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LITURGIA

> 15 Giugno 2009 <

Sabato 13 Giugno 2009

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Lunedì 15 Giugno 2009

Martedì 16 Giugno 2009

Mercoledì 17 Giugno 2009

Giovedì 18 Giugno 2009

Venerdì 19 Giugno 2009

Sabato 20 Giugno 2009

Domenica 21 Giugno 2009

Lunedì 22 Giugno 2009

  Lunedì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO111 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Nella prima lettura si manifesta in pieno il temperamento di Paolo, un temperamento amante del contrasto, dell'opposizione, perché è insieme un lottatore e un uomo ipersensibile. Spesso i suoi scritti sono difficili da capire proprio per questa insistenza sui contrasti, che mette in evidenza l'aspetto sconcertante del mistero di Cristo e anche della vita dell'Apostolo. Qui i contrasti si susseguono: "Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!". Sono tutti aspetti della vita apostolica. Dio ha scelto un temperamento come quello di Paolo perché la situazione dell'Apostolo e di ogni cristiano, una situazione straordinaria, fatta tutta di opposti, fosse espressa nella Scrittura in modo più vivo.
Nel Vangelo odierno anche Gesù invita i suoi discepoli a vivere in modo sconcertante. Invece di rispondere al male con il male, che è la risposta naturalmente più spontanea e che anche l'Antico Testamento aveva codificato ("Occhio per occhio, dente per dente"), essi devono contrapporre al male il bene; ed è il contrasto fondamentale. "Se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra". Sembra una cosa stupida, ed è l’atteggiamento più profondamente cristiano; san Paolo lo vede come cosa divina.
Noi non prendiamo dalla nostra ricchezza per dare agli altri, ciò che potrebbe fomentare la nostra superbia ma attingiamo alla nostra povertà e per la grazia di Dio possiamo aiutare molti. Questo è il paradosso della vita apostolica e spirituale: il Signore ci lascia poveri, ci lascia nelle difficoltà e proprio in esse la sua grazia si manifesta, il suo amore risplende. "Poveri, ma facciamo ricchi molti" se nella nostra povertà lasciamo agire Dio. Rimanendo poveri poveri in tutti i sensi accogliamo veramente in noi la ricchezza di Dio, che è di un altro genere, per trasmetterla agli altri.
Chiediamo al Signore che aumenti la gioia del nostro essere poveri, afflitti, incompresi di fronte al mondo, perché possiamo arricchirlo dei beni di Dio.

Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Cor 6,1-10
Ci presentiamo come ministri di Dio.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri; come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia.
Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,38-42
Io vi dico di non opporvi al malvagio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio Padre, che non manca di soccorrerci nel momento del bisogno. Diciamo insieme:
Signore, vieni in nostro aiuto.

Per la Chiesa, perché l'azione dello Spirito la purifichi sempre e la renda viva testimonianza di Cristo fratello di ogni uomo. Preghiamo:
Per i ministri del vangelo, perché, sorretti dalla sapienza della fede, siano con le parole e le opere instancabili annunciatori dell'amore di Dio. Preghiamo:
Per le nostre famiglie, perché vivano sempre in cristiana armonia e si aprano all'accoglienza di chi è nel bisogno. Preghiamo:
Per tutti i lavoratori, perché facciano prevalere la solidarietà e la condivisione nella necessità, sulla ricerca del profitto e della carriera. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perché l'esempio di Cristo, dato per noi, risvegli le virtù della misericordia e della generosità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità sia sempre pronta ad accogliere.
Per le persone più in difficoltà della nostra parrocchia.

Dio buono e fedele, che soccorri chi spera in te, concedi al tuo popolo di guardare con rinnovata certezza all'amore del tuo Figlio che si dona anche in questa eucaristia, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e i sacramento che lo rinnova, fà che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-03-2010)
Porgere l'altra guancia
Rompere lo schema del dare per avere, la logica dello scontrino fiscale. Anche nella fede e nei nostri rapporti quotidiani soggiace questa logica. Se mi dai, ti do; se non mi dai, non ti do. Se mi dai violenza, ti ridò violenza. E se amore, altro amore in cambio. Ma questa logica fa essere tutt ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-06-2009)
Porgi l'altra guancia
Offri sempre un'altra possibilità a chi ri provoca, non reagire a suo modo. Il Vangelo è una scuola di vita nell'atteggiamento quotidiano: oltre alla positività degli atteggiamenti, ci invita ad essere sempre capaci di porre un'altra occasione, specie quando viene tolta a noi. Non reagire con ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-06-2009)
Oltre la giustizia c’è l’amore
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l’entità dell’offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno. Cristo, ch ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-06-2009)
Commento su 2Cor 6,8-10
Dalla Parola del giorno “Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!” Come vivere qu ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-06-2009)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-06-2008)
Ascoltate oggi la sua voce, non indurite il vostro cuore...
La parola di Dio richiama la nostra attenzione sulle realtà di violenza nella società. La prepotenza messa in atto da Acab, coadiuvato dall'animo crudele della moglie Gezabele, miete anche oggi vittime inermi e indifese come Nabot. Non sono solo episodi di bullismo, commessi nel mondo dei giovani. L ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2008)
Commento su 1Re 21,5
Dalla Parola del giorno Entrò dal re Acab sua moglie Gezabele e gli chiese: perché mai il tuo spirito è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare? Come vivere questa Parola? La pagina biblica ci mostra lo scontro tra la tristezza del re Acab che pensava d'impossessarsi facilmente della vigna ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-06-2007)
Porgere la guancia e dare il mantello
Gli antichi avevano sintetizzato le norme di giustizia nel famoso detto: "occhio per occhio, dente per dente". E' "la legge del taglione", che mirava a rendere equa la pena in rapporto alla trasgressione commessa e proporzionata la reazione all'offesa ricevuta. Non era evidentemente espressione di a ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-06-2007)

Il discorso della montagna continua affrontando il tema della "giustizia" di Dio. L'antica legge del taglione, che pure cercava di regolare la vendetta perché non fosse illimitata e implacabile, viene cancellata da Gesù. Il suo intento è sconfiggere in radice la vendetta e scongiurare l'inarrestabil ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-06-2006)
Io vi dico di non resistere al malvagio
Ci troviamo di fronte a una norma legale, antica e non tanto lontana dal nostro spirito, la cosiddetta "legge del taglione", che chiudeva la strada alla vendetta personale, stabilendo una certa equità. "Avete inteso che fu detto: occhio per occhio, dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al ma ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-06-2006)

Il discorso della montagna continua affrontando il tema della "giustizia" di Dio. L'antica legge del taglione, che pure cercava di regolare la vendetta perché non fosse illimitata e implacabile, viene cancellata da Gesù. Il suo intento è sconfiggere in radice la vendetta e scongiurare l'inarrestabil ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-06-2005)

Dalla Parola del giorno Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: «Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso». Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! Come vivere questa Parola? È facile pensare al ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-06-2004)

Dalla Parola del giorno Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. Come vivere questa parola? Il brano evangelico di oggi può lasciare perplessi. Che il Signore proponga quale suo comandamento quello dell'amore è comprensibile. Che chieda di non vendicarsi è ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2003)

Dalla Parola del giorno Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: "Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso". Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza. Come vivere questa Parola? Paolo, il testimone ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2003)
Commento Matteo 5,38-42
Nella rilettura della legge data dal Signore al suo popolo, il cosiddetto discorso della montagna in Matteo, Gesù riporta all'essenziale la vita della fede, evita ogni scoglio moralista, fugge il rischio dell'esteriorità religiosa. Oggi affronta un tema impegnativo, quello della non-violenza, del pa ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-06-2003)
Commento su Matteo 5, 38-42
La frase "occhio per occhio e dente per dente" riporta la legge del taglione (Es 19,15-51; 21,24; Lv 24,20). E' uno dei capisaldi delle legislazioni antiche (Codice di Hammurabi e Legge delle dodici tavole). Essa doveva sostituire la legge della vendetta di sangue (Gen 4,23). Al tempo di Gesù la leg ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra». Come vivere questa Parola? Un'affermazione ostica per la nostra ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-06-2000)

Dalla Parola del giorno Avete inteso che fu detto, occhio per occhio, dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio. Come vivere questa Parola? Siamo sempre all'interno del discorso della montagna, con quella serie di "ma io vi dico" che esprime con forza quanto la Legge nuova super ...
(continua)

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