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LITURGIA

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Martedì 24 Marzo 2009

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Giovedì 26 Marzo 2009

Venerdì 27 Marzo 2009

Sabato 28 Marzo 2009

Domenica 29 Marzo 2009

Lunedì 30 Marzo 2009

Martedì 31 Marzo 2009

Mercoledì 1 Aprile 2009

Giovedì 2 Aprile 2009

  Giovedì della IV settimana di Quaresima

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EQ044 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
La lettura dell’Antico Testamento ci mette in guardia dalla tentazione di cercare il vitello d’oro, la divinità visibile e palpabile fatta su misura per noi. La lettura del Vangelo secondo Giovanni esige che noi crediamo in Gesù Cristo. Il fondamento della nostra fede è la testimonianza dell’Antico e del Nuovo Testamento. Testimonianza della verità che non si può apprendere né provare scientificamente, e neppure codificare in una legge. Gli Ebrei del tempo di Gesù avevano l’Antico Testamento, ma non capivano le parole di Mosè su Gesù. Avevano davanti ai loro occhi i miracoli compiuti dal profeta di Nazaret, ma i miracoli possono essere interpretati in molti modi. Bisogna credere per capire il loro contenuto. Gesù desiderava convincerli per dar loro la vita.
Molti credettero in lui, ma gli eruditi e gli anziani lo rifiutarono. E noi, come interpretiamo il Vangelo? Crediamo veramente alla testimonianza di Dio Padre in Gesù di Nazaret? Crediamo che egli è il Verbo di Dio, il Messia atteso? Non abbiamo mai visto Dio, ma abbiamo le parole di Gesù Cristo. Esiste il Verbo di Dio in noi? E noi, esistiamo in Gesù Cristo? Forse ci si può rimproverare di non aver ricevuto Gesù e i suoi messaggeri, mentre riceviamo qualunque passante che arriva con la sua teoria (teoria a volte strana) perché è interessante, alla moda, esotica, o perché lo scetticismo che essa comporta si presta all’edificazione della nostra gloria...? A volte semplicemente ci vergogniamo di credere e di cercare di incontrare Dio nell’antico cristianesimo. Preghiamo per il dono della fede, della speranza e della carità, per vedere in Gesù il Figlio di Dio e per essere a nostra volta trasformati in figli di Dio, divinizzati nell’unione con il Figlio Unigenito.

Antifona d'ingresso
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 105,3-4)


Colletta
O Padre, che ci hai dato la grazia
di purificarci con la penitenza
e di santificarci con le opere di carità fraterna,
fa’ che camminiamo fedelmente
nella via dei tuoi precetti,
per giungere rinnovati alle feste pasquali.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 32,7-14
Desisti dall’ardore della tua ira.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Va’, scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostràti dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: “Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto”».
Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervìce. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione».
Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: “Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra”? Desisti dall’ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre”».
Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 105

Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,
si prostrarono a una statua di metallo;
scambiarono la loro gloria
con la figura di un toro che mangia erba.

Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
che aveva operato in Egitto cose grandi,
meraviglie nella terra di Cam,
cose terribili presso il Mar Rosso.

Ed egli li avrebbe sterminati,
se Mosè, il suo eletto,
non si fosse posto sulla breccia davanti a lui
per impedire alla sua collera di distruggerli.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!

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Vangelo

Gv 5,31-47
Vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei:
«Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
In tutte le Scritture freme l'attesa del Redentore, da cui la storia umana prende senso, direzione e salvezza. Accostiamoci a lui per conoscere il Padre e preghiamo:
Dalla durezza del cuore, liberaci, o Signore!

Quando restiamo indifferenti, contemplando il tuo volto ferito nei fratelli che soffrono. Ti preghiamo:
Quando rifiutiamo la solidarietà, per chiuderci nel piccolo cerchio del nostro benessere. Ti preghiamo:
Quando siamo sterili uditori della Parola e non portiamo frutto. Ti preghiamo:
Quando l'orgoglio e l'egoismo ci fanno ostinati nel peccato. Ti preghiamo:
Quando le croci della nostra vita ci turbano e ci disorientano. Ti preghiamo:
Quando non riusciamo a colloquiare tra gruppi parrocchiali.
Quando il dialogo tra genitori e figli è inceppato.

O Padre, che ci hai redenti col sangue del tuo Unigenito, fà che, accostandoci alla mensa eucaristica, la nostra debole umanità riceva da te luce, vigore e vita. Per Cristo, nostro amabile Salvatore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Dio onnipotente e misericordioso,
l’offerta di questo sacrificio
guarisca la nostra debolezza
dalle ferite del peccato
e ci renda forti nel bene.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
“Porrò la mia legge nel loro animo,
la scriverò nel loro cuore:
sarò il loro Dio ed essi il mio popolo”,
dice il Signore. (Ger 31,33)


Preghiera dopo la comunione
Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore,
ci liberi da ogni colpa,
perché sollevati dall’umiliazione del peccato
possiamo gloriarci della pienezza del tuo dono.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 18-03-2010)

Dalla Parola del giorno Il Signore disse a Mosè: «Va', scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato!» Come vivere questa Parola? Questa pericope si colloca dentro il racconto di q ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-03-2010)

A sostegno della sua missione divina Gesù presenta quattro testimoni: il Battista, le proprie opere, il Padre, le Scritture. Anzitutto Gesù si appella alla testimonianza di Dio, espressa prima in un personaggio misterioso e senza nome (v. 32) e poi ripresa in seguito, in forma esplicita, con l'appe ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-03-2010)
Lo sguardo della testimonianza
C'è qualcun altro dietro di me. C'è qualcosa di più importante dietro le mie realtà. Non dobbiamo fermarci a quello che è, ma andare a ciò che è indicato. La testimonianza. Il bloccare noi stessi a ciò che vediamo e il non considerare la testimonianza delle realtà che ci vengono date, qu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-03-2009)
Cristo è la Verità
È arduo proclamare la verità a chi non vuole intenderla. Diventa motivo di interiore sofferenza quando c’è la consapevolezza che l’annuncio da dare viene da Dio stesso, è un suo mandato da adempiere, è un annuncio di universale salvezza ed è sdegnosamente rifiutato dai destinatari. Gesù sperimenta t ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-03-2009)

Dalla Parola del giorno Mosé allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: “Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d’Egitto con gran forza e mano potente? Come vivere questa Parola? Mosé si trova da quaranta giorni sul monte Sinai. Lì è avv ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-03-2009)
Commento Giovanni 5,31-47
1) Preghiera O Padre, che ci hai dato la grazia di purificarci con la penitenza e di santificarci con le opere di carità fraterna, fa' che camminiamo fedelmente nella via dei tuoi precetti, per giungere rinnovati alle feste pasquali. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-03-2008)
Voi cercate le scritture credendo in esse la vita eterna
Nel brano evangelico di oggi così Gesù si rivolge a quei giudei che si dimostrano perplessi di fronte alla sua persona. Questo vangelo è tessuto proprio sulla trama che vede il confronto tra Gesù e i giudei, suoi contemporanei. Dalle sue parole comprendiamo bene cosa chiedono i giudei. Essi cercano ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 06-03-2008)

La parola del Vangelo di Giovanni oggi ci aiuta a fermarci sul valore della testimonianza. Oggi la parola testimonianza ha un significato più limitato di un tempo. Per noi oggi la testimonianza è legata alla legge, al tribunale, al giudizio... Però se pensiamo bene, tutta la nostra vita si basa sul ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-03-2008)

Dalla Parola del giorno Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: «Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto». Come vivere questa Parola? Ogni secolo conosce il suo "vitello d'oro" dina ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 06-03-2008)
Alimento per la nostra fede
Lettura Se nel vangelo di ieri la liturgia ci presentava Gesù che dichiarava apertamente la propria natura divina, oggi il discorso si sposta sull'accoglienza o meno del Figlio di Dio. Gesù non chiede un'accoglienza irrazionale: anzi, sottolinea le motivazioni, le prove che dovrebbero condurre i gi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-03-2007)

Dalla Parola del giorno Desisti dall'ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricordati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo... Come vivere ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-03-2007)
Perdona, Signore, le colpe del tuo popolo
L'Alleanza è stata appena conclusa, e Dio costata che il popolo si è costruito un vitello d'oro da adorare come se fosse una divinità. La sua reazione è immediata: "Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ho lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-03-2006)

Dalla Parola del giorno Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace. Come vivere questa Parola? Interloquendo con i Giudei, Gesù presenta quattro testimon ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-03-2006)
Vi accusa Mose', nel quale riponete la vostra speranza
Il Vangelo odierno ci presenta il dialogo aspro e contraddittorio che Gesù ha con alcuni giudei a proposito della sua divinità. Gesù afferma con forza e con passione che egli ha motivo di essere creduto. Dalla sua parte, oltre le opere, che sta compiendo, ha anche la testimonianza di Giovanni Battis ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 30-03-2006)

Le Scritture, dice il Signore, rendono testimonianza che veramente la sua vita è la via di salvezza per tutti gli uomini. E' la sapienza antica che ha guidato il popolo d'Israele, salvandolo dalla schiavitù e dal deserto, che si è voluta fare ancora più vicina agli uomini, tanto da diventare carne e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-04-2003)
Commento Giovanni 5,31-47
Un lungo vangelo, quello di oggi, che ci segnala lo scorrere del tempo di quaresima e l'avvicinamento del tempo pasquale. Giovanni concepisce il suo vangelo come un lungo processo tra luce e tenebre e, nell'ennesima discussione di oggi, Gesù afferma due scomode verità. La prima è che l'esperienza di ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 03-04-2003)
Commento su Giovanni 5, 31-47
A sostegno della sua missione divina Gesù presenta quattro testimoni: il Battista, le proprie opere, il Padre, le Scritture. Anzitutto Gesù si appella alla testimonianza di Dio, espressa prima in un personaggio misterioso e senza nome (v.32) e poi ripresa in seguito, in forma esplicita, con l'app ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-03-2002)

Dalla Parola del giorno Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Come vivere questa Parola? Gesù, parlando di Giovanni Battista, lo identifica tramite questa immagine della fiaccola ardente e luminosa, immagine che fa immediata ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-04-2000)

Dalla Parola del giorno Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. Come vivere questa Parola? Perché credere in Gesù? Perché attribuire a Lui la ...
(continua)

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