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LITURGIA

> 20 Ottobre 2009 <

Domenica 18 Ottobre 2009

Lunedì 19 Ottobre 2009

Martedì 20 Ottobre 2009

Mercoledì 21 Ottobre 2009

Giovedì 22 Ottobre 2009

Venerdì 23 Ottobre 2009

Sabato 24 Ottobre 2009

Domenica 25 Ottobre 2009

Lunedì 26 Ottobre 2009

Martedì 27 Ottobre 2009

  Martedì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO292 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
La prima lettura di oggi afferma il principio della solidarietà di tutti gli uomini, duplice solidarietà: nel male e nel bene: "Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato... La grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini".
E un principio che abbiamo difficoltà ad ammettere, soprattutto nell'aspetto negativo: "Per colpa di uno solo si è riversata su tutti la condanna...". Sembra duro e ingiusto e siamo continuamente tentati di sottrarci a questa solidarietà. Non vogliamo essere confusi con i peccatori: possiamo pregare per loro e lo facciamo, ma come separandoci dalla loro condizione. Eppure, se non accettiamo questa solidarietà nel peccato e nella condanna, non riceveremo "l'abbondanza della grazia". Cristo l'ha accettata e si è presentato al Padre carico dei peccati di tutta l'umanità, lui, "santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori" (Eb 7,26). È un mistero profondo, rivelazione di un amore che la mente umana non può neppure concepire.
La devozione al cuore di Gesù, introducendoci nel mistero della sua offerta solidale con i peccati del mondo affinché dove è abbondato il peccato, sovrabbondasse la grazia "con la giustizia per la vita eterna", ci incoraggia a vivere con lui questa solidarietà e ad offrire con amore le piccole o grandi sofferenze della nostra vita affinché si riversi su tutti gli uomini "la giustificazione che dà vita".

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Rm 5,12.15.17-19.20-21
Se per la caduta di uno solo la morte ha regnato, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
Ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. Di modo che, come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 39

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Esultino e gioiscano in te
quelli che ti cercano;
dicano sempre: «Il Signore è grande!»
quelli che amano la tua salvezza.

Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia.
Vegliate in ogni momento pregando,
perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,35-38
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La vita del cristiano è preparazione all'incontro con il Signore. Supplichiamo Dio Padre, per il Cristo che ci ha redento, dicendo insieme:
Insegnaci la fedeltà, o Signore:

Perché ogni cristiano, nel servizio fedele al Signore, alla Chiesa e a tutti gli uomini, prepari il mondo all'incontro con Dio Padre. Preghiamo:
Perché la grazia di Dio penetri nel cuore di tutti gli uomini e rischiari le tenebre dell'egoismo. Preghiamo:
Perché ogni salvato entri in familiarità con Dio, fonte di giustizia, di accoglienza e di servizio. Preghiamo:
Perché il sangue di Cristo, che ci ha giustificati con abbondanza di grazia, continui a riversarsi su di noi per una riconciliazione continua con i fratelli. Preghiamo:
Perché il servizio svolto dai sacerdoti sia sempre sollecito, e rifletta la disponibilità che il Cristo ha verso tutti gli uomini. Preghiamo:
Per i contemplativi.
Perché viviamo su questa terra come ospiti e pellegrini.

O Padre, che ci doni la gioia della salvezza, concedi alla nostra comunità la sollecitudine nel servizio, per meritare la beatitudine di incontrarti. Te lo chiediamo per l'obbedienza e i meriti di Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-10-2010)
Veglianti e regnanti
VEGLIARE E' REGNARE... "...Li farà mettere a tavola, e passerà a servirli". * L'ATTESA VEGLIANTE E OPERANTE MI FA ESSERE REGNANTE * Saper attendere mi porta ad avere quegli atteggiamenti che mi fanno essere capace di regnare su tutte le situazioni e le realtà della vita. Perché questi at ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-10-2009)
In attesa del Cristo Sposo
IN ATTESA DEL CRISTO CHE ARRIVA, LA NOSTRA VEGLIA E' VITA Attendere il Signore che viene non è sterile attesa passiva e lasciar passare il tempo: richiede la coscienza attiva del crescere nell'accoglienza dei frutti che Cristo ci rivela appunto nel suo venire accanto a noi, nel farsi a noi prossi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-10-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,35-38 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-10-2009)

Dalla Parola del giorno Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli… Come vivere questa Parola? Oggi Gesù ci invita alla vigilanza perché non sappiamo quando verrà il Figlio dell'uomo. Si tratta di una vigilanza non per timore del castigo ma per amore di Colui che ci vu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-10-2008)
Beati quei servi che il padrone, al suo arrivo, troverà ancora svegli
Il vangelo di oggi ci presenta ancora un aspetto della nuova beatitudine dei credenti: la vigilanza. L'attesa del Signore è una caratteristica del credente, che non si addormenta nella routine di ogni giorno, ma è sempre attivo e pronto; la vigilanza è segno della fede, della speranza, dell'attaccam ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-10-2008)
Commento a Luca 12, 37
Dalla Parola del giorno Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. Come vivere questa Parola? Il richiamo a vegliare in attesa del padrone, dello sposo o della fine della vita s ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-10-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,35-38 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-10-2007)
Siate pronti!
Prima di addormentarci nel sonno della morte, rischiamo di cadere nel torpore della vita; ciò ci accade quando ci lasciamo coinvolgere dagli eventi, sedurre dal tempo e acquietare dalle cose che circondano, incapaci di guardare oltre per aver perso lo scopo ultimo della nostra vita. Diventiamo come ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2007)

Dalla Parola del giorno Laddove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia. Come vivere questa Parola? Il passo biblico che ci propone la liturgia odierna parte da una realistica constatazione: tutti hanno peccato. E in quel tutti siamo inclusi anche noi. Non c'è bisogno di lunghe dimo ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-10-2007)

Gesù, al ricco stolto sorpreso dalla morte, contrappone il discepolo in attesa del suo Signore. La vigilanza diviene una delle dimensioni spirituali fondamentali della vita cristiana. A chi è ripiegato su se stesso e si addormenta sulle proprie cose, viene chiesto di alzare lo sguardo e di stare in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-10-2006)
Beati... se li trovera' vigilanti al suo arrivo!
Siamo invitati dal Vangelo di oggi a guardare se le nostre lucerne sono accese, se siamo vigilanti. La nostra vigilanza non è uno scrutare nel buio. E' un tenere luminosa, in noi davanti al mondo, la presenza del Signore, continuando la sua missione tra i fratelli. Se camminassimo come lui ha cammin ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-10-2006)

Dalla Parola del giorno Siate anche voi come quei servi che aspettano il loro padrone che sta per tornare da una festa di nozze, per essere pronti ad aprire subito appena arriva e bussa. Come vivere questa Parola? Gesù continua a raccomandare la vigilanza perché lui sta venendo. Non dev'essere ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-10-2006)

Gesù, al ricco stolto sorpreso dalla morte, contrappone il discepolo in attesa del suo Signore. La vigilanza diviene una delle dimensioni spirituali fondamentali della vita cristiana. A chi è ripiegato su se stesso e si addormenta sulle proprie cose, viene chiesto di alzare lo sguardo e di stare in ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-10-2004)

Dalla Parola del giorno Cristo è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuov ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-10-2003)

Il sonno è la nostra dannazione amici. Ah, bhé, non il sonno che stai provando in questo uggioso martedì di ottobre, amico ascoltatore, pensando magari a quanto lontano siano le vacanze. No, il sonno della coscienza e dell'anima, quel sonno che ti fa credere che – in fondo – va tutto bene così. Che ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-10-2003)

Dalla Parola del giorno "Là dove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia". Come vivere questa Parola? Il passo biblico che ci propone la liturgia odierna parte da una realistica constatazione: tutti hanno peccato. E in quel tutti siamo inclusi anche noi. Non c'è bisogno di lunghe dim ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 21-10-2003)
Commento su Luca 12, 35-38
L'insegnamento sulla fugacità e insicurezza dei beni terreni del brano evangelico di ieri ha riportato l'attenzione verso il regno di Dio e i tesori del cielo. I cristiani devono tenersi pronti per la venuta inattesa e improvvisa di Gesù. Essa è prospettata ad essi come un punto di costante rifer ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-10-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-10-2002)
Commento Luca 12,35-38
Durante ogni celebrazione eucaristica, dopo il Padre Nostro, il celebrante insiste dicendo: "Liberaci o Signore da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni e con l'aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata spe ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2001)

Dalla Parola del giorno Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Come vivere questa Parola? Tutto il brano paolino della ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-10-2000)

Dalla Parola del giorno Egli è la nostra Pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo (...) distruggendo in se stesso l'inimicizia per mezzo della croce. Come vivere questa Parola? Quest'affermazione e tutta la prima lettura di oggi è un vertice della stupenda lettera agli Efesini. Il Gesù ...
(continua)

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