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San Leone Magno
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S1110 ; DO322
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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La domanda che Gesù ha posto ai suoi discepoli, la pone continuamente anche a noi, per impegnarci a contemplarlo più profondamente, ad approfondire il suo mistero: "Voi chi dite che io sia?".
San Leone Magno, divenuto papa nel V secolo, affermò con fede luminosa la divinità di Cristo e la sua umanità: Cristo, Figlio del Dio vivente e figlio di Maria, uomo come noi. Non ha accettato, per esprimerci così, che si abbreviasse il mistero, né in una direzione né nell'altra, e il Concilio di Calcedonia ha cercato una formula che preserva tutta la rivelazione. Dio si è rivelato a noi nel Figlio, e il Figlio è un uomo che è vissuto in mezzo a noi, ha sofferto, è morto, è risorto.
"Dio dice la lettera agli Ebrei aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti". E parlando per mezzo dei profeti Dio aveva fatto desiderare la sua presenza: "Se tu squarciassi i cieli e scendessi!" esclamava Isaia. E Dio è disceso, si è reso presente nel Figlio: "A noi Dio ha parlato per mezzo del Figlio".
Chi è questo Figlio? È l'inizio e la fine, l'alfa e l'omega, l'erede di tutto, colui che realizza tutte le promesse di Dio, colui per mezzo del quale Dio aveva creato l'universo. L'autore della lettera agli Ebrei nella sua contemplazione si sforza di precisare la relazione del Figlio con il Padre e ha delle espressioni forti: il Figlio è "irradiazione della gloria del Padre", espressione del suo essere. La parola dice la loro unione intima: tra la luce e l'irradiamento della luce non è possibile alcuna separazione; e tuttavia il termine scelto dice che il Figlio non si confonde con il Padre: è Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero.
L'autore aggiunge poi un'espressione più concreta: "Impronta della sua sostanza". La persona del Figlio riproduce esattamente la natura del Padre in tutta la sua profondità. Partecipa della sua potenza, poiché èlui che "sostiene tutto con la potenza della sua parola", che è la parola divina, che ha creato il mondo e lo regge. Dio è talmente potente che basta la sua parola per creare e mantenere nell'esistenza. Non ha bisogno di agitarsi come gli uomini: Dio nella sua infinita pace sostiene tutto con la sua parola; e il Figlio partecipa a questa attività del Padre.
Ecco dunque la dimensione divina della persona di Cristo, il Figlio del Dio vivente, Sorgente incessante di vita eterna. Cristo, il Figlio, partecipa in pienezza di questa vita del Padre.
Ma la rivelazione di Cristo non è solo rivelazione del Figlio di Dio nella sua preesistenza; è anche la rivelazione del Dio con noi, diventato uno di noi. L'immagine del Dio invisibile si presenta a noi nei tratti di un uomo, umile, misconosciuto, e non soltanto nel suo volto, ma in tutta la sua vita e in particolare nelle sue sofferenze e nella sua morte. Alla domanda di Mosè: "Mostrami la tua gloria! ", Dio risponde mostrando a noi Cristo nella sua passione. Ecco come si rivela il Figlio del Dio vivente. La santa Sindone di Torino non ci rivela soltanto il Viso, ma tutto il corpo di Gesù, con le tracce delle atroci sofferenze che egli ha sopportato. E è rivelatore il contrasto tra questo corpo martoriato in ogni punto e il volto che è rimasto pieno di serenità e di maestà: un volto che non si è incupito nella ribellione, aggrottato nella collera, ma è rimasto sereno nella unione con il Padre, con la certezza della vittoria, un volto che rivela sofferenze dominate dall'amore, trasformate dall'amore.
"Tu sei il Messia, il Figlio del Dio vivente", rivelato da questo amore per il quale sei venuto a condividere le sofferenze dei più disgraziati fra gli uomini, e anche dei più criminali, e hai trasformato le tue sofferenze in offerta che riporta tutti gli uomini nella comunione con Dio.
Quando vogliamo contemplare Dio, è questa la strada che ci è tracciata: la contemplazione di una rivelazione vivente, radicata nel nostro destino di uomini: Gesù, Figlio del Dio vivente e Figlio di Maria, immagine eterna del Padre e nostro fratello, che ha sofferto con noi, ha sofferto per noi e ci ha aperto la via dell'intimità divina.
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Antifona d'ingresso
Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre. (cf. Sir 45,24)
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Colletta
O Dio, che non permetti alle potenze del male
di prevalere contro la tua Chiesa,
fondata sulla roccia di Pietro,
per l’intercessione del papa san Leone Magno
fa’ che resti salda nella tua verità
e proceda sicura nella pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sap 2,23-3,9
Agli occhi degli stolti parve che morissero, ma essi sono nella pace.
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Dal libro della Sapienza
Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.
Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiuolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.
Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità,
i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 33
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Benedirò il Signore in ogni tempo.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
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Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 17,7-10
Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse:
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Al Padre che ci hai creati per amarlo e per servire i fratelli, chiediamo d'essere perseveranti nel realizzare questi suoi progetti su di noi. Diciamo insieme:
Ascoltaci, Signore.
Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i catechisti e per quanti servono la Chiesa: siano pronti a lavare i piedi dei loro discepoli con l'amore e l'umiltà di Gesù. Preghiamo:
Per chi si guadagna il pane con lavori avvilenti e umilianti: il, rispetto di cui lo circondiamo l'aiuti a non sentirsi svalutato. Preghiamo:
Per la pace tra gli uomini: tutti vogliano dare il loro contributo alla costruzione di un mondo fraterno, modellato come Dio l'ha creato. Preghiamo:
Per i giovani in difficoltà: la nostra mano sia pronta ad accompagnarli con pazienza verso la fiducia in sè e nella vita. Preghiamo:
Per la nostra comunità: non si vanti per i risultati che consegue e non si gonfi del bene che Dio le concede di fare. Preghiamo:
Per le famiglie separate.
Per chi oggi è chiamato a Dio.
In te noi cerchiamo rifugio, Signore nostro Dio, da te imploriamo l'aiuto per fare della nostra esistenza un'immagine e somiglianza della vita di Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
le offerte del nostro servizio sacerdotale
e fa’ risplendere sulla santa Chiesa la tua luce,
perché in ogni parte della terra
il gregge progredisca sulla via del bene
e, docili alla tua guida,
i pastori siano graditi al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)
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Preghiera dopo la comunione
Guarda con paterna bontà, Signore,
la tua Chiesa,
che hai nutrito alla mensa dei santi misteri,
e guidala con mano potente,
perché cresca nella perfetta libertà
e custodisca l’integrità della fede.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-11-2009)
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Dalla Parola del giorno
"Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare".
Come vivere questa Parola?
Anche questa è una di quelle ‘frecciate' evangeliche che sulle prime ti sconcertano. Ma come? Non ha appena detto Gesù che ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 10-11-2009)
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1) Preghiera
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 17,7-10
In q ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-11-2008)
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Siamo servi inutili
È innato nell’essere umano attendersi una ricompensa ed una gratificazione, dopo aver adempiuto ad un proprio dovere. Tutto il lavorio dell’uomo è orientato infatti al conseguimento di un giusto salario e ad una adeguata ricompensa. Non è così nei confronti del Signore: da Lui, fonte di ogni bene, S ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-11-2008)
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Dalla Parola del giorno
Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
Come vivere questa Parola?
Anche questa è una di quelle frecciate evangeliche che sulle prime ti sconcertano. Ma come? Non ha appena detto Gesù che i f ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-11-2007)
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Siamo servi inutili
È innato nell'essere umano attendersi una ricompensa ed una gratificazione dopo aver adempiuto ad un proprio dovere. Tutto il lavorio dell'uomo è orientato infatti al conseguimento di un giusto salario e ad una adeguata ricompensa. Non è così nei confronti del Signore: da Lui, fonte di ogni bene, Si ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili. Abbiamo fatto quando dovevamo fare.
Come vivere questa Parola?
Chi può mai vantarsi di aver fatto tutto quello che poteva fare? Ogni opera seria richiede molta dedizione. Ciascuno di noi ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 13-11-2007)
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"Signore, aumenta la nostra fede!" È una richiesta che facciamo nostra. Sappiamo, infatti, che la salvezza viene dalla fede, come descrive bene l'intero capitolo 11 della Lettera agli Ebrei. Per la fede Abramo lasciò la sua terra, per la fede Mosé liberò il popolo d'Israele dalla schiavitù e per la ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-11-2006)
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Siamo servi poveri, abbiamo fatto quanto dovevamo fare
La similitudine a cui Gesù ricorre per spiegare ai discepoli la loro situazione davanti a Dio, quando hanno compiuto il loro dovere, era conosciuta dai suoi ascoltatori e non suscitava quella meraviglia che oggi produce in noi. Le cose stavano così, e nessuno le contestava o le metteva in dubbio. "S ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-11-2006)
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Dalla Parola del giorno
Carissimi, insegna ciò che è secondo la sana dottrina [...]. Poiché è apparsa la grazia di Dio apportatrice di salvezza per tutti gli uomini.
Come vivere questa Parola?
L'apostolo Paolo scrivendo a Tito, suo discepolo e vescovo di Creta, dà alcuni suggerimenti che inter ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 14-11-2006)
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"Signore, aumenta la nostra fede!" È una richiesta che facciamo nostra. Sappiamo, infatti, che la salvezza viene dalla fede, come descrive bene l'intero capitolo 11 della Lettera agli Ebrei. Per la fede Abramo lasciò la sua terra, per la fede Mosé liberò il popolo d'Israele dalla schiavitù e per la ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-11-2005)
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La salvezza dei giusti viene dal Signore
La salvezza è il dono supremo che Dio ha offerto agli uomini con l'immolazione sulla croce del suo Figlio; è quindi un dono gratuito di grazia. Il richiamo di questo brano del Vangelo è quindi quello di considerarsi dei servitori e dei salvati, di non vantarsi e di non accampare pretese su nessuno, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-11-2005)
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Commento a Lc 17,10
Dalla Parola del giorno
Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare (Lc 17,10)
Come vivere questa Parola?
La pericope evangelica odierna, se letta alla luce del nostro modo di concepire il rapporto lavorativo, può risu ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-11-2003)
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Siamo servi inutili, abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Siamo servi inutili, eppure indispensabili, se restiamo servi. Chi ha conosciuto il Maestro è chiamato a diventare suo testimone, senza fanatismi, senza ansie: il mondo è già salvo, solo che non sa di esserlo e noi possiamo, nel quotidiano, v ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-11-2003)
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Dalla Parola del giorno
Dio ha creato l'uomo per l'immortalità...Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,...sono nella pace, la loro speranza è piena d'immortalità...coloro che gli sono fedeli vivranno presso di lui nell'amore.
Come vivere questa parola?
La speranza cristiana, nella fede, li ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 11-11-2003)
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Commento su Luca 17, 7-10
La gratuità del ministero apostolico, tema di questo brano, prolunga nel tempo ed estende nello spazio il mistero della misericordia di Dio. La gratuità è il segno essenziale dell'amore e il sigillo di appartenenza al Signore. Essa ci fa come lui, schiavi per amore. E' la massima libertà che ci rend ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
Come vivere questa Parola?
Anche questa è una di quelle "frecciate" evangeliche che sulle prime ti sconcertano. Ma come? Non ha appena detto Gesù che " ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-11-2002)
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Commento Luca 17,7-10
In attesa dello sposo che viene nel cuore della notte, viviamo il tempo della vigilanza lavorando al Regno di Dio. Il Maestro crocifisso e Risorto è tornato dal Padre, e verrà, lo sapete, quando i suoi discepoli, noi, avremo finito di annunciare la parola di salvezza ad ogni uomo. Questo tempo, temp ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-11-2001)
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Dalla Parola del giorno
Quanti confidano in lui comprenderanno la verità; coloro che gli sono fedeli vivranno presso di Lui nell'amore, perché grazia e misericordia sono riservate ai suoi eletti.
Come vivere questa Parola? ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
Come vivere questa Parola?
Questa parola di Gesù può suonare dura, se la si ascolta superficialmente. Se invece il cuore la penetra nella consapevolez ...
(continua)
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