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Lunedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO281 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Iniziamo oggi la lettera di san Paolo ai Romani. Sappiamo, dalla lettera stessa, che Paolo scrive da Corinto, nell'inverno del 5758, mentre sta per partire per Gerusalemme, dove porterà le offerte raccolte per i poveri. Nello stesso tempo egli sta pensando a viaggi ulteriori e ha intenzione di andare a Roma e di giungere poi fino in Spagna. A Roma, prima che vi venissero Paolo e Pietro, c'erà già una comunità cristiana, della quale non sappiamo come si sia formata e Paolo desiderava molto mettersi in contatto con questi cristiani che non conosceva. La solennità dell'inizio della lettera rivela quale importanza l'Apostolo attribuiva a questa Chiesa. Paolo non si preoccupa di curare il suo stile, e questo inizio è un po' irregolare e di difficile lettura, perché egli vuol dire tante cose importanti e non le dice con ordine, ma vediamo immediatamente come egli sia fiero di essere apostolo: "Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il Vangelo di Dio". Anche noi Dio ha scelto; noi pure, come cristiani, siamo chiamati ad annunciare il Vangelo di Dio, certo in modo molto più modesto di lui, Apostolo delle genti. E dobbiamo sentire un santo orgoglio per questa chiamata che Dio ci ha rivolto.
Paolo sviluppa il suo pensiero. Centro di questa vocazione non è lui stesso, ma Cristo, che egli mostra nel duplice aspetto: Cristo uomo e Cristo Dio:
"(Cristo) figlio di Dio, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne". E noi vediamo già tutto il mistero di Cristo e della sua croce; tuttavia: "Costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dei morti, Gesù Cristo, nostro Signore".
Gesù Cristo, il centro di tutto il pensiero di Paolo. E la lettera rivela chiaramente come la fede sia fondamento di tutta la vita di Paolo, di tutto il suo apostolato.
Egli gli chiama tutti all'obbedienza della fede, fondandosi su Cristo, unicamente su Cristo e non su se stessi, sulla propria forza, sui propri meriti, ma sull'amore di Cristo, sull'amore di Dio che ci viene da Cristo.
Con questi sentimenti egli si rivolge "a quanti sono in Roma diletti da Dio e santi per vocazione". Sono espressioni che ci danno un senso di gioia, sia che abitiamo a Roma, sia che abitiamo altrove, perché Roma è per tutti i cristiani "'a loro città", la città dello spirito
Spesso all'inizio della Messa la liturgia ci fa ripetere il saluto di Paolo: "Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo". È il saluto cristiano, che assume e trasforma il saluto greco e quello dei Giudei.
I Giudei dicevano: "Pace!", e Paolo dice "Pace", pace che viene da Dio Padre e insieme da Gesù Cristo. I Greci si auguravano la gioia, e Paolo augura la grazia. È quasi la stessa cosa, ma più profonda.
Riceviamo questo augurio splendido di Paolo e rallegriamoci più che mai della nostra splendida vocazione.
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Antifona d'ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele. (Sal 130,3.4)
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Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Rm 1,1-7
Per mezzo di Cristo abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 97
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Il Signore si è ricordato del suo amore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
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Canto al Vangelo (Sal 94)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 11,29-32
Non sarà dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di Giona.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Gesù Cristo è l'inviato di Dio. Se noi ascolteremo la sua parola, saremo liberi veramente. Per questo preghiamo insieme, dicendo:
O Signore, fà che ascoltiamo oggi la tua voce.
O Signore, fà che la Chiesa rinunci a qualsiasi segno di prestigio esteriore e mondano, e affidi l'efficacia della sua missione unicamente alla forza della verità che tu le hai donato. Preghiamo:
O Signore, aiuta tutti gli uomini a impegnarsi per la vera libertà. Fà loro comprendere che solo tu li rendi liberi interiormente e capaci di vivere la fraternità con tutti. Preghiamo:
O Signore, conforta tutte le persone che soffrono a causa dell'oppressione politica, sociale, psicologica, e dona loro, con la pazienza e il coraggio che viene dalla risurrezione, la forza di camminare verso la liberazione. Preghiamo:
O Signore, illumina i membri della nostra comunità: rendili attenti e sensibili ai segni della tua presenza nel mondo, che richiedono continua purificazione e conversione. Preghiamo:
O Signore, donaci gli occhi della fede per celebrare questa eucaristia: il pane e il vino diventino per noi il più grande segno del tuo amore. Preghiamo:
Per chi cerca di comprendere Cristo solo attraverso la ragione e l'intelligenza.
Perché i giovani della nostra comunità incontrino il Signore risorto.
O Padre che prolunghi nel mondo, attraverso l'opera santificante della Chiesa, l'azione redentrice di Cristo, rendici partecipi della tua opera salvifica come testimoni del tuo amore senza limiti. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)
Oppure:
Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)
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Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
per questa partecipazione al suo sacrificio
donaci di comunicare alla sua stessa vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 11-10-2010)
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Il segno dei segni
...RACCOGLIERE TUTTI I SEGNI ATTORNO AL SEGNO DEI SEGNI...
.......................................................................................................
Orientare tutto al Cristo, a Gesù vivente nei segni che avvengono ogni giorno nella nostra vita.
Tutto quello che accade è un segn ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 12-10-2009)
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Segno non dato
SEGNO NON DATO A CHI NON SI VUOLE CONVERTIRE
VEDERE UN SEGNO IN SE STESSO NON E' MAI CONVERSIONE
Il segno "di Giona" indica non solo una persona/segno, ma uno stile dell'identità stessa del segno: l'atteggiamento della morte e del morire attraverso quel segno, per rinascere alla vita nuova per m ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-10-2009)
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Dalla coppa al cuore dell’uomo
Non tutti i farisei erano nemici del Signore, alcuni di loro non potevano fare ameno di nutrire per il Maestro una segreta simpatia. Ricordiamo Nicodemo che di notte si recava da Gesù per ascoltarlo. Uno di loro invita Gesù a mensa. Occhi scrutatori si puntano su Lui per osservarlo e giudicarlo e su ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 12-10-2009)
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1) Preghiera
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 11,29-32
In quel tempo, mentre le folle si ac ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-10-2009)
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Commento sull'antifona al Vangelo
Dalla Parola del giorno
"Apri Signore il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo"
Come vivere questa Parola?
L'antifona al vangelo di oggi è un'invocazione del cuore che fluisce calda all'annuncio rivoluzionario e gioioso che Paolo rivolge ai romani (giudei emigrati a Roma e ‘gent ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-10-2008)
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A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona
"Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona". La mancanza di fede induce a cercare segni e prodigi straordinari. Vorrebbe un Dio che dà spettacolo di potenza e di onnipotenza secondo i criteri umani. Egli nella rivel ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-10-2008)
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Dalla Parola del giorno
Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
Come vivere questa Parola?
Prima di arrivare a questa parte conclusiva della pericope di oggi, Paolo, scrivendo ai Galati, ha parlato delle due ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 13-10-2008)
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1) Preghiera
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 11,29-32
In quel tempo, mentre le folle si ac ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-10-2007)
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Ben più di Giona c'è qui
Come la regina del sud venne a Gerusalemme per sentire Salomone, così Giona fu mandato presso la città pagana di Ninive perché si convertisse. Due episodi tratti dall'Antico Testamento sono riportati nella liturgia odierna. Lo stesso Gesù usa questi due esempi per dimostrare come la Sapienza divina ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 15-10-2007)
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Il brano evangelico si apre con la vera beatitudine del discepolo: "beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la osservano". E la prima a vivere questa beatitudine è stata anzitutto di Maria. Lei, infatti, per prima ha accolto, custodito e messo in pratica la Parola di Dio, vero fondamento della ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-10-2006)
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Niente... se non il segno di Giona...
La folla richiede un miracolo strepitoso da Gesù. Non le bastano le parole del Maestro, né i suoi numerosi gesti significativi. Pur avendo visto le tante opere, non hanno accolto la parola; invece di dare segno di obbedienza, hanno addirittura preteso che lui obbedisse loro, esibendosi con ulteriori ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
Come vivere questa Parola?
Paolo ci ricorda come Abramo abbia avuto due figli: uno dalla schiava Agar e uno dalla moglie Sara. Sia Ismaele che I ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 16-10-2006)
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Il brano evangelico si apre con la vera beatitudine del discepolo: "beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la osservano". E la prima a vivere questa beatitudine è stata anzitutto di Maria. Lei, infatti, per prima ha accolto, custodito e messo in pratica la Parola di Dio, vero fondamento della ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-10-2005)
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Dalla Parola del giorno
Come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.
Come vivere questa Parola?
La richiesta di "segni" che motiva l'intervento di Gesù, in questo paragrafo, non è qualcosa di nuovo nella Bibbia. E neppure è necessar ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-10-2005)
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Il segno di Giona
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona». La mancanza di fede induce a cercare segni e prodigi straordinari. Vorrebbe un Dio che dà spettacolo di potenza e di onnipotenza secondo i criteri umani. Egli nella rivel ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-10-2004)
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Dalla Parola del giorno
Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
Come vivere questa Parola?
Il bisogno della libertà è innato nell'uomo, e nessuno, né oggi né mai, vi rinuncerebbe spontaneamente. Eppure la pos ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 13-10-2003)
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Troppe volte dettiamo delle condizioni a Dio: siamo noi a dirgli cosa deve fare per esistere; e in questa rappresentzaione di Dio c'è, il più delle volte, il bisogno del segno eclatante, del miracolo, anzi leghiamo il mondo del miracolo al mondo del divino, quasi come se Dio dovesse stravolgere ciò ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-10-2003)
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Dalla Parola del giorno
Non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'Uomo lo sarà per questa generazione.
Come vivere questa Parola?
Ciò che Gesù denuncia della sua generazione è una fede del tutto superfi ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 13-10-2003)
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Commento su Luca 11, 29-32
Non dobbiamo invidiare la generazione dei contemporanei di Gesù. Egli stesso la definisce "generazione malvagia" perché è ancora sotto lo spirito del maligno e chiede dei segni invece di convertirsi all'annuncio della sua parola. Egli si rifiuta di dare dei segni "fuorché il segno di Giona". Gesù sa ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-10-2002)
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Dalla Parola del giorno
Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
Come vivere questa Parola?
Prima di arrivare a questa parte conclusiva della pericope di oggi, Paolo, scrivendo ai Galati, ha parlato delle due ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 14-10-2002)
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Commento Luca 11,29-32
Una generazione che cerca segni: non è cambiato molto, da allora. E' come se fossimo annoiati del quotidiano, come se avessimo sempre bisogno di gesti eclatanti, di manifestazioni straordinarie, di miracoli strepitosi. Eppure Gesù è consapevole che il miracolo è ambiguo, che possiamo credere al mira ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-10-2001)
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Dalla Parola del giorno
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunciare il vangelo di Dio [...] agli amati da Dio e santi per vocazione, augura grazia e pace.
Come vivere questa Parola?
Questa pericope che apre la lettera ai Romani è tratta da un brano più esteso, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-10-2000)
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Dalla Parola del giorno
Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
Come vivere questa Parola?
Questa Parola di Paolo ce ne richiama un'altra proclamata da Gesù stesso: "Se rimanete fedeli alla mia Parola conosce ...
(continua)
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