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Mercoledì della I settimana di Avvento
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EA013 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Viola
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Gesù, di ritorno in Galilea da una predicazione nelle regioni di Tiro e Sidone, oltre i confini della Palestina, moltiplica nuovamente i pani (cf. Mt 14,13-21). Questa volta i destinatari non sono solo gli ebrei, ma anche i pagani scesi con lui in Galilea. L’evangelista annota, infatti, che, dopo la moltiplicazione dei pani, i presenti hanno glorificato il Dio del popolo d’Israele. Lo scopo del miracolo è di far capire che tutti, indistintamente, possono beneficiare della salvezza.
Anche i discepoli sembrano avere intuito la sproporzione del compito che, in prospettiva futura, sarebbe stato loro affidato. “Dove troveremo tutto il pane per sfamare tanta gente?”. Come faremo ora che i confini della Palestina sono stati infranti e culture diverse sono state incluse da Cristo nell’orizzonte della salvezza?
La domanda posta dai discepoli a Gesù è la stessa che l’uomo pone a Dio, dall’abisso della sua povertà. È la consapevolezza, che affiora spesso in noi, che senza di lui non possiamo fare nulla.
All’arduo lavoro per la conversione di noi stessi, al compito di testimoniare la nostra fede agli altri e di annunciare il vangelo a tutto il mondo che ci circonda, si pone come ostacolo la sproporzione delle nostre forze: dove troveremo, Signore, la capacità e il coraggio per dare una risposta al bisogno di verità, di giustizia, di amore dell’umanità intera?
Il nostro operare nel mondo può svolgersi secondo il disegno del Padre, senza provocare violenze e soprusi, solo se nel cuore sappiamo mantenere un atteggiamento profondamente religioso: quello di sapere che abbiamo sempre bisogno dell’aiuto del Signore.
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Antifona d'ingresso
Il Signore viene,
non tarderà:
svelerà i segreti delle tenebre,
si farà conoscere a tutti i popoli. (cf. Ab 2,3; 1Cor 4,5)
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Colletta
Dio grande e misericordioso,
prepara con la tua potenza il nostro cuore
a incontrare il Cristo che viene,
perché ci trovi degni di partecipare al banchetto della vita
e ci serva egli stesso nel suo avvento glorioso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 25,6-10a
Il Signore invita tutti al suo banchetto e asciuga le lacrime su ogni volto.
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Dal libro del profeta Isaìa
In quel giorno,
preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Salmo 22
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Abiterò nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
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Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Ecco, viene il Signore a salvare il suo popolo:
beati coloro che sono preparati all’incontro.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 15,29-37
Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Nessuna sofferenza umana è nascosta agli occhi di Dio. Rendendoci voce di ogni gemito e di ogni ferita dei fratelli, preghiamo dicendo:
Vieni in nostro aiuto, Signore.
Ti preghiamo per chi ti nega o è indifferente:
Ti preghiamo per chi si è lasciato accecare dall'odio:
Ti preghiamo per chi usa prepotenza:
Ti preghiamo per chi vive costantemente nel peccato:
Ti preghiamo per chi tratta gli altri come oggetti:
Ti supplichiamo per chi si scopre affetto dal cancro:
Ti supplichiamo per chi nasce con deformazioni e menomazioni:
Ti supplichiamo per chi è leso da incidenti stradali:
Ti supplichiamo per chi subisce infortuni sul lavoro:
Ti supplichiamo per gli ammalati di cuore:
Ti preghiamo per chi soffre la fame e la sete:
Ti preghiamo per chi è vittima di terremoti e di alluvioni:
Ti preghiamo per chi non ha casa:
Ti preghiamo per chi è senza lavoro:
Ti preghiamo per chi vive il dramma della guerra:
Ti supplichiamo per i tossicodipendenti e gli alcolizzati:
Ti supplichiamo per i tanti poveri ed emarginati:
Ti supplichiamo per gli sfrattati:
Ti supplichiamo per le vittime di violenza e di imbroglio:
Ti supplichiamo per chi, per debolezza, entra nel giro del male:
O Padre, che salvi tutti gli uomini e non vuoi che nessuno perisca e vada perduto, spandi su tutti la tua misericordia e a tutti fà sentire il tuo amore paterno. Per Cristo nostro fratello e Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
L’offerta che ti presentiamo, Signore,
dia gloria al tuo nome
e ottenga a noi il perdono e la pace.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...
Oppure:
PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia
È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Il Signore nostro Dio verrà con potenza
e riempirà di luce i suoi fedeli. (Is 40,10; cf. 34,5)
Oppure:
“Sento compassione di questa folla:
non voglio rimandarli digiuni,
perché non svengano lungo la strada”. (Mt 15,32)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste del Natale.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Padre,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che rimaniamo nel tuo amore,
viviamo della tua vita
e camminiamo verso la tua pace.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-12-2009)
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Segno miracolante
NON C'E' SITUAZIONE UMANA CHE DIO NON POSSA MIRACOLARE
Il miracolo di Dio è entrare nella storia umana attraverso il segno.
Un segno che parte dalla disponibilità dell'uomo ad offrire a Dio questa "primizia" che diventa, nelle mani benedicenti del Cristo, occasione di abbondanza per tutti.
Là ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-12-2009)
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Commento su Sl 23,5
Dalla Parola del giorno
"Davanti a me tu prepari una mensa."
Come vivere questa Parola?
Questo versetto del salmo collega le due letture odierne, costruendo intorno ad esse una cornice di serena e pacata gioia. Al centro una mensa imbandita e servita dal Re-Pastore. Banchetto nuziale a cui sono ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-12-2008)
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Gesù invita al suo banchetto
Gesù, dopo avere rivelato la sua conoscenza e misericordia ai piccoli e ai poveri, ora li chiama a formare con lui una sola famiglia, una comunione profonda, una gioia infinita intorno al suo banchetto eucaristico, in cui scaturisce la vera guarigione. Quindi in questo banchetto, che è la moltiplica ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-12-2008)
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Commento a Mt 15,32
Dalla Parola del giorno
“Sento compassione di questa folla”.
Come vivere questa Parola?
In questa frase la chiave di lettura dell’incarnazione. Dio ha compassione dell’uomo, di questa folla sbandata che vaga senza meta, incapace di dare un senso alla propria vita. Questa folla oppressa dal male ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 03-12-2008)
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Commento Matteo 15,29-37
1) Preghiera
Dio grande e misericordioso, prepara con la tua potenza il nostro cuore a incontrare il Cristo che viene, perché ci trovi degni di partecipare al banchetto della vita e ci serva egli stesso nel suo avvento glorioso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e reg ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 05-12-2007)
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Domandare e condividere
C'è una straordinaria coincidenza tra la promessa del profeta Isaia e il suo realizzarsi nell'azione di Gesù. L'immagine del banchetto che esprime la pienezza della convivenza umana nel trovarsi insieme, nell'abbondanza dei cibi e delle bevande, nell'esplosione della gioia, attraversa tutta la stori ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-12-2007)
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Li deposero ai suoi piedi ed egli li guarì
La scena che oggi ci presenta il vangelo è fonte di grande speranza per noi credenti in Cristo, ma anche per tutta l'umanità: molta gente, una grande folla, si raduna intorno a Gesù "recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì". Il re ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-12-2007)
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Il brano evangelico di Matteo ci accompagna con Gesù che, tornato in Galilea, sale nuovamente sul monte. Nella tradizione biblica il monte rappresenta il luogo dell'incontro con Dio. Gesù, nota l'evangelista, "si fermò là", come a voler radicare se stesso e tutta la sua opera nella familiarità con i ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-12-2007)
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Dalla Parola del giorno
La mano del Signore si poserà su questo monte.
Come vivere questa Parola?
Sia nella prima che nella seconda lettura odierna torna più volte il richiamo al 'monte' dove si manifesta la protezione divina. È qui che Dio allestirà un banchetto, qui strapperà il velo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-12-2006)
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Dalla Parola del giorno
Sento compassione per questa folla.
Come vivere questa Parola?
Gesù è attorniato da una folla in cui sembra concentrarsi tutto il dolore umano: zoppi, storpi, ciechi sordi si accalcano intorno a lui. Cercano il taumaturgo, colui che li liberi dal male immediato che li to ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-12-2006)
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I poveri guariti e sfamati
Gesù annuncia ed inaugura l'Avvento del Regno dando da mangiare miracolosamente alle folle che lo seguivano per ascoltare la sua Parola ed esser da lui guariti. Possiamo ben immaginare la gioia della folla con i suoi malati guariti, con la sua stanchezza svanita, il suo dolore calmato, le sue lacrim ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 06-12-2006)
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Commento Matteo 15,29-37
Gesù torna in Galilea e sale nuovamente sul monte. Nella tradizione biblica il monte rappresenta il luogo dell'incontro con Dio. Gesù, scrive Matteo, "si fermò là", come a radicare se stesso e tutta la sua opera nel Padre. E' facile immaginarlo ancora una volta in preghiera. Dall'incontro con il Pad ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-11-2005)
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Commento su Is 25,9
Dalla Parola del giorno
Si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse; questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza».
Come vivere questa Parola?
Il tema di questa pericope è il tema tipico dell'Avvento: la sper ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-12-2004)
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Dalla Parola del giorno
Il Signore preparerà su questo monte un banchetto di grasse vivande per tutti i popoli, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le gen ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 03-12-2003)
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Il volto che Gesù incarnato viene a svelare è un volto così diverso dalle nostre approssimative visioni di Dio! Dio, il nostro Dio, il Dio di Gesù Cristo non ci risolve i problemi, ci aiuta ad affrontarli, non concede benevolmente dall'alto i suoi favori, ci chiede – invece – la fatica dell'interrog ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-12-2003)
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Dalla Parola del giorno
Il Signore Iddio strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti popoli e la coltre che copriva tutte le genti.
Come vivere questa Parola?
Queste parole sono all'interno di una esultante pagina del profeta Isaia. Vi esplode la promessa dei beni che verra ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 03-12-2003)
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Commento su Matteo 15, 29-37
Questo testo rimanda alle profezie di Isaia per il tempo messianico (Is 35,5-6). Solo una comunità risanata e liberata dai suoi mali può essere invitata alla festa messianica, anticipata nel segno del pane distribuito a tutti con abbondanza.
Nel vangelo di Matteo il monte è il luogo della rivelaz ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-12-2002)
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Dalla Parola del giorno
Si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse; questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza».
Come vivere questa Parola?
Il tema di questa pericope è il tema tipico dell'Avvento: la sper ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 04-12-2002)
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Commento Matteo 15,29-37
In attesa della nascita del Signore Gesù, attenti a non soffocare lo spirito autentico del Natale; anche noi sentiamo le tante malattie interiori che ci impediscono di essere felici: sofferenza, scoraggiamento, egoismo, tribolazioni, e ci raduniamo intorno al Signore Gesù per essere guariti. Questo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-12-2001)
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Dalla Parola del giorno
Il Signore preparerà su questo monte un banchetto di grasse vivande per tutti i popoli, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le gen ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-12-2000)
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Dalla Parola del giorno
In quel giorno, il Signore degli eserciti preparerà su questo monte un banchetto di grasse vivande per tutti i popoli, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. [...] E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché c ...
(continua)
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