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CHIESA

      

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LITURGIA

> 5 Dicembre 2009 <

Giovedì 3 Dicembre 2009

Venerdì 4 Dicembre 2009

Sabato 5 Dicembre 2009

Domenica 6 Dicembre 2009

Lunedì 7 Dicembre 2009

Martedì 8 Dicembre 2009

Mercoledì 9 Dicembre 2009

Giovedì 10 Dicembre 2009

Venerdì 11 Dicembre 2009

Sabato 12 Dicembre 2009

  Sabato della I settimana di Avvento

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EA016 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Due immagini vengono rapidamente evocate in questi pochi versetti del Vangelo di Matteo: quella del pastore col suo gregge e quella dell’agricoltore nel suo campo.
Anzi le immagini sono, per così dire, dolorosamente incompiute: sembra che il gregge non abbia guida e che il padrone non si prenda abbastanza cura della sua messe.
In realtà l’intento è quello di rivelarci da un lato la coscienza missionaria di Gesù, e di anticiparci dall’altro il significato e lo scopo della chiamata dei discepoli (cf. Mt 10).
In Gesù persona e missione coincidono: la compassione che egli prova davanti alle folle che gli appaiono “stanche e sfinite come pecore senza pastore” è l’esperienza terrena che il Cristo fa quando si presenta al suo popolo: ma questa esperienza manifesta come il suo “io filiale”, già da tutta l’eternità, sia costituito davanti al Padre in una “responsabilità salvifica” nei riguardi dell’intera creazione. Gesù non solo prova compassione, ma è la compassione di Dio che si è fatta presente nella storia.
La “domanda al padrone della messe” di inviare operai nel suo campo è la preghiera terrena che i discepoli devono fare, ma essa è già esaudita nel dono della venuta di Cristo.
Solo perché il Padre ha inviato il suo stesso Figlio, i discepoli possono offrire se stessi, ed essi devono pregare per essere disponibili a un invito che in Cristo stesso li raggiunge e li afferra.

Antifona d'ingresso
Vieni, e fà risplendere il tuo volto su di noi,
o Signore, che siedi nei cieli,
e saremo salvi.


Colletta
O Dio, che hai mandato in questo mondo il tuo unico Figlio
a liberare l'uomo della schiavitù del peccato,
concedi a noi, che attendiamo con fede il dono del tuo amore,
di raggiungere il premio della vera libertà.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Is 30,19-21.23-26
A un tuo grido di supplica il Signore ti farà grazia.

Dal libro del profeta Isaìa

Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme,
tu non dovrai più piangere.
A un tuo grido di supplica [il Signore] ti farà grazia;
appena udrà, ti darà risposta.
Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione
e l’acqua della tribolazione,
non si terrà più nascosto il tuo maestro;
i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te:
«Questa è la strada, percorretela»,
caso mai andiate a destra o a sinistra.
Allora egli concederà la pioggia per il seme
che avrai seminato nel terreno,
e anche il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso;
in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra
mangeranno biada saporita,
ventilata con la pala e con il vaglio.
Su ogni monte e su ogni colle elevato
scorreranno canali e torrenti d’acqua
nel giorno della grande strage,
quando cadranno le torri.
La luce della luna sarà come la luce del sole
e la luce del sole sarà sette volte di più,
come la luce di sette giorni,
quando il Signore curerà la piaga del suo popolo
e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 146

Beati coloro che aspettano il Signore.

È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.

Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.

Canto al Vangelo (Is 33,22)
Alleluia, alleluia.
Il Signore è nostro giudice,
nostro legislatore, nostro re:
egli ci salverà.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,35-10,1.6-8
Vedendo le folle, ne sentì compassione.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore viene per mantenere le sue promesse: egli porta consolazione e pace a chi lo accoglie con fede. Per questo diciamo insieme:
Consola il tuo popolo, Signore.

Signore, la tua Chiesa gusta ogni giorno il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione: donale forza, perchè ti sia fedele nel cammino della passione. Preghiamo:
Signore, il tuo popolo ha fame della Parola che salva: non fargli mancare maestri e testimoni del tuo vangelo. Preghiamo:
Signore, il male dilaga nel mondo e i piccoli e i poveri ne sono le prime vittime: scuoti le nostre coscienze, perchè ci impegniamo in prima persona. Preghiamo:
Signore, di fronte alle disgrazie e alle prove della vita spesso restiamo smarriti e sconvolti: donaci di credere che, per la tua grazia, niente è perduto nella vita dell'uomo. Preghiamo:
Signore, nel nostro mondo nessuno fa nulla per nulla: aiuta la nostra comunità parrocchiale a dar prova di gratuità e di vero amore. Preghiamo:
Per i malati incurabili.
Per gli animatori della pastorale parrocchiale.

Accogli, o Padre, la nostra preghiera e fa’ che sappiamo impegnarci lealmente ogni giorno nell'annuncio del vangelo, perchè sia sperimentata attorno a noi la presenza del Signore che salva. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Benedici, Signore, i doni che ti offriamo
e rinnova profondamente il nostro spirito
perché, liberi dai fermenti del male,
viviamo una vita nuova nella luce del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Ecco, io verrò presto,
dice il Signore,
e porterò con me la ricompensa,
per rendere a ciascuno
secondo le sue opere. (Ap 22,12)

Oppure:
“Il regno dei cieli è vicino.
Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date”. (Mt 10,7.8)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste del Natale.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutriti con il pane della vita,
fa’ che ti onoriamo con fedele servizio
e ci prodighiamo per il bene dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 05-12-2009)
Senso della missione
RIDARE IL SENSO DELLA MISSIONE A PARTIRE DA DENTRO DI NOI Ripartire dalle "pecore perdute della casa d'Israele" diventa occasione per Gesù di rifare il percorso nella storia del suo popolo ridicendo il messaggio per chi si è perso e si è distratto nella storia della salvezza. Proprio dalla sto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-12-2009)

Dalla Parola del giorno "Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore" Come vivere questa Parola? La liturgia di oggi è intessuta di parole di consolazione. Vediamo Dio chinarsi sulle miserie umane per soccorrere e prospettare un futur ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-12-2009)
La messe e gli operai
È commovente questo sguardo di Gesù sulle folle. Egli sente compassione di noi, condivide il nostro travaglio, le nostre pene, ci vede stanchi e sfiniti. Mancano i pastori e il gregge è disperso, vaga senza mèta, senza trovare pascolo. "La messe è molta, ma gli operai sono pochi" eppure molti se ne ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-12-2008)

Dalla Parola del giorno Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Come vivere questa Parola? La frase di Gesù si situa nel contesto del mandato apostolico. Il suo sguardo si è posato sulle folle che, prive di guida, vagano sbandate senza meta e invia loro gli apostoli. Come non pensare ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 06-12-2008)
Commento Matteo 9,35-10,1.5-8
1) Preghiera O Dio, che hai mandato in questo mondo il tuo unico Figlio a liberare l'uomo della schiavitù del peccato, concedi a noi, che attendiamo con fede il dono del tuo amore, di raggiungere il premio della vera libertà. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e re ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-12-2008)
Il tuo grido di supplica
L’atteggiamento del profeta Isaia è sintomatico e sempre attuale e ricorrente: egli si trova di fronte ad una situazione drammatica e miserabile del suo popolo, egli li invita alla conversione, all’attesa messianica che è il fondamento perenne ed efficace, perché colui che viene è bontà infinita, vi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-12-2006)

Dalla Parola del giorno Gesù percorreva tutte le città e villaggi insegnando, predicando.. curando ogni malattia e infermità. Come vivere questa Parola? Stiamo ai primissimi passi dell'avvento e l'evangelista Matteo ci aiuta a penetrare il senso profondo di questo importante tempo liturgico. No ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-12-2006)
La compassione di Gesù e la missione dei Dodici
La voce dell'Avvento è quella del profeta Isaia: Nella tribolazione e nell'afflizione, che non mancheranno mai nella vita presente, non ci sarà più ragione per piangere perché sta venendo la guida e il maestro che ci darà la certezza che Dio ci è vicino e ci ascolta; egli sarà il maestro e la via pe ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-12-2006)

"Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore". Dalla compassione sulle folle, stanche e sfinite, nasce la chiamata dei discepoli e la consegna della missione evangelica. Gesù ne sceglie dodici, tanti quante le tribù di Israele, perché nessuna rest ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-12-2005)
Commento Matteo 9,35-10,1.6-8
Dalla Parola del giorno Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe, predicando il Vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore, Come vivere questa Parola? E' ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-12-2005)
Il vero maestro
La fedeltà di Dio non viene mai meno. Dio sa di essere fedele alle sue promesse, sa rispondere a colui che lo invoca con cuore sincero. Egli fa promesse e le compie, vede la miseria del suo popolo e agisce. Il popolo d'Israele implora e Dio risponde mandando il suo unico Figlio, il vero maestro. È m ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-12-2004)

Dalla Parola del giorno Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro". Come vivere questa Parola? Pienamente intonata col clima dell'Avvento è questa PAROLA che ci rende ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-12-2003)

Chi conduce la mia vita? Chi è il mio pastore? Tutti ne abbiamo uno, anche se non lo ammettiamo. No, non credo che siamo davvero liberi, ma che – piuttosto – le nostre scelte, le nostre decisioni siano giudate da uno o più pastori. Forse pastore della mia vita è il mio carattere, il mio dire: "io so ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-12-2003)

Dalla Parola del giorno Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe, predicando il Vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Come vivere questa Parola? E' u ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 06-12-2003)
Commento su Matteo 9, 35-38; 10, 1.6-8
Il numero dei dodici ricorda i dodici patriarchi delle tribù d'Israele e quindi ci presenta i dodici discepoli come i capostipiti spirituali del popolo di Dio che Gesù sta per ricostituire. La principale fisionomia dei dodici è quella di essere i continuatori dell'opera di Gesù, quasi il prolungamen ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-12-2002)

Dalla Parola del giorno Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro. Come vivere questa Parola? Pienamente intonata col clima dell'Avvento è questa PAROLA che ci rende p ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-12-2000)

Dalla Parola del giorno Vedendo le folle Gesù ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore. Come vivere questa Parola? Gesù percorre tutte le strade della Palestina spinto da un amore che diventa lieto annuncio del Regno e forte gesto di guarigione. Ma non bast ...
(continua)

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