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LITURGIA

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Domenica 16 Agosto 2009

Lunedì 17 Agosto 2009

Martedì 18 Agosto 2009

Mercoledì 19 Agosto 2009

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Venerdì 21 Agosto 2009

Sabato 22 Agosto 2009

Domenica 23 Agosto 2009

Lunedì 24 Agosto 2009

Martedì 25 Agosto 2009

  Martedì della XX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO202 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nella vocazione di Gedeone, riferita nella prima lettura di oggi, si manifesta il modo apparentemente strano con cui Dio sceglie i suoi strumenti per intervenire nella storia del suo popolo. Gedeone non è un personaggio di grande rilievo, lui stesso lo fa notare al Signore che lo chiama: "Signore mio, come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse, e io sono il più piccolo nella casa di mio padre".
Come mai il Signore sceglie uno strumento così debole, così disprezzabile, dalla famiglia più povera e, in questa famiglia, il più piccolo?
Questo modo di fare di Dio lo ritroviamo ancora dopo, quando Gedeone deve combattere i Madianiti. Egli, vedendo la loro forza, convoca tutti gli Israeliti; un gran numero viene per combattere: sono trentaduemila uomini. Cosa dice Dio? Dice: "La gente che è con te è troppo numerosa". Come mai troppo numerosa? I Madianiti sono molto forti, forse trentaduemila uomini non basteranno! Ma Dio dice di no, perché Israele potrebbe vantarsi e dire: "La mia mano mi ha salvato!". Quindi il Signore ordina a Gedeone di rimandare a casa prima tutti quelli che non si sentono troppo forti, troppo coraggiosi, che hanno qualche obiezione possibile. Rimangono diecimila uomini. "E ancora troppo", dice Dio. E allora propone una prova un po' speciale: vedere come questi uomini si mettono per bere l'acqua di un torrente. Trecento prendono una posizione insolita: proprio questi trecento sono scelti. Così il numero va bene, è abbastanza piccolo perché si manifesti la potenza e la grandezza di Dio.
Dio regolarmente sceglie i suoi strumenti in questo modo. San Paolo lo diceva quando, parlando della sua vocazione che stimava in modo straordinario, osservava: "Abbiamo questo tesoro in vasi di creta", cioè portiamo queste grazie in condizione di debolezza, di infermità umana, "perché appaia che la potenza straordinaria viene da Dio e non da noi". Questo è importante: che l'uomo non possa attribuire a se stesso ciò che in realtà viene da Dio. Sarebbe un gran danno, anzitutto per lui stesso, perché se l'uomo si chiude in sé, nella sua superbia, non vive più nella corrente dell'amore di Dio, si separa dalla fonte di ogni bene e si ritrova isolato, senza vera gioia, senza vera pienezza. Invece, se accetta una condizione umile, allora può veramente ricevere tutta l'abbondanza della grazia divina. San Paolo lo ha esperimentato. Essendo provato, supplicava il Signore di liberarlo, e Gesù gli rispose: "Ti basta la mia grazia; la potenza si rivela nella debolezza". E la regola per le opere di Dio.
Quindi non dobbiamo avvilirci quando ci sentiamo deboli, incapaci, quando i nostri mezzi appaiono inadeguati per l'opera che ci è affidata, quando sopravvengono difficoltà da ogni parte, ostacoli che non siamo in grado, umanamente parlando, di superare. Invece di lamentarci, dobbiamo allora proclamare la nostra fiducia. Se cerchiamo di fare l'opera del Signore con amore, lui manifesterà la sua potenza e la sua bontà, darà una grande fecondità apostolica ai nostri umili sforzi.

Antifona d'ingresso
O Dio, nostra difesa,
contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio,
è più che mille altrove. (Sal 84,10-11)


Colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi in noi la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi,
che superano ogni desiderio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gdc 6,11-24a
Gedeone, salverai Israele: non ti mando forse io?

Dal libro dei Giudici

In quei giorni, l’angelo del Signore venne a sedere sotto il terebinto di Ofra, che apparteneva a Ioas, Abiezerita. Gedeone, figlio di Ioas, batteva il grano nel frantoio per sottrarlo ai Madianiti. L’angelo del Signore gli apparve e gli disse: «Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!». Gedeone gli rispose: «Perdona, mio signore: se il Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo? Dove sono tutti i suoi prodigi che i nostri padri ci hanno narrato, dicendo: “Il Signore non ci ha fatto forse salire dall’Egitto?”. Ma ora il Signore ci ha abbandonato e ci ha consegnato nelle mani di Madian».
Allora il Signore si volse a lui e gli disse: «Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non ti mando forse io?». Gli rispose: «Perdona, mio signore: come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre». Il Signore gli disse: «Io sarò con te e tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo».
Gli disse allora: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, dammi un segno che proprio tu mi parli. Intanto, non te ne andare di qui prima che io torni da te e porti la mia offerta da presentarti». Rispose: «Resterò fino al tuo ritorno».
Allora Gedeone entrò in casa, preparò un capretto e con un’efa di farina fece focacce àzzime; mise la carne in un canestro, il brodo in una pentola, gli portò tutto sotto il terebinto e glielo offrì. L’angelo di Dio gli disse: «Prendi la carne e le focacce àzzime, posale su questa pietra e vèrsavi il brodo». Egli fece così. Allora l’angelo del Signore stese l’estremità del bastone che aveva in mano e toccò la carne e le focacce àzzime; dalla roccia salì un fuoco che consumò la carne e le focacce àzzime, e l’angelo del Signore scomparve dai suoi occhi.
Gedeone vide che era l’angelo del Signore e disse: «Signore Dio, ho dunque visto l’angelo del Signore faccia a faccia!». Il Signore gli disse: «La pace sia con te, non temere, non morirai!». Allora Gedeone costruì in quel luogo un altare al Signore e lo chiamò «Il Signore è pace».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 84

Il Signore annuncia la pace per il suo popolo.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con fiducia.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Canto al Vangelo (2 Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 19,23-30
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Supplichiamo Dio, nostro Padre, perché ci aiuti ad ascoltare la sua Parola, anche quando ci sembra difficile da attuare. Preghiamo insieme e diciamo:
Donaci, Signore, la povertà di spirito.

Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perché siano modello di povertà e mostrino ai cristiani che è possibile vivere con gioia il distacco dalla ricchezza. Preghiamo:
Per tutti i cristiani, perché non si lascino assorbire completamente dagli interessi economici e non siano sedotti dall'avidità. Preghiamo:
Per i cristiani che seguono il Signore nella povertà volontaria, perché ricevano, come ha promesso Gesù, gioia cento volte maggiore di quanto hanno lasciato. Preghiamo:
Per i ricchi, perché ascoltino il grido dei poveri e aprano l'animo alle loro necessità. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perché lasciamo che il Signore occupi sempre più il nostro animo e trasformi i nostri sentimenti. Preghiamo:
Perché i poveri siano profezia della Chiesa.
Per chi oggi è vero esempio di povertà evangelica.

O Padre, ricco di bontà, ascolta le nostre preghiere e fà che il nostro cuore sia capace di affidarsi completamente a te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Signore,
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
e tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso il Signore è la misericordia,
e grande presso di lui la redenzione. (Sal 130,7)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai fatti partecipi della vita del Cristo,
trasformaci a immagine del tuo Figlio,
perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 17-08-2010)
Il Regno dei cieli
ESSERE RICCHI DEL PROPRIO REGNO DELLA VITA... ...COME SI POTRA' ACCEDERE ALLORA AL REGNO DEI CIELI? "Il Regno dei cieli". I cieli si aprono con i loro tesori e le loro possibilità solo quando si rinuncia al regno della terra, alle realtà alle quali siamo tentati di avvincolarci e di avere com ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-08-2009)
Solo Dio salva
La prima parte del vangelo continua il discorso di ieri sulla ricchezza; diventando ancora più drastico Gesù dice che nessun ricco potrà salvarsi. Naturalmente si tratta di un confidare in se stessi, un porre a fondamento della propria esistenza le ricchezze e i beni che si possiedono, come nella pa ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 18-08-2009)

1) Preghiera O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del V ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-08-2008)
Cento volte tanto e la vita eterna
Gesù stesso fa un amara riflessione sull'episodio del ricco, che non ha il coraggio di seguirlo, nonostante le ottime intenzioni che l'animavano: "Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli". Il ricco che s'identifica necessariamente con chi ha molti beni, ma piuttosto con coloro che sono sm ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-08-2008)
Commento Matteo 19,23-30
1) Preghiera O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del V ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-08-2007)
Ricchi in Dio
RICCHI... ...di sè o della situazione arricchente di fronte a Dio. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il ricco di sè non può entrare nel Regno, in quanto costruisce tutto a sua misura e quindi non può passare attraverso la via stretta della realtà che Dio gli ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-08-2007)
Cento volte tanto e la vita eterna
Gesù stesso fa un amara riflessione sull'episodio del ricco, che non ha il coraggio di seguirlo, nonostante le ottime intenzioni che l'animavano: "Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli". Il ricco che s'identifica necessariamente con chi ha molti beni, ma piuttosto con coloro che sono sm ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-08-2006)
Quando la ricchezza rende schiavi
"Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli". È il proseguo del vangelo di ieri conclusosi con l'amare delusione del giovane che ne va triste perché legato ai suoi beni. Comprendiamo così che Gesù non vuole fare una condanna indiscriminata della ricchezza. Abbiamo innumerevoli riferimenti ne ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-08-2003)
Commento su Matteo 19, 23-30
Il tale di cui parla questo brano del vangelo aveva chiesto a Gesù che cosa doveva "fare" per "avere" la vita eterna (v.16); nella sua risposta ai discepoli, Gesù rovescia la prospettiva: bisogna "lasciare" per "avere" (v.29). Questa impossibilità di farsi piccoli per entrare nel Regno è sottolin ...
(continua)

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