LA
CHIESA

      

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LITURGIA

> 2 Maggio 2009 <

Giovedì 30 Aprile 2009

Venerdì 1 Maggio 2009

Sabato 2 Maggio 2009

Domenica 3 Maggio 2009

Lunedì 4 Maggio 2009

Martedì 5 Maggio 2009

Mercoledì 6 Maggio 2009

Giovedì 7 Maggio 2009

Venerdì 8 Maggio 2009

Sabato 9 Maggio 2009

  Sant'Atanasio

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0502 ; EP036
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

Il Vangelo presenta in modo molto realistico le difficoltà dei testimoni della fede: per questo lo si legge nella festa di sant'Atanasio, quattro volte esiliato, costretto a fuggire e a nascondersi proprio per la sua fede nella divinità di Gesù. Gesù Figlio di Dio non è al nostro livello, ci è infinitamente superiore, in un modo che possiamo appena intravedere nel racconto della trasfigurazione, e accettare nella fede. Ma nella storia della Chiesa sorgono ogni tanto uomini che vogliono ridurre Gesù alla misura umana, alla nostra statura di creature. Così è accaduto ai tempi di sant'Atanasio, con l'eresia di Ario, affermante che Gesù era semplicemente un uomo, grande, santo, adottato da Dio, ma non Figlio di Dio. E molti, anche vescovi, anche imperatori, accettavano questa teoria, perché è più facile, non esige l'adesione ad un mistero ineffabile, incomprensibile.
Atanasio difese questa verità di fede: è un mistero da cui dipende la nostra salvezza, perché se Gesù non è Figlio di Dio, noi non siamo né redenti né salvati, essendo la salvezza opera di Dio. Certo è una esistenza travagliata, una condizione penosa quella del fedele, e in più senza nessuna evidenza di vittoria. E difficile credere che Gesù abbia vinto il mondo quando si subiscono persecuzioni. Ma la vittoria non ci può essere senza lotta, senza essere passati attraverso la passione del Signore. Crediamo nel mistero "totale" di Gesù: il mistero di una molte sfociata nella risurrezione. Un cristiano non può meravigliarsi troppo di essere, come Gesù, perseguitato, perché solo a queste condizioni si giunge alla vittoria della fede.
Che cosa significa "vittoria della fede"? Significa continuare a credere, nelle tribolazioni, che Dio ci ama e ci prova per un maggiore bene.

Antifona d'ingresso
Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria. Alleluia. (cf. Sir 15,5)


Colletta
Dio di infinita sapienza,
che hai suscitato nella tua Chiesa
il vescovo sant’Atanasio,
intrepido assertore della divinità del tuo Figlio,
fa’ che per la sua intercessione e il suo insegnamento
cresciamo sempre nella tua conoscenza e nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 9,31-42
La Chiesa si consolidava, e con il conforto dello Spirito Santo cresceva di numero.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, la Chiesa era in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samarìa: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.
E avvenne che Pietro, mentre andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che abitavano a Lidda. Qui trovò un uomo di nome Enèa, che da otto anni giaceva su una barella perché era paralitico. Pietro gli disse: «Enèa, Gesù Cristo ti guarisce; àlzati e rifatti il letto». E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saròn e si convertirono al Signore.
A Giaffa c’era una discepola chiamata Tabità – nome che significa Gazzella – la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. Proprio in quei giorni ella si ammalò e morì. La lavarono e la posero in una stanza al piano superiore. E, poiché Lidda era vicina a Giaffa, i discepoli, udito che Pietro si trovava là, gli mandarono due uomini a invitarlo: «Non indugiare, vieni da noi!». Pietro allora si alzò e andò con loro.
Appena arrivato, lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto, che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi, rivolto alla salma, disse: «Tabità, àlzati!». Ed ella aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i fedeli e le vedove e la presentò loro viva.
La cosa fu risaputa in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 115

Che cosa renderò al Signore, per tutti i benefici che mi ha fatto?

Oppure:
Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai salvato.

Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore,
davanti a tutto il suo popolo.
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.

Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;
io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.

Canto al Vangelo (Gv 6,63,68)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,60-69
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo,
nel ricordo annuale di sant’Atanasio,
e concedi anche a noi
di professare senza compromessi la verità della fede,
per ricevere il premio
riservato ai testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. Alleluia. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutriti a questi santi misteri,
dona forza e vita alla tua Chiesa,
che in comunione di fede con sant’Atanasio
proclama vero Dio il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 24-04-2010)

Dalla Parola del giorno La Chiesa era in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero. Come vivere questa Parola? Abbiamo visto, nei giorni precedenti, la Chiesa fatta oggetto di p ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 24-04-2010)

In questo brano viene descritta la reazione negativa dei discepoli alla rivelazione di Gesù sul pane della vita. I giudei e i discepoli manifestano la loro incredulità. Queste persone non sono rinate dallo Spirito Santo, perciò non possono credere alla rivelazione di Gesù. Per questo il discorso di ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24-04-2010)
Parole di vita
QUESTO LINGUAGGIO E' DURO. CHI PUO' INTENDERLO? Solo chi lo accoglie nello Spirito. E' LO SPIRITO CHE DA' LA VITA. LA CARNE NON GIOVA A NULLA. Il ragionamento umano non fonda la fede. NESSUNO PUO' VENIRE A ME SE NON GLI E' CONCESSO DAL PADRE. La fede è un dono del Padre concessa at ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-05-2009)

Dalla Parola del giorno “Vi sono alcuni tra di voi che non credono.” Come vivere questa Parola? Quanta tristezza trasuda da queste parole! Un’amara constatazione che segue la rivelazione abbagliante di una pienezza di amore ineguagliabile. Gesù sta parlando del dono totale che consumerà sulla c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-05-2009)
Cristo è parola di vita eterna.
Dobbiamo custodire fedelmente la vita nuova ricevuta nel battesimo come dono dell’amore del Padre. Essa è ancora insidiata dall’assalto del male: le tentazioni non sono spente e i pericoli si incontrano ancora. Si comprende la preghiera a Dio per avere la forza di essere coerenti, così che la Pasqua ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 02-05-2009)
Commento Giovanni 6,60-69
1) Preghiera O Dio, che nell'acqua del Battesimo hai rigenerato coloro che credono in te, custodisci in noi la vita nuova, perché possiamo vincere ogni assalto del male e conservare fedelmente il dono del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal V ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-04-2008)
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna
A conclusione del discorso sul pane della vita, contestato dai giudei, troviamo anche "molti fra i discepoli di Gesù" che mormorano, si scandalizzano e si allontanano. Considerare la contestazione solo per il rifiuto di mangiare la carne e bere il sangue, cosa abominevole per sé, sarebbe stata tropp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-04-2008)
Commento Gv 6,63
Dalla Parola del giorno "È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho detto sono spirito e vita". Come vivere questa Parola? Nel vangelo odierno, Gesù sottolinea l'opera dello Spirito Santo dentro di noi. Questa verità, come quella della realtà dell'Eucaristia so ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 12-04-2008)

Il capitolo 6 di Giovanni è un capitolo "tosto" che non si smentisce nemmeno nelle ultime righe: assistiamo infatti a un epilogo drammatico dell'intero discorso. Alcuni hanno trovato molto duro il discorso di Gesù e hanno preferito andarsene. Allora Gesù si rivolge agli apostoli e dice: "Volete anda ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 12-04-2008)
Signore, da chi andremo?
Lettura Il testo si apre, parlando della resistenza di «molti dei suoi discepoli» al discorso, ritenuto «duro», fatto dal Maestro (v. 60). Gesù, nei vv. 60-63, dapprima, accenna all'ascesa della croce, che può essere capita solo con la fede e, dopo, parla dello Spirito «che dà la vita»; accenna pur ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-04-2007)
La chiesa cresceva, ricolma del conforto dello Spirito Santo
Pietro va in "visita pastorale" alle comunità della costa palestinese. Il senso della sua presenza si manifesta attraverso il suo operare: portando liberazione nel nome del Signore, suscita la fede. La risurrezione è per eccellenza, la parola "scandalosa" di Dio (6,62). Solo l'intelligenza dello Spi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-04-2007)

Dalla Parola del giorno La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo. Come vivere questa Parola Il brano degli Atti degli Apostoli ci presenta i protagonisti della storia della ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-05-2006)

Siamo alla conclusione del "discorso del pane". L'evangelista vuol dirci che Gesù "è" il pane e non che "ha" il pane, come pensava la gente. È un'affermazione che anche i discepoli sentono eccessiva. "Questo discorso è duro", dicono. Forse intuiscono che accogliere un amore così grande coinvolge l'i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-05-2006)
Un linguaggio duro
Che dinanzi al discorso del Pane di vita entrassero in crisi i giudei, dichiarati nemici di Cristo, potrebbe anche risultare comprensibile, anche se sempre colma di amarezza il rifiuto di un dono dato con immenso amore. Oggi Gesù sperimenta il mormorio esteriore ed interiore dei suoi discepoli: «Que ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-05-2004)

Dalla Parola del giorno Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. Come vivere questa parola? La pagina del vangelo che oggi la liturgia ci presenta ha qualcosa di sconcertante. Le folle hanno finora seguito Gesù affascinate dalla persona, dalla parola e dalle opere. Ma ora quel suo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-05-2003)

Dalla Parola del giorno "Disse allora Gesù ai dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio»". Come vivere questa parola? Il discorso di Gesù sulla neces ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-05-2003)
Commento Giovanni 6,60-69
La domanda, inquietante e tagliente come una lama, è rivolta a ciascuno di noi: "Volete andarvene anche voi?". Vuoi andartene? E' finita la solleticazione spirituale? Ora che incontri le prime difficoltà vuoi lasciare tutto per tornare a chiuderti nel tuo piccolo mondo di tiepide certezze? Rinunci a ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 10-05-2003)
Commento su Giovanni 6, 60-69
In questo brano viene descritta la reazione negativa dei discepoli alla rivelazione di Gesù sul pane della vita. I giudei e i discepoli manifestano la loro incredulità. Queste persone non sono rinate dallo Spirito Santo, perciò non possono credere alla rivelazione di Gesù. Per questo il discorso di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-04-2002)
Commento Luca 18,9-14
Dalla Parola del giorno Disse Gesù ai dodici: "Forse anche voi volete andarvene?" Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio". Come vivere questa Parola? Il discorso di Gesù sul "Pane di vita" com ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-05-2000)

Dalla Parola del giorno Molti dei discepoli di Gesù dissero: "Questo linguaggio è duro. Chi può intenderlo?" (...). Disse allora Gesù ai dodici: "Volete andarvene anche voi?". Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. Noi abbiamo creduto e conosciuto che sei ...
(continua)

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