LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 10 Febbraio 2009 <

Domenica 8 Febbraio 2009

Lunedì 9 Febbraio 2009

Martedì 10 Febbraio 2009

Mercoledì 11 Febbraio 2009

Giovedì 12 Febbraio 2009

Venerdì 13 Febbraio 2009

Sabato 14 Febbraio 2009

Domenica 15 Febbraio 2009

Lunedì 16 Febbraio 2009

Martedì 17 Febbraio 2009

  Santa Scolastica

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0210 ; DO052
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

"Vi insegnerò la via migliore di tutte". I Corinzi erano entusiasti per il donò della profezia delle lingue della scienza (intesa non come conoscenza sistematica di cose, ma nel senso di conoscenza profonda delle realtà data da Dio); Paolo invece diceva che la scienza gonfia, fa insuperbire e non è la via cristiana migliore.
Nel nostro mondo c'è un tipo di conoscenza che si è sviluppata fin troppo a scapito dell'altra. La conoscenza scientifica arriva a scoperte straordinarie, ma non risolve i problemi più profondi dell'uomo. Pieni di questa conoscenza molti non sono più aperti alla conoscenza profonda raggiungibile soltanto in umiltà e semplicità. Gesù dice infatti che essa è concessa come grazia ai "piccoli": essi ricevono dal Padre la conoscenza del Figlio e dal Figlio la conoscenza del Padre, conoscenza di amore, fondata sull'amore. "Chi non ama non conosce Dio scrive Giovanni perché Dio è amore".
Avere pensieri sublimi su Dio non è nulla senza l'amore: "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli... e se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, ma non avessi la carità, non sono nulla".
Ciò che conta è aprirsi all'amore che Dio ci dona e trasmetterlo agli altri.

Antifona d'ingresso
Questa è la vergine saggia, una delle vergini prudenti
che andò incontro a Cristo con la lampada accesa.


Colletta
Santifica la tua famiglia, Signore,
per l’intercessione e l’esempio di santa Scolastica,
e concedi a noi di amarti
e servirti con purità di cuore,
per sperimentare la gioia della tua amicizia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Gen 1,20-2,4a
Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza.

Dal libro della Gènesi

Dio disse: «Le acque brùlichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brùlicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne. Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
E Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e Dio disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra e soggiogatela,
dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».
Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando.
Queste sono le origini del cielo e della terra quando vennero creati.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 8

O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.

Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia.
Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti;
donami la grazia della tua legge.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 7,1-13
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Siamo stati creati a immagine di Dio e consacrati, attraverso il battesimo, ad essere suo tempio santo. Preghiamo il Signore perché ci aiuti a vivere la nostra appartenenza a lui, cercando sempre il suo volere. Diciamo:
Padre nostro e Signore nostro, ascoltaci!

Aiuta, Signore, gli uomini a riconoscerti come creatore e padre, vivendo nel rispetto delle tue leggi e nell'amore reciproco. Preghiamo:
Fà, o Signore, che la Chiesa ti sia sempre fedele, e sappia distinguere il vero messaggio del vangelo dai precetti che vengono dagli uomini. Preghiamo:
Illumina, o Signore, chi non sente il bisogno di conoscerti e di amarti, perché scopra l'ardente desiderio di te che hai messo nel cuore di ogni uomo. Preghiamo:
Guida, o Signore, questa nostra comunità nel suo cammino verso di te, in modo che, nella fedeltà alla tradizione, sia sempre aperta alla novità del tuo Spirito. Preghiamo:
Non permettere, o Signore, che nel nostro cuore si annidino l'ipocrisia e l'arroganza, ma orientaci verso una fede semplice e rispettosa. Preghiamo:
Insegnaci, Signore, a pregare con semplicità.
Aiutaci a santificare la domenica, giorno a te consacrato.

O Signore, Padre santo, accogli le suppliche che indegnamente ti presentiamo: purifica i nostri cuori, rendili semplici e umili perché la nostra preghiera ti sia gradita. Te lo chiediamo nel nome di Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, mirabile nei tuoi Santi, accogli questi doni
che ti presentiamo nel ricordo di santa Scolastica
e, come ti fu gradita la sua testimonianza verginale,
ti sia ben accetta l'offerta del nostro sacrificio. Per Cristo ...


Antifona di comunione
Ecco lo sposo che viene,
andate incontro a Cristo Signore.


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai saziato con il pane della vita,
fa' che sull'esempio di santa Scolastica vergine,
portiamo nel nostro corpo mortale la passione di Cristo Gesù
per aderire a te, unico e sommo bene. Per Cristo ...

torna su

don Luciano Sanvito     (Omelia del 09-02-2010)
Umanizzare la religione?
L'esteriorità che copre la verità di quello che si è. L'esteriorità del rito che copre la verità del culto vivo e vero. Il comandamento di Dio trascurato e ridotto a comandamento umano. La tradizione divina donata a noi ridotta e celata dietro il tradizionalismo. Tutto quello che Dio ci dona ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-02-2010)
Quando la tradizione mortifica la verità
Ancora una volta scribi e farisei, in veste di critici osservatori del Cristo e dei suoi discepoli, si riuniscono intorno a Gesù. Essi non sono guidati dal desiderio di ascoltare la Parola di verità che esce dalla Sua bocca, come facevano folle numerose con docilità ed attenzione, ma cercano ogni vo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo le tradizioni degli antichi… ". Come vivere questa Parola? Oggi l'insegnamento di Gesù prende la forma di una contrapposizione tra le tradizioni e la Parola di Dio. Nel corso degli anni i dottori della Legge avevano stab ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 09-02-2010)

Questi primi versetti del capitolo 7 di Marco possono sembrare a noi del 2001 questioni ridicole e controversie definitivamente superate da un pezzo: e in parte è vero, per fortuna! Dobbiamo però cogliere almeno due affermazioni importanti e valide in tutti i tempi e sotto tutti i cieli: 1. Comanda ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 10-02-2009)
"Precetti di uomini..."
Dottrine che sono precetti di uomini... Vengono insegnate anche oggi come religioni, ma spesso si adeguano molto al piano terreno e umano della convenienza e poco al piano della volontà di Dio. Dottrine dove le idee, come dice Gesù, prendono il sopravvento con le regole sul cuore, attraverso l ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-02-2009)
La fede
La fede che ci viene richiesta di professare in Gesù è una fede che deve avere strettissimo contatto con la vita quotidiana, anzi è la fede che fa agire, pensare, parlare in maniera degna delle vocazione che abbiamo ricevuto. Oggi Gesù richiama proprio quanti negano questi reali e imprescindibili le ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-02-2009)

Dalla Parola del giorno “Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò.” Come vivere questa Parola? Il primo racconto della creazione scandisce i vari interventi divini con il richiamo al ritmico susseguirsi di sera e mattino, evocativo di una realtà soggetta al divenire e al limite. Ora il di ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 10-02-2009)
Commento Marco 7,1-13
1) Preghiera Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 7,1-13 In quel tempo, si riunirono at ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-02-2007)

Dalla Parola del giorno Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra [...]. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse [...]. Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo. Come v ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-02-2007)
Quando la tradizione mortifica la verità
Ancora una volta scribi e farisei, in veste di critici osservatori del Cristo e dei suoi discepoli, si riuniscono intorno a Gesù. Essi non sono guidati dal desiderio di ascoltare la Parola di verità che esce dalla sua bocca, come facevano folle numerose con docilità ed attenzione, ma cercano ogni vo ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-02-2007)

Questo lungo brano evangelico riporta una discussione tra Gesù e i farisei sull'osservanza di alcune prescrizioni riguardanti la purificazione. I discepoli di Gesù si sentivano "liberi" da queste norme rituali che, per altro, non erano dedotte dalla Scrittura ma, appunto, aggiunte dalla "tradizione ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-02-2006)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
L'accusa di Gesù è grave ed inequivocabile. La sua portata si amplifica se pensiamo a chi è rivolta. Sono gli scribi, venuti da Gerusalemme, il cui compito è anche verificare l'operato e le parole di questo Gesù di Nazareth di si cui parla tanto. Essi rappresentano la religione ufficiale, quasi un t ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-02-2006)

Dalla Parola del giorno Signore, Dio d'Israele, non c'è Dio come te né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l'alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. Come vivere questa Parola? Tutta la preghiera di Salomone, a cui questa perico ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-02-2006)

Questo lungo brano evangelico riporta una discussione tra Gesù e i farisei sull'osservanza di alcune prescrizioni riguardanti la purificazione. I discepoli di Gesù si sentivano "liberi" da queste norme rituali che, per altro, non erano dedotte dalla Scrittura ma, appunto, aggiunte dalla "tradizione ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-02-2004)
Commento Marco 7,1-13
Dalla Parola del giorno Gesù rispose agli scribi e ai farisei: "Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini". Come vivere questa parola? Ancora una volta scribi e farisei si scagliano contro Gesù rimproverandogli l'impurità rituale dei suoi discepoli. "Perché no ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-02-2003)
Commento Marco 7,1-13
Gesù è libero di fronte alle norme che regolavano la purificazione rituale, scandalosamente libero; eppure il suo atteggiamento non è quello un po' adolescenziale e un po' snob di chi si sente superiore alle regole della vita comune, no; lui entra nel profondo, nello spirito autentico della norma, s ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 11-02-2003)
Commento su Marco 7,1-13
Questi primi versetti del capitolo 7 di Marco possono sembrare a noi del 2003 questioni ridicole e controversie definitivamente superate da un pezzo: e in parte è vero, per fortuna! Dobbiamo però cogliere almeno due affermazioni importanti e valide in tutti i tempi e sotto tutti i cieli: 1. Coman ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-02-2002)

Dalla Parola del giorno Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini. Come vivere questa Parola? Tutto lo splendo ...
(continua)

torna su