-01-2005)
Il Verbo si e' fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi (174)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Sir 24,1-4.812) è la riflessione della Sapienza di Dio che si presenta: creata da Dio, è con lui da sempre; dimora vicino a Dio e pianta la sua tenda nel popolo d'Israele, ed esercita in Gerusalemme il suo potere, sul monte Si ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 02-01-2005)
Quella Luce, il nostro presente
Nella seconda domenica dopo Natale Paolo introduce il motivo della speranza: «Possa Dio illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamato» (Efesini 1,18). La speranza, a cui Paolo qui accenna, non si identifica con la speranza mondana, bensì la converte pr ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02-01-2005)
Gesù Cristo, vita e luce degli uomini
Mentre scrivo questo commento alla Seconda Domenica di Natale, per il 2 gennaio 2005, mi scorrono sotto gli occhi e soprattutto, sono fisse nella mia mente le terribili immagini del disastroso maremoto, avvenuto nel Sud-Est Asiatico nel giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre del 2004. Immagini che ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 02-01-2005)
La follia dell'incarnazione
La scena del Natale che contempliamo nel presepio è una scena senza parole. Maria, la madre, il Bambino e Giuseppe: nessuno parla. E' un avvenimento che si svolge nel silenzio. Neppure si racconta che i pastori si siano scambiati parole davanti alla grotta di Betlemme. Una scena che si svolge nel s ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02-01-2005)
Gesù luce e vita
Il Padre si è rivelato agli uomini nel figlio Gesù. In lui Dio ha assunto il volto dell'uomo e si è espresso con parole umane. Gesù si presenta come luce e vita, offre agli uomini la possibilità di diventare figli di Dio. La Parola si rivolge all'uomo impegnandolo ad una risposta. - Egli era nel ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-01-2005)
Ci ha dato il potere di diventare figli di Dio
Buon Anno nel Signore! (per il 1° gennaio io riprenderei il senso della vita e l'invocazione della benedizione del Signore su di essa e il messaggio per la giornata mondiale della pace) La liturgia di oggi ci fa riascoltare lo stesso solenne Vangelo della Messa del giorno di Natale. Questo rientr ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-01-2005)
Avvolti di luce
Il tema della luce è centrale nella liturgia del tempo natalizio, ed è anche al centro di questo splendido prologo del Vangelo giovanneo: la comparsa nel mondo del Verbo di Dio è infatti l'apparire della luce, quella luce che da sempre era in Dio ed era Dio. La luce ha brillato nelle tenebre del mon ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 02-01-2005)
Un ritratto diverso di Gesù. Le parole di un Cantico della Comunità
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l' hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-01-2005)
Mentre piango la mia umanità....
Anche se da parte nostra vi si sono svolti non di rado discettazioni e congetture, la grotta di Betlemme va vista attraverso un unico atteggiamento conveniente: quello della contemplazione. Non si può che rimanere stupiti infatti di fronte all'inesorabile grandezza di Dio che, ben lungi dal rendersi ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 01-01-2005)
Quella Luce, il nostro presente
Nella seconda domenica dopo Natale Paolo introduce il motivo della speranza: «Possa Dio illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamato» (Efesini 1,18). La speranza, a cui Paolo qui accenna, non si identifica con la speranza mondana, bensì la converte pr ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04-01-2004)
Quando la polvere è diventata carne
In principio era il Verbo e il Verbo era Dio». Vangelo immenso che ci impedisce piccoli pensieri, che opera come uno sfondamento verso l'eterno, verso «l'in principio», verso il «per sempre». Per assicurarci che c'è un senso, un progetto che ci supera, che non viviamo i nostri giorni solo attorno al ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 04-01-2004)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
Otto giorni dopo è ancora Natale. La liturgia ripropone il prologo di Giovanni. Continuare il Natale non è un semplice ricordo di un importante evento. La nascita di Gesù interroga ancora, deve anzi continuare ad interrogarci. C'è un'esigenza diffusa di rinascita; tutti ne sentiamo il bisogno. Non è ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04-01-2004)
Gesù Tu ci sei necessario
Siamo ancora come ospiti della grotta di Gesù Bambino a celebrare il grande evento dell'amore del Padre che ci dona Suo Figlio. E' qui che si misura la povertà e la grandezza di ogni uomo. Povertà nel non riuscire a riconoscere ciò che veramente è agli occhi di Dio. Lo riconoscessimo, la vita sarebb ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 04-01-2004)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve Giovanni 1,1-5.9-14)
Il prologo di Giovanni è molto importante, perché ci dà una sintesi del suo credo. Ci presenta Gesù vero Dio e vero uomo. Vero Dio sin dall'inizio: "In principio era il Verbo, (la Parola) e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". Vero uomo al versetto 14: "E il Verbo si fece carne e venn ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 04-01-2004)
Dio pazzo d'amore per l'uomo
In questa domenica risuona il mistero celebrato il giorno di Natale; la liturgia ci ripropone la lettura del Prologo del vangelo di San Giovanni (1,1-18) che abbiamo ascoltato nella messa del giorno di Natale: forse eravamo un po' frastornati in un giorno come quello per intuire quanto stavamo celeb ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 04-01-2004)
In principio
«Chi ben comincia è a metà dell'opera» ? dice l'antico proverbio. E la stessa esperienza comune ci conferma l'importanza dell'inizio, di ogni inizio: perché i primi passi sono sempre decisivi, e segnano ? in un modo o nell'altro ? il cammino che segue. Pensiamo semplicemente alla costruzione di una ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 04-01-2004)
"Il Verbo si è fatto carne"
"Il Verbo si è fatto carne". Questa espressione "Verbo", non è di comprensione immediata, però dobbiamo cercare di fare uno sforzo, perché è importante. Di fronte al mondo e alla storia ci chiediamo a volte: "c'è una logica in tutto questo? e quale?". Giovanni vuole dirci oggi che il significato ul ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 04-01-2004)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE La Parola incarnata, Gesù Cristo, è un dono del Padre. In questa frase tento di riassumere il senso della liturgia di questa seconda domenica dopo Natale. Il Padre ci ha benedetto con ogni sorta di beni spirituali, tra i quali eccelle il dono messianico, per mezzo di Cri ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 04-01-2004)
Figli di Dio
"In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio... Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta; venne fra la sua gente, ma i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-01-2004)
Voliamo in alto
Natale, dicevamo. Tra un panettone farcito e la delusione del regalo (50% degli italiani scontenti del regalo, pare) veniamo invitati ? ancora e ancora ? a fissare lo sguardo sul vero volto di Dio. Natale che, al di là dell'apparenza, porta con sè la sostanza della presenza di Dio. Bisogna essere ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 04-01-2004)
In principio era il Verbo
Letture Sir 24,1-4.8-12 - Ef 1,3-6.15-18 - Gv 1,1-18 Per la terza volta in dieci giorni la Chiesa ci ripropone il Prologo del IV vangelo, mirabile sintesi del mistero dell'Incarnazione, preoccupata forse di non lasciarci disperdere in emotività, ma di farci ritornare al significato teologico ed e ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04-01-2004)
Una volta festeggiato il Natale....
Una volta festeggiato il Natale, contemplata la Santa Famiglia e reso omaggio a Gesù Bambino quale Dio che assume spontaneamente l'infanzia, adesso siamo invitati a riflettere in senso pieno sul significato della nascita di Cristo nella storia. Già nella prima Lettura si distingue l'intenzionalità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-01-2003)
Commento Giovanni 1,1-18 (forma breve: Giovanni 1,1-5.9-14)
Prego, allacciarsi le cinture di sicurezza, stiamo per decollare. Giovanni, colpito improvvisamente da overdose di Spirito Santo (succede a quei tali che si fidano di Dio e a cui Dio alla fine riesce a far breccia nel cuore), guarda con compassione noi vittime dell'altronatale e della vecchiarda-be ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 05-01-2003)
In principio
«Chi ben comincia è a metà dell'opera» ? dice l'antico proverbio. E la stessa esperienza comune ci conferma l'importanza dell'inizio, di ogni inizio: perché i primi passi sono sempre decisivi, e segnano ? in un modo o nell'altro ? il cammino che segue. Pensiamo semplicemente alla costruzione di una ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 05-01-2003)
Pensare in grande e pensare in piccolo
"In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio" Un'apertura mozzafiato, quella del Vangelo di Giovanni, che abbraccia tutta la storia del mondo e dell'uomo. Forse siamo diventati troppo miopi per entrare in questo orizzonte. Pare che effettivamente la miopia sia in aume ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05-01-2003)
Abbiamo bisogno di un vero amico
Ho due ricordi di come si "sente" e "si vive" l'amicizia. E non con un amico a fior di pelle, ossia in modo superficiale, ma che diventa partecipe della vita fino quasi ad essere lui a viverci. E questo amico si chiama Gesù. Il primo ricordo è quello di mia mamma; e vorrei scusarmi se la cito spess ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05-01-2003)
Il Figlio di Dio vive in mezzo a noi
Sono proposte per la liturgia di oggi e per la nostra preghiera letture bibliche natalizie, specie il prologo di Giovanni. Liberi dall'emotività del giorno di Natale, possiamo ora approfondire e contemplare il mistero e la grazia di Dio che ci è stata data, possiamo costruire la nostra vita e le nos ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-01-2003)
Il 'nostro' Natale arriva adesso
«Ama la vita, prenditene cura, è la tenda del Verbo» «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luc ...
(continua)
padre Fiorenzo Mastroianni     (Omelia del 05-01-2003)
Inno all'Uomo-Dio
Il Prologo giovanneo inizia con parole solenni: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio"; continua narrando la sua venuta nel mondo come luce che, splende nelle tenebre, e si conclude con le parole: "Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel ...
(continua)