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CHIESA

      

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LITURGIA

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Sabato 17 Ottobre 2009

Domenica 18 Ottobre 2009

Lunedì 19 Ottobre 2009

Martedì 20 Ottobre 2009

Mercoledì 21 Ottobre 2009

Giovedì 22 Ottobre 2009

Venerdì 23 Ottobre 2009

  Venerdì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO285 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nella tradizione ebraica Abramo era giustamente considerato campione dell'obbedienza nella fede, l'uomo giusto per eccellenza, poiché non aveva esitato ad offrire a Dio il sacrificio dell'unico figlio. Paolo non ha dubbi: Abramo fu giustificato prima di offrire Isacco in sacrificio, perché fu giustificato dalla sua fede nella promessa di Dio, sperò infatti "contro ogni speranza". Solo la fede giustifica, rende cioè santi davanti a Dio, sorgente di ogni santità e giustizia.
Scrive san Paolo: "Che cosa dice la Scrittura? "Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia"".
Paolo continua la sua argomentazione. La gratuità della giustizia che Dio dona a chi ha fede in lui è ancora più evidente quando si tratta di un peccatore. Eppure la Bibbia dice: "Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate".
Si tratta quindi, per essere salvati, di aderire con un atto di fede a Dio, al suo dono gratuito, alla divina giustizia che purifica e ci rende peccatori perdonati. E un atteggiamento fondamentale nella vita spirituale: dobbiamo essere concretamente convinti che non le nostre opere valgono, ma la sua santità, accolta in noi con la fede. Il rapporto con Dio sta proprio in questa continua accoglienza del suo dono di "giustizia", che egli ci elargisce per la nostra fede.
Di conseguenza verranno anche le opere, ma saranno allora "opere della fede", opere che per la sua grazia noi possiamo compiere, perché egli le ha preparate per noi.
Rendiamo grazie all'amore del Signore, che ci domanda soltanto di lasciarci salvare, di lasciare che egli abbia cura di noi e chiediamogli che aumenti la nostra fede.

Antifona d'ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele. (Sal 130,3.4)


Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Rm 4,1-8
Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, che diremo di Abramo, nostro progenitore secondo la carne? Che cosa ha ottenuto? Se infatti Abramo è stato giustificato per le opere, ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio.
Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia.
A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito; a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica l’empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia.
Così anche Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere:
«Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate
e i peccati sono stati ricoperti;
beato l’uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 31

Tu sei il mio rifugio, Signore.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore
ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore,
gridate di gioia!

Canto al Vangelo (Sal 32,22)
Alleluia, alleluia.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,1-7
Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La salvezza non è frutto del nostro sforzo, ma è dono gratuito dell'incondizionato amore di Dio. Resi forti da questo amore, rivolgiamogli ora la nostra preghiera:
Ascoltaci, o Signore, nostra salvezza.

Perché la Chiesa non si lasci condizionare da disegni o progetti unicamente umani ma, serva della parola, annunci il vangelo nella sua integralità. Preghiamo:
Perché i rapporti tra i cristiani siano sempre sostenuti dalla carità, qualificati dalla franchezza, e impronti a piena fiducia l'uno per l'altro. Preghiamo:
Perché gli anziani e i malati che si sentono inutili alla società, offrano a Dio la loro impotenza e sappiano l'immenso valore che ogni giornata ha gli occhi di Dio. Preghiamo:
Perché ogni uomo si lasci umanizzare dalla grazia di Dio, sappia vivere riconciliato con la vita, amandola ed apprezzandola sempre e ovunque come dono del Creatore. Preghiamo:
Perché i credenti di questa comunità rafforzino la loro fede nello Spirito Santo, che è sigillo e caparra della nostra completa redenzione, e vivano nell'attesa del Signore che viene a rivelare pienamente il suo mistero. Preghiamo:
Per chi ha timore di conoscere se stesso in profondità.
Per chi ha l'impressione di essere dimenticato da Dio.

O Dio Padre, che hai inviato nel mondo tuo Figlio Gesù per realizzare il tuo disegno di salvezza, aiutaci a comprendere sempre più profondamente il mistero della sua morte perché possiamo partecipare alla sua gloriosa risurrezione. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)

Oppure:
Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)


Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
per questa partecipazione al suo sacrificio
donaci di comunicare alla sua stessa vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-10-2010)
Ipocrisia e Verità
"...IPOCRISIA..." ..TUTTO NASCOSTO O DA NASCONDERE DI FRONTE ALLA VERITA' TUTTO VERRA' RESO EVIDENTE, NELLA VERITA', DI FRONTE ALLA PAROLA DI GESU' Temere non quelli e quello che può uccidere il corpo, ma quelli e quello che può danneggiare e uccidere l'anima. Avere fiducia in quella Provv ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-10-2009)
"Il lievito dell'ipocrisia"
SVINCOLARSI DALLE IMBRIGLIATURE MORALISTICHE DEL MONDO Esse tengono imbrigliata la persona per poter far agire gli interessi e le azioni e i progetti di morte. Attraverso moralismi esasperati e inattaccabili, che si fondando sulle lobbies e sui gruppi più avanzati intellettualmente, a livelli di ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-10-2009)
Il lievito dei farisei
Gesù parla alle folle che si accalcano per ascoltarlo, ma ha sempre una predilezione per i suoi discepoli che dovranno accogliere, annunciare e testimoniare il suo mandato. Li ammonisce di guardarsi dal prendere ad esempio il comportamento dei farisei, di ripetere la loro ipocrisia. La falsità momen ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-10-2009)
Commento sull'antifona del Vangelo
Dalla Parola del giorno "Non temere, piccolo gregge, il Padre vostro sa di che avete bisogno." Come vivere questa Parola? L'antifona al vangelo dà, oggi, la chiave di ingresso alla comprensione della Parola: "Non temere". Sì: se rimani piccolo davanti a Dio, se sei disposto a ricominciare semp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-10-2008)

Dalla Parola del giorno Essendosi radunate migliaia di persone a tal punto che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: “Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Come vivere questa Parola? Notiamo due realtà. Anzitutto un fatto eloquente e consolante ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-10-2008)

1) Preghiera Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore, perché, sorretti dal tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,1-7 In quel tempo, radunatesi migliaia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-10-2007)

Dalla Parola del giorno Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri. Come vivere questa Parola? Un paragone suggestivo e tenerissimo, un ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-10-2007)
Non temete, voi valete più di molti passeri
Tante volte Gesù è attorniato da molte persone. L'evangelista Luca ci riferisce dell'enorme folla che Lo segue; questa folla è tanto grande che le persone si calpestano per la ressa che circonda lo stesso Gesù. Il desiderio di stare vicino a questo maestro e di sentire il suo insegnamento è così for ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-10-2007)

Molta gente si raccoglieva attorno a Gesù; erano migliaia, scrive Luca, tanto da "calpestarsi a vicenda". Coloro che accorrevano avevano un grande bisogno di conforto e di speranza, e in Gesù trovavano una risposta. Non così i farisei i quali, soddisfatti di se stessi, non riconoscevano a Gesù alcun ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-10-2006)

Dalla Parola del giorno Tenetevi lontani dal lievito dei farisei, dalla loro ipocrisia! Come vivere questa Parola? Gesù, nel Vangelo di oggi, ci avverte di "tenerci lontani", in altre parole, di essere vigilanti. Quest'avvertimento è sempre valido. Viviamo in una società spesso distruttiva che ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-10-2006)
Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati
Dinanzi ad una moltitudine di persone, che si accalcava attorno a lui per ascoltarlo, Gesù si rivolse anzitutto ai discepoli "guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia". Le parole di incoraggiamento di Cristo sono inquadrate in un contesto di persecuzione e di ostilità in cui saranno sit ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-10-2006)

Molta gente si raccoglieva attorno a Gesù; erano migliaia, scrive Luca, tanto da "calpestarsi a vicenda". Coloro che accorrevano avevano un grande bisogno di conforto e di speranza, e in Gesù trovavano una risposta. Non così i farisei i quali, soddisfatti di se stessi, non riconoscevano a Gesù alcun ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-10-2005)

Dalla Parola del giorno Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia». Come vivere questa Parola? Parliamo di lievito. Nella Bibbia di solito è simbolo di un ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-10-2005)
Guardatevi dal lievito dei farisei
Se perdiamo di vista la gerarchia dei valori ci può capitare di temere più per la nostra integrità fisica che per quella dello spirito. Gesù rivolgendosi ai suoi discepoli, li ammonisce per ristabilire l'ordine migliore e preservarli dal terribile male dell'ipocrisia: «Temete Colui che dopo aver ucc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-10-2004)

Dalla Parola del giorno Radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia». Come vivere questa Parola? Sullo sfondo di una folla che si accalca attorno a Gesù al punto da "calpestarsi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-10-2003)

Voi valete più di molti passeri. Mi intenrisce Gesù che conclude la sua dura requisitoria contro i farisei rassicurandoci: valiamo più di molti passeri: cioè Dio ti conosce, sei nelle sue mani, conta i capelli del tuo capo, non è distratto, né lontano, né indifferente. E' un Dio di tenerezza quello ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-10-2003)

Dalla Parola del giorno «Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri». Come vivere questa Parola? Un paragone suggestivo e tenerissimo, ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 17-10-2003)
Commento su Luca 12, 1-7
La nota più spiccata dei farisei, e che meglio li caratterizza, è l'ipocrisia. Il termine indica la capacità di recitare in teatro. Gli ipocriti sono gli attori, i commedianti. Alla radice dei comportamenti dell'ipocrisia sta il protagonismo. Sopra il volto degli uomini c'è questa maschera da commed ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-10-2002)

Dalla Parola del giorno Essendosi radunate migliaia di persone a tal punto che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia». Come vivere questa Parola? Notiamo due realtà. Anzitutto un fatto eloquente e consolant ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-10-2001)

Dalla Parola del giorno Radunatesi migliaia di persone, a tal punto che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire soprattutto ai discepoli: "Guardatevi dal lievito dei farisei che è l'ipocrisia". Come vivere questa Parola? C'è un lievito buono: quello che, nascosto in un po' di farina, fa ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-10-2000)
Commento Luca 12,1-7
Dalla Parola del giorno Radunatesi migliaia di persone a tal punto che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: "Guardatevi dal lievito dei Farisei che è l'ipocrisia". Come vivere questa Parola? L'accalcarsi della folla attorno a Gesù dice la simpatia, il fascino, ...
(continua)

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