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CHIESA

      

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LITURGIA

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Venerdì 13 Novembre 2009

Sabato 14 Novembre 2009

Domenica 15 Novembre 2009

Lunedì 16 Novembre 2009

  DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S1109 ;
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

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NOTA: Quando questa festa ricorre in domenica, si proclamano le tre letture qui indicate; se la festa ricorre in settimana, si sceglie come prima lettura una delle due che precedono il Vangelo; il Salmo responsoriale è sempre lo stesso.

Quando l’imperatore romano Costantino si convertì alla religione cristiana, verso il 312, donò al papa Milziade il palazzo del Laterano, che egli aveva fatto costruire sul Celio per sua moglie Fausta. Verso il 320, vi aggiunse una chiesa, la chiesa del Laterano, la prima, per data e per dignità, di tutte le chiese d’Occidente. Essa è ritenuta madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe.
Consacrata dal papa Silvestro il 9 novembre 324, col nome di basilica del Santo Salvatore, essa fu la prima chiesa in assoluto ad essere pubblicamente consacrata. Nel corso del XII secolo, per via del suo battistero, che è il più antico di Roma, fu dedicata a san Giovanni Battista; donde la sua corrente denominazione di basilica di San Giovanni in Laterano. Per più di dieci secoli, i papi ebbero la loro residenza nelle sue vicinanze e fra le sue mura si tennero duecentocinquanta concili, di cui cinque ecumenici. Semidistrutta dagli incendi, dalle guerre e dall’abbandono, venne ricostruita sotto il pontificato di Benedetto XIII e venne di nuovo consacrata nel 1726.
Basilica e cattedrale di Roma, la prima di tutte le chiese del mondo, essa è il primo segno esteriore e sensibile della vittoria della fede cristiana sul paganesimo occidentale. Durante l’era delle persecuzioni, che si estende ai primi tre secoli della storia della Chiesa, ogni manifestazione di fede si rivelava pericolosa e perciò i cristiani non potevano celebrare il loro Dio apertamente. Per tutti i cristiani reduci dalle “catacombe”, la basilica del Laterano fu il luogo dove potevano finalmente adorare e celebrare pubblicamente Cristo Salvatore. Quell’edificio di pietre, costruito per onorare il Salvatore del mondo, era il simbolo della vittoria, fino ad allora nascosta, della testimonianza dei numerosi martiri. Segno tangibile del tempio spirituale che è il cuore del cristiano, esorta a rendere gloria a colui che si è fatto carne e che, morto e risorto, vive nell’eternità.
L’anniversario della sua dedicazione, celebrato originariamente solo a Roma, si commemora da tutte le comunità di rito romano.
Questa festa deve far sì che si rinnovi in noi l’amore e l’attaccamento a Cristo e alla sua Chiesa. Il mistero di Cristo, venuto “non per condannare il mondo, ma per salvare il mondo” (Gv 12,47), deve infiammare i nostri cuori, e la testimonianza delle nostre vite dedicate completamente al servizio del Signore e dei nostri fratelli potrà ricordare al mondo la forza dell’amore di Dio, meglio di quanto lo possa fare un edificio in pietra.

Antifona d'ingresso
Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo,
da Dio, preparata come una sposa adorna per il suo sposo. (Ap 21,2)


Colletta
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria,
con pietre vive e scelte,
effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito,
perché edifichi il popolo dei credenti
che formerà la Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa
la moltitudine dei credenti,
fa’ che il popolo radunato nel tuo nome
ti adori, ti ami, di segua,
e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ez 47, 1-2.8-9.12
Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungeva quest’acqua portò salvezza.

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni, [un uomo, il cui aspetto era come di bronzo,] mi condusse all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Àraba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 45

Un fiume rallegra la città di Dio.

Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

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Seconda lettura

ICor 3, 9c-11.16-17
Voi siete il tempio di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, voi siete edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cr 7, 16)
Alleluia, alleluia.
Io mi sono scelto e ho consacrato questa casa
perché il mio nome vi resti sempre.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 2, 13-22
Parlava del tempio del suo corpo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Donaci, o Padre, di essere vigilanti nell’attesa e ispira le nostre preghiere, perché con il tuo aiuto possiamo alimentare la fede e orientare a te la nostra vita, altrimenti arida e vuota.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa indichi al mondo che Gesù Cristo è il compimento delle attese dell’uomo, la sua verità e la sua pienezza. Preghiamo.
2. Perché i governanti non assolutizzino ideologie o progetti politici, ma siano consapevoli che nella storia agisce il misterioso disegno di Dio, che la orienta verso il suo compimento. Preghiamo.
3. Perché i giovani si lascino guidare dalla sapienza del cuore e sappiano leggere tra le righe della loro storia i segni disseminati dalla presenza di Dio. Preghiamo.
4. Perché i cristiani non lascino mai affievolire la loro fede, nell’attesa dell’incontro con il Signore Gesù. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità ravvivi con l’olio delle buone azioni e delle opere di carità la lampada della fede, spendendosi nell’amore gratuito specialmente per i poveri e gli emarginati. Preghiamo.

Accogli, o Padre, le nostre preghiere e donaci la sapienza del cuore, perché possiamo essere vigilanti nell’attesa del tuo figlio Gesù. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le offerte che ti presentiamo,
e dona al tuo popolo in preghiera
la grazia redentrice dei tuoi sacramenti
e la gioia di veder esauditi i voti e le speranze.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
La Chiesa sposa di Cristo e tempio dello Spirito.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel tuo amore per l’umanità
hai voluto abitare
là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera
per fare di noi il tempio dello Spirito Santo,
in cui risplenda la santità dei tuoi figli.
Questa Chiesa, misticamente adombrata
nel segno del tempio,
tu la santifichi sempre come sposa del Cristo,
madre lieta di una moltitudine di figli,
per collocarla accanto a te rivestita di gloria.
E noi, uniti agli angeli e ai santi,
innalziamo a te l’inno di benedizione e di lode: Santo...


Antifona di comunione
Come pietre vive vi edificate in tempio spirituale
per un sacerdozio santo. (1Pt 2,5)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che hai fatto della tua Chiesa
il segno visibile della Gerusalemme celeste,
per la forza misteriosa dei tuoi sacramenti
trasformaci in tempio vivo della tua grazia,
perché possiamo entrare nella dimora della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-11-2009)
Adorare il Signore in spirito e verità…
Ormai il luogo nuovo in cui adorare il Padre è il corpo del Cristo risorto. Già l'accennava Gesù stesso nella diatriba con i giudei, offesi grandemente per aver scacciato dal tempio i venditori di animale e cambiavalute. Essi chiedevano un segno perché avesse fatto quel gesto così violento. E Gesù r ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2009)

Dalla Parola del giorno "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere." Come vivere questa Parola? Gesù scaccia i mercanti dal tempio. Il tempio per il popolo d'Israele è il luogo della presenza di Dio, dove lo si poteva incontrare, dove si esprimeva solennemente il culto pubblic ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 09-11-2009)

1) Preghiera O Padre, che prepari il tempio della tua gloria, con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Giov ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 09-11-2008)
Video commento a Gv 2, 13-22
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 09-11-2008)
Video commento a Gv 2,13-22
...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 09-11-2008)
Portate via di qui
.. Scacciò tutti fuori del tempio... Non è bene per noi stare qui, potremmo dire tutte le volte che ci accasiamo nella casa di Dio sperando di guadagnare qualcosa di più rispetto agli altri che restano fuori con le loro cose. Il sostare nel Suo territorio esige un riconoscimento fondamentale, quell ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 09-11-2008)

Molti si chiedono che cosa c’entri Ponzio Pilato nel Credo. In effetti egli in quanto rappresentante del potere politico di Tiberio Cesare sulla Palestina è garanzia di storicità del processo a Gesù e aggancio di universalità della di Lui passione e morte. Per questo lo nominiamo ogni domenica nella ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09-11-2008)
Il mercato del tempio, il mercato della vita
In tutta la chiesa celebriamo oggi la dedicazione della Basilica Lateranense, la cattedrale della città di Roma. Allora la liturgia ci dice oggi due cose importanti: l’importanza, per l’uomo, di avere un luogo fisico che custodisca il suo rapporto con Dio, un luogo che va amato, curato e rispettato. ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 09-11-2008)
Siamo un tempio e non un mercato
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa scena di Gesù che si arrabbia vedendo i venditori nel Tempio santo di Gerusalemme e la sua reazione violenta che li scaccia ha sempre colpito molti. Ed è fin troppo facile attualizzarla mettendo sotto accusa i vari Santuari cattolici sparsi in gi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 09-11-2008)
Purificazione
E’ la festa di Pasqua e per gli Ebrei è la Festa. Tutti sono invitati in pellegrinaggio a Gerusalemme nel Tempio. E quando c’è tanta gente fiorisce, come in tutti i luoghi di massa, frequentati, il commercio. Nel Deuteronomio Dio dice agli Israeliti riferendosi a quando gli Ebrei andavano a Gerusale ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09-11-2008)
Cristo, Chiesa e fedeli: un trinomio inscindibile
La XXXII Domenica del Tempo Ordinario coincide con la Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. Una festa che ci richiama all’unità del popolo di Dio. Un popolo che nel corso dei secoli, per circostanze e fatti particolari, si è diviso ed ancora oggi, nonostante gli sforzi ecumenici in att ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09-11-2008)
Sono i figli di Dio il suo tempio
Già un’ora dopo i mer­canti avevano rioc­cupato il loro posto; il belato degli agnelli e il tu­bare delle colombe si fon- deva di nuovo con il mor­morio delle preghiere. Ep­pure il gesto di Gesù non è ri­masto senza effetto, procla­ma ancora: non farai mer­cato della fede, non farai va­lere la legg ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 09-11-2008)
Frequentare la Chiesa non è una pratica esteriore
Quest'anno, al posto della XXXII Domenica del Tempo ordinario, si celebra la festa della dedicazione della chiesa-madre di Roma, la basilica Lateranense, dedicata inizialmente al Salvatore e in seguito a san Giovanni Battista. Che cosa rappresenta per la liturgia e per la spiritualità cristiana la d ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 09-11-2008)

Un po' di storia Quando l'imperatore Costantino si convertì al cristianesimo (312), donò a Papa Milziade il palazzo del Laterano. Verso il 320, vi aggiunse una chiesa, la chiesa del Laterano, la prima, per data e per dignità, di tutte le chiese d'Occidente. Consacrata da Papa Silvestro il 9 novemb ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 09-11-2008)
Pietre vive
La basilica del Laterano è la cattedrale del vescovo di Roma, che "sovraintende alla carità" (s. Ireneo) di tutte le chiese locali. Da sempre Dio cerca di abitare fra gli uomini, anche se nessuna costruzione materiale può essere veramente la sua dimora. La bibbia esprime questa antinomia dicendo che ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09-11-2008)

L'imperatore Costantino, convertitosi al cristianesimo, donò a papa Milziade il palazzo del Laterano. Verso il 320, vi aggiunse la chiesa del Laterano, la prima di tutte le chiese d'Occidente, consacrata da papa Silvestro il 9 novembre 324, col nome di basilica del Santissimo Salvatore. Nel XII seco ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 09-11-2008)

Quest’anno abbiamo la fortuna che, oltre la commemorazione dei cari defunti, si celebra di domenica anche la festa della dedicazione della basilica Lateranense, madre di tutte le chiese. E’ la cattedrale di Roma e del suo vescovo il quale, per questo motivo, è anche Papa, e non viceversa. E’ la m ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2008)

Dalla Parola del giorno I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità. Come vivere questa Parola? La frase, rivolta da Gesù alla Samaritana, è molto nota e porta immediatamente a pensare a un culto che non sia legato alla materialità di luoghi e di riti, ma che parta dal profondo di ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09-11-2008)
Noi siamo ‘l’edificio’ di Dio, la Sua Chiesa
La Parola di Dio, oggi, ci interpella, e seriamente, su cosa intendiamo per ‘Chiesa’. Se ci facciamo caso, normalmente ci fermiamo al tempio. Ogni paese, ogni comunità, ha la sua Chiesa e tutti consideriamo solo questo aspetto: la Chiesa come ‘luogo’ dove avviene l’incontro 'a tu per Tu' con Dio, ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 09-11-2008)
Spazio palpitante
Né a Gerusalemme né in Samaria, dice Gesù alla donna che al pozzo si improvvisa teologa. La domanda è concreta e vitale: dove trovo Dio? Dove posso gustare la Sua presenza? La donna ancora non lo sa, non può saperlo. Ancora stringe la sua brocca vuota e non sa che quel uomo assetato è la sorgente za ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 09-11-2008)

La liturgia odierna, che rimpiazza quella della domenica 32°, celebra la Dedicazione della Cattedrale di Roma, consacrata a Gesù Salvatore e successivamente intitolata anche a S. Giovanni Battista e a S. Giovanni Evangelista. L’iscrizione latina sul suo portico è – tradotta in italiano – “Madre e Ca ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09-11-2008)
Le chiese e la Chiesa
Come già la scorsa domenica, anche questa vede interrotto il normale ciclo delle celebrazioni: ricorre infatti una festa legata a un giorno fisso, e pertanto di solito sfuggente nei giorni feriali. Ogni Diocesi celebra nel giorno proprio l’anniversario della dedicazione (cioè la consacrazione) della ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-11-2008)
Ricostruttori
Spulciando l’archivio degli ultimi quindici anni di prediche che ho sul portatile non ho trovato un incrocio liturgico simpatico come quello odierno, ottimo segno. Quest’anno il 9 di novembre cade di domenica e la sostituisce come festa. In questo giorno la liturgia romana celebra la data della ded ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09-11-2008)

Questa domenica coincide con la solennità della dedicazione della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, luogo che custodisce la Cattedra del Papa e che dalla fede della Chiesa è stata riconosciuta e chiamata “madre di tutte le Chiese del mondo”. Ecco perché ne facciamo il ricordo tutti, oggi, ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 09-11-2008)

In questa domenica celebriamo una festa un po’ particolare: la Dedicazione della Basilica Lateranense, cioè il compleanno della prima cattedrale della città di Roma, la basilica di San Giovanni in Laterano. Ma… come? Facciamo festa a una chiesa? Facciamo festa a un edificio di pietra e marmo? No d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-11-2008)
Noi siamo i templi vivi dello Spirito
Il tempio nella storia del popolo d'Israele ha avuto un'importanza vitale. Situato nella città santa, Gerusalemme, era considerato il luogo sacro della presenza di Dio. In senso traslato Gesù ha parlato del tempio del suo corpo. La Chiesa si definisce tempio del Dio vivente. San Paolo ci ricorda che ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 09-11-2008)
Un fiume di benedizione
Nell'ultima parte del suo libro (cc. 40-48), Ezechiele si proietta profeticamente oltre la fine dell'esilio, e espone l'assetto del nuovo, rinato Israele. Molto spazio vi è dedicato alla descrizione del futuro tempio, e il nostro passo, colmo di elementi simbolici, ne è sicuramente la sezione più si ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09-11-2008)
Il vero tempio e il vero culto
Con l’avvento di Cristo, la sua morte e la sua resurrezione si aprono tempi nuovi per l’intera umanità generale e anche per il credete si aprono nuove prospettive. Infatti si supera la vecchia concezione fissista del tempio come unico luogo in cui si deve adorare Dio quale era sempre sato il tempio ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 09-11-2008)
Commento Giovanni 2, 13-22
La festa della dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano, chiesa costruita sul colle omonimo dall'imperatore Costantino, prende, oggi, il posto della trentaduesima domenica del Tempo Ordinario, ed è, anch'essa, a suo modo una festa del Signore, in quanto il tempio è un luogo di Dio, un ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09-11-2008)

La dedicazione della Basilica Lateranense, che per molto tempo fu considerata la chiesa-madre di Roma, centro della cristianità, è un’occasione importante per riflettere sul rapporto tra la chiesa di mattoni e la Chiesa invisibile, quella che in qualche modo, e attraverso tempi e processi che non ci ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-11-2007)
La madre di tutte le chiese
Da sempre l'uomo religioso ha cercato in tutti i modi rendere presente e visibile la divinità, anche quando le fede dettava loro che si tratta di un Dio invisibile ed inaccessibile alle umane facoltà. Il popolo eletto, per volere divino, costruì il famoso tempio di Gerusalemme per dare una dimora a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2007)
Commento su 1Re 8,27
Dalla Parola del giorno Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito. Come vivere questa Parola? Si coglie in questa frase uno stupore gioioso, che affonda le radici in un giusto senso di Dio. È ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-11-2006)
Adorare il Signore in spirito e verita'
Ormai il luogo nuovo in cui adorare il Padre è il corpo del Cristo risorto. Già l'accennava Gesù stesso nella diatriba con i giudei, offesi grandemente per aver scacciato dal tempio i venditori di animale e cambiavalute. Essi chiedevano un segno perché avesse fatto quel gesto così violento. E Gesù r ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2006)
Commento su 1Re 8,27
Dalla Parola del giorno Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Come vivere questa Parola? Un'esclamazione che dice tutto lo stupore, quasi l'incredulità dinanzi a una realtà tanto grande. A parlare è Salomone durante le funzioni di inaugurazione del grandioso tempio di Gerusalemme. "Colui ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 09-11-2005)
"Uni-versalità": verso un unico punto
La Basilica Lateranense... ...è dal punto di vista storico, ma sopratutto spirituale, richiamo per ogni credente, a tendere con gioia e serenità alla costruzione di una Basilica di spirito e verità, una Chiesa unica, perché, pur nelle diversità, tende ad un 'universo': a un unico punto, che raccogl ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-11-2005)
Adoriamo il Signore nella sua santa dimora
Dio non può essere racchiuso in un luogo: neppure l'universo sa contenerlo. E tuttavia egli è particolarmente vicino a quanti lo invocano nel luogo a lui consacrato. La donna dalle parole sapienziali che ascolta da Gesù, deduce che egli è un profeta (Lc. 7,39). Per l'evangelista però non conta la re ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2005)
Commento a 1 Re 8,28-29
Dalla Parola del giorno Signore Mio Dio, ascolta la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! (1 Re 8,28-29) Come vivere questa Parola? "Lì sarà il mio nome!". È bell ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2004)
Commento Luca 17,7-10
Dalla Parola del giorno È giunto il momento ed è questo in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità. Come vivere questa Parola? All'interno dell'importantissimo dialogo di Gesù con la samaritana, queste parole segnano il vertice non solo del contenuto di questo dialogo, ma a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-11-2003)

Curiosa, la festa di oggi: in tutto il mondo i cristiani celebrano la dedicazione della Cattedrale di Roma, come se fosse la propria Chiesa. La ragione è semplice: la liturgia ci richiama al ruolo centrale della Chiesa di Roma nella nostra esperienza. La Cattedrale, luogo in cui si custodisce la cat ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2003)
Commento Giovanni 4,19-24
Dalla Parola del giorno Tutti hanno dato il loro superfluo; ella invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere. Come vivere questa parola? Allo sguardo di Gesù non sfugge la sfilata di quelli che passano davanti al tesoro del tempio e vi lasciano ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-11-2003)
Commento Giovanni 4,19-24
Questa trentaduesima domenica del tempo ordinario accoglie la memoria della dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano, "mater omnium ecclesiarum", come canta la tradizione. Questa memoria, che ovviamente è celebrata particolarmente a Roma, è però preziosa per l'intera Chiesa di Cristo. ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 09-11-2003)
La Chiesa sposa di Cristo
L'anniversario della consacrazione della basilica del Laterano in Roma, chiesa madre di tutte le chiese, costruita già da Costantino, ogni anno è occasione per capire che cosa è la Chiesa "dalle pietre vive" che siamo noi battezzati, il legame profondo che ci unisce a Cristo e il nostro fare unità a ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 09-11-2003)
Gesù arrabbiato nero!!!
Se dopo questo vangelo avete ancora fede....beh, siete sulla buona strada. Vi hanno insegnato un Gesù con gli occhi dolci? Vi hanno insegnato un Gesù mite...e non vi ricordavate di questa pagina? Sì, Gesù è anche questo: uno che si arrabbia di brutto.. Noi spesso ci arrabbiamo per delle cretina ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09-11-2003)
Un tempio per l’uomo
Un'ora dopo, i mercanti avevano forse già rioccupato tutte le loro posizioni, i tavoli erano stati raddrizzati, il denaro passava di nuovo di mano in mano, i poveri contrattavano colombe per i sacrifici. Ma il gesto di Gesù non è inutile, è profezia in atto. Si oppone alla logica mercantile, al pot ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 09-11-2003)
Tempio di Dio
Anche se Cristo, nella sua umanità, è il vero tempio di Dio, non si deve concludere sbrigativamente, come fanno certi, che le chiese sono inutili. - È necessario che ci siano dei luoghi di preghiera. Ci sono degli ambienti, delle atmosfere che facilitano la preghiera. E siccome la preghiera crist ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09-11-2003)
Necessaria chiarezza sulla Chiesa
Capita proprio oggi una delle feste che forse non sono note a tuttI, nella sua bellezza, per tante ragioni, che ne hanno sbiadito nel tempo la sua stupenda realtà, fino a metterla in discussione. Oggi è la festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. La Basilica Lateranense, cattedrale dell ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 09-11-2003)
Commento Giovanni 4,19-24
Dice Don Paolo Curtaz: "Cos'è la Chiesa? E' il sogno di Dio..." Bellissimo! Io vedo la chiesa un poco come dei megafoni rivolti verso il Cielo, dove le comunità si radunano per gridare i propri bisogni al Signore e per ascoltarlo. Gesù pregava con i suoi discepoli ovunque, ma amava anche lui a ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 09-11-2003)
Quel tempio di Dio che siete voi
Oggi si ricorda la consacrazione della basilica Lateranense e la sua dedicazione al Santissimo Salvatore e ai santi Giovanni Battista e Giovanni evangelista. È la chiesa madre di tutte le chiese. Non si tratta soltanto di ricordare una chiesa ma di celebrare ciò che essa rappresenta. Le letture ci ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 09-11-2003)
Riconoscere il primato di Dio nella storia
Il dialogo di Gesù con la donna samaritana presso il pozzo di Sichar – da cui è tratto il Vangelo (Gv 4,19-24) di questa domenica, festa della Cattedrale di Roma – è un terreno insidioso. Fu insidioso, in quel tempo, per la Samaritana, che dovette mettere a nudo la sua vita davanti alle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-11-2003)
Chiesa e chiese
Curiosa, la festa di oggi: in tutto il mondo i cristiani romani celebrano la dedicazione della Cattedrale di Roma, come se fosse la propria Chiesa e la domenica assume un contorno di riflessione particolare. La ragione di questa festa è semplice: la liturgia ci richiama al ruolo centrale della Ch ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09-11-2003)
Il tempio e la Chiesa
Dio è in ogni luogo e lo si può riconoscere in tutta la realtà che ci circonda. Come afferma la Prima Lettura di oggi, Egli è onnipresente e "neppure i cieli e i cieli al di sopra dei cieli possono contenerlo". Ciò vuol dire che a Lui si può rendere il dovuto culto presso qualsiasi luogo e in tutte ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 09-11-2003)
Commento su Giovanni 2, 13-22
Nel tempio di Gerusalemme, Gesù si imbatte con mercanti di bestiame e cambiamonete che pensano ai propri interessi, seduti ai loro tavoli. Cambiano ai pellegrini il denaro impuro con l'effigie dell'imperatore con monete riconosciute pure per pagare la tassa annuale del tempio. Questo commercio perme ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-11-2002)
In comunione con tutte le Chiese
Curiosa, la festa di oggi: in tutto il mondo i cristiani celebrano la dedicazione della Cattedrale di Roma, come se fosse la propria Chiesa. La ragione è semplice: la liturgia ci richiama al ruolo centrale della Chiesa di Roma nella nostra esperienza. La Cattedrale, luogo in cui si custodisce la cat ...
(continua)
Archivio Parrocchia     (Omelia del 09-11-2002)
Dedicazione della Basilica Lateranense
La Chiesa, per noi, non è primitivamente l'edificio di pietra nel quale ci riuniamo per le nostre assemblee liturgiche. È innanzi tutto il Corpo di cui Cristo è la testa, e di cui noi siamo le membra, le pietre viventi. Se siamo felici di ritrovarci nelle cattedrali, nelle basiliche sontuose o caric ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2000)

Dalla Parola del giorno I veri adoratori adoreranno Dio in spirito e verità. Come vivere questa Parola? Quest'affermazione che Gesù fa alla Samaritana, (una donna "perduta" e da Lui "ritrovata") segna un vertice di ciò che Egli è venuto a rivelarci. E' bene che ci siano luoghi di culto, templ ...
(continua)

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