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LITURGIA

> 5 Febbraio 2009 <

Martedì 3 Febbraio 2009

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Lunedì 9 Febbraio 2009

Martedì 10 Febbraio 2009

Mercoledì 11 Febbraio 2009

Giovedì 12 Febbraio 2009

  Sant'Agata

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0205 ; DO044
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Ascolta il Vangelo >

La preghiera di colletta chiede la misericordia del Signore "per intercessione di sant'Agata che risplende nella Chiesa per la gloria della verginità e del martirio". Il martire si dona a Cristo per giungere a Dio mediante il sacrificio della vita; la verginità non ha senso se non nel dono.
La verginità cristiana è donarsi al Signore, rinunciare a se stessi per vivere unicamente per lui.
Ci gloriamo della nostra unione al mistero della passione e risurrezione di Gesù: è una gloria spoglia di ogni orgoglio perché fondata sulla unione a Cristo nella sua umiliazione per essergli uniti nella sua gloria.
Così sono vissute sant'Agata e le altre martiri vergini, in una verginità donata a Cristo nell'amore per lui, nella fiducia in lui, nella sua forza.
Domandiamo al Signore di aver il coraggio di gloriarci solo di lui e di accettare tutti gli avvenimenti in questa luce, cioè di vederli non dalla prospettiva del nostro interesse, ma per la possibilità che ci offrono di essere più profondamente uniti alla passione e alla vittoria di Cristo.

Antifona d'ingresso
Questa è un amartire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno dei cieli.


Colletta
Donaci, Signore, la tua misericordia,
per intercessione di sant’Agata,
che risplende nella Chiesa
per la gloria della verginità e del martirio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Eb 12,18-19.21-24
Voi vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, voi non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. Lo spettacolo, in realtà, era così terrificante che Mosè disse: «Ho paura e tremo».
Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 47

Abbiamo conosciuto, Signore, il tuo amore.

Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.

Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re.
Dio nei suoi palazzi
un baluardo si è dimostrato.

Come avevamo udito, così abbiamo visto
nella città del Signore degli eserciti,
nella città del nostro Dio;
Dio l’ha fondata per sempre.

O Dio, meditiamo il tuo amore
dentro il tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende
sino all’estremità della terra;
di giustizia è piena la tua destra.

Canto al Vangelo (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino, dice il Signore:
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 6,7-13
Prese a mandarli.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, inaugurata dal sacrificio di Cristo, l'assemblea eucaristica ci raduna come uomini liberi, primogeniti della nuova creazione. Figli nel Figlio, osiamo rivolgerci al Padre misericordioso che è nei cieli, dicendo:
Guarda il tuo popolo, Signore!

Dio è fedele: perché il popolo dei credenti diventi voce eloquente e presenza viva del suo amore per tutti gli uomini. Preghiamo:
Dio è misericordioso: perché la Chiesa si associ sempre più intimamente al sacerdozio di Cristo, nel segno della povertà, del coraggio e della vittoria sul male. Preghiamo:
Dio è luce: perché il mondo trovi pace e stabilità. Preghiamo:
Dio è buono: perché la preghiera dei miti, degli umili, dei puri di cuore trasformi il mondo in regno di Dio. Preghiamo:
Dio salva: perché questo giorno, memoria del giovedì in cui Gesù celebrò la prima eucaristia, sia per noi il momento della salvezza. Preghiamo:
Per chi ha il cuore prigioniero delle cose.
Per chi sente il bisogno di convertirsi e di accogliere il vangelo di Gesù.

Dio di provvidenza, tu che sei attento alle invocazioni dei poveri e degli umili, purifica e santifica i gesti della nostra liturgia e accogli con bontà le nostre suppliche. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo della santa martire Agata
ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi
l'offerta della sua vita. Per Cristo ...


Antifona di comunione
"Io sono la vite e voi i tralci", dice il Signore,
"chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto".


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai glorificato sant'Agata
con la corona del martirio,
per la comunione a questo sacro convito
donaci una forza nuova perchè superiamo ogni male
e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo ...

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 04-02-2010)
Un viaggio celestiale
Un viaggio spedito, libero da affanni lungo il percorso, dalle preoccupazioni del cosa prendere con sè, del dove andare adesso... Un viaggio libero e sciolto dai vincoli dell'interesse umano e terreno: sì, perché è un viaggio celeste e celestiale, sempre orientato e diretto dal cielo. Ogni acc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Gesù chiamò i dodici e incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tunic ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-02-2010)
Sgombri da pesi per andare…
La missione di Cristo non potrà finire con la sua ascensione al cielo. Egli ha già scelto dodici uomini, gli apostoli, ai quali affidare prima un ruolo di diretta collaborazione e poi una vera e propria missione da espletare in tutto il mondo. Il compito primario sarà per loro quello di scacciare, d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 04-02-2010)

I Dodici erano stati scelti da Gesù perché "stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni" (Mc 3,14-15). Nei capitoli precedenti li abbiamo visti stare con lui, ascoltare e imparare, ora Marco ci mostra la seconda dimensione del discepolo, quella ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 05-02-2009)
" 2 a 2..."
Due a due... Un bel metodo di confronto, nell'annuncio del Vangelo. Una tattica che spesso incontriamo negli diffusori dei messaggi religiosi. Due a due... Per evitare lo sconforto, per sorreggersi a vicenda, per confrontarsi e per revisionarsi, per crescere nell'annuncio non intimisticamente, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-02-2009)

Dalla Parola del giorno “Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa.” Come vivere questa Parola? Interessante la moda ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-02-2009)
Convertitevi e credete al Vangelo
I dodici sono inviati da Gesù, ma egli si preoccupa di precisare il loro equipaggiamento da viaggio, che deve essere ridotto all’essenziale, alle cose veramente indispensabili: un bastone da viandante, un paio di sandali ai piedi per schivare la durezza del suolo e una semplice tunica senza il mante ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-02-2009)
Commento Marco 6,7-13
1) Preghiera Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 6,7-13 In quel tempo, Gesù chiamò i dodici, ed incomin ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01-02-2007)

Gesù chiama i dodici e li manda, due a due, per i villaggi vicini. Potremmo dire che l'evangelista riporta la prima lezione di Gesù sulla missione. Egli insegna ai discepoli (un insegnamento che mantiene il suo pieno valore ancora oggi) a non vivere per se stessi e a non restare chiusi nei propri co ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-02-2007)

Dalla Parola del giorno In quel tempo, Gesù chiamò i Dodici, e incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-02-2007)
Sgombri da pesi per andare
La missione di Cristo non potrà finire con la sua ascensione al cielo. Egli ha già scelto dodici uomini, gli apostoli, ai quali affidare prima un ruolo di diretta collaborazione e poi una vera e propria missione da espletare in tutto il mondo. Il compito primario sarà per loro quello di scacciare, d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-02-2004)

Dalla Parola del giorno Davide fece queste raccomandazioni al figlio Salomone: "Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e mostrati uomo. Osserva la legge del tuo Dio, procedendo nelle sue vie" Come vivere questa parola? "Sentendo avvicinarsi il giorno della morte", Davi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-02-2003)

Dalla Parola del giorno Vi siete accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all'adunanza festosa e all'assemblea dei primogeniti iscritta nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti portati alla perfezione, al Mediatore ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-02-2003)
Commento Marco 6,7-13
Diventare "apostoli", cioè missionari, è un'esigenza assoluta del vangelo. Anzi, Marco fa intendere che la missionarietà è la verifica dell'incontro, la cartina al tornasole della veridicità del nostro incontro con il Signore. Sviluppando questo discorso la chiesa giungerà a dire, ai nostri giorni, ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 06-02-2003)
Commento su Marco 6,7-13
I Dodici erano stati scelti da Gesù perché "stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni" (Mc 3,14-15). Nei capitoli precedenti li abbiamo visti stare con lui, ascoltare e imparare, ora Marco ci mostra la seconda dimensione del discepolo, quella ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-02-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù chiamò i dodici e incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tunich ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-02-2001)

Dalla Parola del giorno Gesù chiamò i dodici, ed incominciò a mandarli (...). E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. Come vivere questa Parola? Anche se alc ...
(continua)

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