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Mercoledì della IV settimana di Pasqua
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EP043 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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Cominciando il suo ministero, Cristo, tralasciando il nome di “Dio”, introduce quello di “Padre”. Il concetto di Dio Padre è dominante nel cristianesimo, ed è Cristo a chiarire questa realtà di Dio come Padre.
Il nome di “Dio”, avendo perso il significato di un nome preciso, è diventato come un attributo, come nelle espressioni del tipo: “Il denaro è il suo dio”. Così, per alcuni, “Dio” è un nome freddo, che non esprime né genera alcun sentimento o affetto.
Diverso è il concetto di paternità. Esso implica l’idea di figli e di figlie, suggerendo amore e tenerezza. Questa verità è la chiave che apre molte porte, la luce che mette allo scoperto ciò che è santo e nascosto.
Cristo trasmette la luce ad un mondo avvolto nelle tenebre. Certo, Cristo rispetta la legge, ma la ritiene incompleta. Suo compito è di renderla completa, non solo tramite ciò che dice, ma anche tramite ciò che fa.
Egli realizza la verità. In generale si concepisce la verità come una formula astratta; con Cristo, invece, la verità si fa persona. Egli non porta la verità: è la verità. La verità, dunque, è una persona, non una proposizione. Rivelando la verità, Cristo rivela il Padre. Vedere Cristo significa vedere il Padre, rifiutarlo significa condannare se stessi.
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Antifona d'ingresso
Ti loderò, Signore, fra tutti i popoli,
ai miei fratelli annunzierò il tuo nome. Alleluia. (Sal 18,50; 22,23)
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Colletta
O Dio, vita dei tuoi fedeli,
gloria degli umili, beatitudine dei giusti,
ascolta la preghiera del tuo popolo,
e sazia con l’abbondanza dei tuoi doni
la sete di coloro che sperano nelle tue promesse.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 12,24-13,5
Riservate per me Bàrnaba e Sàulo.
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Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, la parola di Dio cresceva e si diffondeva. Bàrnaba e Sàulo poi, compiuto il loro servizio a Gerusalemme, tornarono prendendo con sé Giovanni, detto Marco.
C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode il tetràrca, e Sàulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Bàrnaba e Sàulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono.
Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, scesero a Selèucia e di qui salparono per Cipro. Giunti a Salamina, cominciarono ad annunciare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 66
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Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
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Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore:
chi segue me avrà la luce della vita.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 12,44-50
Io sono venuto nel mondo come luce.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo misterioso scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Santifica, o Padre, i nostri doni,
e accettali come offerta spirituale a te gradita;
fa’ che la partecipazione a questo sacrificio
ci renda testimoni del tuo amore per noi.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Dice il Signore:
“Io vi ho scelto dal mondo
e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto,
e il vostro frutto rimanga. Alleluia. (cf. Gv 15,16.19)
Oppure:
“Il Padre mi ha mandato,
egli mi ha ordinato che cosa devo dire
e annunziare”. Alleluia. (Gv 12,49)
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Preghiera dopo la comunione
Assisti il tuo popolo, Dio onnipotente:
e poiché lo hai colmato della grazia
di questi santi misteri,
donagli di passare dalla nativa fragilità umana
alla vita nuova nel Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Oppure:
O Dio, salvezza eterna di chi crede in te,
fa’ che confortati da questo sacramento pasquale
giungiamo senza timore nella luce della tua casa.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-04-2010)
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Dalla Parola del giorno
In quei giorni, la parola di Dio cresceva e si diffondeva.
Come vivere questa Parola?
È interessante: quel che è importante che cresca e si diffonda altro non è che la Parola di Dio.
Sì, nella Parola c'è tutto, tutto quel che serve. Essa è davvero come un buon seme: il ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 28-04-2010)
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L'incredulità degli uni e la fede troppo imperfetta degli altri danno a Gesù l'occasione per un ultimo appello. Egli grida che la fede nella sua persona è in realtà rivolta a Dio: l'oggetto primario della fede è il Padre che ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito (Gv 5,24).
Gesù e il Padre fo ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-04-2010)
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Rimando al Padre
TUTTO VIENE RIFERITO AL PADRE
GESU' NON HA SENSO IN SE'
SOLO IN RIFERIMENTO AL PADRE
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Spesso noi puntiamo l'attenzione su Gesù, dimenticandoci che Lui si riferisce in tutto quello che è e che fa al Padre suo e nostro.
Proprio il rifer ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-05-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Io come luce sono venuto nel mondo perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.”
Come vivere questa Parola?
Non molto prima Gesù aveva detto: “Io sono la luce del mondo, chi crede in me non cammina nelle tenebre ma avrà la luce della vita”. Identificandosi all ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 06-05-2009)
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Commento Giovanni 12,44-50
1) Preghiera
O Dio, vita dei tuoi fedeli,
gloria degli umili, beatitudine dei giusti,
ascolta la preghiera del tuo popolo,
e sazia con l'abbondanza dei tuoi doni
la sete di coloro che sperano nelle tue promesse.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangel ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-04-2008)
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Io sono venuto come luce nel mondo
Narra l'evangelista Giovanni: "Gesù gridò a gran voce: chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato". La sua voce è veramente il grido di Dio, pieno di passione per liberare l'uomo dalle sue ragnatele in cui si è inviluppato. Si direbbe c ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-04-2008)
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Commento Gv 12, 44-46
Dalla Parola del giorno
In quel tempo, Gesù gridò a gran voce: "Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre."
Come vivere questa Parola?
In questo brano di Giovanni ci troviamo di fron ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 16-04-2008)
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Dalle tenebre alla luce
Lettura
Il brano contiene l'ultimo appello di Gesù, prima della passione, a credere in lui per avere la vita. Gesù chiede, ancora una volta, che si creda in lui, perché questa fede è fede in colui che lo ha mandato (vv. 44-45), per strappare gli uomini alle tenebre (v. 46). Alla promessa della salv ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-05-2007)
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Io sono venuto come luce del mondo
La fede è luce, è la luce di Cristo. Raccogli come in un grido le ultime affermazioni del Cristo Gesù verso coloro che non l'hanno ricevuto. In questo "grido" si compendia l'annunzio tragico del destino di coloro che amano più le tenebre che la luce. La Pasqua, finché la storia si svolge e la luce d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-05-2007)
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Dalla Parola del giorno
Gesù gridò a gran voce: «Chi crede in me non crede in me ma in Colui che mi ha mandato".
Come vivere questa Parola?
Gesù è venuto a rivelare il Padre: la fonte di ogni pienezza. Lo dice e lo sottolinea. "Io non ho parlato da me, ma il Padre [...] mi ha ordinato quello ch ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-05-2006)
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Dalla Parola del giorno
Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati.
Come vivere questa Parola?
Il versetto si situa in un contesto comunitario segnato da "digiuno" e "preghiera". "Digiuno" (inteso non solo come privazione di cibo) che crea spazi interiori, libera e ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-05-2006)
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Io come luce sono venuto nel mondo
Gesù usa molte immagini per proporre il suo mistero. Immagini semplici e comprensibili per esprimere ciò che la mente umana non può afferrare. È il modo di parlare di Gesù che vuol venire incontro a chi lo ascolta. È una delicatezza che è frutto e segno di amore. È rispetto che è donato con atteggia ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 10-05-2006)
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Il Signore è la luce venuta nel mondo. Ma la luce non serve solo per smascherare ciò che non va, come un fascio livido e impietoso che mette a nudo peccati e mancanze. Piuttosto è luce che riscalda, che indica un cammino, che fa vedere e incontrare gli altri "perché non sono venuto per condannare il ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-05-2004)
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Dalla Parola del giorno
C'erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori...Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati.
Come vivere questa parola?
E' dalla vivace e fervent ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-05-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre".
Come vivere questa Parola?
Queste parole di Gesù introdotte dall'espre ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-04-2002)
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Commento At 12,24
Dalla liturgia del giorno
In quei giorni, la parola di Dio cresceva e si diffondeva.
Come vivere questa Parola?
E' interessate: quel che è importante che cresca e si diffonda non è altro se non la Parola di Dio. Il fatto è che nella Parola c'è tutto, tutto quel che serve. Essa è davvero come un ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-05-2000)
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Dalla Parola del giorno
Gesù gridò a gran voce: "Chi crede in me, non crede in me, ma in Colui che mi ha mandato; chi vede me, vede Colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre".
Come vivere questa Parola?
In queste espression ...
(continua)
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