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Lunedì della IV settimana di Pasqua
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EP041 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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“Le pecore affamate alzano la testa e non vengono nutrite”. Questa è la critica di Milton ai pastori del suo tempo.
Uno dei salmi più belli, scritto con estrema raffinatezza formale, è quello che enumera le virtù del Buon Pastore. È una poesia “universale”, che parla a tutti: consola gli afflitti nella loro disperazione, e incoraggia le persone sole nel loro isolamento.
Il Vangelo suggerisce che il Buon Pastore è raro. La sua vocazione è pericolosa. La sicurezza delle pecore è la sua sola preoccupazione ed egli darà la vita per salvarle. Ciò ridefinisce il ruolo di ogni guida: a questa prova molti risultano incapaci.
Il nostro secolo è il secolo del “cattivo pastore”: conserviamo ancora le pietre carbonizzate dei campi in cui milioni di uomini furono asfissiati.
Cristo parla sempre del suo ruolo di pastore: non è venuto per essere servito, non è venuto per trattare le persone con arroganza; è venuto per salvare le sue pecorelle e, se è necessario, per morire per loro.
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Antifona d'ingresso
Cristo risorto più non muore,
la morte non ha più potere su di lui. Alleluia. (Rm 6,9)
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Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato il mondo dalla sua caduta,
donaci la santa gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 11,1-18
Dio ha concesso anche ai pagani che si convertano perché abbiano la vita.
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Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!».
Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: “Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!”. Io dissi: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca”. Nuovamente la voce dal cielo riprese: “Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano”. Questo accadde per tre volte e poi tutto fu tirato su di nuovo nel cielo. Ed ecco, in quell’istante, tre uomini si presentarono alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi. Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell’uomo. Egli ci raccontò come avesse visto l’angelo presentarsi in casa sua e dirgli: “Manda qualcuno a Giaffa e fa’ venire Simone, detto Pietro; egli ti dirà cose per le quali sarai salvato tu con tutta la tua famiglia”. Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo discese su di loro, come in principio era disceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: “Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo”. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato a noi, per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?».
All’udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 41 e 42
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L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.
Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.
Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.
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Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore;
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 10,1-10
Io sono la porta delle pecore.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accetta, Signore, i doni della tua Chiesa
e concedi a tutti noi di cooperare giorno per giorno
alla redenzione del Cristo salvatore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Gesù si fermò in mezzo ai suoi discepoli
e disse loro:
“Pace a voi”. Alleluia. (Gv 20,19)
Oppure:
“Io sono il buon pastore,
conosco le mie pecore,
e le mie pecore conoscono me”. Alleluia. (Gv 10,14)
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Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Padre, che ci hai nutriti
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
donaci lo Spirito di carità,
perché diventiamo operatori della pace,
che il Cristo ci ha lasciato come suo dono.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-04-2010)
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Dalla Parola del giorno
Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
Come vivere questa Parola?
Questo è l'apice del discorso sul pastore buono che dà la sua vita, al contrario del mercenario a cui non interessa il bene delle pecore, anzi le rapina. Non ci soffermiamo mai ab ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 26-04-2010)
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Questo brano è la continuazione del capitolo precedente. Il discorso sulla porta e il buon Pastore spiega e interpreta il significato dell'epilogo drammatico della professione di fede del cieco guarito.
Chi è espulso dalla sua comunità politica o religiosa, a motivo della sua testimonianza nel Sign ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 26-04-2010)
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La porta è Cristo
Gesù è la PORTA per ognuno di noi.
Perché ciascuno che si affida a Lui possa entrare e uscire dalle situazioni della vita sempre con la certezza di avere Lui come guida e come misura del proprio cammino.
Questa PORTA che è Gesù è il luogo dell'accesso della verità e da cui sgorga ogni verità.
...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-05-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Io sono la porta; se uno entra attraverso di me sarà salvo: entrerà e uscirà e troverà pascolo.”
Come vivere questa Parola?
Con una società enormemente dedita alla pastorizia, Gesù non usa concetti lontani astrusi ma parabole e metafore, immagini della vita della sua ge ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 04-05-2009)
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Commento Giovanni 10,1-10
1) Preghiera
O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato il mondo dalla sua caduta,
donaci la santa gioia pasquale,
perché, liberi dall'oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Giov ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-04-2008)
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Il buon Pastore, offre la vita per le pecore
I tratti caratteristici di Gesù, buon Pastore, così come ci vengono descritti in questo brano evangelico ce lo fanno cogliere nella sua vera e profonda personalità e nella piena consapevolezza della sua missione salvifica. Il mondo d'altra parte è pieno di pastori, ossia di gente che sente la vocazi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-04-2008)
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Commento Gv 10, 16
Dalla Parola del giorno
"E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore."
Come vivere questa Parola?
Ieri è stata la domenica cosiddetta del buon Pastore e oggi la liturgia ci ripropone quest ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 14-04-2008)
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Il buon pastore
Lettura
Il testo si apre con la presentazione di Gesù come «buon pastore» che espone la sua vita a favore delle pecore (v. 11). Sullo sfondo oscuro della figura del «mercenario», del pastore salariato che non pensa alle pecore, ma a se stesso (vv. 12-13), splende l'immagine del pastore autentico ch ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-04-2007)
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Anche alle genti Dio ha dato la conversione, perché abbiano la vita
Lo Spirito si è rivolto a Pietro per dare alle chiese via libera alla sua dimensione universale: dapprima in una visione significativa, di cui Pietro stesso coglie l'interpretazione, e poi facendogli constatare che anche i pagani, proprio come i discepoli del Signore, possono accogliere i doni dello ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-04-2007)
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Dalla Parola del giorno
Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che a noi per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?
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(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-05-2006)
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Io sono la porta delle pecore...
Così inizia il discorso del Buon Pastore. I profeti lo avevano annunziato, Dio manderà il buon pastore per le sue pecore. Gesù ribalta subito questa aspettativa. Dice di essere la porta per indicare un luogo, una destinazione, una méta per il suo gregge. L'aspettativa messianica non è risolta in una ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 08-05-2006)
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Gesù si propone come il "buon pastore" che raccoglie e guida le pecore sulla via di Dio. L'individualismo, annidato nel cuore di ogni uomo, oggi sembra ancor più forte: la società è più competitiva, più aggressiva e quindi più crudele. Esiste, inoltre, una spinta alla disgregazione piuttosto che all ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-05-2006)
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Dalla Parola del giorno
. Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano.
Come vivere questa Parola?
La tentazioni di farci paladini di una integrità morale che finiamo col rivendicare solo per noi stessi e per una determinata categoria di persone, non è sconosciuta neppure ai nostr ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-05-2004)
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Dalla Parola del giorno
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Come vivere questa parola?
Gesù dice che per entrare nell'ovile di Dio, che è lo spazio della libertà e della vita vera, bisogna attraversare una porta. Questa porta era chiu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-03-2004)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse all'infermo: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina". E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare.
Come vivere questa Parola?
Infermi, ciechi, zoppi e paralitici affollavano la piscina di Betzata, a Gerusalemme: lo scart ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-05-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza".
Come vivere questa Parola?
La Che cos'è la vita se non il germogliare o l'esplodere, il fiorire o il dispiegarsi con forza d'ogni verità e bontà e bellezza, di ogni positività? Dalla vita subacquea negli oce ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-05-2003)
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Commento Giovanni 10,1-10
Chi o che cosa è pastore della mia vita? Chi la conduce e dove mi conduce? Non scherziamo su questo – please – si tratta della nostra felicità! Subito, credo, viene da rispondere: "io non ho pastori, me la cavo da solo, sono libero e adulto..." Andiamo! Pastore può essere la mia carriera professiona ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 12-05-2003)
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Commento su Giovanni 10, 1-10
Questo brano è la continuazione del capitolo precedente. Il discorso sulla porta e il buon Pastore spiega e interpreta il significato dell'epilogo drammatico della professione di fede del cieco guarito.
Chi è espulso dalla sua comunità politica o religiosa, a motivo della sua testimonianza nel Si ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-04-2002)
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Dalla liturgia del giorno
Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
Come vivere questa Parola?
Questo è l'apice del discorso sul pastore buono che dà la sua vita, al contrario del mercenario a cui non interessa il bene delle pecore, anzi le rapina. Non ci soffermiamo mai ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-05-2000)
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Dalla Parola del giorno
Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
Come vivere questa Parola?
E' questo il motivo per cui il Figlio di Dio è venuto al mondo: recuperare la vita che il peccato aveva inquinato e darcela di nuovo in abbondanza. Ci sono state ( e a volte perduran ...
(continua)
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