LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 1 Ottobre 2009 <

Martedì 29 Settembre 2009

Mercoledì 30 Settembre 2009

Giovedì 1 Ottobre 2009

Venerdì 2 Ottobre 2009

Sabato 3 Ottobre 2009

Domenica 4 Ottobre 2009

Lunedì 5 Ottobre 2009

Martedì 6 Ottobre 2009

Mercoledì 7 Ottobre 2009

Giovedì 8 Ottobre 2009


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Santa Teresa di Gesù Bambino

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S1001 ; DO264

Una ragazza morta a ventiquattro anni diventa dopo neppure cinquant'anni modello di tutta la Chiesa. Pio XI era molto devoto di santa Teresa di Gesù Bambino e la nominò patrona delle Missioni, lei, la cui breve vita si svolse tutta fra Alenon e Lisieux e che dopo i suoi quindici anni non usci più dal convento.
Quanto spesso Gesù dimostra che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, né le sue vie le nostre vie I nostri pensieri vengono dall'orgoglio, quelli di Dio dall'umiltà; le nostre vie sono tutte uno sforzo per essere grandi, quelle di Dio si percorrono solo diventando piccoli. Come sulle strade per andare a Nord bisogna prendere la direzione opposta al Sud, così per camminare sulle vie di Dio dobbiamo prendere la direzione opposta a quella verso cui il nostro orgoglio ci spinge.
Teresa aveva grandi ambizioni, grandi aspirazioni: voleva essere contemplativa e attiva, apostolo, dottore, missionario e martire, e scrive che una sola forma di martirio le sembrava poco e le desiderava tutte... il Signore le fece capire che c'è una sola strada per piacergli: farsi umili e piccoli, amarlo con la semplicità, la fiducia e l'abbandono di un bimbo verso il padre da cui si sa amato. "Non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze. Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre". ~ bellissimo salmo 130 può essere applicato alla lettera alla vita di Teresa.
Così questa giovanissima donna ravvivò nella Chiesa il più puro spirito evangelico ricordando una verità essenziale: prima di dare a Dio è necessario ricevere. Noi abbiamo la tendenza a guardare sempre a quello che diamo; Teresa ha capito che Dio è amore sempre pronto a dare e che tutto riceviamo da lui. Chi vuol mettere la propria generosità prima della misericordia, prima dell'amore misericordioso di Dio, è un superbo; chi riceve quello che Dio gli dà con la semplicità di un bambino arriva alla santità: è contento di non saper far nulla e riceve tutto da Dio. È un atteggiamento spirituale che è anch'esso dono di Dio ed è tutt'altro che passività. Teresa fece di sé un'offerta eroica e visse nella malattia e nella prova di spirito con l'energia e la forza di un gigante: la forza di Dio si manifestava nella sua debolezza, che ella abbandonava fiduciosamente nelle mani divine. Riuscì così in modo meraviglioso a trasformare la croce in amore, una croce pesante, se ella stessa dirà alla fine della sua vita che non credeva fosse possibile soffrire tanto.
Impariamo questa grande lezione di fiducia, di piccolezza, di gioia e preghiamo Teresa che ci aiuti a camminare come lei nella povertà di spirito e nell'umiltà del cuore. Saremo come lei inondati da un fiume di pace.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il Signore la protesse e ne ebbe cura,
la tenne cara come la pupilla dei suoi occhi;
come un’aquila la prese e la portò sulle sue ali:
solo il Signore fu la sua guida. (cf. Dt 32,10-12)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli,
fa’ che seguiamo con serena fiducia
la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino,
perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Ne 8,1-4.5-6.7-12
Esdra aprì il libro della legge e benedisse il Signore, e tutto il popolo rispose: Amen, amen!

Dal libro di Neemìa

In quei giorni, tutto il popolo si radunò come un solo uomo sulla piazza davanti alla porta delle Acque e disse allo scriba Esdra di portare il libro della legge di Mosè, che il Signore aveva dato a Israele. Il primo giorno del settimo mese, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere.
Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza.
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore.
I leviti spiegavano la legge al popolo e il popolo stava in piedi. Essi leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura.
Neemia, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge.
Poi Neemia disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza». I leviti calmavano tutto il popolo dicendo: «Tacete, perché questo giorno è santo; non vi rattristate!». Tutto il popolo andò a mangiare, a bere, a mandare porzioni e a esultare con grande gioia, perché avevano compreso le parole che erano state loro proclamate.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 18

I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

Canto al Vangelo (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 10,1-12
La vostra pace scenderà su di lui.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Signore ci chiama a quest'eucaristia per farci suoi discepoli e consegnarci la legge dell'amore, Invochiamolo quindi con fede, dicendo:
Manda anche noi, Signore.

Per la Chiesa, istruita nell'amore da Cristo, perché mite e operosa vivifichi la comunità degli uomini. Preghiamo:
Per le nostre città, perché con pazienza diventino i luoghi per un'armoniosa convivenza umana. Preghiamo:
Per le nostre case, perché l'adesione amorosa alla legge del Signore ne faccia segni di riconciliazione e di pace. Preghiamo:
Per quanti hanno il compito di predicare il vangelo, perché lo Spirito li rivesta di scienza e di perseveranza, e prepari i cuori all'ascolto. Preghiamo:
Per noi qui riuniti, perché ci sentiamo mandati ad annunciare la pace e il regno del Signore. Preghiamo:
Per i sacerdoti e i religiosi della nostra comunità.
Per i missionari laici della nostra diocesi.

Accogli, Signore, la preghiera dei tuoi figli, perché la tua parola arrivi ai confini del mondo e si estenda ovunque il regno del tuo amore. Te lo chiediamo con fiducia per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, mirabile nei tuoi santi,
che hai gradito l’umile offerta
di santa Teresa di Gesù Bambino
al tuo amore misericordioso,
accetta il sacrificio che ti offriamo
e consacraci sempre al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Se non vi convertirete
e non diventerete come i bambini,
non entrerete nel regno dei cieli”, dice il Signore. (Mt 18,3)


Preghiera dopo la comunione
La comunione al tuo sacramento, Signore,
ci infiammi di quel fuoco di carità che ispirò
la tua santa vergine Teresa di Gesù Bambino
a offrirsi a te per la salvezza di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-10-2013)
Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò
Presi dalle mille vicende della politica, ci passano sotto il naso altre notizie, un po' perché ormai ci siamo abituati e quasi scocciati di sentirle. Immigrati ne arrivano a centinaia e la cosa passa nella totale indifferenza. Ogni tanto ne muore qualcuno e c'è chi dice "peggio per loro, dovevano r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2013)
Sappiate però che il regno di Dio è vicino
Accoglie il Regno di Dio chi si riveste ogni giorno di vera sapienza. La sapienza è luce. La stoltezza è tenebra. Se non si è illuminati dalla sapienza divina e celeste mai si potrà accogliere il regno di Dio che viene con potenza sulla nostra terra. Tutto è dalla sapienza. Questa verità è così rive ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-10-2013)
La vostra pace scenderà su di lui
San Luca distingue due missioni di Gesù: ai Dodici e ai Settantadue discepoli. Poveri, inviati da un povero ai poveri, sono i missionari. Questa povertà è uno degli imperativi del tempo della Chiesa, così tanto richiamata dal Papa Francesco, tempo decisivo, che non ha bisogno di crearsi sicurezze al ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-10-2013)
Commento su Luca 10, 7
"Restate in quella casa mangiando e bevendo di quello che hanno." Lc 10, 7 Come vivere questa Parola? Ci è sempre utile riprendere in mano il famoso passo dell'invio dei 72 discepoli dove Gesù da alcune "istruzioni per l'uso" affinché la loro testimonianza sia incisiva e non inconsistente come p ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04-10-2012)
La messe è molta, ma gli operai sono pochi!
Quanto lavoro c'è da fare, quante persone da aiutare, quanti torti da raddrizzare, quante ingiustizie da sanare. Cammini per la strada e vedi il barbone che chiede l'elemosina all'angola della strada, una donna sdraiata per terra che cerca di recuperare qualche centesimo caduto ai passanti attraver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-09-2010)
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date
Generalmente quando ci si appresta alla conquista di un regno, di un popolo, di una nazione, di molti regni e di molte nazioni, si contano le forze in campo, si fanno le strategia, si calcolano i giorni, i mesi, gli anni, si ammassano i viveri, si mettono a lucido le armi più sofisticate, c'è tutto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-09-2010)
Commento Luca 10,1-12
Dalla Parola del giorno Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. Come vivere questa Parola? Queste parole sono rivolte da Gesù a quei settantadue discepoli da lui designati perché anch'essi c ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30-09-2010)
Seguire il filo
* E' bello vedere questi "due a due" sguinzagliati da Gesù nel mondo, liberi di andare dappertutto, in avanti e indietro, sotto e sopra, qua e là, in mezzo ai turbini e ai lupi mentre loro son come pecore, senza alcun peso di bagaglio che il necessario, portando con sè solo il dono della pace. * ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-10-2009)

Prega con noi, oggi, la piccola Teresa di Lisieux, entrata giovanissima in Carmelo e morta dopo pochi anni, fautrice di una spiritualità semplice, armoniosa, che grande influsso avrà nei credenti dell'Ottocento. Teresa non è mai uscita dalle mura del suo monastero, eppure, a sorpresa, è stata sce ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 01-10-2009)
L'invio dei mandati
LA MISSIONE CHE DIO CI AFFIDA HA IL PRIMATO SU OGNI REALTA' Non c'è interesse che tenga, né tantomeno non c'è alcuna diffficoltà che possa fermare il Regno di Dio. Niente e nessuno può intralciare quel Regno che viaggia alla velocità della luce dello Spirito, di fronte al quale ogni interesse ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-10-2009)
Commento su Ne 8,10-12
Dalla Parola del giorno Neemia disse al popolo: ?Andate, mangiate carni grasse, bevete vino dolce e mandatene porzioni a chi non ne ha, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro. Non vi rattristate perché la gioia del Signore è la nostra forza Come vivere questa Parola? Neemia, nel su ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 01-10-2009)

1) Preghiera O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-10-2009)
Inviati come agnelli in mezzo ai lupi
Gesù allarga la schiera dei suoi seguaci. È ancora Lui a chiamarli. Affida loro il compito, già svolto dal Battista, di preparargli la strada nei luoghi dove intendeva recarsi a dare il suo annuncio di salvezza. Il mondo da evangelizzare è una messe abbondante, ma gli operai sono pochi. Il loro prim ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-10-2008)
La vostra pace scenderà su di lui.
Luca distingue due missioni di Gesù: ai dodici e ai settantadue discepoli. Poveri, inviati da un povero ai poveri, sono i missionari. Questa povertà è uno degli imperativi del tempo della Chiesa, tempo decisivo, che non ha bisogno di crearsi sicurezze al di fuori della certezza della prossimità di D ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google