LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  30 Dicembre - VI giorno fra l'ottava di Natale

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
N1230 ;
Nonostante che Anna, protagonista, con Simeone, di questo brano del Vangelo di Luca, venisse da una tribù insignificante, si faceva notare per le sue grazie spirituali (il suo nome stesso significa “grazia”).
Aveva ricevuto il dono della preghiera perseverante e della profezia; il suo stile di vita, fatto di abnegazione, di digiuno e di veglia, aggiungeva importanza alla sua preghiera di intercessione per il suo popolo. Anna e Simeone ci mostrano che gli uomini e le donne sono uguali davanti a Dio e che tutti possono ricevere i doni dello Spirito Santo. Anna aveva consacrato a Dio la sua vedovanza, divenendo un modello per molte vedove cristiane. La sua vita illustra alcune verità importanti: tutti hanno il loro posto nel progetto divino di salvezza; Dio fa spesso appello a persone che non se lo sarebbero certo aspettato perché siano suo strumento scelto; le virtù di distacco e di umiltà ottengono sempre l’approvazione di Dio, perché egli può colmare solo un cuore puro da ogni attaccamento materiale.
Lo spirito ebraico era affascinato dall’etimologia dei nomi; può essere interessante, allora, sapere che Fanuele significa “volto di Dio”: Anna, sua figlia, ha davvero visto il volto di Dio in quello di Cristo.

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Antifona d'ingresso
Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa,
mentre la notte giungeva a metà del suo corso,
il tuo Verbo onnipotente, o Signore,
è sceso dal cielo, dal trono regale. (cf. Sap 18,14-15)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
la nuova nascita del tuo unico Figlio
nella nostra carne mortale
ci liberi dalla schiavitù antica,
che ci tiene sotto il giogo del peccato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Gv 2,12-17
Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Scrivo a voi, figlioli,
perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome.
Scrivo a voi, padri,
perché avete conosciuto colui che è da principio.
Scrivo a voi, giovani,
perché avete vinto il Maligno.
Ho scritto a voi, figlioli,
perché avete conosciuto il Padre.
Ho scritto a voi, padri,
perché avete conosciuto colui che è da principio.
Ho scritto a voi, giovani,
perché siete forti
e la parola di Dio rimane in voi
e avete vinto il Maligno.
Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite, popoli, adorate il Signore,
oggi una grande luce è discesa sulla terra.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,36-40
Anna parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione.


+ Dal Vangelo secondo Luca

[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ci ha redenti nel suo Figlio fatto uomo per noi. Preghiamo perchè la salvezza sia accolta da tutti gli uomini, dicendo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa sposa di Cristo: abbandonate le tenebre del peccato, si presenti purificata e luminosa agli occhi del Signore. Preghiamo:
Per le famiglie, sacramento dell'amore di Dio: vivano nella concordia e nella pace. Preghiamo:
Per i giovani, speranza dell'umanità: crescano alla sequela di Gesù, ricchi di sapienza e di grazia. Preghiamo:
Per gli anziani che vivono il tempo della contemplazione: con serenità e distacco, indichino ai più giovani i grandi valori della vita. Preghiamo:
Per chi frequenta con assiduità il tempio del Signore: la sua fede non sia diversa dalle opere. Preghiamo:
Per i vedovi e le vedove della parrocchia.
Perchè trascorriamo in sobrietà questi giorno di festa.

Dio nostro Padre, che dal cielo ascolti le nostre preghiere, illumina la strada che porta a te e ogni uomo riconosca il tuo Figlio come salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta del tuo popolo
e donaci in questo sacramento di salvezza
il possesso dei beni eterni,
nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. (Gv 1,16)

Oppure:
La profetessa Anna si mise a lodare Dio
e parlava del bambino
a quanti aspettavano la redenzione. (Lc 2,38)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che edifichi la tua Chiesa
per mezzo dei sacramenti,
suscita in noi nuove energie di vita,
perché il dono ricevuto ci prepari a riceverlo ancora.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-12-2014)
Il bambino cresceva e si fortificava
Mosè cresce in età. È privo di ogni sapienza e ogni grazia. È una crescita senza armonia. Cresce il corpo, ma non cresce lo spirito e neanche l'anima. Un giorno Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i loro lavori forzati. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-12-2013)
A quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme
Narrare le opere di Dio. È questa la vera via dell'evangelizzazione, dell'annunzio. Acclamate Dio, voi tutti della terra, cantate la gloria del suo nome, dategli gloria con la lode. Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere! Per la grandezza della tua potenza ti lusingano i tuoi nemici. A te si pr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-12-2011)
Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore
La famiglia di Nazaret nasce dalla fede, vive di fede in fede, cammina perennemente illuminata dalla Parola del Dio vivente. A volte la Parola è quella attuale, rivolta direttamente o indirettamente da Dio perché si faccia o non si faccia una determinata cosa. Altre volte il Signore parla loro attra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-12-2010)
Il bambino cresceva? pieno di sapienza
Il vangelo non è stato scritto per soddisfare la nostra curiosità. Tanti interrogativi sulla vita di Gesù, di Maria, della santa famiglia restano senza risposta. Vorremmo conoscere tutta la vicenda del Signore e invece l'evangelista ci licenzia con poche battute: nemmeno un accenno alla fuga in Egit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-12-2010)
Parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme
Dove c'è un cuore disponibile sempre il Signore lo ricolma di verità con la sua rivelazione mediata e immediata, diretta e indiretta. Le modalità sono molteplici. Dio conosce le vie attraverso le quali la sua verità dovrà raggiungere i cuori semplici, puri, timorati, bramosi e assetati di verità e d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-12-2009)

Come Simeone, anche Anna, un'anziana vedova a servizio del tempio, vede il bambino, e il suo cuore si riempie di Gioia. Simeone e Anna rappresentano tutte le persone che, con semplicità e fedeltà, seguono il Signore, nelle nostre parrocchie, prestando qualche servizio, partecipando ogni giorno alle ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-12-2009)
Vedere per testimoniare
Non è possibile vedere il Bambino senza avere poi l'urgenza di parlare di lui. È stata per prima la stessa Madre ad intonare un canto del Magnificat che ancora risuona ogni giorno nella chiesa. Zaccaria, prima muto, poi diventa anch'egli cantore della misericordia di Dio. Il vecchio Simeone, che dop ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 29-12-2009)
84 anni, e non sentirli...
... ANNA, 84 ANNI, NOTTE E GIORNO NEL TEMPIO A PREGARE DIO ...Sta di fatto che questo esempio dell'attesa della venuta di Gesù viene proprio da chi sta per morire. Come se l'accesso alla morte, vissuto con fede, è accenno all'alba della vita spirituale e permette di incontrare il germe del Regno ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-12-2008)

Dopo Simeone, Anna. Potenza della par condicio biblica. Anche Anna aspetta, è una delle preziose signore che aprono la chiesa e dicono il rosario prima della messa, una vedova con molto zelo, una persona semplice. Anche lei vede, vedendo Simeone, e benedice. La nostra fede è sempre contagiosa, sempr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-12-2008)
La grazia raccontata e testimoniata
Le parole con cui la profetessa Anna loda Dio e parla del Bambino Gesù, portato al tempio da Maria e Giuseppe, non ci vengono riportate letteralmente dagli evangelisti, come fanno invece per il cantico di Maria, di Zaccaria e di Simeone. Si parla di lei, della sua vedovanza, della sua veneranda età, ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 30-12-2008)

1) Preghiera Dio grande e misericordioso, la nuova nascita del tuo unico Figlio nella nostra carne mortale ci liberi dalla schiavitù antica, che ci tiene sotto il giogo del peccato. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 2,36-40 In quel tempo, c?e ...
(continua)
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