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Lunedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO271 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Le due letture di oggi parlano di lontananza e di vicinanza. Giona fugge per non andare a Ninive come Dio gli ha comandato, ma allontanandosi dai Niniviti si allontana anche dal Signore. Il Samaritano invece si avvicina all'uomo malmenato dai ladroni, se ne prende cura, si rende disponibile.
È questa la dinamica di Dio, che si fa prossimo a noi pieno di amore e di misericordia. Dio è il pastore che cerca la pecorella smarrita per riportarla salva all'ovile, è il padre che corre incontro al figlio perduto che ritorna, è il Samaritano che si china premuroso sul ferito. È Gesù, che muore sulla croce per noi. Dio è così e non vuole una religione che metta al riparo, che separi dagli altri nel timore di contaminarsi, che non dia il primato alla carità.
Ascoltiamo dunque sempre come rivolto a noi l'invito di Gesù: "Va' e fa' anche tu lo stesso". Non è facile essere costantemente a disposizione degli altri e quindi di Dio; per questo è necessaria molta preghiera, che apra il nostro cuore alla carità paziente, longanime, generosa.
Questo mi porta ad un'altra osservazione. Giona, gettato in mare, è inghiottito da un pesce e portato all'asciutto. Ma tra il primo evento e la liberazione c'è una lunga fiduciosa preghiera del profeta, che la liturgia ha omesso per farne il Salmo responsoriale: "Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha esaudito; dal profondo degli inferi ho gridato e tu hai ascoltato la mia voce...". E un elemento importantissimo, perché senza preghiera non è possibile aprirsi alla grazia, passare dall'egoismo preoccupato di sé, della propria vita, della propria reputazione, all'amore che si fa prossimo a chi è nella necessità, sull'esempio del Signore Gesù.
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Antifona d'ingresso
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
e nessuno può resistere al tuo volere.
Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)
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Colletta
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Gio 1,1-2,1.11
Giona invece si mise in cammino per fuggire lontano dal Signore.
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Dal libro del profeta Giona
In quei giorni, fu rivolta a Giona, figlio di Amittài, questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e in essa proclama che la loro malvagità è salita fino a me». Giona invece si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s’imbarcò con loro per Tarsis, lontano dal Signore.
Ma il Signore scatenò sul mare un forte vento e vi fu in mare una tempesta così grande che la nave stava per sfasciarsi. I marinai, impauriti, invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono in mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona, sceso nel luogo più in basso della nave, si era coricato e dormiva profondamente. Gli si avvicinò il capo dell’equipaggio e gli disse: «Che cosa fai così addormentato? Àlzati, invoca il tuo Dio! Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo».
Quindi dissero fra di loro: «Venite, tiriamo a sorte per sapere chi ci abbia causato questa sciagura». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Gli domandarono: «Spiegaci dunque chi sia la causa di questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?». Egli rispose: «Sono Ebreo e venero il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra».
Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono: «Che cosa hai fatto?». Infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva lontano dal Signore, perché lo aveva loro raccontato. Essi gli dissero: «Che cosa dobbiamo fare di te perché si calmi il mare, che è contro di noi?». Infatti il mare infuriava sempre più. Egli disse loro: «Prendetemi e gettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia».
Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la spiaggia, ma non ci riuscivano, perché il mare andava sempre più infuriandosi contro di loro. Allora implorarono il Signore e dissero: «Signore, fa’ che noi non periamo a causa della vita di quest’uomo e non imputarci il sangue innocente, poiché tu, Signore, agisci secondo il tuo volere». Presero Giona e lo gettarono in mare e il mare placò la sua furia. Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono sacrifici al Signore e gli fecero promesse.
Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. E il Signore parlò al pesce ed esso rigettò Giona sulla spiaggia.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Gio 2
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Signore, hai fatto risalire dalla fossa la mia vita.
Nella mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha risposto;
dal profondo degli inferi ho gridato
e tu hai ascoltato la mia voce.
Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare,
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
Io dicevo: «Sono scacciato
lontano dai tuoi occhi;
eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio».
Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera è giunta fino a te,
fino al tuo santo tempio.
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Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 10,25-37
Chi è il mio prossimo?
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Il vangelo di oggi ci presenta il messaggio centrale di Cristo: l'amore verso Dio indissolubilmente legato a quello verso il prossimo. Per questo, preghiamo:
Signore, insegnaci ad amare.
Nella nostra società sempre più si parla di solidarietà, fraternità e giustizia, mentre si allarga il numero di coloro che negano Dio. Aiutaci, Signore, a comprendere che soltanto dove ci sei tu vivono la carità e l'amore vero. Preghiamo:
I cristiani a volte, per una malintesa fedeltà alla legge, trascurano l'uomo che soffre. Liberaci, Signore, da ogni legalismo e rendici sempre più umani ed evangelici. Preghiamo:
Istintivamente siamo preparati a rivolgere la nostra attenzione alle persone che ci gratificano o ricambiano le nostre attenzioni. Facci comprendere, Signore, che il vero amore è dono gratuito che non attende ricompense. Preghiamo:
Non è certo facile offrire aiuto. Fà, o Signore, che questa nostra comunità, mentre si appresta ad alleviare i disagi economici dei suoi poveri, insieme sia attenta alla loro crescita umana e spirituale. Preghiamo:
Dinanzi alla sofferenza dei nostri fratelli può nascere un sentimento di paura o di impotenza. Infondi, o Signore, nel nostro cuore quell'amore che sa trovare sempre una parola o un gesto di solidarietà e di conforto. Preghiamo:
Per le nazioni che hanno potere in campo internazionale.
Per gli animatori delle case di accoglienza per emarginati.
O Trinità santissima, aiutaci a superare i nostri egoismi e a vivere per Colui che è morto per noi e ci chiama a riconoscerlo e amarlo soprattutto nei poveri. Lui è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato d’offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il Signore è buono con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca. (Lam 3,25)
Oppure:
Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti,
siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane
e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)
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Preghiera dopo la comunione
La comunione a questo sacramento
sazi la nostra fame e sete di te, o Padre,
e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 05-10-2009)
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Amore sopra o dentro la vita
SENTIRE LA LEGGE SUPERIORE A SE' O DENTRO LA MIA VITA...
Amare il Signore.
E' una realtà condivisa da tante persone a livello semplicemente teorico, mentre nella pratica avviene ogni contraddizione, a tutti i livelli, riguardo a questa applicazione.
Occorre ripercorrere la parabola del Vangelo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-10-2009)
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Dalla Parola del giorno
Vi fu in mare una tempesta così grande che la nave stava per sfasciarsi […]. Intanto Giona […] si era coricato e dormiva profondamente.
Come vivere questa Parola?
Giona è stato raggiunto dalla chiamata del Signore per una delicata missione: andare a predicare ai Niniviti ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 06-10-2008)
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Leggere la Legge
LEGGERE NELLA LEGGE
"Che cosa sta scritto nella legge? Che cosa vi leggi?"
Il buon samaritano è l'emblema di colui che sa leggere nella legge, e non la osserva in se stessa.
Osservare la legge come il sacerdote e il levita fa essere ciechi, incapaci di leggere la legge; osservandola in se ste ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-10-2008)
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Chi è il mio prossimo?
L'amore del prossimo è alla base della predicazione di Gesù in tutti e quattro i Vangeli. Certo, Gesù dovette parlarne spesso, se questa sua parola rimase tanto impressa nel cuore della comunità primitiva. Qui Gesù cambia la prospettiva della domanda dello scriba. Non: «cosa debbo fare?», ma: «chi h ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-10-2008)
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Commento a Gal 1,7
Dalla Parola del giorno
“Vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo”
Come vivere questa Parola?
La resistenza alla Parola di Dio non è cosa solo dei nostri giorni. Già gli apostoli, preceduti in questo dai profeti, si erano trovati nella situazione di mettere in gu ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 06-10-2008)
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1) Preghiera
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-10-2007)
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Che cosa fare per avere la vita eterna?
Un dottore della legge vuol mettere alla prova Gesù; così gli pone una domanda che può essere una domanda fondamentale anche per noi: cosa fare per ottenere la vita eterna? Dopo è Gesù che vuol mettere alla prova lo stesso dottore della legge sulla sua conoscenza della Legge di Dio. Il confronto con ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 08-10-2007)
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È tra le pagine più conosciute del Vangelo. Essa, particolarmente all'inizio di questo nuovo millennio, riassume bene la situazione di questo nostro mondo e assieme traccia chiaramente qual è la vocazione della comunità cristiana e di ogni singolo discepolo. Quell'uomo mezzo morto lasciato ai margin ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-10-2007)
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Dalla Parola del giorno
Giona si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore.
Come vivere questa Parola?
Giona è investito dal Signore di una particolare missione, ma non vuole compromettersi e cerca scampo nella fuga. Fa un po' sorridere questo ingenuo tentativo di sottrarsi allo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Va' e fa anche tu lo stesso.
Come vivere questa Parola?
Il vangelo odierno ci offre il racconto del buon Samaritano riportato soltanto dall'evangelista Luca. Alle domande di un esperto della legge di Mosè su cosa si debba fare per avere la vita eterna, e "Chi è il mio pr ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 09-10-2006)
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Chi e' il mio prossimo?
La parabola riportata nella liturgia odierna chiarisce il pensiero di Gesù sull'amore al prossimo. Lo scriba aveva chiesto chi fosse il suo prossimo. Gesù risponde capovolgendo la questione. Non è quanto gli altri sono prossimi a noi, il così detto prossimo, il vicino a vari titoli, ma quanto noi si ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 09-10-2006)
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È tra le pagine più conosciute del Vangelo. Essa, particolarmente all'inizio di questo nuovo millennio, riassume bene la situazione di questo nostro mondo e assieme traccia chiaramente qual è la vocazione della comunità cristiana e di ogni singolo discepolo. Quell'uomo mezzo morto lasciato ai margin ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-10-2005)
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Scendere per incontrare il povero
Gesù scandisce di nuovo per tutti noi l'essenza della legge nuova e la via sicura per accedere al suo Regno. Dobbiamo porre Dio al primo posto ed amarlo con tutte le nostre forze, dobbiamo riconoscerlo come nostro Padre e Padre di tutti. Con questa fede e con questo amore possiamo intraprendere un v ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-10-2005)
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Dalla Parola del giorno
Prendetemi e gettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto a causa mia.
Come vivere questa Parola?
Giona, il protagonista di quel gioiello che è il libro che porta il suo nome, è un personaggio emblem ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 06-10-2003)
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Dio è amore, ovvio. Almeno questi duemila anni di cristianesimo a qualcosa sono serviti! Anzi: il nostro mondo parla e strpalra dell'amore: di coppia, tra genitori e figli... Solo che – stringi stringi – ci rendiamo conto che non è semplice davvero capire in che cosa consista davvero l'amore. Così i ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 06-10-2003)
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Commento su Luca 10, 25-37
Il comandamento dell'amore è il cardine dell'Antico e del Nuovo Testamento. Definisce la verità dell'uomo nella sua relazione con Dio, con gli altri e con se stesso (Dt 6,4 ss; Lv 19,18). La morte prodotta dal peccato è l'incapacità di amare. L'uomo è creato per amore ed è fatto per amare; se non am ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-10-2002)
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Dalla Parola del giorno
Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: "Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?"
Come vivere questa Parola?
Il primo dei due interrogativi che il dottore della legge rivolge oggi a Gesù è riscontrabile identico in un altro episodio del Vange ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 07-10-2002)
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Commento Luca 10,25-37
Al dottore della legge che vuole fare sfoggio della sua preparazione teologica con una domanda da catechismo ("quale il primo dei comandamenti?") e avendo ricevuto una risposta altrettanto teorica, Gesù spiega con una parola a tinte forti, provocatoria, su quale livello occorre mettesi per capire il ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-10-2001)
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Dalla Parola del giorno
Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.
Come vivere questa Parola?
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(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-10-2000)
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Dalla Parola del giorno
Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe compassione.
Come vivere questa Parola?
La domanda posta dal dottore della legge è la questione centrale del cristianesimo, ciò da cui dipende la credibilità, la visibilità di un cristiano: ...
(continua)
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