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LITURGIA

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Lunedì 19 Ottobre 2009

Martedì 20 Ottobre 2009

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Giovedì 22 Ottobre 2009

Venerdì 23 Ottobre 2009

Sabato 24 Ottobre 2009

Domenica 25 Ottobre 2009

Lunedì 26 Ottobre 2009

  Lunedì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO291 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nella lettera ai Romani Paolo ritorna alla figura di Abramo che "non esitò con incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio". Quale contrasto con l'uomo ricco di cui parla oggi il Vangelo! Questi cerca il fondamento della vita nei beni terreni: "Dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni: riposati, mangia, bevi e datti alla gioia". Abramo fonda la sua vita in una realtà che sembra inconsistente: una parola, e neppure detta da un uomo, che si vede, si può conoscere e valutare per decidere poi di fidarsi di lui, ma una parola sentita da Dio. Eppure proprio nel rapporto con Dio ha raggiunto la massima sicurezza. Anche Abramo era ricco, aveva la sicurezza materiale e poteva pensare di trascorrere tranquillo il resto della sua vita nel suo paese di Carran. Ma egli sapeva che la vera sicurezza si trova nel fare quello che Dio vuole.
Chi dei due ha avuto ragione? La parabola narrata da Gesù lo dice chiaramente: "Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita". E Gesù conclude: "Così è di chi accumula tesori per sé e non arricchisce davanti a Dio". Vano è appoggiarsi ai beni terreni: il vero tesoro è il rapporto con Dio, nell'ascolto fiducioso e obbediente della sua parola.
Cerchiamo dunque in Dio il solido fondamento della nostra esistenza, che non viene mai meno e che ci permette di pensare alla morte con tanta pace, nella certezza che attraverso di essa giungeremo al possesso dell'unico, sommo bene.

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Rm 4,20-25
È stato scritto anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, di fronte alla promessa di Dio, Abramo non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Lc 1

Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato il suo popolo.

Ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo.

Salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza.

Del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,13-21
Quello che hai preparato, di chi sarà?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio mantiene sempre le sue promesse. Chiediamogli, attraverso la mediazione del Cristo, di aumentare la nostra fede, dicendo:
Signore, rafforza la nostra fiducia in te.

Per la Chiesa: perché radichi tutti i suoi interessi su Dio e abbandoni ogni forma di possesso terreno. Preghiamo:
Per i governanti della terra: perché superino gli egoistici nazionalismi a favore di uno sviluppo economico e sociale di tutta l'umanità. Preghiamo:
Per chi vive nel dubbio: perché Cristo illumini il loro intimo col dono della fede e li renda forti contro le avversità della vita. Preghiamo:
Per la nostra comunità: perché riscopra l'importanza del condividere con chi non ha e non si adagi nell'avidità del possedere. Preghiamo:
Per coloro che stanno per morire: perché possano presentarsi a Cristo ricchi di fede e di opere buone. Preghiamo:
Perché ci accompagni sempre il pensiero della morte.
Per la giustizia nella divisione dei beni testamentari.

O Dio, la tua misericordia è senza limiti. Allontana da noi l'avidità del possesso, il piacere della carne, la ricchezza ingiusta, perché nell'ora della morte ti possiamo incontrare come giudice benigno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-10-2010)
Cupidigia
LA CUPIDIGIA... Fidarsi del risultato umano senza tener conto del progetto di Dio. "Dividere l'eredità..." E' sempre il denaro che fa dividere e impedisce di andare d'accordo quando si è legati sopratutto a esso. L'abbondanza spesso allontana da Dio, mentre la povertà ci accosta a Lui. ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-10-2009)
Arricchire davanti a Dio
ARRICCHIRE DAVANTI A DIO... Accumulare tesori davanti al mondo e non dinnanzi a Dio ci procura l'esito della morte o anche solo della paura della morte che arriva. Accumulare tesori davanti a Dio ci permette di essere sempre in sintonia con quella Provvidenza che ci permette di stare sereni e ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-10-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,13-21 In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-10-2009)

Dalla Parola del giorno Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia perché se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende dei suoi beni. Come vivere questa Parola? Gesù è pronto a prendere spunto da ogni situazione per insegnarci qualche verità che va aldilà della realtà presente. In que ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-10-2008)
A chi andrà quello che hai messo in serbo?
C'è chi sacralizza i propri interessi, e tenta di proteggerli e assicurarli all'ombra della religione: Gesù non ha nessuna tenerezza per costoro. Non c'è posto vicino a lui per chi vuole fare gli affari suoi: il Dio di Gesù non si può asservire all'immagine di chi ne fa un agente di assicurazione. I ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-10-2008)
Commento a Luca 12, 15
Dalla Parola del giorno E disse loro: “Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni”. Come vivere questa Parola? In questi tempi di grande crisi economica e finanziaria, il monito di Gesù è quanto mai attuale. Cro ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-10-2008)
Commento Luca 12,13-21
1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,13-21 In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-10-2007)
Commento Luca 12,13-21
Dalla Parola del giorno Dio gli disse: "Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?" Come vivere questa Parola? Si erano rivolti a Gesù per una questione di eredità. E il Signore aveva preso il largo da questo tipo di cose. No, la sua missi ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 22-10-2007)

Gesù torna a mostrare quale dev'essere l'atteggiamento dei discepoli verso i beni della terra. Lo spunto è offerto da un uomo che chiede a Gesù di intervenire perché due fratelli dividano equamente l'eredità. Egli si rifiuta di intervenire. Non è maestro di spartizioni. Egli è maestro della Parola d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-10-2006)
Quello che hai preparato a chi andra'?
La parabola seguente descrive un uomo che fa consistere la propria sicurezza nell'accumulo dei suoi beni. Racconta Luca che un tale disse a Gesù: "Maestro di' a mio fratello che divida con me l'eredità". La replica pronta del Signore fu: "O uomo, chi mi ha costituito giudice tra voi?" Gesù è venuto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2006)

Dalla Parola del giorno Badate di tenervi lontani dall'ansia delle ricchezze. Come vivere questa Parola? Una delle grandi malattie d'oggi è la smania di accumulare cose, soldi, macchine, roba, tutto quello che l'ipermercato ci fa credere sia necessario per essere felici, per essere persone "rea ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-10-2006)

Gesù torna a mostrare quale dev'essere l'atteggiamento dei discepoli verso i beni della terra. Lo spunto è offerto da un uomo che chiede a Gesù di intervenire perché due fratelli dividano equamente l'eredità. Egli si rifiuta di intervenire. Non è maestro di spartizioni. Egli è maestro della Parola d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-10-2005)
Accumulare tesori senza arricchire dinanzi a Dio
I desideri umani, se non guidati dalla sapienza dello Spirito, sfociano inevitabilmente nella cupidigia; le necessità della vita, sull'onda della umana insaziabilità, si moltiplicano senza limite fino a farci credere di dover vivere sempre e soltanto nella situazione terrena. Ci convinciamo anche di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-10-2005)

Dalla Parola del giorno "Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio." Come vivere questa Parola? Due fratelli si rivolgono a Gesù per una questione ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-10-2003)

Non ho mai incontrato nella mia vita, né lo so, mai lo incontrerò, qualcuno che mi dicesse: vivo per far soldi. Ma, allora, da dove vengono le divisioni, gli egoismi, le ingiustizie se non nella sete di cupidigia? Da dove le divisione tra famiglia? E proprio di una divisione tratta oggi Gesù, defila ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-10-2003)

Dalla Parola del giorno "Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio." Come vivere questa Parola? Si erano rivolti a Gesù per una questione di eredità. E i ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 20-10-2003)
Commento su Luca 12, 13-21
Questa parabola descrive l'uomo che fa consistere la propria sicurezza nell'accumulo dei beni. Cristo e i suoi discepoli, invece, pongono la loro sicurezza nell'amore del Padre. La loro vita non sta nei beni, ma in colui che li dona: Dio. I beni di questo mondo non devono essere né adorati né demoni ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-10-2002)

Dalla Parola del giorno Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Come vivere questa Parola? Non dovremmo mai smettere di "respirare" in cuore parole come ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-10-2002)
Commento Luca 12,13-21
La Parola di oggi, amici, ci invita ad approfondire la riflessione sull'autonomia delle cose di ieri con quel perentorio "date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". Gesù si rifiuta di fare da moderatore tra due fratelli per questioni di eredità: non c'è bisogno di tirare in ballo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-10-2001)
Commento Luca 12,13-21
Dalla Parola del giorno Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni. Come vivere questa Parola? Nel Vangelo odierno c'è un tale che vorrebbe coinvolgere Gesù nel gorgo delle preoccupazioni materiali: ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-10-2000)

Dalla Parola del giorno Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni. Come vivere questa Parola? Questo perentorio invito di Gesù ci aiuta a fare chiarezza circa il senso dei nostri brevi giorni quaggiù e circa ciò ...
(continua)

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