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LITURGIA

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Lunedì 14 Dicembre 2009

  Sant'Ambrogio

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S1207 ; EA021
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

Ambrogio (Treviri, Germania, c. 340 – Milano, 4 aprile 397), di famiglia romana cristiana, governatore delle province del nord Italia, fu acclamato vescovo di Milano il 7 dicembre 374. Rappresenta la figura ideale del vescovo, pastore, liturgo e mistagogo. Le sue opere liturgiche, i commentari delle Scritture, i trattati ascetico-morali restano memorabili documenti del magistero e dell’arte di governo. Guida riconosciuta nella Chiesa occidentale, in cui trasfonde anche la ricchezza della tradizione orientale, estese il suo influsso in tutto il mondo latino. In epoca di grandi trasformazioni culturali e sociali, la sua figura si impose come simbolo di libertà e di pacificazione. Diede particolare risalto pastorale ai valori della verginità e del martirio. Autore di celebri testi liturgici, è considerato il padre della liturgia ambrosiana.

Antifona d'ingresso
I saggi rifulgeranno
come lo splendore del firmamento;
coloro che insegneranno a molti la giustizia
brilleranno come stelle per sempre. (Dn 12,3)


Colletta
O Dio, che nel vescovo sant’Ambrogio
ci hai dato un insigne maestro della fede cattolica
e un esempio di apostolica fortezza,
suscita nella Chiesa uomini secondo il tuo cuore,
che la guidino con coraggio e sapienza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Is 35,1-10
Il nostro Dio viene a salvarci.

Dal libro del profeta Isaìa

Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d’acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa;
nessun impuro la percorrerà.
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
e gli ignoranti non si smarriranno.
Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà.
Vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 84

Ecco il nostro Dio, egli viene a salvarci.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Ecco verrà il Signore,
strapperà via il giogo della nostra schiavitù.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 5,17-26
Oggi abbiamo visto cose prodigiose.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Su ognuno di noi il Signore ha un disegno di salvezza e di bontà; non sempre, però, noi sappiamo riconoscerlo e accettarlo a causa della nostra incredulità. Con umiltà e fede chiediamogli:
Donaci, Signore, un cuore nuovo.

Perchè la Chiesa, popolo redento, perdonando instancabilmente i peccati degli uomini, diventi per loro <> verso il Signore. Preghiamo:
Perchè tutti gli uomini vedano le cose prodigiose che il Signore va compiendo nella loro vita e lo lodino e ringrazino per le meraviglie del suo amore. Preghiamo:
Perchè i sofferenti incontrino anche oggi il Signore come loro salvatore. Preghiamo:
Perchè questa comunità parrocchiale percorra le vie della misericordia e della carità indicate dal Signore. Preghiamo:
Perchè aumenti il senso del bene comune e la grazia del Signore ci aiuti a scoprire che il nostro bene cresce con il bene dei fratelli. Preghiamo:
Per gli anziani di questa comunità parrocchiale.

Per quanti rendono più vivibile il nostro mondo attraverso la ricerca scientifica.
O Padre, che fai germogliare anche la terra arida, fà che, rinnovati profondamente dal tuo perdono, possiamo lodarti dinanzi agli uomini per la tua potenza e il tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Venga su di noi, o Padre, il tuo Santo Spirito,
nella celebrazione dei divini misteri,
e ci riempia di quella luce evangelica
che fece di sant’Ambrogio
un ardente apostolo della fede.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai rinnovati
con la potenza misteriosa di questo sacramento,
fa’ che alla scuola di sant’Ambrogio vescovo
camminiamo da forti sulla via della salvezza,
per giungere alla gioia del convito eterno.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-12-2009)
Strade nuove e impensate
LA FEDE SINCERA CI APRE STRADE NUOVE E IMPENSATE PER FARCI INCONTRARE IL CRISTO ------------------------------------------------------- La strada della ricerca di Dio se vissuta in modo sincero apre la mente, il cuore e l'anima alle dimensioni impensate per incontrare il Cristo. Questa ricer ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-12-2009)
Le paralisi dello spirito
Un paralitico, nel suo stato di immobilità fisica, muove a compassione alcuni amici, che faticosamente lo conducono da Gesù, calandolo dal tetto, nel mezzo della stanza dove il Signore stava insegnando. Gesù resta ammirato della loro fede e pronuncia una frase che più che di guarigione parla di asso ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-12-2009)
Commento su Is 35,3-4
Dalla Parola del giorno Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Come vivere questa Parola? Quanto sono vitali e consolanti le let ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 10-12-2007)
La brandina del paralitico
Il popolo oppresso dai lunghi anni dell'esilio viene raggiunto dalla promessa di Isaia; il profeta annuncia la liberazione che viene da Dio e apre il cammino, lungo la Via santa, verso la città di Sion. La bellezza di queste pagine ci conquista la mente e il cuore. Ogni uomo e ogni popolo vi ritrova ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-12-2007)
La vera e completa guarigione
"La potenza del Signore gli faceva operare guarigioni". Gesù siede come "maestro"; egli insegna con le parole e con le opere; queste mirano a confermare gli insegnamenti e le azioni diventano prodigi perché debbono smuovere alla fede autentica nel Cristo, l'inviato del Padre per la salvezza del mond ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-12-2007)

L'evangelista nota con sorpresa che Gesù "Vista la loro fede" guarì il paralitico. Il miracolo si realizza per la fede degli amici di quel paralitico; una fede fatta di amore, di tenacia, di perseveranza e persino di astuzia. Arrivano a scoperchiare il tetto pur di portare il loro amico davanti a Ge ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-12-2007)

Dalla Parola del giorno Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa... Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio... Egli viene a salvarvi". Come vivere questa Parola? Tu, voi, io, tutti noi che a volte o spesso ci sentiamo aridi co ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 10-12-2007)

1) Preghiera Salga a te, o Padre, la preghiera del tuo popolo, perché nell'attesa fervida e operosa si prepari a celebrare con vera fede il grande mistero dell'incarnazione del tuo unico Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 2) ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-12-2006)
Il perdono dei peccati
Alla visione della devastazione prodotta dal peccato, il profeta fa seguire quella stupenda del ritorno di Dio fra il suo popolo. E sulla la via del perdono e del ritorno che i riscattati del Signore verranno in Sion con giubilo: felicità perenne splenderà sul loro capo... e fuggiranno tristezza e p ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-12-2006)

Dalla Parola del giorno Si rallegri il deserto e la terra arida esulti e fiorisca la steppa. Come vivere questa Parola? È la profezia previsione poetica che è anche ben più di un'immagine lirica; è il contenuto stesso della nostra speranza in Colui che è "venuto a visitarci dall'Alto" come "sol ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11-12-2006)

"Vista la loro fede", Gesù guarì il paralitico. Il miracolo si realizza per la fede degli amici di quel paralitico; una fede fatta di amore, di tenacia, di perseveranza e persino di astuzia. Arrivano a scoperchiare il tetto pur di portare il loro amico davanti a Gesù. Ecco cosa provoca l'alleanza tr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-12-2005)
Ecco il nostro Dio viene a salvarci
Oggi giorno, lasciarsi toccare dal lieto annuncio della Parusia, dalla manifestazione e rivelazione del Signore, non è facile. Perciò, bisogna riscoprire il valore dei sacramenti e rinnovare le nostre promesse battesimali... Il salvatore tornato al Padre suo con la Resurrezione e l'Ascensione, conti ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-12-2005)
Commento su Is 35,4
Dalla Parola del giorno Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete: ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Come vivere questa Parola? Tutta la prima lettura, tratta dal profeta Isaia, è un canto di speranza, un invito alla gioia: "Si ralleg ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-12-2004)

Dalla Parola del giorno Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Come vivere questa Parola? Le letture di oggi, calde e vive, pres ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-12-2002)

Dalla Parola del giorno Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». Come vivere questa Parola? Tutta la prima lettura, tratta dal profeta Isaia, è un canto di speranza, un invito alla gioia: "Si ralleg ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-12-2002)
Commento Luca 5,17-26
L'avvento è il tempo del perdono, perdono generalizzato, volto di un Dio pieno di tenerezza e di bontà (non bonaccione!) che perdona senza condizione, restituendo dignità e movimento alla persona paralizzata dal peccato. Strano tempo il nostro, un po' immaturo, che percepisce il peccato come un'inve ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-12-2001)

Dalla Parola del giorno Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Come vivere questa Parola? Le letture di oggi, calde e vive, pre ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-12-2000)

Dalla Parola del giorno Si rallegri il deserto e la terra arida (...). Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete: ecco il vostro Dio. Egli viene a salvarvi". Come vivere questa Parola? Con ricchezza d'immagini poetiche, la pagina d'Isaia insiste sul motivo della fiducia. Non si può ri ...
(continua)

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