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Sant’Antonio di Padova
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0613 ; DO106
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
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È un grande privilegio per un Apostolo del Signore poter applicare a sé il magnifico testo di Isaia che Gesù a Nazaret ha applicato a se stesso: "Lo Spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri...".
Veramente lo Spirito era su Antonio di Padova, che ha portato il lieto annuncio, il Vangelo, ai poveri con un successo straordinario. E ha fasciato le piaghe dei cuori spezzati, ha annunciato la liberazione dei prigionieri, in modo così luminoso, così straordinario, che èstato canonizzato dopo un solo anno dalla sua morte. È una cosa che oggi sarebbe impossibile, ma che dice bene quanto profonda fosse la venerazione del popolo cristiano.
In questo testo di Isaia, in cui vediamo chiaramente l'azione dello Spirito consolatore che fascia le piaghe del cuore, che consola gli afflitti, vorrei sottolineare l'annuncio di libertà, che ci fa vedere lo Spirito all'opera come creatore, così come lo invoca l'inno di Pentecoste.
Tutti siamo prigionieri di tanti condizionamenti, provenienti dal nostro temperamento, dalle circostanze, dallo stato di salute, dai rapporti interpersonali che non sempre sono armoniosi... E cerchiamo la liberazione.
Ma la vera liberazione viene in modo inatteso, in modo paradossale dallo Spirito di Dio, che non risolve i problemi, ma li supera, portandoci a vivere più in alto.
Nella vita di sant'Antonio possiamo constatare questa liberazione operata dallo Spirito. Antonio avrebbe potuto essere grandemente deluso, depresso, perché tutti i suoi progetti sono stati scombussolati. Voleva essere missionario, voleva perfino morire martire e proprio per questo si era imbarcato per andare fra i musulmani. Ma il suo viaggio non raggiunse la meta: invece di sbarcare nei paesi arabi fu sbarcato fra i cristiani, in Sicilia e poi rimase in Italia.
Avrebbe potuto passare il resto della sua vita a compiangere se stesso: "Non posso realizzare la mia vocazione ! ". E invece fiori dove il Signore lo aveva inaspettatamente piantato: cominciò subito a predicare, a fare il bene che poteva, e acquistò una fama straordinaria.
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Antifona d'ingresso
I popoli proclamino la sapienza dei santi,
e la Chiesa ne celebri le lodi;
il loro nome vivrà in eterno.
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che in sant’Antonio di Padova,
hai dato al tuo popolo un insigne predicatore
e un patrono dei poveri e dei sofferenti,
fa’ che per sua intercessione
seguiamo gli insegnamenti del Vangelo
e sperimentiamo nella prova
il soccorso della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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2Cor 5,14-21
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore.
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Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.
In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 102
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Misericordioso e pietoso è il Signore.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
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Canto al Vangelo (Sal 118,36)
Alleluia, alleluia.
Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti;
donami la grazia della tua legge.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 5,33-37
Io vi dico: non giurate affatto.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”; “No, no”; il di più viene dal Maligno».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
A Dio, fedele ad ogni sua promessa, rivolgiamo la nostra preghiera, perché rinnovi continuamente la sua Chiesa e trasformi gli uomini. Preghiamo insieme dicendo:
Ascoltaci, o Signore.
Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perché siano tra gli uomini testimoni della parola di verità. Preghiamo.
Per tutti i popoli e i loro governanti, perché si sentano animati dalla ricerca della verità e insieme promuovano la pace. Preghiamo:
Per gli operatori delle comunicazioni sociali, perché amino profondamente la verità che per prima promuove la dignità dell'uomo. Preghiamo:
Per quanti sono vittime della menzogna o della falsa testimonianza, perché sappiano conservare sempre dignità e fermezza di spirito. Preghiamo:
Per tutti noi, riuniti dalla fede in Cristo Gesù, perché rifuggiamo dalla menzogna e sappiamo agire e parlare sempre con sincerità. Preghiamo:
Perché ogni riconciliazione sia fondata sulla verità.
Perché ogni ricerca di verità porti a Cristo.
Signore Dio nostro, donaci lealtà e rettitudine di cuore, e aiutaci a misurare le parole e ad essere fedeli a ciò che ci ha insegnato Gesù Cristo, unica parola di verità, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
La partecipazione ai tuoi misteri, o Padre,
ci riempia della luce del tuo Spirito,
che illuminò sant'Antonio e lo fece messaggero
e testimone della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Noi predichiamo Cristo crocifisso,
Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. (1 Cor 1,23-24)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai accolti al tuo sacro convito,
fa' che per gli insegnamenti di sant'Antonio
raggiungiamo un'esperienza sempre più viva del tuo amore,
per rimanere in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-03-2010)
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" Sì " e " No "
"SI'...
NO...
IL DI PIU' VIENE DAL MALIGNO"
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La chiarezza del sì e del no è la guida per il discorso della verità e nella verità.
Il tornare all'evidenza e alla situazione di partenza dell'impostazione naturale delle cose ci permette di riprendere quella verità ch ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 13-06-2009)
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Sì, sì...no, no!
Se è sì è sì, se è no è no.
Non confondiamo il sì e il no.
Ripetiamolo quel sì, che diciamo: ripetiamolo bene e chiaro, a parole, ma sopratutto, nella vita.
E così quel no, se è no, diciamolo senza paura e riaffermiamolo, nella rinuncia e nella scelta possibile.
La formazione del nostro caratter ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-06-2009)
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Commento su 2Cor 5,17
Dalla Parola del giorno
“Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove”.
Come vivere questa Parola?
Quest’affermazione di Paolo è tanto consolante per noi che siamo spesso tentati di dimissionare, stanchi, dentro la ripetitività delle nostre ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-06-2009)
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“Io vi dico: non giurate mai”
L’ottavo comandamento del Decalogo esige veridicità e lealtà con il prossimo. Nelle parole di Gesù tale esigenza è sottolineata con la proibizione assoluta dei giuramenti. “Non giurare neppure sulla tua testa, egli dice, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece i ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 13-06-2009)
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1) Preghiera
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Matteo 5,33-37
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete a ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-06-2008)
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Commento su 1Re 19,20
Dalla Parola del giorno
Va' e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te.
Come vivere questa Parola?
La prima lettura della liturgia di oggi ci presenta la chiamata di Eliseo, figlio di Safat, profeta e testimone fedele di Dio per il popolo d'Israele.
Dio si serve di Elia per portare la Su ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-06-2008)
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La sincerità come purezza dello spirito
Il raggiro, la doppiezza, il sotterfugio, l'inganno, la menzogna sgorgano sempre da un animo inquinato interiormente, da chi ha bisogno di nascondere la verità, di prevaricare sull'altro, di difendersi o difendere qualcun altro in modo maldestro e mendace per le proprie o altrui malefatte. Si può ar ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 14-06-2008)
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1) Preghiera
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo 5,33-37
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-06-2007)
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Una vita senza affanni
Il mondo e le sue attrattive (è il "mammona" del vangelo odierno) o Dio; è l'esigenza di una scelta radicale, sgorga dalla coerenza e dalla fede che il cristiano sceglie di professare e di vivere. "Non potete servire a Dio e a mammona". Certamente il Signore non disconosce l'importanza del nutriment ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
Sia il vostro parlare sì, sì; no, no.
Come vivere questa Parola?
Gesù sta enunciando i suoi insegnamenti, che non annullano il passato, ma gli danno una nuova dimensione: quella dell'attualità evangelica portata dal Maestro, che chiarisce " Avete udito che fu detto ai no ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 16-06-2007)
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Lo spergiuro, da cui mette in guardia il Signore, avviene quando l'uomo è talmente egocentrico da sentirsi onnipotente fino a piegare ai suoi interessi Dio e gli altri. In verità, dice Gesù, non abbiamo potere neppure su un capello. L'umiltà è a fondamento dei rapporti tra gli uomini. E all'umiltà s ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-06-2006)
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Io vi dico: non giurate mai
L'ottavo comandamento del Decalogo esige veridicità e lealtà con il prossimo. Nelle parole di Gesù tale esigenza è sottolineata con la proibizione assoluta dei giuramenti. "Non giurare neppure sulla tua testa, egli dice, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece i ...
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 17-06-2006)
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Lo spergiuro, da cui mette in guardia il Signore, avviene quando l'uomo è talmente egocentrico da sentirsi onnipotente fino a piegare ai suoi interessi Dio e gli altri. In verità, dice Gesù, non abbiamo potere neppure su un capello. L'umiltà è a fondamento dei rapporti tra gli uomini. E all'umiltà s ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-06-2005)
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Commento 2Cor 5,14
Dalla Parola del giorno
L'amore del Cristo ci spinge. (2 Cor 5,14)
Come vivere questa Parola?
Il passo della prima lettura di oggi è come un vortice che ti afferra e ti risucchia verso il suo centro: l'AMORE. Di qui muove i passi l'apostolato. Di qui emerge quella "novità" a cui avevano già acc ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-06-2004)
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Dalla Parola del giorno
Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
Come vivere questa parola?
Giovanni nel prologo del suo vangelo definisce Gesù il "Verbo", cioè la Parola, perché per mezzo suo Dio "dice" tutto di sé, c'introduce nell'intimità della sua vita, svelandoci ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-06-2003)
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Dalla Parola del giorno
Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo.
Come vivere questa Parola?
Un grande scienziato, che fu anche un grande credente, Teilhard ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 14-06-2003)
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Commento Matteo 5,33-37
Il servizio alla verità. Per essere sale e luce, bisogna portare a compimento ciò che abbiamo dentro, guardare con il cuore senza fare le sottili distinzioni "fin qui non pecco, poi, da qui in avanti pecco...." Significa essere autentici, trasparenti, onesti. Nel nostro mondo politicamente corretto ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 14-06-2003)
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Commento su Matteo 5, 33-37
Gesù proibisce ogni tipo di giuramento. Il divieto dev'essere interpretato in senso totale. Le quattro formule di giuramento riportate dal testo e proibite da Gesù rappresentavano tutte le formule di giuramento allora in uso.
Ogni asserzione che vada oltre il semplice sì e no ha la sua origine ne ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-06-2002)
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Dalla Parola del giorno
Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
Come vivere questa Parola?
Anche a proposito del giuramento osserviamo come Gesù porta a per ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-06-2000)
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Dalla Parola del giorno
Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
Come vivere questa Parola?
Gesù mette in guardia non solo dallo spergiuro ma anche dalla facilità a giurare: "Non giurate affatto – dice – né per il cielo, né per la terra".
Facilmente chi giura, in gene ...
(continua)
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