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LITURGIA

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Lunedì 27 Aprile 2009

Martedì 28 Aprile 2009

Mercoledì 29 Aprile 2009

Giovedì 30 Aprile 2009

Venerdì 1 Maggio 2009

Sabato 2 Maggio 2009

Domenica 3 Maggio 2009

Lunedì 4 Maggio 2009

  Lunedì della III settimana di Pasqua

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EP031 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >
Portano all’estremità di una catenella intorno al collo alcune croci come se fossero dei gioielli. Fanno stampare sulle loro camicie l’immagine di Gesù. È scritto: “I love Jesus”, ma non lo riconoscono come Figlio di Dio. Sono delle persone che vivono in superficie; non hanno quella profondità che permetterebbe di prenderli sul serio. Ed è a persone come loro che si applica la parola: “Voi mi cercate, non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. “Voi avete il mio nome sulle labbra, perché vedete in me qualcuno che incita alla rivolta contro l’ordine esistente. Voi mi seguite per sfuggire alla vostra vita quotidiana. Ma questo non è affare mio!”.
Ecco il nostro modo di pensare, di noi che crediamo in Gesù, e che ci mettiamo per così dire al suo posto. Ma il Signore non parlerebbe così. Egli guarda la via che percorrono gli uomini. Certamente, la direzione non è esattamente la migliore, ma tuttavia essi avanzano. Ed egli accetta la loro andatura dicendo: “Sforzatevi di cercare il vero nutrimento”. Essi non ricalcitrano; gli domandano quale sia la via da seguire: “Che cosa dobbiamo fare?”. Una nuova speranza esiste all’improvviso per loro, perché c’è qualcuno che non li tratta come dei superficiali.

Antifona d'ingresso
È risorto il buon Pastore,
che ha dato la vita per le sue pecorelle,
e per il suo gregge
è andato incontro alla morte. Alleluia.


Colletta
O Dio, che manifesti agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 6,8-15
Non potevano resistere alla sapienza e allo Spirito con cui Stefano parlava.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo.
Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenèi, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava.
Allora istigarono alcuni perché dicessero: «Lo abbiamo udito pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio». E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al sinedrio.
Presentarono quindi falsi testimoni, che dissero: «Costui non fa che parlare contro questo luogo santo e contro la Legge. Lo abbiamo infatti udito dichiarare che Gesù, questo Nazareno, distruggerà questo luogo e sovvertirà le usanze che Mosè ci ha tramandato».
E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 118

Beato chi cammina nella legge del Signore.

Anche se i potenti siedono e mi calunniano,
il tuo servo medita i tuoi decreti.
I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
sono essi i miei consiglieri.

Ti ho manifestato le mie vie e tu mi hai risposto;
insegnami i tuoi decreti.
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
e mediterò le tue meraviglie.

Tieni lontana da me la via della menzogna,
donami la grazia della tua legge.
Ho scelto la via della fedeltà,
mi sono proposto i tuoi giudizi.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,22-29
Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio
all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
per questo memoriale
dell’immenso amore del tuo Figlio,
fa’ che tutti gli uomini
possano gustare il frutto della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Vi lascio la pace, vi dò la mia pace,
non come la dà il mondo, io la dò a voi”,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 14,27)

Oppure:
“Questa è l’opera di Dio:
credere in colui che egli ha mandato”. Alleluia. (Gv 6,29)


Preghiera dopo la comunione
O Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale
con la forza di questo sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, guarda la tua Chiesa,
che hai nutrito alla mensa dei santi misteri,
e guidala con mano potente,
perché cresca nella perfetta libertà
e custodisca la purezza della fede.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-04-2010)
Perché cercare Gesù
È il giorno dopo la moltiplicazione dei pani. La folla si muove su delle barche alla ricerca di Gesù. Egli si è sottratto alla loro vista per evitare futili acclamazioni. I prodigi che egli compie non mirano a procurare un successo o ad attirare le folle al suo seguito, ma solo ed unicamente a gener ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-04-2010)

Dalla Parola del giorno Tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo. Atti 6,15 Come vivere questa Parola? La parole e l'operato di Stefano provocano una reazione rabbiosa in coloro che non riescono a confutare le sue parole. ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-04-2010)

Questa gente che cerca Gesù sembra piena di fede, ma in realtà essa non crede nel Cristo. La loro non è fede, ma solo curiosità e simpatia superficiale, come risulterà nel seguito del racconto. Gesù denuncia il vero motivo del loro interesse per la sua persona e li invita a una ricerca meno egoisti ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-04-2010)
Cercare Gesù
Cercare Gesù per quello che fa. Ecco quello che la gente chiede a Gesù. Cercare Gesù per quello che è. Ecco quello che Gesù chiede alla gente. ...................................................................... Anche per noi è spesso prevalente l'incontro con Gesù come colui che fa', e anc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-04-2009)
Beato chi crede in Cristo.
Nel Signore risorto l’umanità è riportata alla speranza, speranza eterna, che a causa del peccato si era spenta. L’avvenimento della Pasqua riguarda tutti gli uomini. In Gesù tutti ritrovano il senso compiuto della loro esistenza. Questa speranza cresce ogni volta che celebriamo e riceviamo il sacra ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-04-2009)

Dalla Parola del giorno “In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. Come vivere questa Parola? Il capitolo sesto del vangelo di Giovanni è tutto centrato sul ‘discorso del Pane’. Seguito da una folla ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-04-2009)
Commento Giovanni 6,22-29
1) Preghiera O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 07-04-2008)
Il cibo che non perisce
Lettura Il brano presenta anzitutto la folla che, non trovando né il Maestro né i discepoli, va in cerca di Gesù (vv. 22-24). Quando lo trovano, Gesù li rimprovera di cercarlo per il pane che perisce e li esorta a darsi da fare per quello che non perisce, che porta su di sé il sigillo del Padre (vv ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-04-2007)
Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna
Gesù spiega a quelli che gli chiedono: "Rabbì, quando sei venuto qui?" che la loro domanda è una maldestra espressione della fame spirituale che li travaglia. La seconda domanda tradisce la loro semplicistica concezione della religione: "Che cosa dobbiamo fare per lavorare alle opere di Dio?" Alle o ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-04-2007)

Dalla Parola del giorno «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato» Come vivere questa Parola Il brano di vangelo che la liturgia odierna ci presenta pone in primo piano la relazione tra Gesù e la folla ch ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01-05-2006)

Gesù si ritira, da solo, sul monte. Ha bisogno di incontrare il Padre, in un incontro personale e intimo al di là della folla. Sa bene che quella gente lo cerca per interesse: più per saziarsi che per amarlo. Gesù però invita tutti ad operare "non per il cibo che perisce, ma per il cibo che rimane p ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-05-2006)
Il Figlio del carpentiere
Celebriamo la memoria di san Giuseppe di cui non sappiamo molto. Giuseppe, anche lui, come la Madonna Santissima, l'uomo di fede, di fede e di speranza. Anche lui ha creduto, ha creduto alla parola, senza pretendere di capire tutto, come Maria. Il vangelo ci presenta proprio questa famiglia, famigli ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-05-2006)

Dalla Parola del giorno Procuratevi non il cibo che perisce ma quello che dura per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di Lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo. Come vivere questa Parola? Gesù, sensibilissimo alla fame di tanta gente che l'aveva seguito, aveva comp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-04-2004)

Dalla Parola del giorno Questa è l'opera di Dio: credere in colui che Egli ha mandato. Come vivere questa Parola? Il vangelo odierno ci coinvolge nell'entusiasmo che afferra le folle sfamate prodigiosamente da Gesù. Quante volte, anche noi, abbiamo sperimentato momenti di luce particolare in cu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-05-2003)
Commento Giovanni 6,22-29
Dalla Parola del giorno "Altre barche erano giunte nel frattempo da Tiberiade, presso il luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie" Come vivere questa Parola? È interessante il fatto che l'evangelista, facendo memoria dell'evento in cui Gesù aveva sfamato cinquem ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-05-2003)
Commento Giovanni 6,22-29
Gesù ha sfamato la folla. Il miracolo più eclatante, quindi, si è compiuto e i risultati sono ambigui, come di fronte ad ogni miracolo. Taluni capiscono, ma i più vedono il risultato immediato: hanno cibo gratis! Gesù fugge il clamore e l'inevitabile pubblicità e l'ambiguità che ne deriva, ma viene ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 05-05-2003)
Commento su Giovanni 6, 22-29
Questa gente che cerca Gesù sembra piena di fede, ma in realtà essa non crede nel Cristo. La loro non è fede, ma solo curiosità e simpatia superficiale, come risulterà nel seguito del racconto. Gesù denuncia il vero motivo del loro interesse per la sua persona e li invita a una ricerca meno egois ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-04-2002)

Dalla Parola del giorno Gli dissero: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?". Gesù rispose: "Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato". Come vivere questa Parola? E' un'affermazione importantissima quella di Gesù e va capita bene. Sulle prime potremmo obietta ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-05-2000)

Dalla Parola del giorno Avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie. Come vivere questa Parola? L'evangelista rammenta un fatto che deve averlo molto colpito. Ne parla infatti quando lo riferisce (Gv.6,11), e qui, mentre lo ricorda. Si tratta del RINGRAZIARE il Padre da parte ...
(continua)

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