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LITURGIA

> 21 Maggio 2009 <

Martedì 19 Maggio 2009

Mercoledì 20 Maggio 2009

Giovedì 21 Maggio 2009

Venerdì 22 Maggio 2009

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Domenica 24 Maggio 2009

Lunedì 25 Maggio 2009

Martedì 26 Maggio 2009

Mercoledì 27 Maggio 2009

Giovedì 28 Maggio 2009

  Giovedì della VI settimana di Pasqua

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EP064 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
(Dove l’Ascensione si celebra in domenica)

A volte si parla di secoli bui della storia, di oscurantismo. Si definiscono scristianizzati certi paesi e si afferma che ci troviamo ormai in una civiltà postcristiana. Altre volte, invece, lasciandosi guidare da maggiore ottimismo, si enumerano i segni di una rinascita dei valori spirituali nel nostro tempo e si parla di un ritorno della fede. Quello che si dice della storia delle nazioni, si può dire anche della storia personale di ognuno. Ci sono momenti di entusiasmo e momenti di oscurità. Momenti in cui si sente palese la presenza di Dio e momenti nei quali ci si lamenta del silenzio di Dio.
Eppure Dio è sempre stato presente in ogni momento della storia, ed è presente in ogni attimo della nostra vita. Gesù ci ha assicurati che sarebbe sempre rimasto con i suoi. Lo Spirito Paraclito è sceso sulla comunità dei credenti e abita in essa. Perciò nei momenti oscuri della giornata, nei momenti di difficoltà e di tristezza, nei momenti di smarrimento e di oscuramento dei valori cristiani, non serve interrogare Dio o indagare, come fecero gli apostoli, se per caso Gesù se n’è andato e ci ha abbandonati.
È il momento, invece, di esercitare la fede, di ritrovare la gioia nella sicurezza che il Paraclito ci assiste in continuazione, di prestare maggiore attenzione al Consolatore che dimora in noi. Egli ci illuminerà perché sappiamo riconoscere le opere meravigliose che Dio compie e che con le nostre sole forze non siamo capaci di vedere.
È il momento anche di invocare con insistenza lo Spirito Santo, perché ci faccia conoscere tutta la verità e cambi la nostra afflizione in gioia.

Antifona d'ingresso
Quando avanzavi, o Dio, davanti al tuo popolo,
e ad essi aprivi la via e abitavi con loro,
la terra tremò e stillarono i cieli. Alleluia. (cf. Sal 68,8-9.20)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che ci hai reso partecipi dei doni della salvezza,
fa’ che professiamo con la fede
e testimoniamo con le opere
la gioia della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 18,1-8
Paolo si stabilì in casa loro e lavorava, e discuteva nella sinagoga.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall’Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all’ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei.
Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci.
Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedònia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente. D’ora in poi me ne andrò dai pagani».
Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giusto, uno che venerava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e molti dei Corìnzi, ascoltando Paolo, credevano e si facevano battezzare.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Oppure:
La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Canto al Vangelo (Gv 14,18)
Alleluia, alleluia.
Non vi lascerò orfani, dice il Signore;
vado e ritorno a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 16,16-20
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio
all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Guarda con bontà, Signore,
le preghiere e le offerte del tuo popolo
e rendilo perseverante nel tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V


Antifona di comunione
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo”. Alleluia. (Mt 28,20)

Oppure:
“Voi sarete afflitti e il mondo si rallegrerà,
ma la vostra afflizione si cambierà in gioia”.
Alleluia. (Gv 16,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale,
con la forza di questo sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, questa comunione eucaristica,
segno della nostra fraternità in Cristo,
santifichi nel vincolo dell’amore la tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 13-05-2010)

Dalla Parola del giorno Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga. Come vivere questa Parola? Un quadro di serena, ordinaria quotidianità. La fede c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-05-2010)
Ancora un poco…
Quanto ci occupa, ci preoccupa e talvolta ci spaventa, il tempo! Ha un ritmo inarrestabile che ci conduce alla fine; crea così distacchi dolorosi ed inevitabili perdite. È in vista di ciò che ne percepiamo meglio il valore, ma sappiamo che spesso ci sfugge, ci ingoia e ci affligge. Nella visione di ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-05-2010)
Assenza e presenza
ASSENZA E PRESENZA Sono i due movimenti dello Spirito del Cristo nella storia. Un poco è presente, un poco è assente nella nostra esperienza. Ma questi due movimenti sono l'anima del percorso spirituale in noi. Lo Spirito gestisce e elabora questo percorso nella storia come tempo pasquale. L' ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-05-2009)
Commento Giovanni 16,16-20
1) Preghiera O Dio, nostro Padre, che ci hai reso partecipi dei doni della salvezza, fa’ che professiamo con la fede e testimoniamo con le opere la gioia della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Giovanni 16,16-20 In quel tempo, diss ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-05-2009)

Dalla Parola del giorno Gesù disse: “Andate indagando tra voi perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po’ ancora e mi vedrete? In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 01-05-2008)

Sarà che a Gesù piace giocare a nascondino? Cosa vorrà dire con queste sue parole: "Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete"? E soprattutto "cos'è mai questo un poco di cui parla?" Anche a noi a volte il tempo sembra lungo e a volte brevissimo. Quando si sta bene con una persona ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-05-2008)
Sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia
Cerchiamo di interpretare pressappoco questo misterioso andare e venire di Gesù, ossia dopo un breve spazio di tempo, i giorni della sua passione, "ancora un poco", e quindi la sua morte, che lo toglierà agli occhi dei suoi discepoli per "un altro poco", in seguito, i tre giorni fino alla risurrezio ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-05-2008)

Dalla Parola del giorno Che cos'è questo che dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po' ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre? Come vivere questa Parola? È la via del ritorno al Padre, quella che Gesù sta prospettando ai discepoli turbati dall'approssimarsi della sua "ora". E ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-05-2007)
La tristezza che si cambierà in gioia
"Voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia". Solo alla luce della storia di Cristo e della sua Chiesa ci è dato di comprendere il significato recondito di queste parole di Cristo, che risuonano ancora come paradoss ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-05-2007)

Dalla Parola del giorno Voi sarete afflitti e il mondo si rallegrerà, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. Come vivere questa Parola? Leggendo il brano di Vangelo dell'odierna liturgia sembra di vedere Giovanni, il discepolo che Gesù amava, mentre scrive e ricorda, parola per parola, q ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-05-2006)

Dalla Parola del giorno La vostra afflizione si cambierà in gioia, Come vivere questa Parola? Il vangelo è un "lieto annunzio", teso ad alimentare la gioia. Anche là dove ci si trova a dover affrontare situazioni di prova che possono generare momentanea tristezza, l'ultima parola è la gioia. P ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-05-2006)
L'afflizione si cambiera' in gioia
In poche battute, Gesù annuncia ai suoi discepoli la sua Resurrezione e la sua Ascensione al cielo. I discepoli ancora non capiscono il senso profondo di quanto sta dicendo. Noi possiamo aiutarci quando Gesù confronta due gioie e due tristezze diverse. Sono, in realtà, due modi diametralmente oppost ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-05-2006)

Gesù continua a parlare ai discepoli di come debbano vivere un nuovo modo di restare vicino a lui. Dice loro infatti che presto non staranno più insieme, ma allo stesso tempo lui tornerà ad essere accanto a loro. Evidentemente parla della sua morte e resurrezione, ma anche di come da quello strappo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-05-2005)
Commento Giovanni 16,16-20
Dalla Parola del giorno Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. Come vivere questa Parola? Questa affermazione chiude la pericope del vangelo odierno che si apre con parole piuttosto enigmatiche: "Ancora un poco e non mi vedrete, un po' ancora e mi vedrete". Per cogli ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-05-2004)

Dalla Parola del giorno Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete. Come vivere questa parola? Nel brano evangelico che ci viene proposto in questi giorni, oltre alla straordinaria profondità e ricchezza teologica tipica di Giovanni, si colgono sfumature cariche di umanità che ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-05-2003)

Dalla Parola del giorno Gesù disse ai discepoli: «Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete [...]. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia» Come vivere questa parola? La prima affermazione è come avvolta da un velo di mistero, ma ha la sua interpretaz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-05-2003)
Commento Giovanni 16,16-20
Gesù annuncia ai suoi discepoli della sua probabile morte, egli sente che le cose stanno precipitando ed ha scelto di assecondare l'evolversi degli eventi perché gli uomini credano alla serietà dell'amore di Dio. L'animo degli apostoli lontani anni luce anche solo dal capire di cosa Gesù stia parlan ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 29-05-2003)
Commento su Giovanni 16, 16-20
Gesù parla degli ultimi eventi della sua vita terrena con espressioni alquanto enigmatiche che provocano sconcerto nei suoi amici, i quali non riescono a capire soprattutto il senso delle parole "un poco". Gesù aveva già usato queste parole nel primo discorso dell'ultima cena (Gv 13,33; 14,19): m ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-05-2002)

Dalla Parola del giorno In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. Come vivere questa Parola? Gesù ha pronunciato parole che suonano enigmatiche: "Ancora un poco e non mi vedrete" ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-06-2000)

Dalla Parola del giorno "Ancora un poco e non mi vedrete, un poco e ancora mi vedrete (...). Voi sarete afflitti ma la vostra afflizione si cambierà in gioia" Come vivere questa Parola? Con una espressione enigmatica Gesù parla di un tempo in cui i discepoli non lo vedranno più e di un tempo in ...
(continua)

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