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LITURGIA

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Mercoledì 14 Ottobre 2009

  Beata Maria Vergine del Rosario

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S1007 ; DO273
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

E’ chiaro il motivo che ha ispirato per la festa del Rosario la scelta di questo Vangelo: contiene le prime parole dell'Ave Maria: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te", che ripetiamo tante volte quando preghiamo il Rosario. E un modo di metterci alla presenza di Maria e nello stesso tempo alla presenza del Signore, perché "il Signore è con lei", di rimanere in maniera semplice con la Madonna, rivivendo con lei tutti i misteri della vita di Gesù, tutti i misteri della nostra salvezza.
Il Vangelo dell'annunciazione a prima vista ci presenta un solo mistero, ma se guardiamo bene vi si trovano tutti i misteri del Rosario: l'annunciazione, ma anche la visitazione, perché vi si nomina Elisabetta, e il Natale di Gesù: "Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù". Anche i misteri gloriosi sono annunciati: "Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore gli darà il trono di Davide suo padre... e il suo regno non avrà fine". E nella risurrezione e ascensione che Gesù riceve la dignità di re messianico, la gloria eterna nel regno del Padre. Dunque, misteri gaudiosi e misteri gloriosi. Sembra che manchino quelli dolorosi, ma troviamo anche quelli, non descritti, ma nel loro principio. Pensiamo alla risposta di Maria all'annuncio dell'Angelo: non è un grido di trionfo, ma una parola di umiltà: "Eccomi, sono la serva del Signore", che la mette in profonda consonanza con il Servo del Signore annunciato da Isaia, il Servo che sarà glorificato, ma prima umiliato, condannato, ucciso, "trafitto per i nostri delitti".
Maria sa, per ispirazione dello Spirito Santo, che i misteri gloriosi non possono avvenire senza passaggio attraverso l'obbedienza fiduciosa e dolorosa al disegno divino.
I misteri del Rosario sono una sola unità, ed è importante sapere che in ogni mistero gaudioso ci sono in radice tutti i misteri gloriosi e anche i dolorosi, come via per giungere alla gloria.
Chiediamo alla Madonna di aiutarci a capire profondamente l'unità del mistero di Cristo, perché esso si possa attuare nei suoi diversi aspetti in tutti gli eventi della nostra vita.
Mi piace riportare, a proposito della preghiera del Rosario, un piccolo testo che trovai anni fa in una rivista benedettina: "Dì il tuo Rosario dice Dio e non fermarti ad ascoltare gli sciocchi che dicono che è una devozione sorpassata e destinata a morire. Io so che cos'è la pietà, nessuno può dire che non me ne intendo, e ti dico che il Rosario mi piace, quando è recitato bene. I Padre Nostro, le Avemarie, i misteri di mio Figlio che meditate, sono Io che ve li ho dati. Questa preghiera te lo dico io è come un raggio di Vangelo, nessuno me la cambierà. Il Rosario mi piace dice Dio semplice e umile, come furono mio Figlio e sua Madre...".
Rinnoviamo, se è necessario, la nostra stima per il Rosario. Certo, bisogna pregarlo con rispetto, ed è meglio dirne due decine senza fretta che cinque di corsa. Ma detto con tranquillità è un modo di essere in compagnia di Maria alla presenza di Gesù.

Antifona d'ingresso
Ave, Maria, piena di grazia: il Signore è con te;
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno. (Lc 1,28.42)


Colletta
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre;
tu, che nell’annunzio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce,
con l’intercessione della beata Vergine Maria,
guidaci alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gio 4,1-11
Tu hai pietà per una pianta di ricino, e io non dovrei avere pietà di Nìnive, la grande città?

Dal libro del profeta Giona

Giona provò grande dispiacere e fu sdegnato. Pregò il Signore: «Signore, non era forse questo che dicevo quand’ero nel mio paese? Per questo motivo mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciato. Or dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!». Ma il Signore gli rispose: «Ti sembra giusto essere sdegnato così?».
Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì una capanna e vi si sedette dentro, all’ombra, in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città. Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona, per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino.
Ma il giorno dopo, allo spuntare dell’alba, Dio mandò un verme a rodere la pianta e questa si seccò. Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d’oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venire meno e chiese di morire, dicendo: «Meglio per me morire che vivere».
Dio disse a Giona: «Ti sembra giusto essere così sdegnato per questa pianta di ricino?». Egli rispose: «Sì, è giusto; ne sono sdegnato da morire!». Ma il Signore gli rispose: «Tu hai pietà per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita! E io non dovrei avere pietà di Nìnive, quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 85

Signore, tu sei misericordioso e pietoso.

Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

Tutte le genti che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, Signore,
per dare gloria al tuo nome.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.

Canto al Vangelo (Rom 8,15)
Alleluia, alleluia.
Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi,
per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Alleluia.

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Vangelo

Lc 11,1-4
Signore, insegnaci a pregare.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il nostro cuore desidera incontrarsi con Dio, ma non sempre conosciamo quello che Gli è gradito. Chiediamogli perciò di ispirarci le parole e gli atteggiamenti per metterci in verità e trasparenza dinanzi a lui, dicendo:
Signore, insegnaci a pregare.

Nella preghiera il dubbio si fa chiarezza, la paura diventa fiducia, l'ansia si trasforma in abbandono. Aiuta tutti gli uomini, Signore, a sperimentare la forza rinnovatrice e benefica della preghiera. Preghiamo:
La Chiesa ha il compito di rivolgere al Padre l'incessante preghiera di Cristo per gli uomini. Aiuta, o Signore, le comunità cristiane a celebrare con fede sempre viva e attuale la liturgia di ogni giorno. Preghiamo:
Quando le forze vengono meno è facile lasciarsi prendere dalla tentazione dell'inutilità. Aiuta, o Signore, gli anziani e i malati a comprendere che la vocazione alla preghiera li rende utili a tutto il mondo. Preghiamo:
La domenica per tanti cristiani è diventata soltanto una possibilità di evasione. Aiutaci, o Signore, a riscoprire il valore della festa come incontro con te nell'eucaristia e nel volto dei fratelli. Preghiamo:
Per coloro che nella Chiesa hanno il coraggio di dire e di ascoltare la verità.
Per i laici che costruiscono e animano la Chiesa.

O Dio onnipotente, che ci hai dato in Gesù Cristo un modello e un maestro di preghiera, fà che seguendo la sua parola e il suo esempio anche noi possiamo entrare in un dialogo filiale con te che sei la sorgente e il fine della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Padre, rendici degni del sacrificio eucaristico
e fa’ che celebriamo con sincera fede
i misteri del tuo Figlio,
per raccogliere i frutti della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio della beata Vergine Maria.


Antifona di comunione
L’angelo disse a Maria:
“Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio
e gli porrai nome Gesù”. (Lc 1,31)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, concedi a noi,
che in questo sacramento abbiamo annunziato
la morte e risurrezione del tuo Figlio,
di essere sempre uniti alla sua passione
per condividere la gioia immensa del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 06-10-2010)
Il dono del "Padre Nostro"
Pregare Dio è pregarlo come Padre. PADRE...e non un Dio con qualunque nome che da lontano lo evochi: fa' che possiamo chiamarti così, con la coscienza di sentirti vicino a noi. SIA SANTIFICATO IL TUO NOME: sia sempre rivolta a te la nostra preghiera nominandoti "Padre" e non con altri nomi che ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-10-2009)
La tentazione
" NON CI INDURRE IN TENTAZIONE"... La tentazione di non santificare il nome di Dio, ma di pensare solo alla nostra santità a scapito di tutti e di tutto. La tentazione che invece del Regno, stiamo attendendo le nostre realtà e facendo l'attenzione ai nostri interessi. La tentazione che inve ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-10-2009)
Beata Maria Vergine del Rosario
Festa istituita dal Papa S. Pio V nel 1572, a ricordo della vittoria navale del 7 ottobre 1571 riportata dalle forze cristiane sui turchi minacciosi, vittoria attribuita dal santo pontefice all’intercessione di “Maria aiuto dei Cristiani” invocata contemporaneamente dalle confraternite del Rosario. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-10-2009)
Commento su Gn 4,2
Dalla Parola del giorno So che tu se un Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore. Come vivere questa Parola? Siamo all’episodio conclusivo del libro di Giona. Un punto nevralgico in cui la giustizia umana viene a trovarsi a confronto con quella divina. Da un lato Giona con i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-10-2008)
Scuola di preghiera
"Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli". Una domanda precisa, rivolta oggi a Gesù. L'evangelista Luca ci presenta una versione più breve, ridotta all'essenziale, della preghiera insegnata da Gesù, che Matteo ha riportato nel discorso della montagna. Gesù è ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-10-2008)
Commento a Gal 2,12
Dalla Parola del giorno “Prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, Cefa prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi.” Come vivere questa Parola? Un tratto di fragilità colto in colui a cui Gesù aveva aff ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 08-10-2008)
Commento Luca 11,1-4
1) Preghiera O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-10-2007)
La preghiera del Padre Nostro
L'evangelista Luca narra delle circostanze nella quali Gesù ha insegnato il Padre Nostro ai suoi discepoli. Uno dei doni più preziosi lasciatoci da Gesù nella sua missione terrena, la preghiera del Padre Nostro, è data da una richiesta specifica dei discepoli. I discepoli sono abituati alla preghier ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-10-2007)

Dai racconti evangelici emerge con estrema chiarezza che la preghiera è una dimensione essenziale nella vita di Gesù. Più volte si narra di Gesù che si ritira in preghiera in luoghi appartati, e spesso di notte. Era per i discepoli una esperienza del tutto singolare. Essi con attenzione osservavano ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2007)

Dalla Parola del giorno So che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime, di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato. Come vivere questa Parola? Con poche pennellate, l'irritato Giona traccia il volto di Dio nei suoi tratti più essenziali. Un Dio che lo ha ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-10-2006)

Dalla Parola del giorno Quando pregate dite: Padre, sia santificato il tuo nome. Come vivere questa Parola? Anzitutto notiamo il contesto: Gesù si trova in un luogo presumibilmente solitario (com'è evidenziato da altri brani del vangelo), immerso in preghiera. Quando ha terminato, uno dei suoi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-10-2006)
Signore, insegnaci a pregare...
Ieri il Vangelo, esaltando l'atteggiamento di Maria, sorella di Marta, ci ha ben ricordato la saggezza del saper stare con Dio. Oggi lo stesso Vangelo ci insegna come dobbiamo pregare. Un giorno, narra Luca, Gesù si trovava in un luogo a pregare, e quand'ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11-10-2006)

Dai racconti evangelici emerge con estrema chiarezza che la preghiera è una dimensione essenziale nella vita di Gesù. Più volte si narra di Gesù che si ritira in preghiera in luoghi appartati, e spesso di notte. Era per i discepoli una esperienza del tutto singolare. Essi con attenzione osservavano ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-10-2005)
Quando pregate dite...
In modo forse non del tutto consapevole, i discepoli di Gesù, tante volte testimoni delle notti insonni che il loro maestro passava in preghiera, gli rivolgono a loro volta una semplice invocazione, una vera preghiera: «insegnaci a pregare». La risposta di Gesù è il Padre nostro. Ci saremmo aspettat ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-10-2005)
Commento Gn 4,10-11
Dalla Parola del giorno Il Signore rispose: «Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita, e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più centove ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-10-2004)
Commento Luca 11,1-4
Dalla Parola del giorno Quando pregate dite: Padre. Come vivere questa Parola? Per noi cristiani è naturale rivolgerci a Dio con questa parola tanto familiare ed evocativa di un legame vitale ineliminabile. Ci abbiamo fatto l'abitudine così da non gustarne più l'intima dolcezza e l'insondabile ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-10-2003)

Insegnaci a pregare: è la prima delle preghiere che scaturisce dal cuore degli apostoli che restano profondamente affascinati dalla preghiera di Gesù. Gesù ha pregato, e tanto, e restiamo stupiti dalla sua attitudine al colloquio con Dio... A leggere il vangelo scopriamo che ogni azione importante d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 08-10-2003)
Commento su Luca 11, 1-4
Questa preghiera è un rapporto diretto tra un "Tu" che è il Padre e un "noi" che è il nostro vero io, in quanto siamo in comunione con il Figlio e con i fratelli. La fraternità tra gli uomini si fonda unicamente sulla paternità di Dio. Di conseguenza, non si può stare davanti al Padre separati dal F ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-10-2002)

Dalla Parola del giorno Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli. Come vivere questa Parola? E' molto bello e pieno di significato quello che accade nel Vang ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-10-2002)
Commento Luca 11,1-4
Gesù è un uomo che prega e che ama la preghiera. E' una delle costanti dei vangeli, elemento che affascina gli evangelisti: il rapporto di Gesù con Dio Padre è così esclusivo, così straordinario, che tutti ne restano colpiti. Che bisogno aveva Gesù di pregare? Intendiamoci: se la preghiera è l'elenc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2001)
Commento Gn 4,3
Dalla Parola del giorno So che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime, di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato. Come vivere questa Parola? E' il profeta Giona che parla manifestando il nome di Dio, anzi, in sintesi, tutta la Rivelazione. Però il contes ...
(continua)

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