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Martedì della III settimana di Pasqua
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EP032 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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Tu puoi impegnarti per i poveri, rischiare la tua reputazione per gli asociali, spogliarti per i mendicanti: tutto ciò non ha alcun valore se non sei importante per loro. Essi ti dicono: “Quale segno fai perché vediamo e possiamo crederti?”. Bisognerebbe abbandonarli alla loro sorte e voltarsi verso coloro che si sentono confortati dal nostro aiuto, che lo accettano con piacere e riconoscenza! Ma il Signore è di diverso parere. Egli sa che, se la scorza esterna è dura, spesso l’interno è molto sensibile. La provocazione - qualsiasi sia la ripugnanza che ispira - è una sorta di disperata chiamata di aiuto: “Signore, dacci sempre questo pane!”. Che preghiera per i provocatori!
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Antifona d'ingresso
Date lode al nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché è venuta la salvezza e la potenza
e la sovranità del suo Cristo. Alleluia. (Ap 19,5; 12.10)
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Colletta
O Dio, che apri la porta del tuo regno
agli uomini rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo,
accresci in noi la grazia del Battesimo,
perché liberi da ogni colpa
possiamo ereditare i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 7,51-8,1a
Signore Gesù, accogli il mio spirito.
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Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l’avete osservata».
All’udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano.
Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo.
E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Sàulo approvava la sua uccisione.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 30
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Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.
Sii per me, Signore, una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Io confido nel Signore.
Esulterò e gioirò per la tua grazia.
Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia.
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Canto al Vangelo (Gv 6,35)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane della vita, dice il Signore:
chi viene a me non avrà fame.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 6,30-35
Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accogli, Dio misericordioso,
questo memoriale della nostra redenzione,
sacramento del tuo amore,
e fa’ che sia per tutti noi pegno di pace e di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Se siamo morti con Cristo,
crediamo che con Cristo anche vivremo.
Alleluia. (Rm 6,8)
Oppure:
“Io sono il pane della vita;
chi viene a me non avrà più fame
e chi crede in me non avrà più sete”. Alleluia. (Gv 6,35)
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Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Padre, che in questi santi misteri
ci hai accolti alla tua mensa,
donaci la grazia di seguire con fede viva il Signore Gesù,
nel quale hai voluto che ogni uomo trovi la salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-04-2010)
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Dalla Parola del giorno
Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo.
Come vivere questa Parola?
Espressioni forti che quasi ci disturbano sulle labbra di un santo. Nella mentalità comune, infatti, il santo è uno che lascia passare tutto ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 20-04-2010)
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I giudei pretendono di fondare la loro fede sull'esperienza di prodigi straordinari. Nella mentalità giudaica i segni sono visti nella linea delle opere e devono essere simili a quelli operati da Mosè quando liberò Israele dalla schiavitù dell'Egitto.
I galilei citano uno dei prodigi dell'esodo per ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 20-04-2010)
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Manna antica e nuova
"SIGNORE, DACCI SEMPRE QUESTO PANE!"
Non fermarci ai segni antichi,
ma rinnovarci nei segni spirituali della novità in Cristo.
Il segno del pane non è quello antico, ma sempre nuovo di Gesù stesso.
La legge e i segni del mondo antico, di Mosè, della Legge, sono tutti segni che rimandano alla p ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-04-2009)
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Stefano modello di fede autentica.
Nel battesimo, dove ha operato la Pasqua di Gesù, abbiamo ricevuto una grazia, che deve crescere. Aumenterà il distacco dal peccato, la liberazione interiore, e così potremo ereditare i beni promessi, cioè la vita eterna, alla quale Dio ci ha aperto l’ingresso proprio a partire dal lavacro battesima ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-04-2009)
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Commento su Giovanni 6,35
Dalla Parola del giorno
“Io sono il pane della vita.”
Come vivere questa Parola?
Gesù si è appena riferito al segno del pane, posto il giorno prima, sollecitando a non fermarsi alla materialità del dono ma a risalire al Donatore. La folla, tuttavia, non comprende ancora, anzi non prende neppure ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 28-04-2009)
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Commento Giovanni 6,30-35
1) Preghiera
O Dio, che apri la porta del tuo regno
agli uomini rinati dall'acqua e dallo Spirito Santo,
accresci in noi la grazia del Battesimo,
perché liberi da ogni colpa
possiamo ereditare i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal V ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-04-2008)
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Il pane di Dio è colui che discende dal cielo, e dà la vita al mondo
Era convinzione comune che il dono della manna, ottenuta da Mosè, fosse il più grande segno compiuto da Dio, e che il promesso Messia ne avrebbe compiuto uno simile. Ecco allora logica e pertinente la richiesta, che la folla pretende da Gesù: "Quale segno dunque fai tu, perché vediamo e possiamo cre ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 08-04-2008)
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Un giorno mi hanno chiesto: "Perché Gesù ha scelto proprio il pane per farsi presente nell'Eucaristia?".
Il pane è semplice, è un elemento fondamentale per la vita dell'uomo e siamo talmente abituati a nutrirci del pane che non pensiamo mai al procedimento lungo che precede un pezzo di pane sulla n ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-04-2008)
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Commento Gv 6,30
Dalla Parola del giorno
"Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi?"
Come vivere questa Parola?
Nel Vangelo di oggi Gesù cerca di far comprendere alla folla che ha mangiato il pane da lui benedetto e moltiplicato che cosa significhi credere. Non è una rispo ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 08-04-2008)
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Il pane vero
Lettura
Il testo del vangelo odierno si apre con la richiesta di chiarimento dei Giudei alla pretesa, avanzata da Gesù, di essere l'inviato di Dio: per poter credere in lui, chiedono un segno visibile, simile alla manna (vv. 30-31). Gesù risponde che la manna data ai padri nel deserto, come il pane ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-04-2007)
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Non Mosè, ma il Padre dà a voi il pane che viene dal cielo
Gesù è colui che realizza in pienezza il prodigio, che è rimasto scolpito nella memoria del popolo eletto, come segno per eccellenza della benevolenza di Dio. Ma, tragicamente, la gran parte del popolo eletto non capisce più. La manna non fu che un anticipo, un'allusione del vero pane del cielo. Que ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-04-2007)
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Dalla Parola del giorno
Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».
Come vivere questa Parola
Nel brano odierno del vangelo troviamo un parallelismo tra il pane che non sazia e il pane che dà la vita eterna.
Nel deserto la m ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-05-2006)
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Mentre ascoltiamo la Parola di Dio e ci impegniamo a seguirla vediamo affinarsi i nostri occhi e Gesù ci appare come il vero pane disceso dal cielo. Sì, anche noi chiederemo: "Dacci sempre questo pane!" Sappiamo che viene da Dio ma non è lontano da noi, è anzi alla portata di tutti. Non c'è di sicur ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-05-2006)
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Il pane vero
«Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Cristo Gesù è il segno del Dio vivente, l'immagine visibile del Padre. In questi giorni lo contempliamo r ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-05-2006)
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Dalla Parola del giorno
Disse loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo quello vero; il Pane di Dio è Colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Come vivere questa Parola?
Questa parola è in risposta alla folla da cui si levano voci che chiedono: ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-04-2004)
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Dalla Parola del giorno
Signore, dacci sempre questo pane.
Come vivere questa parola?
Quanto è attuale questo grido! Il progresso scientifico e tecnico ha permesso di debellare malattie di migliorare la produzione di elevare il livello economico di tante nazioni... Ma con ciò possiamo affermare ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-05-2003)
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Commento Atti 7,59-8,1
Dalla Parola del giorno
"E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò forte: «Signore, non imputare loro questo peccato» Detto questo morì. Saulo era tra quelli che approvavano la sua uccisione."
Come vivere questa Paro ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 06-05-2003)
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Commento Giovanni 6,30-35
La stragrande maggioranza delle persone che incontro e che si dichiarano cristiane o, comunque credenti, ha la visione di Dio coincidente a quella che ne ha la gente di Cafarnao: un qualcuno di soprannaturale, di potente, che si affretta a sfamare il popolo compiendo miracoli. In fondo in fondo non ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 06-05-2003)
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Commento su Giovanni 6, 30-35
I giudei pretendono di fondare la loro fede sull'esperienza di prodigi straordinari. Nella mentalità giudaica i segni sono visti nella linea delle opere e devono essere simili a quelli operati da Mosè quando liberò Israele dalla schiavitù dell'Egitto.
I galilei citano uno dei prodigi dell'esodo p ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-04-2002)
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Dalla Parola del giorno
Non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il Pane dal cielo, quello vero; il Pane di Dio è Colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo.
Come vivere questa Parola?
Anche l'uomo che si dice religioso è troppo spesso a caccia di "segni". Li pretend ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-05-2000)
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Commento Giovanni 6,35-40
Dalla Parola del giorno
Gesù rispose: "Io sono il pane della vita. Chi viene a me non avrà più fame; chi crede in me non avrà più sete".
Come vivere questa Parola?
I giudei chiedono un segno per poter credere. Non sanno vedere quelli che continuamente Gesù viene operando. E sono nostalgici dell ...
(continua)
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