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LITURGIA

> 17 Giugno 2009 <

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Sabato 20 Giugno 2009

Domenica 21 Giugno 2009

Lunedì 22 Giugno 2009

Martedì 23 Giugno 2009

Mercoledì 24 Giugno 2009

  Mercoledì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO113 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
In questo Vangelo Gesù manifesta il suo grande desiderio di metterci in comunione con il Padre, lo stesso desiderio che l'ha spinto a donarsi a noi nell'Eucaristia. Se ha istituito l'Eucaristia è stato proprio perché noi potessimo essere in comunione con lui e con il Padre, come scrive san Giovanni nella prima lettera, e la nostra gioia fosse perfetta. Qui Gesù ci indica la condizione per entrare in questa mirabile comunione e per avere questa profonda e purissima gioia: bisogna operare bene, senza ritorni su se stessi. E quello che chiamiamo rettitudine di intenzione e che può anche chiamarsi sincerità dell'amore.
Gesù conosce il cuore dell'uomo, sa che quando facciamo il bene siamo subito tentati di cercarvi un interesse personale, una soddisfazione di amor proprio e di egoismo e ci insegna che abbandonandoci a questa tentazione svuotiamo ogni nostra azione del suo contenuto di bene.
Si tratta di scegliere tra la soddisfazione dell'amor proprio, dell'egoismo e la ricompensa presso il Padre che è nei cieli.
Se ci pensiamo bene, potremmo dire che Gesù ci spinge a cercare il nostro vero interesse, cioè la ricompensa del Padre celeste. Dimenticando noi stessi per vivere nell'amore abbiamo proprio questa ricompensa, che consiste nell'essere in comunione con Dio, essere nell'amore come Dio è nell'amore, lui che è amore.
Dovremmo avere il gusto di ricercare la comunione con Dio, e niente altro; di fare il bene perché Dio ama ciò che è bene e perché facendo il bene siamo in comunione con lui. E meno ricompensa si ha sulla terra, più si gode la ricompensa intima di essere con Dio.
Ogni volta che leggo questo Vangelo sono colpito dalla cura con cui Gesù ha espresso il suo pensiero. Avrebbe potuto esprimerlo in modo molto secco, come fanno tante volte i predicatori, no? Bisogna far attenzione alle nostre intenzioni, conservare la rettitudine di intenzione e così via, con concetti astratti. Invece Gesù ha scelto una forma molto concreta, vivace, quasi visiva. Ha utilizzato il modo che troviamo sovente nella Bibbia, ha usato cioè immagini perfino esagerate, che colpissero la fantasia. Per esempio: "Quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te...". Non succede sovente che si suoni la tromba
quando si fa l'elemosina! Oppure quest'altra espressione, estremamente parlante ma anch'essa esagerata:
"Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra". È uno stile vivacissimo: le due mani sono personificate, come se fossero due persone che vivono a fianco a fianco, e una non deve sapere quello che l'altra fa. E noi comprendiamo benissimo quel che Gesù vuol dire: quando si fa del bene bisogna quasi che noi stessi lo ignoriamo, per evitare la vanagloria. Così la concretissima descrizione di quelli che "pregano ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini". E, di contro: "Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta" perché il Padre è li, nel segreto.
Questi tre esempi sono costruiti molto armoniosamente, con un parallelismo, un equilibrio letterario che è un piacere per lo spirito. All'inizio c e ogni volta l'antitesi: Gesù descrive coloro che si abbandonano alla tentazione della vanità e dell'amor proprio e, in contrapposizione, l'attitudine buona che mette in comunione con Dio. Ogni volta ci sono parole che fanno quasi da ritornello e che inculcano l'insegnamento che Gesù vuol dare.
In negativo: "Hanno già ricevuto la loro ricompensa"; in positivo: "E il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà".
Questo esempio della cura con cui Gesù ha espresso il suo insegnamento in modo vivo, interessante, espressivissimo ("Nessuno ha mai parlato come quest'uomo" dicevano quelli che erano venuti ad ascoltarlo con pensieri ostili), ci incoraggia a curare anche la forma di ciò che facciamo per Dio, di ciò che facciamo nell'evangelizzazione, specialmente quando parliamo di lui.
Ringraziamo il Signore dei suoi preziosi insegnamenti e anche della forma con cui ce li ha dati, che fanno del Vangelo un libro inesauribile ed incomparabile.

Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Cor 9,6-11
Dio ama chi dona con gioia.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia.
Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti:
«Ha largheggiato, ha dato ai poveri,
la sua giustizia dura in eterno».
Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia. Così sarete ricchi per ogni generosità, la quale farà salire a Dio l’inno di ringraziamento per mezzo nostro.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 111

Beato l’uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.

Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria.

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 6,1-6.16-18
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore predilige chi si rivolge a lui con umiltà e retta intenzione. Con questo spirito innalziamo al Padre la nostra supplica, dicendo:
Soccorri il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché sia sempre più comunità di preghiera e di fede limpida, maestra di umiltà e di carità fraterna. Preghiamo:
Per i religiosi che hanno abbracciato la vita contemplativa, perché vivano sempre con gioia e gratuità la loro vocazione. Preghiamo:
Per gli uomini in ricerca, perché il desiderio di autenticità e di verità li porti a scoprire Cristo Signore, uomo vero e perfetto. Preghiamo:
Per le persone anziane, perché trovino conforto e consolazione nella fede, che assicura la ricompensa di Dio al servo fedele. Preghiamo:
Per noi qui riuniti in assemblea, perché non cerchiamo la lode degli uomini, ma impariamo a vivere la carità e la penitenza come risposta all'amore di Dio. Preghiamo:
Per i benefattori della nostra parrocchia.
Per i gruppi di volontariato e di carità.

O Padre che ami chi dona con gioia, illumina le azioni del tuo popolo, affinché chiunque ci incontra possa accorgersi della grandezza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e i sacramento che lo rinnova, fà che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 17-06-2009)
Elemosina, preghiera e digiuno
Quando fai l'elemosina... Ricordati che il dono è da trasmettere perché lo abbiamo ricevuto prima noi. Ricordati che non deve essere una bandiera con la quale proclami te stesso. Ricordati che non è significativo quello che dai, ma sopratutto quello che stai trattenendo per te. Ricordati che dev ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-06-2009)
A Dio che vede nel segreto
«Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli». Viviamo tempi in cui la spettacolarizzazione in tutte le sue forme spinge tutti a far mostra di sé per cercare il consenso e l’am ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2009)
Commento su Matteo 6,1
Dalla Parola del giorno “Guardatevi dal praticare le vostre opere buone davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli”. Come vivere questa Parola? Gesù ci mette in guardia da ciò che potremmo chiamare ‘l’inquinamento de ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-06-2009)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-06-2008)
Commento su 2 Re 2,12
Dalla Parola del giorno "Eliseo guardava e gridava: Padre mio, padre mio! Cocchio d'Israele e suo cocchiere." Come vivere questa Parola? È un momento di forte emozione. Elia, il grande profeta e maestro spirituale di Eliseo è rapito in cielo. "Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-06-2008)
Cercate la gloria che viene da Dio solo
Il passaggio del dono della profezia da Elia ad Eliseo potrebbe suggerirci una riflessione sull'avvicendamento del servizio nella Chiesa e nella famiglia, come anche nella vita pubblica. Elia è stanco. Fugge nel deserto dal furore di Gezabele e qui incontra il Signore che lo rimanda indietro a cerca ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 18-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-06-2007)
Il fine delle nostre opere
O il plauso degli uomini o la ricompensa presso il Padre che è nei cieli: è questa la drastica alternativa che ci pone oggi il Signore. O l'ipocrisia e la platealità per strappare consensi e la futile ammirazione degli uomini, che ci priva però di ogni altro merito, o la silenziosa ed umile operosit ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-06-2007)

Questo Vangelo è un invito a vivere la propria fede nel Signore non misurandola a partire da gesti o da atteggiamenti esteriori, né valutandola con il metro del giudizio della gente ma convertendo il nostro cuore a lui. Il Vangelo di Gesù non abolisce la legge, "la porta a compimento". E la legge si ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-06-2006)
La vera evoluzione è un' involuzione?
Il Vangelo non ha paura di andare controcorrente, oggi, nemmeno dal punto di vista ecclesiale e religioso, dove tutti sono proiettati ad ingrandire le realtà, i progetti, le attività e a mostrare persone e fatti. Il Vangelo mira al piccolo, alla preziosità nascosta e racchiusa in un concentrato r ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-06-2006)
Il Padre che vede nel segreto ti ricompensera'
Nel brano odierno Gesù stabilisce un criterio di comportamento con tre applicazioni concrete - elemosina, preghiera e digiuno - che non sono esaurienti, in un cammino religioso, ma qualificano la nostra relazione con Dio, con gli altri e con noi stessi. Si badi alla sottolineatura che ne fa Gesù: "G ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-06-2006)

Questo Vangelo è un invito a vivere la propria fede nel Signore non misurandola a partire da gesti o da atteggiamenti esteriori, né valutandola con il metro del giudizio della gente ma convertendo il nostro cuore a lui. Il Vangelo di Gesù non abolisce la legge, "la porta a compimento". E la legge si ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-06-2005)

Dalla Parola del giorno Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Come vivere questa Parola? Paolo sottolinea tre qualità essenziali, e tra loro strettamente correlate, del dono: la gratuità, la libertà e la gioia. Il ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2004)

Dalla Parola del giorno Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-06-2003)
Commento 2Cor 9,7
Dalla Parola del giorno Dio ama chi dona con gioia. Come vivere questa Parola? L'esortazione di Paolo ai cristiani di Corinto riguarda quell'impegno della carità che è, come si è visto, la prova concreta di un amore non parolaio. Ma qui l'apostolo esplicita un altro aspetto importante del farsi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-06-2003)
Commento Matteo 6,1-6.16-18
Parlare di soldi è sempre difficile, specie in ambiente ecclesiale: troppe dicerie, troppe contro-testimonianze, troppe ambiguità. Un passato non sempre limpido appesantisce la bella, bellissima testimonianza di tutti i fratelli che invece aprono il cuore e i portafogli alle necessità dei fratelli. ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-06-2003)
Commento su Matteo 6, 1-6.16-18
Il discorso riprende l'enunciato di 5,20; "Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli". Il termine giustizia (sedaqah) è usato nella Bibbia per sintetizzare i rapporti dell'uomo con Dio, la pietà, la religiosità, la fede. I rapporti co ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-06-2002)
Commento Matteo 6,1-6.16-18
Dalla Parola del giorno Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Come vivere questa Parola? Gesù ci ama come nessun altro e sa che la realizzazione di una buona qualit ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-06-2000)

Dalla Parola del giorno Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega nel segreto. E il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Come vivere questa Parola? Nella stupenda pagina del Vangelo odierno, Gesù vuole aiutarci a realizzare ciò che più conta, in questa vita e ...
(continua)

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